Donna, attività fisica e ciclo ovarico

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Donna, attività fisica e ciclo ovarico

17-10-2013 - scritto da Umberto Motta

Il ciclo ovarico-mestruale influisce sulle prestazioni sportive delle donne? Scopriamolo qui

Imparare ad allenarsi in funzione del ciclo ovarico-mestruale per migliorare il livello di performance

Donna, attività fisica e ciclo ovarico Lo sport è in continua evoluzione, compaiono nuove specialità sportive e le donne si preparano e partecipano a competizioni che una volta avevano prerogativa puramente maschile.

Spesso la funzione condizionante del ciclo ovarico-mestruale non viene considerata ed è invece una delle cause principali della diminuizione del livello prestativo durante lo svolgimento di attività fisica.

Analizzando la capacità di compiere un lavoro fisico durante le varie fasi del ciclo ovarico, è possibile differenziare le attività che si vogliono svolgere per adeguarsi agli adattamenti che il corpo attua durante il ciclo ovario. In tal modo sarà possibile sfruttare al meglio “la nostra macchina biologica”, il corpo, e svolgere l’attività sportiva senza avere delle ripercussioni sul livello di prestazione.

Il ciclo ovarico ha una durata media di 28 giorni e viene indotto dagli ormoni dell’asse ipotalamo–ipofisario che, con un meccanismo di “feed-back”, sono a loro volta regolati dall’attività endocrina delle ovaie stesse.

Possiamo dividere il ciclo ovarico in cinque fasi:
- fase mestruale caratterizzata dalla presenza di estrogeni e progesterone
- fase post-mestruale caratterizzata dalla presenza dell’ormone ipofisario FSH
- fase ovulatoria caratterizzata dalla presenza dell’ormone FSH e dell’ormone LH
- fase post-ovulatoria caratterizzata dalla presenza degli ormoni LH e progesterone
- fase pre-mestruale nella quale all’LH si affianca una notevole produzione di estrogeni e di progesterone

L’andamento ormonale del ciclo ovarico è correlato ad una variazione e soprattutto diversificazione delle nostre capacità prestative. Analizzando le singole fasi del ciclo, è possibile pianificare l’allenamento considerando a livello fisiologico, e quindi scientifico, le nostre capacità fisiche.

La fase mestruale è caratterizzata da un’abbondante eliminazione di sangue e quindi di ferro contenuto in esso. L’anemia così indotta porterà in fase di allenamento, ad un precoce affaticamento. Sarebbe consigliabile, in tale fase, prediligere esercizi di stretching, all’allenamento vero e proprio.

Nella seconda fase quella post-mestruale, la forza è maggiore rispetto alle altre fasi e di conseguenza è preferibile un allenamento che sfrutti al meglio questa capacità fisica.

La terza fase quella ovulatoria, è caratterizzata dalla massima capacità del sangue a saturare l’emoglobina (tale sostanza è fondamentale per trasportare l’ossigeno nel sangue) ed è per questo che sarebbe meglio, in questa fase, preferire un lavoro rivolto al miglioramento della capacità aerobiche.

La fase post-ovulatoria è caratterizzata da un aumento della forza e della massa muscolare. Alla luce di ciò si potrebbe impostare un allenamento improntato sullo sviluppo della forza.

L’ultima fase, la pre-mestruale, essendo vicina alla mestruale, ha le stesse caratteristiche di quest’ultima. Potrebbe essere opportuno puntare, ad esempio, sul miglioramento della mobilità articolare e muscolo tendinea.

Analizzata l’influenza che il ciclo ovarico ha sulle nostre capacità prestative, non possiamo trascurare le variazioni che il ciclo può assumere a livello psicologico, emotivo e comportamentale.

Se riconsideriamo le varie fasi del ciclo, notiamo che la fase mestruale e la pre-mestruale possono essere caratterizzate da un senso di apatia ed indifferenza verso tutto ciò che ci circonda. Si può verificare anche una diminuizione del livello di attenzione e di coordinazione.

Le fasi post-mestruale e post-ovulatoria rappresentano invece le condizioni psicologiche ottimali. Infatti, grazie all’azione ormonale dell’FSH, dell’LH e del progesterone, il livello di attenzione è molto alto così come la capacità coordinativa e di sviluppo della forza.

Alla luce di quanto appena affermato, riusciremo così a vivere meglio le fasi più difficili del ciclo, superando il possibile calo di sicurezza nelle proprie capacità e sopportando senza demotivarsi il più limitato rendimento sportivo. Pianificando correttamente il carico di lavoro durante l’allenamento e, accompagnandolo nelle diverse fasi del ciclo ovario, riusciremo a mantenere o incrementare il livello di performance.

Dr. Umberto Motta
Dottore in fisioterapia, posturologo e docente nel corso di laurea in Fisioterapia Università degli Studi di Milano
Studio via Gaffurio 4 Milano MM CAIAZZO
tel 348 22 63 444
www.umbertomotta.com

Profilo del medico - Umberto Motta

Nome:
UMBERTO MOTTA
Comune:
Milano
Telefono:
3482263444
Professione:
Universitario
Occupazione:
Dottore in Fisioterapia
Specializzazione:
Fisioterapia, Ergonomia
Contatti/Profili social:
sito web


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