BENESSERE DELLA VISTA: COS’E’ L’OCCHIO PIGRO?

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BENESSERE DELLA VISTA: COS’E’ L’OCCHIO PIGRO?

22-08-2017 - scritto da Paola Perria

La sindrome dell’occhio pigro non è una malattia vera e propria ma una condizione di debolezza e immaturità di un occhio, quasi sempre reversibile.

Per recuperare al massimo nell’occhio pigro bisogna intervenire presto.

BENESSERE DELLA VISTA: COS’E’ L’OCCHIO PIGRO?

Meglio conosciuta come ambliopia nel campo medico, l’occhio pigro è dovuto ad un difetto nella messa a fuoco delle immagini. Questo accade perché il cervello, o meglio le aree cerebrali che hanno funzione visiva, non ricevono correttamente le informazioni raccolte dagli occhi, con un difetto finale della visione globale. I bambini con l’occhio pigro vedono con l’altro occhio, destinato a compensare il difetto della sua controparte.

Abbiamo parlato di bambini perché la sindrome si manifesta soprattutto nella prima infanzia con segnali precisi che, però, non è sempre facile riconoscere. Eppure quanto prima si interviene per risolvere il problema dell’occhio pigro, tanto più rapida e facile sarà la soluzione. Tanto per intenderci, recuperare un occhio pigro quando il bimbo è già a scuola può considerarsi un intervento tardivo.

COME RICONOSCERE L’OCCHIO PIGRO

Ma come si fa a capire che il nostro piccolo non vede bene da quell’occhio ed è necessario recarci dall’oculista per una visita? Ci sono alcuni comportamenti assunti dal bambino che possono far nascere il sospetto che si tratti di occhio pigro:

  • Fotofobia: il bimbo manifesta avversione alla luce diretta e torce il viso dalla parte dell’occhio pigro.
  • L’occhio pigro appare spesso diverso dall’altro, ad esempio più chiuso, con una palpebra abbassata o appare strabico.
  • Non avendo una perfetta visione bilaterale, il bambino avvicina moltissimo gli oggetti al viso per vederne i particolari.
  • Un segno quasi inequivocabile è, poi, quando il bambino inclina la testa di lato mentre fa i compiti o guarda la televisione, azioni che impegnano la vista e che richiedono l’uso dell’occhio “buono”.

Non c’è da allarmarsi, l’occhio pigro colpisce in media 3 bambini ogni 100, rendendolo un disturbo abbastanza comune dell’infanzia che può avere origine congenita, come la presenza alla nascita di cataratta, strabismo o una forte miopia che rendono quell’occhio “inutilizzabile”. Qualunque sia la causa, si può intervenire, purché lo si faccia quanto prima. L’età migliore per ottenere una rieducazione efficace dell’occhio pigro e permettere un recupero totale della vista è quella tra i 3-7 anni, quando il bambino interagisce e collabora. Se ci si accorge che il bambino assume questi comportamenti tipici, o che i suoi occhi non sembrano proprio uguali, è consigliabile portarlo a fare una visita oculistica pediatrica. Lo specialista potrà adottare la soluzione più adeguata a seconda della gravità del difetto.

I RIMEDI PER L’OCCHIO PIGRO

  • Uso del cerotto oftalmico. Questo approccio prevede la copertura dell’occhio che vede bene per stimolare quello “pigro”, una soluzione vissuta con fastidio dai bambini ma che si può trasformare in un gioco di ruolo molto divertente. Il cerotto oftalmico, infatti, esiste in diverse versioni colorate ispirate agli eroi animati preferiti dai più piccoli: può trasformarsi nella benda di un feroce pirata che, nelle 2-3 ore al giorno in cui la indossa, farà vivere al bambino fantastiche avventure.
  • La ginnastica correttiva. Esistono opportuni esercizi che vanno a stimolare e rieducare l’occhio pigro, ma si possono ottenere dei buoni risultati solo se vengono effettuati ogni giorno con regolarità e per questo motivo resta una soluzione adatta ai bambini di almeno 4-5 anni.
  • Intervento chirurgico. Questa soluzione viene scelta per i casi più difficili, cioè quando lo strabismo è molto accentuato o l’occhio pigro è determinato da cataratta. Ma la parola intervento non deve spaventare, i rischi sono bassissimi e segue un periodo breve di riabilitazione. Talvolta, per il recupero completo della vista, dopo l’intervento chirurgico viene effettuata una terapia laser.

Due parole, infine, per l’occhio pigro nell’adulto che può presentarsi a seguito di eventi traumatici, malattie degenerative o cataratta senile. La soluzione dell’occhio pigro nell’adulto può essere sia chirurgica, l’unica possibile in caso di cataratta, che rieducativa grazie agli esercizi di ginnastica correttiva. Purtroppo è improbabile che un occhio adulto recuperi totalmente la disparità visiva, tuttavia è sempre possibile ottenere un miglioramento minimo o parziale. Come per i bambini, però, anche la sindrome dell’occhio pigro dell’adulto ha più chance di recupero quanto prima si intervenga per correggerla.

 

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A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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