Probiotici liofilizzati o freschi: quali formule scegliere?

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Probiotici liofilizzati o freschi: quali formule scegliere?

29-07-2014 - scritto da Roberta Madonna

Scegliere un probiotico in bustina o fresco? Dipende dalle esigenze personali, ma l'efficacia è la stessa

La qualità dei probiotici è indipendente dal formato

Probiotici liofilizzati o freschi: quali formule scegliere?

I prodotti probiotici in commercio oggi giorno si presentano sotto diversi formati: fiale oro-solubili, gocce, liofilizzati in bustine, capsule, compresse e sono acquistabili in Farmacia, Parafarmacia od Erboristeria.

L'efficacia di un preparato probiotico dipende, essenzialmente, dal ceppo o dall'associazione dei ceppi batterici impiegati ma, soprattutto, dal loro dosaggio. Il Ministero della Salute ha deciso di fissare, difatti, una quantità minima di fermenti vivi, in grado di garantire benefici per l’ospite, che risulta pari ad un miliardo al giorno di microrganismi per ceppo. Ciò premesso, ne deriva che la scelta del probiotico più adatto sarà dettata da ragioni di praticità e di esigenze individuali specifiche.

I preparati freschi, a base di microrganismi vivi, necessitano di una conservazione in frigorifero, ad una temperatura compresa, di norma, tra i due ed i dieci gradi centigradi, al fine di preservarne vitalità e concentazione batterica.

Le preparazioni di ultima generazione, liofilizzati in bustine, capsule e compresse, possono essere conservate, invece, a temperatura ambiente, ma comunque in luogo fresco ed asciutto, lontano dall’umidità, dalle fonti di calore e dalla luce diretta. Questo tipo di formulazioni, risulta sostanzialmente più comodo, dal momento che i probiotici possono essere assunti anche fuori casa, in ufficio o in viaggio ad esempio. Inoltre, in queste preparazioni i fermenti probiotici continuano, in ogni caso, ad essere vivi e vitali, analogamente ai preparati freschi e mantengono inalterata la loro capacità di proliferare ed attecchire nel distretto enterico.

E’ bene rispettare sempre ed comunque le indicazioni sulla conservazione dei preparati a base di probiotici, nonchè il limite della loro data di scadenza, poiché, trattandosi di microrganismi vivi, tendono con il tempo e in condizioni non adatte, a perdere la propria vitalità, a ridursi di numero e a dissipare la propria efficacia terapeutica.



A cura di Roberta Madonna, Biologo Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica, dal 2008 si occupa di Nutrizione Umana Fisiopatologica, Dietetica Clinica, Nutrizione Sportiva ed Educazione Alimentare.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.

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Santa Maria Capua Vetere
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Occupazione:
Biologo Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica
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