Pene curvo: 10 domande e risposte

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Pene curvo: 10 domande e risposte

04-03-2020 - scritto da Antonella Lobraico

Alla scoperta di cause, sintomi e rimedi del pene curvo.

Che cos'è il pene curvo e quali sono i rimedi che si possono adottare? Ecco le risposte dello specialista.

 

Cosa dovrebbero sapere gli uomini quando si parla di pene curvo? Ce lo spiega il Dott. Andrea Militello, medico chirurgo specialista in Urologia e Andrologia.

Buongiorno Dottor Militello e grazie per averci accolti nuovamente nel suo studio. Oggi vorremmo affrontare con lei un problema che riguarda da vicino l'apparato genitale maschile e che fino a poco tempo fa era considerato un vero e proprio tabù. Parliamo del pene curvo, ovvero una patologia che - come suggerisce il termine stesso - crea un incurvamento del pene

 

Nella foto, il Dott. Andrea Militello, Urologo e Andrologo a Roma, Milano, Cosenza, Viterbo e L'Aquila.

 

1) Dottore, può spiegarci in cosa consiste esattamente il pene curvo?

Come dice il termine stesso, si tratta proprio di un incurvamento del pene che si evidenzia o si manifesta quando l’organo è in erezione.

 

2) Quali possono essere le cause scatenanti?

Ci sono delle forme congenite che prendono il nome di recurvatum congenito, come ci sono anche delle forme acquisite (nel paziente diabetico o talvolta post traumatiche) che si presentano sotto forma di fibrosi e placche calcifiche a carico dei corpi cavernosi e della tunica di rivestimento dei corpi cavernosi stessi. Questa patologia prende il nome di morbo di La Peyronie o di induratio penis plastica.

 

3) Cosa comporta questa patologia e che tipo di ripercussioni possono esserci sul paziente?

Per quanto riguarda le ripercussioni, queste possono essere psicologiche nelle persone che vedono tale deviazione come un problema estetico. Nelle forme acquisite però, talvolta l’angolatura - e quindi la deviazione dell’asta - è tale da impedire la penetrazione. In alcuni casi la fibrosi dei corpi cavernosi può essere anche causa di una ridotta performance erettile.

 

4) Il pene curvo comporta dolore?

Il morbo di La Peyronie o induratio penis plastica si manifesta ai suoi esordi proprio con un dolore in erezione, che sia il paziente sia l’andrologo dovrebbero tenere in considerazione.

 

5) È vero che la patologia del pene curvo può impedire i rapporti sessuali?

Nelle forme con gravi angolature la penetrazione può essere impedita, nelle altre forme non vi sono invece particolari problemi nell’attività sessuale.

 

6) In questo caso, quali sono i rimedi che si possono attuare?

Nel caso vi siano difficoltà di penetrazione, chiaramente il problema deve essere risolto con tecniche fisiche o addirittura talvolta chirurgiche.

 

7) Ci sono trattamenti specifici per questa patologia? Quali sono?

Oggi, esistono iniezioni di collagenasi che possono ridurre la consistenza della placca. Si possono proporre terapie fisiche come la iontoforesi, la laserterapia, la tecar terapia che hanno scopo antalgico e di riduzione della fibrosi. Le linee guida consigliano l’uso dello Xyapex, una collagenasi che è in grado, in alcuni casi, di ridurre la calcificazione e quindi la curvatura. Negli ultimi tempi si sta proponendo l’uso dell’acido ialuronico nelle zone di fibrosi. In alcuni casi bisogna ricorrere al trattamento chirurgico.

 

8) Quando viene presa in considerazione l’opzione della correzione chirurgica?

Quando la terapia medica o fisica fallisce, bisogna pensare a un approccio di tipo chirurgico. Esistono interventi di corporoplastica che permettono il raddrizzamento dei corpi cavernosi a discapito della perdita di lunghezza dei corpi cavernosi. Sempre più spesso si sta proponendo l’uso della protesi peniena con approccio chirurgico mininvasivo.

 

9) Quando il paziente deve consultare il proprio andrologo?

Specialmente nelle forme acquisite, sarebbe indispensabile un approccio immediato anche solo quando è presente dolore in erezione non ancora accompagnato dalla deviazione.

 

10) Ha dei consigli utili che vorrebbe dare ai nostri lettori?

In questa patologia non ci sono consigli preventivi. Rimane però il messaggio che anche l’uomo deve andare annualmente dal proprio andrologo così come fa la donna dal ginecologo, proprio per anticipare questo tipo di patologie, talvolta semplicemente con un esame obiettivo o un’ecografia.

 

Grazie dottore, alla prossima intervista!

Categorie correlate:

Malattie, cure, ricerca medica




A cura di Antonella Lobraico, collaboratrice della redazione di ForumSalute.
 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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