Ridere (e sorridere) per prevenire

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Ridere (e sorridere) per prevenire

30-12-2013 - scritto da neuropsicoclinica

Il valore preventivo e l'importanza terapeutica del riso

Ridere (e sorridere) per prevenire


Un proverbio cinese afferma che chi non sa sorridere non dovrebbe aprire un negozio. Questo enunciato di saggezza orientale è indice dell’importanza sociale del sorriso, quale mezzo per il successo economico..

Riso e sorriso sono due manifestazioni, graduate per intensità, di un unico fenomeno che esprime il termine anglo-americano humour, la cui traduzione italiana (umorismo) appare piuttosto riduttiva. Lo humour, che si esprime con le medesime componenti mimiche, rientra tra gli atteggiamenti abituali dello stile di vita personale e presuppone come prerequisito ciò che è definito atteggiamento positivo, verso sé e gli altri.

I disturbi emozionali sono l’effetto di un atteggiamento troppo serio e rigido verso di sé e verso gli altri così i pochi piaceri della vita si riducono per eccessive doverizzazioni e catastrofizzazioni. Infatti ci si ammala in seguito a emozioni negative troppo intense e prolungate nel tempo, dovute a pensieri irrealistici o disfunzionali, basati sull’idea che io o gli altri ‘dobbiamo’ assolutamente fare o dire. Il rimedio è lo humour nei suoi due aspetti del sorriso, quale prima manifestazione cronologica e successivamente, quando c’è, il riso. Hanno una funzione di accrescere la tolleranza verso le frustrazioni, di distrazione dai problemi personali, di aiutare la persona ad accettarsi con i suoi difetti, ridendo di sé e di favorire la coesione sociale avvicinandoci all’altro.

Molte persone si ammalano perché prendono molto seriamente sé stesse e l’ambiente circostante, doverizzando e catastrofizzando e non ridono per paura del giudizio altrui in quanto temono di apparire agli altri frivole, superficiali, non serie. Se dunque le emozioni negative ci fanno stare male, quelle positive ci faranno stare meglio. Ecco perché è importante sorridere e ridere particolarmente di sé, delle proprie paure, ansie da prestazione, di ciò che ci deprime e ci fa arrabbiare e, se possibile, ridere assieme agli altri, mai degli altri. Ridere è controcondizionante alla paura, all’ansia, alla depressione in quanto comportamento incompatibile con queste emozioni negative. Quindi ogni volta che si ride si vince la paura, l’ansia, la depressione. Fisiologicamente si ossigena rapidamente i polmoni, si migliora la circolazione dilatando i vasi sanguigni, si stimola la liberazione di beta endorfine prodotte dall’encefalo. La risata scuote la cassa toracica con conseguente aumento della frequenza cardiorespiratoria.

Se la risata è fragorosa fa aumentare le pulsazioni, anche fino a 120 al minuto: l’endotelio si espande rendendo più agevole il passaggio del sangue, come quando si pratica sport. Durante la risata la respirazione si fa più profonda ed accelerata. Così l’aria dei polmoni si rinnova, con fasi di espirazione ed inspirazione ed una conseguente migliore ossigenazione del sangue. Le contrazioni e le decontrazioni dei muscoli addominali migliorano il tono muscolare con irrorazione sanguigna dei muscoli interni e l’intensità dell’attività addominale migliora poi la funzionalità intestinale.

IN PRATICA
sorridere quando si sente triste (tutti sappiamo sorridere quando siamo contenti!) per modificare, da solo, stati d’animo negativi. Si tratta, nella pratica, di pronunciare la parola inglese “cheese” e rimanere così – anche davanti allo specchio – per almeno venti secondi di seguito, stirando orizzontalmente i muscoli facciali della bocca, con elevazione contemporanea del labbro superiore e della pelle sotto il naso, con parziale scoprimento dei denti e sollevamento degli angoli della bocca. Tale esercizio, che allarga il viso di un centimetro, provoca un interessamento biochimico ormonale e porta al rilassamento corporeo e alla sensazione soggettiva di piacere. Provare per credere.

Inoltre per favorire il riso spontaneo è consigliabile cercare compagnie di persone allegre, pensare a chi e a che cosa ci ha fatto ridere l’ultima volta, pensare ad una fragorosa risata, magari irrefrenabile, fatta tanto tempo fa, farsi o farsi fare solletico, anche con una piuma, leggere libri o vignette umoristici, vedere films e spettacoli comici, scrivere che cosa si pensa sia più divertente, aggiungere parole proprie a cartoni animati a cui si sono tolte le parole, monitorare ogni giorno almeno un evento bizzarro, buffo o ridicolo, imporsi quotidianamente con compiti solitamente giudicati buffi, comunque bizzarri, che implichino esposizione con eventuale compromissione sociale. Inoltre imporsi preventivamente, almeno ogni giorno, di fare ridere qualcuno, stare almeno una volta alla settimana in compagnia di bimbi piccoli.

Infine, dal momento che non serve sentirsi proprio tristi per iniziare a sorridere, se il ridere è un fattore importante per star bene, conviene farlo quotidianamente. Appena svegliati si inizia sorridere e prima di coricarsi fare l’ultimo sorriso della giornata. Durante l’intero giorno cercare di sorridere di più del giorno prima, aiutandosi con una scheda di monitoraggio della risata quotidiana in termini quantitativi, dove segnare il momento in cui si ride di sé stessi, cercando il giorno dopo di superare il numero di tali momenti.


Paolo Zucconi, sessuologo e psicoterapeuta comportamentale a Udine.
liberamente tratto da: Paolo G. Zucconi, Il Manuale pratico del benessere, Edizioni Ipertesto
Categorie correlate:

Psiche, psicologia




Dr Paolo G. Zucconi
Specialista in Psicoterapia cognitiva e comportamentale
Certificato Europeo di Psicoterapia (E.C.P.)
con Master universitari in
Sessuologia clinica, Fitoterapia e Nutrizione
diplomato in:
Naturopatia olistica e Ipnosi clinica
STUDIO DI NEUROPSICOLOGIA CLINICA, SESSUOLOGIA E PSICOTERAPIA
UDINE-V.LE VENEZIA 291-TEL. 0432/233006

Profilo del medico - neuropsicoclinica

Nome:
PAOLO ZUCCONI
Comune:
UDINE
Telefono:
0432/ 233.006
Professione:
Medico in casa di cura privata
Specializzazione:
Psicologia, Scienze dell'alimentazione, Medicina alternativa, PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE E SESSUOLOGIA CLINICA
Contatti/Profili social:
sito web


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