I sintomi da riconoscere del parto pretermine

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube

I sintomi da riconoscere del parto pretermine

03-06-2014 - scritto da Cinzia Iannaccio

Contrazioni alla fine della gravidanza, sempre normali?

Rischi e sintomatologia del parto pretermine

I sintomi da riconoscere del parto pretermine Una gravidanza, si sà, dura in media 40 settimane. Questo significa che si può partorire anche alla 39esima o 38esima, ma di fatto se questo accade prima della 37esima settimana di gestazione si parla di parto pretermine, un rischio per il bimbo dovuto al suo essere prematuro.


I neonati prematuri hanno necessità di una particolare cura, spesso di una terapia intensiva neonatale e possono sviluppare disturbi mentali e/o fisici sul breve e lungo termine. Per tali motivi è importante saper riconoscere prontamente i sintomi di un parto pretermine, onde cercare di bloccarlo (con riposo e-farmaci) o recarsi in una struttura che sia in grado di accogliere alla vita un bimbo prematuro, con tutte le terapie del caso. Ma quali sono questi sintomi?

Per alcune donne, il travaglio pretermine da segnali inconfondibili. Per altre, è più difficili da identificare. Questo soprattutto perché le contrazioni (che inducono all’apertura della cervice e quindi al parto) sono abbastanza frequenti e fisiologiche nell’ultimo trimestre. Come distinguerle?



In caso di travaglio vero e proprio le contrazioni uterine sono regolari, ovvero arrivano, durano un po e poi scompaiono per ripresentarsi a breve distanza di tempo facendosi sempre più frequenti. Se si ha il dubbio è opportuno appuntarsi l’orario e la durata per 4 o 5 volte consecutive. Va considerata un’emergenza se si hanno quattro contrazioni ogni 20 minuti o 8 contrazioni in un'ora.

A queste in genere si abbina, in caso di travaglio, anche la sensazione di pressione/contrazione dell’addome.
Altri sintomi che devono mettere in allarme sono:


  • Pressione al basso ventre diversa dai giorni precedenti
  • Mal di schiena sordo e anomalo
  • Sensazione di pressione addominale pelvica o inferiore
  • Lievi crampi addominali
  • Diarrea
  • Macchie vaginale o sanguinamento
  • Perdite vaginali acquose (rottura delle acque) – abbondanti o lievi
  • Un cambiamento nelle perdite vaginali abituali
In tutti questi casi è importante contattare subito il proprio ginecologo, specie se si è molto lontani dal superare la soglia della 37esima settimana di gravidanza: più è pretermine il parto, maggiori saranno i rischi per la salute del neonato. Non bisogna avere imbarazzo o preoccuparsi di essere giudicate come ansiose: se è un falso allarme si potrà considerare come prova generale del vero travaglio!


Foto: Flickr


A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
Profilo Linkedin di Cinzia Iannaccio
 

ForumSalute
ForumSalute su Facebook
ForumSalute su Twitter
ForumSalute su Google+

 

ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



Articoli che potrebbero interessarti

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X