Microbiota: molto della nostra salute passa da qui

Microbiota: molto della nostra salute passa da qui

21-06-2018 - scritto da Viviana Vischi

Il ruolo dell’alimentazione per mantenere l’equilibrio e l’eterogeneità del microbiota, da cui scaturiscono benefici preziosi per il nostro organismo.

Più varia è l’alimentazione, più in salute è il microbiota. E in caso di gonfiore… ecco la soluzione!

 

Se c’è una parola che negli ultimi anni stiamo sentendo sempre più spesso dagli esperti di salute e nutrizione, è microbiota. Perché tanto interesse? Perché si tratta di un mondo sempre più al centro delle ricerche scientifiche, da parte di più branche della medicina, e sono ormai numerosi gli studi che dimostrano come, da un sano ed eterogeneo microbiota, dipenda larga parte della salute e del funzionamento dell’organismo.

La possibilità di studiare il DNA di tutti i batteri intestinali ha infatti potuto spalancare le porte a nuove, utilissime conoscenze sull’argomento.

 

COSA SI INTENDE PER MICROBIOTA

Il microbiota è l’insieme di microrganismi, soprattutto batteri, ma anche virus e funghi, che convivono nel nostro corpo, in particolare nel colon e nell’intestino tenue. 

In parole povere si tratta della cara, vecchia flora batterica: così veniva chiamato fino a qualche tempo fa quel patrimonio importantissimo di microscopici esseri la cui composizione, in ognuno di noi, può variare nel corso della vita a causa di fattori ambientali, stress, stili di vita, modificazioni ormonali e terapie farmacologiche (ad esempio antibiotiche), ma dal cui equilibrio scaturisce molto del nostro benessere.

 

CURIOSITA' SUL MICROBIOTA

Il microbiota è composto da migliaia di miliardi di microrganismi di diverso tipo, una quantità tale da superare di 10 volte il totale delle cellule dell’organismo, il cui insieme di geni (microbioma) è oltre 60 volte maggiore del totale dei geni dell’essere umano. Insomma, è un “organismo nell’organismo”.

 

IL MICROBIOTA DALL'EUBIOSI ALLA DISBIOSI

Eccola qui la parola magica: equilibrio. E’ questa la condizione ideale del microbiota. Equilibrio (o detta in termini tecnici eubiosi) tra “batteri buoni” e “batteri cattivi”.

I primi svolgono numerose funzioni preziosissime per la vita: dal metabolismo dei nutrienti alla modulazione della risposta immunitaria, dalla sintesi di vitamine come la K e quelle del gruppo B al mantenimento della barriera intestinale, dalla buona digestione al rafforzamento dello scudo di difesa contro gli agenti nocivi.

Invece la prevalenza dei patogeni è in grado di influenzare la salute dell’apparato gastrointestinale, cardiocircolatorio, respiratorio, del sistema immunitario e di quello metabolico, nonché spianare la strada a diarrea, gonfiore, meteorismo, dolori addominali, allergie e intolleranze alimentari, allergie cutanee, infezioni urinarie, cefalea, astenia e malessere generale.

Quando l’equilibrio tra le due fazioni si spezza, e dunque prevalgono i cattivi, si parla di disbiosi, una situazione che può essere risolta anche con il miglioramento della dieta e l’introduzione di probiotici.

 

 

PIU' VARIA L'ALIMENTAZIONE, PIU' IN SALUTE IL MICROBIOTA

La dieta gioca un ruolo chiave nella composizione del microbiota: più è varia, più la popolazione di microbi che colonizza il nostro intestino è diversificata, abbondante e in salute. Ecco perché, secondo gli esperti, restringere la gamma di alimenti che portiamo in tavola, in nome di chissà quale dieta o leggenda metropolitana, rappresenta più un rischio che un vantaggio.

In assenza di comprovate e diagnosticate allergie o intolleranze, non bisogna aver paura di nessun cibo, purché consumato nella giusta misura e con la giusta frequenza. Allargare la dieta non solo fa funzionare meglio ogni distretto del nostro corpo, ma consente di modulare la composizione del microbiota. Restringerla, al contrario, può impoverire il microbiota e, di conseguenza, farci ammalare di più.

Tutti i nutrienti chiave, dal cui equilibrio si gioca la partita della salute, sono quelli contenuti nella dieta Mediterranea.

 

CARBOIDRATI E MICROBIOTA

Tra i nutrienti che non possono mancare nella nostra alimentazione troviamo i carboidrati, forniti prevalentemente da pane, pasta, riso e frutta. I carboidrati dovrebbero rappresentare tra il 45% e il 60% delle calorie totali della giornata e sono alla base di una dieta sana perché principale fonte di energia per l’organismo.

Non solo: quando una particolare categoria di questi carboidrati (carboidrati complessi non digeribili, costituenti delle fibre alimentari) viene fermentata nell’intestino dal nostro microbiota, dà luogo alla produzione di una sostanza chiamata butirrato o acido butirrico, preziosissima perché  mantiene la salute della parete intestinale e tiene alla larga i batteri pericolosi.

Privarsi di questo tipo di nutrienti per seguire la moda del momento, o sulla base della convinzione che facciano mettere su peso (“non mangio la pasta perché fa ingrassare”), a conti fatti non è una grande idea: perché priviamo il nostro microbiota della possibilità di produrre quel butirrato che tanto ci fa bene.

Di nuovo, l’equilibrio nell’alimentazione è tutto.

 

MICROBIOTA E PANCIA GONFIA

L’introduzione durante i pasti di troppi carboidrati complessi non digeribili  - o anche un’assunzione normale, ma in un intestino magari un po’ più sensibile a questi nutrienti - potrebbe dar luogo a fermentazioni incontrollate ed eccessive da parte del microbiota. Di qui tanta produzione di butirrato, è vero, ma anche tanto disagio dovuto a produzione di gas intestinali, meteorismo, pancia gonfia e tensioni addominali. Insomma, quel classico “effetto palloncino” che si manifesta dopo aver mangiato un piatto di pasta abbondante.

In questi casi, per riportare equilibrio nella digestione e raggiungere una situazione di compromesso tra “benefica fermentazione” e “malefico gonfiore”, si possono assumere enzimi digestivi come l’alfa galattosidasi. Questo enzima promuove il corretto assorbimento dei principi nutritivi e allo stesso tempo limita la formazione di grossi volumi di gas.

Dove trovare l'alfa-galattosidasi? In preparati naturali e specifici da assumere prima dei pasti, che aiutano a liberarci dal problema dell’aria nella pancia senza divieti né restrizioni alimentari, permettendoci di rimanere nell’ambito di quell’alimentazione varia e bilanciata che rappresenta uno dei pilastri della nostra salute.

 


 

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A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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