Il primo trimestre di gravidanza

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Il primo trimestre di gravidanza

08-09-2011 - scritto da Viviana Vischi

Primo trimestre di gravidanza: tutte le informazioni e i consigli dalla prima alla tredicesima settimana di gravidanza

Primo trimestre di gravidanza: le prime visite ginecologiche

Nel primo trimestre di gravidanza, la prima visita dal vostro ginecologo di fiducia rappresenta il primo passo verso un tranquillo e sicuro programma di controllo della gravidanza. È soprattutto un momento d’incontro, di informazioni e consigli. Si raccolgono notizie sulla famiglia di entrambi i genitori e le storie personali per individuare eventuali fattori di rischio. Si prescrivono gli esami del primo trimestre di gravidanza, si programmano le tre ecografie di protocollo e le successive visite di controllo. Viene stabilita la datazione della gravidanza.

La visita ginecologica nel primo trimestre di gravidanza non è pericolosa, non può essere causa di aborto, anzi è importante per valutare la posizione, consistenza e volume dell’utero. Già dal primo incontro con il ginecologo è importante “utilizzarlo“ per ricevere tutte le informazioni utili.

 

Primo trimestre di gravidanza: dalla 1a alla 13a settimana

 

Durante le prime otto settimane di gravidanza cominciano a formarsi il cuore, il cervello, i reni, i polmoni, e altri organi, comincia anche a formarsi lo scheletro.
Ricordatevi che non siete malate, dunque il ginecologo non deve curarvi da una malattia, ma semplicemente controllare che tutto prosegua regolarmente e intervenire nel caso comparissero complicazioni che potrebbero compromettere l’andamento della gravidanza. Tra un incontro e l’altro annotatevi le domande, i dubbi per far sì che non vi siano paure non espresse soprattutto se la precedente gravidanza si era conclusa con un aborto o vi erano state complicanze o disturbi particolari.

Con il ginecologo programmerete alcune semplici “regole” di vita quotidiana ed i controlli mensili; vi darà la reperibilità per poterlo rintracciare in ogni momento. Mangiare poco e spesso, camminare, fare movimento ma evitare sforzi o di sollevare pesi, evitare alcool e tabacco, ambienti troppo chiusi sono comuni regole (non ordini assoluti) da affidare al buon senso senza far diventare la gravidanza una catena che impedisce di vivere. Ovviamente se compariranno complicanze quali la minaccia di aborto le cosiddette regole cambieranno.

Il primo trimestre di gravidanza è molto importante per lo sviluppo embrionale perché è in questo momento che l’embrione comincia ad assumere quella che poi sarà la fisionomia definitiva. Nel primo trimestre di gravidanza l’embrione è più vulnerabile alla azione di agenti esterni proprio per la crescita rapida di tutte le cellule e l’unica difesa sono le difese e comportamenti quotidiani della futura mamma.

L’esperienza della gravidanza difficilmente si può trasmettere a parole, ogni gravidanza è una storia a sé, personale, unica. Pur se niente si vede all’esterno, il primo trimestre è la fase più importante per il successivo proseguimento della gravidanza. Si parte da due singole cellule per arrivare alla fine del terzo mese di gravidanza in cui è già definita in gran parte la fisionomia del bambino, cioè vi sono già le prime caratteristiche fisiche: braccia, gambe, dita, orecchie e le cartilagini iniziano a trasformarsi e iniziano a formarsi le unghie; è già riconoscibile il sesso.

Ancora prima del ritardo mestruale e del test di gravidanza positivo, gli ormoni, soprattutto estrogeni e progesterone, aumentano portando i primi mutamenti del corpo. È soltanto con il “salto mestruale” che iniziano i primi segni esteriori, insieme all’aumento del volume delle mammelle, alla nausea, ai cambiamenti della sensibilità al gusto ed all’olfatto.

Verso la sesta-ottava settimana di gravidanza l’utero aumenta di volume e la vagina e la vulva appaiono soffici.

Verso la decima settimana di gravidanza inizierà ad aumentare il peso, le mammelle si appesantiscono e crescono, danno sensazione di tensione, aumenta il volume del sangue, cuore e polmoni devono lavorare di più, lo stimolo a urinare è molto forte e la nausea si attenuerà soltanto verso la dodicesima-quattordicesima settimana. Compare spesso la stitichezza perché la motilità intestinale si riduce. Sono frequenti doloretti di tipo simil mestruale; è importante non fare sforzi eccessivi e seguire i ritmi del proprio corpo assecondando il sonno ed il bisogno di riposo. Aumenta la voglia di dormire, se nausea e vomito non sono intensi vi è anche aumento dell’appetito. Si abbassa la pressione ed aumentano i battiti cardiaci.

Nel primo trimestre di gravidanza possono avvenire piccole perdite ematiche, non preoccupatevi non sono sempre sono segno di minaccia di aborto, avvertite il vostro ginecologo di fiducia che saprà tranquillizzarvi e consigliarvi su accertamenti e comportamenti. Se la perdita di sangue è abbondante ed è superiore alla perdita mestruale avverta immediatamente il suo ginecologo di fiducia o si rivolga alla struttura ospedaliera di riferimento per la zona dove abita. Se è vero che nel primo trimestre di gravidanza vi è il maggior rischio di aborto spontaneo è anche vero che questo può avvenire anche senza alcuna sintomatologia e che spesso la causa rimane sconosciuta. Non avendo ancora modificazioni importanti del corpo e non avvertendo ancora i movimenti fetali sono frequenti ansie e paure, esponetele al vostro ginecologo di fiducia che ha anche il ruolo di rassicurarvi. Potete effettuare una ecografia anche prima della dodicesima settimana, non ha valore predittivo ma può aiutarvi a visualizzare la gravidanza e tranquillizzarvi.

È buona norma evitare radiografie o eseguirle proteggendo l’addome, da non usare i mezzi di contrasto. È bene evitare esposizione ad agenti tossici come l’ossido di carbonio, cadmio, piombo (smog) ed evitare o ridurre le cosiddette cattive abitudini (fumo, alcool, eccessi alimentari). Sono nocivi anche i collanti ed in genere gli ambienti fumosi. È utile smettere di fumare o almeno ridurre al di sotto delle 10 al giorno. La nicotina può causare invecchiamento precoce della placenta e basso peso alla nascita. L’alcool, soprattutto l’abuso (non certo un bicchiere di vino ai pasti o una birra con la pizza!) può creare malformazioni fetali. Sono da evitare nel limite del possibile i farmaci ma non è vero che in gravidanza non si può assumere niente, parlatene con il vostro ginecologo saprà indicarvi i farmaci che si possono assumere in gravidanza, sono da evitare antistaminici ed alcuni antidepressivi ma vi sono farmaci alternativi che permettono di fronteggiare i disagi allergici e dell’umore. Non è vero che nel primo trimestre di gravidanza non si possono effettuare cure odontoiatriche, è sufficiente che venga usata una anestesia senza adrenalina e antibiotici prescritti con la consulenza del vostro ginecologo.

È logico che tutti i possibili fattori nocivi hanno un effetto in rapporto all’intensità ed alla durata della esposizione o all’abuso di una sostanza. Le malformazioni vengono indotte soprattutto nelle fasi in cui si formano i vari organi dopo avverranno alterazioni di funzioni ma non malformazioni. Da evitare tutte le droghe per la possibile azione sul sistema endocrino.

Nel primo trimestre di gravidanza sono frequenti nausea, vomito e difficoltà digestive (queste anche nel resto della gravidanza) controllateli, se non gravi o particolarmente intensi, con piccoli e frequenti pasti leggeri e semplici presidi medici. Se il vomito è intenso si possono usare con cautela e senza abuso alcuni farmaci se però compare la cosiddetta iperemesi gravidica sarà utile il ricovero ospedaliero per le terapie atte a superare la crisi ma soprattutto per reintegrare liquidi e fattori salini e proteici, arrivando alla nutrizione parenterale nei rari casi più gravi. Nel primo trimestre e per tutta la gravidanza vi verrà consigliata l’assunzione di acido folico.



Continua a leggere:
- Il secondo trimestre di gravidanza
- Il terzo trimestre di gravidanza

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A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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