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Arriva l'inverno: prepariamoci con le piante immunostimolanti

Arriva l'inverno: prepariamoci con le piante immunostimolanti

04-11-2013 - scritto da vitorchiessi

Con l'arrivo dell'inverno e della temperatura sempre più rigida conviene preparare il proprio corpo...

Esistono piante immunostimolanti in grado di aumentare le difese immunitarie. Leggi qui per la lista completa

Arriva l'inverno: prepariamoci con le piante immunostimolanti Sono molti i periodi dell’anno in cui le difese immunitarie dell’organismo hanno bisogno di piante immunostimolanti, per svolgere al meglio la loro attività.

Queste piante officinali svolgono un’azione che si rivela davvero fondamentale quando ci si prepara ad affrontare i rigori dell’inverno, i cambiamenti stagionali o si avvertono i primi sintomi delle malattie da raffreddamento.

In inverno, infatti, l’aggressione delle sfavorevoli condizioni atmosferiche creano le condizioni ideali per l’attacco di virus e batteri che provocano le principali forme influenzali come raffreddore, tosse e febbre.

Il sistema immunitario rappresenta un importante meccanismo di difesa per il nostro organismo, capace di riconoscere e distruggere i microrganismi invasori, come virus, batteri e funghi. Più in generale, questo apparato è costituito da una complessa rete integrata di mediatori chimici e cellulari, sviluppatasi nel corso dell’evoluzione, per difendere il corpo da qualsiasi forma di danno chimico, traumatico o infettivo.

Alla luce di quanto detto le piante immunostimolanti sono rimedi vegetali capaci di intervenire sulla stimolazione delle ghiandole linfatiche nella produzione di anticorpi. Vediamo quali sono:

- Astragalo: i polisaccaridi in esso contenuti stimolano le cellule Natural Killer e la loro attività in caso questa sia ridotta a causa dall'assunzione di steroidi. 
Aumenta molte delle variabili immunologiche e protegge contro l'immunosoppressione, incrementando il numero e la funzionalità dei macrofagi e la loro attività fagocitaria.


Astragalo

- Uncaria tomentosa: sembra avere come bersaglio elettivo le cellule ad azione citotossica sia specifiche sia aspecifiche, con un effetto simile a quello di alcuni interferoni umani, capaci di trasformare le cellule NK nelle più efficienti cellule LAK e di potenziare l’attività dei linfociti T citotossici. Pertanto l’uncaria svolge un’azione immunomodulante e antinfiammatoria.

- Echinacea: stimola la produzione di leucociti, in particolare dei granulociti polimorfonucleati (o neutrofili) e dei monociti-macrofagi del sistema reticolo-endoteliale.Tali cellule sono adibite a fagocitare (mangiare) gli agenti estranei dannosi (batteri, funghi etc.). L'azione immunostimolante è dovuta sia alla frazione liposolubile: polline, alchilammidi e olio essenziale, che a quella idrosolubile: composti polifenolici derivati dell'acido caffeico e in particolare dall’acido cicorico.

- Aloe vera: è utilizzata da sempre per ferite e ustioni in virtù della sua proprietà cicatrizzante dei tessuti. Negli ultimi 50 anni gli studi scientifici le attribuiscono anche una potente azione immunostimolante, data dalla presenza di mucopolisaccaridi. Questi principi attivi sono in grado di attivare i macrofagi, che agiscono contro infezioni di funghi, virus e batteri.


Aloe Vera

Per il loro utilizzo, consultare il medico o il farmacista.




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