Pediculosi nei bambini: come prevenire ed eliminare i pidocchi

Pediculosi nei bambini: come prevenire ed eliminare i pidocchi

16-04-2018 - scritto da Paola P.

L’infestazione da pidocchi è comune nei bambini in età scolare, ma eliminare i parassiti è facile e indolore.

La pediculosi è diffusa oggi come ieri, scopriamo come eliminare pidocchi e uova rapidamente.

 

Pediculosi è il termine medico che indica l’infestazione da pidocchi, uno spauracchio delle mamme e dei papà con bimbi piccoli. La prima infanzia è in effetti il momento della vita in cui è in assoluto più frequente diventare ricettacolo di questi minuscoli parassiti, e non certo per scarsa igiene, come saremmo tentati di pensare. In effetti la pediculosi nelle scuole materne e nelle primarie è diffusa oggi quanto ieri, ma è anche molto facile da stroncare.

 

Vediamo, per prima cosa, di capire che cosa sono esattamente i pidocchi, e come si trasmettono. Si tratta di insetti parassiti che proliferano esclusivamente sulla cute umana dotata di peluria, e quindi in particolare sul cuoio capelluto, questo perché essendo provvisti di zampette uncinate, si agganciano ai capelli e così ben radicati sono in grado di procurarsi il nutrimento di cui hanno bisogno: il sangue umano. Il tutto rilasciando un liquido che ha un effetto pruriginoso (ecco spiegato perché la pediculosi si manifesta con un intensissimo prurito).

 

Una volta insediatisi nella testa di qualcuno, i pidocchi si accoppiano e depositano delle uova, dette lendini, che si attaccano alle radici dei capelli o dei peli grazie ad una sostanza collosa, e si schiudono dopo circa una settimana. Schiudendosi i lendini danno alla luce le ninfe, pidocchi immaturi che nel giro di una settimana diventano adulti e si riproducono a loro volta. A quel punto l’infestazione diventa davvero estesa, perché ciascun pidocchio femmina è in grado di deporre una media di 5 uova al giorno. E' facile allora immaginare come in pochissimo tempo ci si ritrovi la testa piena di parassiti!

 

Come si trasmettono i pidocchi da una testa all’altra? Occorre un contatto ravvicinato, situazione comune tra i bambini quando giocano o interagiscono tra di loro. Un altro modo per prendere la pediculosi è attraverso lo scambio di oggetti per l’igiene personale: asciugamani, spazzole, pettini, biancheria.

 

Una volta stabilito di essere affetti da pediculosi, come ci si sbarazza degli ospiti sgraditi nel tempo più rapido e indolore possibile? Ci sono diversi modi, alcuni più “chimici”, altri più naturali, ma comunque tutti efficaci. La prima cosa da fare è procurasi un po’ di cose. Nell’ordine:

 

  • Pettinino a denti fittissimi. Da usare per eliminare le uova dalle radici dei capelli pettinando la capigliatura ciocca per ciocca e insistendo nelle zone in cui le lendini si annidano: le zone predilette sono quelle più ricche di ghiandole sebacee, ovvero la nuca e la zone dietro le orecchie
  • Shampoo e lozioni a base di piretrine (ad esempio permetrina sintetica all’1%). Si tratta di detergenti che oltre a uccidere i pidocchi adulti sono in grado di soffocare le lendini. Sono molto efficaci ma vanno usate fino a completa disinfestazione. Inoltre le uova, una volta morte, non si staccano da sole, vanno rimosse dalla cute meccanicamente usando il pettinino del punto precedente
  • Shampoo o detergenti naturali antagonisti dei pidocchi. I migliori sono a base oleosa (perché l’olio soffoca le uova) come le lozioni concentrate di  l’olio di Neem e Maleleuca
  • Oli essenziali (da aggiungere agli shampoo neutri), sempre per un effetto disinfettante e antiparassitario: contro la pediculosi sono consigliati l’olio essenziale di sassofrasso e di lavanda, ma sono efficaci anche quelli di menta, eucalipto e rosmarino
  • Lozioni a base di semi di pompelmo e di vitamina B5 (D-Pantenolo), sostanze in grado di ridurre il prurito e facilitare la rimozione delle lendini
  • Aceto. Non uccide i pidocchi, ma passato sui capelli dopo la detersione con i prodotti di cui sopra, è in grado di sciogliere la sostanza appiccicosa che fa aderire le uova ai capelli facilitandone l’eliminazione

 

I prodotti selezionati non vanno utilizzati tutti insieme, il consiglio è quello di scegliere quelli più adeguati al caso, e all’età del soggetto colpito da pediculosi. Se si tratta di bambini, è bene sentire il parere del pediatra e farsi aiutare in farmacia per la scelta e l’utilizzo del prodotto. In ogni caso, se abbiamo seguito le istruzioni e siamo stati meticolosi nella rimozione delle uova, dovremmo riuscire a liberarci di questa fastidiosa parassitosi nel giro di pochi giorni

 

Infine, un consiglio a proposito di prevenzione. L’unico modo per evitare la pediculosi è quello di tenersi lontani dagli ambienti dove sappiamo esserci una infestazione da pidocchi e lasciare a casa da scuola i bambini colpiti, fino a completa disinfestazione.



A cura di Paola P.
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