Un programma alimentare personalizzato? Si può

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Un programma alimentare personalizzato? Si può

22-10-2013 - scritto da Dr. Salvatore Di Meglio

Non tutti ingrassano allo stesso modo: a seconda dell'ormone dominante si può proporre un’alimentazione specifica, personalizzata

La dieta su misura in base agli ormoni, o meglio, all'endocrino-dominanza

Un programma alimentare personalizzato? Si può L’obesità, anche quella le cui cause sono meno note (cosiddetta essenziale), non prescinde dall’eccessivo consumo di cibo. I fattori che influenzano l’iperalimentazione richiamano lo stress psico-sociale, le emozioni perturbanti, l’eccessiva offerta quotidiana di cibi, l’induzione da pubblicità. Non meno importante, è la sedentarietà.

Un aspetto, meno conosciuto ma altrettanto importante, è la cosiddetta “endocrino-dominanza” (squilibrio ormonale caratterizzato dalla predominanza di alcuni ormoni rispetto ad altri). Sappiamo, infatti, che non tutte le persone ingrassano allo stesso modo, non tutte le persone gradiscono in modo irrefrenabile gli stessi alimenti, sappiamo che la distribuzione del grasso corporeo è influenzata anche dal tipo ormonale cui si appartiene e che questo è geneticamente determinato.

A seconda dell’ormone “dominante”, potremo identificare soggetti che presentano una diversa distribuzione del grasso corporeo:

1) Una iperproduzione di cortisolo (l’ormone prodotto in quantità eccessive in situazioni di stress) provoca un accumulo di grasso alla parte alta del torace, al collo e al volto
2) Una ridotta disponibilità di ormoni tiroidei determina una distribuzione del grasso preferenzialmente alla parte bassa dell’addome
3) Un’aumentata produzione degli estrogeni porta ad un aumento del grasso alle natiche e parte esterna delle cosce

Per ognuna di queste tipologie si può proporre un’alimentazione specifica, personalizzata.

Esempio di menu per il gruppo 1 (grasso prevalente alla parte alta del torace, al collo e al volto)

In questo caso un’alimentazione equilibrata deve prevedere:
1) La prima colazione con frutta fresca
2) Lo spuntino di metà mattina di tipo proteico (un uovo oppure una porzione di formaggio magro oppure una manciata di frutta secca a guscio come noci, nocciole o mandorle, con aggiunta di frutta fresca)
3) Il pranzo (sempre a predominanza proteica) sarà composto da pesce pescato o uova o carni magre, verdure (non rientrano le patate), frutta fresca e olio extravergine d’oliva pressato a freddo da coltivazione biologica
4) La merenda pomeridiana con frutta fresca
5) La cena inizierà con un primo piatto (di dimensioni minime) costituito da cereali integrali (pasta, riso, kamut, farro ecc.) oppure da una minestra di legumi, un secondo piatto costituito da pollame o vitello o pesce pescato, verdure (non rientrano le patate), frutta fresca e olio extravergine d’oliva pressato a freddo da coltivazione biologica

Esempio di menu per il gruppo 2 (grasso in eccesso localizzato maggiormente al basso addome)
In questo casosi può mangiare nel modo seguente:
1) Una prima colazione proteica (un uovo o formaggi magri o salmone affumicato) e frutta fresca
2) Gli spuntini (sia quello mattutino sia quello pomeridiano) saranno a base di frutta secca a guscio e frutta fresca
3) Il pranzo sarà composto da un primo piatto (di dimensioni minime) costituito da cereali integrali (pasta, riso, kamut, farro ecc.) oppure una minestra di legumi + un secondo piatto di pesce pescato o salmone affumicato o uova o formaggi magri + un contorno di verdure condite con olio extravergine d’oliva pressato a freddo da coltivazione biologica + un frutto di stagione
4) La cena sarà costituita da un secondo piatto (pollame o tonno sott’olio sgocciolato o carne di manzo o pesce pescato), verdure (non patate) condite con olio extravergine d’oliva pressato a freddo da coltivazione biologica, frutta fresca

Inoltre, si consiglia di evitare quegli alimenti antagonisti della tiroide (che già lavora in affanno) come cavoli, cavolini di Bruxelles, broccoli, cavolfiore e senape.

Esempio di menu per il gruppo 3 (adiposità localizzata all’esterno delle cosce e alle natiche)
In questo caso si suggerisce un’alimentazione che preveda:
1) La prima colazione con cereali integrali a fiocchi, frutta fresca e frutta secca a guscio
2) Gli spuntini (mattino e pomeriggio) con frutta fresca a basso indice glicemico (ad esempio: prugne, albicocche, pere, mele)
3) Il pranzo con un primo piatto costituito da cereali integrali (pasta, riso, kamut, farro ecc.) oppure una minestra di legumi, un secondo piatto di pesce o uova o formaggi magri, un contorno di verdure di stagione condite con olio extravergine d’oliva pressato a freddo da coltivazione biologica, frutta fresca in chiusura
4) La cena che inizia con un secondo piatto (pollame o carne di vitello o pesce fresco), verdure con olio extravergine d’oliva pressato a freddo da coltivazione biologica, frutta fresca

Esistono, tuttavia, soggetti che presentano eccesso di grasso con localizzazioni miste (ad esempio: collo e parte alta del torace + addome). In questi casi si prenderà in considerazione dapprima la localizzazione più recente, poi si passerà a quella di più vecchia data.

Infine, non si è fatta menzione dei dolci che dovranno rappresentare sporadiche eccezioni settimanali, con preferenza per i dolci di fattura casalinga, perché per ogni regola c’è sempre un’eccezione.

Dott. Salvatore Di Meglio
Medico-chirurgo - Specialista in Scienza dell’Alimentazione ad Indirizzo Dietetico
Ambulatorio: Via C. Guadagno, 133 POMIGLIANO d’ARCO (NA)
tel. 0818034483-3356184801
e-mail: drsalvatoredimeglio@tin.it
drsalvatore-dimeglio.docvadis.it



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