Quale antibiotico per l’influenza 2019?

Quale antibiotico per l’influenza 2019?

26-11-2018 - scritto da Paola Perria e Viviana Vischi

Quale antibiotico prendere per combattere l’influenza 2019? Nessuno! L’influenza non si cura con gli antibiotici, ma con riposo, dieta e al massimo farmaci sintomatici.

Antibiotici: contro l’influenza non servono.

 

Dottore sono a letto con l'influenza, quale antibiotico mi può dare per farmi guarire prima?

 

Eccola, la richiesta che ancora oggi, sul finire del 2018-inizio del 2019, sull’onda di una delle fake news più dure a soccombere nell’universo della salute, si sentono fare i medici italiani da migliaia di pazienti alle prese con i virus responsabili dell’influenza e dei malanni tipici dei mesi invernali. E la risposta qual è?

 

L’influenza non si cura con gli antibiotici!!!

 

Gli antibiotici al massimo servono a debellare le infezioni batteriche broncopolmonari che, nelle persone più fragili e debilitate, possono sommarsi all’azione dei virus influenzali e che – loro sì! – vanno combattute farmacologicamente perché pericolose. Ma contro i virus gli antibiotici sono completamente inefficaci, nel senso che non curano l'infezione e non aiutano neppure in via preventiva, cioè a scongiurare una successiva infezione batterica.

 

 

QUANDO GLI ANTIBIOTICI NON SERVONO

Gli antibiotici non sono necessari:

  • In caso di influenza e raffreddore, in parte delle otiti, nella maggior parte delle faringotonsilliti e in generale nella maggior parte delle infezioni respiratorie delle vie aeree superiori dovute in più dell'80% dei casi a virus.
  • In caso di gastroenterite o “influenza intestinale”: di solito anche questo processo infiammatorio che colpisce lo stomaco e l’intestino, causando nausea, vomito, diarrea, mal di stomaco e febbre, ha origine virale.

 

Gli antibiotici non sono semplicemente dei farmaci “più forti” di un antipiretico o antinfiammatorio o antidolorifico, che fanno guarire e stare meglio prima rispetto a un “comune” paracetamolo o ibuprofene. Gli antibiotici vanno usati solo per curare le infezioni causate da batteri e assunti dietro prescrizione medica, quando realmente necessario e seguendo scrupolosamente le indicazioni in termini di dosaggio e durata della cura.

 

IL PROBLEMA DELL'ANTIBIOTICO-RESISTENZA

Usare gli antibiotici quando non serve non solo comporta il rischio di incorrere in effetti indesiderati, senza peraltro produrre alcun effetto contro la causa della malattia, ma soprattutto di accelerare la comparsa delle resistenze batteriche. Risultato: i batteri nocivi diventano sempre più resistenti alle terapie e quelli buoni che contribuiscono al nostro benessere (il cosiddetto microbiota) si indeboliscono finendo per soccombere ai cattivi. Di qui squilibri, malessere, infezioni. Senza contare che trattare un'infezione antibiotico-resistente può richiedere più tempo, più farmaci e talvolta un ricovero in ospedale.

 

Un problema, quello dell’antibiotico-resistenza, tra i più importanti che la medicina dovrà affrontare nel prossimo futuro.

 

INFLUENZA E FARMACI ANTIVIRALI

I farmaci per l’influenza non sono gli antibiotici ma, al massimo, i sintomatici per la febbre e il dolore, nonché i cosiddetti farmaci antivirali. Le molecole oggi in commercio (oseltamivir e zanamivir) sono raccomandate a scopo preventivo solo nelle persone in cui l’influenza può comportare serie complicanze e dunque rischi per la salute ma non è possibile utilizzare il vaccino a causa di controindicazioni.

 

Per il trattamento dell'influenza, se assunti tempestivamente entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi, possono ridurre la durata della malattia e le sue complicanze, ma non stimolano la produzione di anticorpi e dunque non offrono una protezione immunitaria.

 

 

E ALLORA COSA FARE IN CASO DI INFLUENZA?

Per influenza e raffreddore non esistono cure specifiche. Se per la prima, almeno, possediamo l’arma del vaccino, che ci immunizza contro il virus dell’anno in corso e che è gratuito se abbiamo più di 65 anni, siamo bambini o malati cronici e che è caldamente consigliato a chi lavori o viva a contatto con persone a rischio o immunodepresse, per il secondo… si sa, c’è poco da fare.

 

In effetti prevenire queste due infezioni virali è possibile – in parte – stimolando opportunamente il sistema immunitario e mettendo in atto semplici misure prudenziali come, ad esempio, ricordarci di lavarci spesso le mani ed evitare il contatto diretto con persone contagiose che tossiscono o starnutiscono.

 

Ma, anche con tutta l’attenzione possibile, è comunque molto probabile che almeno un accenno di malanno nel corso della lunga stagione fredda ci faccia visita. Per fortuna, nella maggior parte dei casi l’influenza si risolve da sola. Come? Rimanendo a riposo, non sforzandosi di andare a lavorare se si è contagiosi e le condizioni non lo permettono (si eviterà così di infettare i colleghi in nome di un presenteismo che non fa bene nè ai lavoratori nè alle aziende), mantenendosi ben idratati e seguendo una dieta leggera ma ricca di micronutrienti preziosi.

 

 

COSA MANGIARE IN CASO DI INFLUENZA

La dieta per l'influenza deve prevedere:

  • Verdure di stagione per il loro contenuto in Sali minerali e vitamine antiossidanti, in particolare la A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, cipolle e aglio)
  • Frutta di stagione (kiwi, clementine e arance) ricca di vitamina C
  • Legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) per il loro contenuto in ferro, proteine e fibre
  • Carne per le proteine, cioè le sostanze di cui abbiamo bisogno per fornire uno stimolo agli anticorpi

 

DIETA PER L'INFLUENZA: CIBI SI' E CIBI NO

Così come ci sono alimenti che aiutano a stare meglio e a riprendersi prima, ci sono anche cibi che possono ritardare la guarigione o comunque peggiorare i sintomi di un’influenza. Quali? Ecco un piccolo elenco:

  • Alcol. E’ vero, una certa tradizione popolare attribuisce virtù terapeutiche a vini liquorosi, amari alle erbe, grappe e altri superalcolici nel debellare i virus responsabili delle malattie stagionali ma… attenzione, l’alcol, soprattutto in alte concentrazioni, disidrata e indebolisce il sistema immunitario. Meglio evitarlo.​
  • Bevande e cibi a base di caffeina. La caffeina è uno psicostimolante, invece in caso di influenza c’è bisogno di riposare il più possibile, e quindi di rilassare il sistema nervoso. Meglio scegliere le tisane e la camomilla. Al limite si può assumere del tè verde, che contiene ottime sostanze antiossidanti, ma senza esagerare con le quantità.
  • Salatini e alimenti asciutti. Meglio lasciar perdere crackers, grissini, biscotti salati, patatine e similari. Non solo disidratano perché contengono alte percentuali di sodio, ma seccano la gola e appesantiscono lo stomaco. Per sgranocchiare qualcosa nelle tediose serate in casa davanti alla TV alle prese con febbricola, mal di gola e raffreddore, meglio puntare su frutta a verdura ad esempio una bella e succosa mela, del sedano o del finocchio che sono rinfrescanti, fonte di fibre e antinfiammatori.​
  • Cibo in scatola, precotto, salumi, insaccati. Sono in genere una fonte povera se non poverissima di principi nutritivi “sani”, contengono sale e zuccheri nascosti, conservanti e altre sostanze poco salutari soprattutto durante una malattia. Inoltre sono pesanti per un sistema digerente già affaticato e disidratano. Unica eccezione: del buon prosciutto crudo non troppo grasso.
  • Zuccheri aggiunti. Gli zuccheri, anche quelli semplici del miele o della frutta, sono necessari in quanto fonte di energia subito spendibile. Ma attenzione: lo zucchero bianco (saccarosio), il fruttosio e anche gli edulcoranti sintetici che vengono aggiunti alle bevande o che sono presenti nei dolcetti industriali possono peggiorare le condizioni del sistema immunitario. Consigliabili, al posto di dolcetti industriali, torte fatte in casa o maritozzi freschi di pasticceria, del muesli, uno yogurt alla frutta o dei biscotti integrali poco dolcificati.

 

 

Fonti:

https://dottoremaeveroche.it/gli-antibiotici-non-curano-linfluenza-2/

http://www.ospedalebambinogesu.it/antibiotici-quando-come-e-perche#.W_wHbuhKhPY

https://www.healthline.com/health/what-to-eat-when-you-have-the-flu

https://patient.info/health/cough-leaflet/features/too-stick-to-work-common-cold 

https://www.sip.it/dieci-cose-da-sapere-per-luso-corretto-e-consapevole-degli-antibiotici/

http://www.salute.gov.it/portale/influenza/homeInfluenza.jsp

https://www.coldiretti.it/economia/influenza-arriva-la-dieta-antigelo-aglio-arance



A cura di Paola Perria (Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere) e Viviana Vischi (Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico).
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