Retinopatia diabetica: la conseguenza di un diabete fuori controllo

Retinopatia diabetica: la conseguenza di un diabete fuori controllo

13-06-2018 - scritto da Francesca Morelli

Identikit della retinopatia diabetica: una grave complicanza del diabete che, ad oggi, rappresenta una delle principali cause di cecità.

Intervista sulla retinopatia diabetica alla Dott.ssa Mariacristina Parravano dell'IRCSS Fondazione G.B. Bietti di Roma.

 

Una patologa importante, con evoluzione progressiva e invalidante: così potrebbe essere descritta, in sintesi, la retinopatia diabetica, una complicanza del diabete che secondo le ultime stime colpisce la retina di un terzo dei pazienti diabetici, e che rappresenta la prima causa di ipovisione fra la popolazione in età lavorativa nei Paesi sviluppati. 

 

La diffusione globale della retinopatia diabetica è pesante: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ne riferisce 422 milioni di casi nel mondo; in Italia, secondo i dati Istat, colpisce ben oltre 3 milioni di persone, pari a circa poco più del 5% della popolazione, in prevalenza anziani ultra 65enni. 

 

C’è, tuttavia, un altro dato preoccupante: secondo l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB), mentre in passato i pazienti diabetici erano quasi esclusivamente residenti in Paesi benestanti, oggi per il 75% vivono in Stati a basso e medio reddito. Un fenomeno da non sottovalutare in quanto la gran parte di questi Paesi non dispone di mezzi e competenze per diagnosticare in modo accurato il diabete, né di strumenti per gestirne la cura, con tutte le implicazioni che ne conseguono. Fra cui lo sviluppo, appunto di retinopatia diabetica. 

 

Tra le aree in cui si registra la maggiore concentrazione e prevalenza di diabetici c’è il Mediterraneo orientale con quasi il 14% della popolazione maggiorenne affetta da malattia contro la regione europea che complessivamente raccoglie oltre il 7% dei diabetici.

 

Come si sviluppa la retinopatia diabetica

Quando il diabete non è correttamente diagnosticato o tenuto sotto controllo o comunque la produzione dell’insulina, l’ormone che contribuisce a regolare le quantità di glucosio presenti nel sangue, sfugge all’efficacia di terapie mirate, possono svilupparsi conseguenze anche per gli occhi. La più importante di queste è l’insorgenza della retinopatia diabetica: una problematica legata a doppio nodo sia con forme di diabete di tipo 1 sia di tipo 2.

 

Ma quale tipo di diabete è più pericoloso per lo sviluppo di una complicanza come la retinopatia diabetica? Ce ne parla la Dott.ssa Mariacristina Parravano dell'IRCSS Fondazione G.B. Bietti di Roma.

 

Video intervista alla Dott.ssa Mariacristina Parravano della Fondazione G.B. Bietti di Roma.

 

La problematica insorge come conseguenza e sommatoria di danni, accumulati nel tempo a causa di una cattiva e inadeguata gestione del diabete, a carico dei piccoli vasi sanguigni della retina. Danni che possono arrivare anche a creare dei veri e propri sfiancamenti (detti microaneurismi) e/o la fuoriuscita della parte liquida del sangue in prossimità della regione maculare. 

 

Esistono due possibili manifestazioni di retinopatia diabetica:

  • La forma non proliferante (o retinopatia diabetica precoce), che può essere di intensità lieve, moderata o grave. E' caratterizzata dalla formazione di microaneurismi che, danneggiandosi, generano sanguinamenti fino al possibile rischio di accumulo di liquidi nella parte centrale della cornea e causa della riduzione progressiva della vista;
  • La forma proliferante (o avanzata), la più grave, caratterizzata dalla formazione di nuovi piccoli vasi che progressivamente invadono la retina fino a favorire lo sviluppo di aree ischemiche. Queste possono causare il distacco della retina stessa, oppure produrre un flusso anormale di liquidi all’interno dell'occhio, dando avvio alla comparsa del glaucoma.

 

La retinopatia diabetica, ad oggi, rappresenta una delle principali cause di cecità.

 

Conoscere la retinopatia diabetica per prevenirla

Prevenire l’insorgenza e i danni della retinopatia diabetica è possibile, sapendo individuare o sospettare i sintomi laddove si manifestino. Infatti la retinopatia diabetica può  annunciarsi con un calo progressivo della vista fino all’ipovisione e alla cecità, o essere asintomatica. Ovvero non dare disturbi fino alla comparsa di una grave ed improvvisa riduzione dell’acuità visiva, segno che la malattia è già allo stadio avanzato. 

 

La buona notizia è che oggi, grazie ai progressi della medicina e della ricerca, sono possibili diagnosi più precoci e accurate e vie di cura più efficaci. Le quali, seppure non in grado di cancellare gli esiti di malattia, possono comunque rallentarne l’evoluzione. Molto dipende però anche dalla responsabilità individuale che impone al paziente più a rischio, in questo caso il diabetico, a sottoporsi a controlli oculistici periodici per monitore un eventuale stato di malessere degli occhi inziale e dunque della vista.



A cura di Francesca Morelli.
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