La dieta mediterranea protegge cervello e apparato riproduttivo

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La dieta mediterranea protegge cervello e apparato riproduttivo

02-12-2015 - scritto da Paola Perria

Studi scientifici confermano il ruolo benefico dell'olio d’oliva e delle noci contro il declino cognitivo e il tumore all'utero.

Giovani, intelligenti e sani con la dieta mediterranea.

La dieta mediterranea protegge cervello e apparato riproduttivo

Non passa settimana che non ci arrivi qualche ottima notizia a proposito degli effetti benefici sulla salute della dieta mediterranea, quella “vera”. Una delle ultime interessa soprattutto le donne. Stando alle evidenze scientifiche di uno studio condotto dai ricercatori dell’IRCCS (Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano), in collaborazione con i colleghi dell’Università statale di Milano e dell’Università di Losanna (Svizzera), con il Centro oncologico Cro di Aviano (Pordenone) e l’Istituto nazionale contro i Tumori di Napoli, il seguire una dieta salutare come quella mediterranea dimezza il rischio di sviluppare il cancro all’endometrio e all’utero. Infatti questo tipo di tumore è soprattutto legato al sovrappeso e all’obesità, perché il tessuto adiposo in eccesso produce ormoni in grado di stimolare lo sviluppo delle cellule cancerose nel tessuto endometriale.

Per tale ragione una dieta che privilegi alimenti di origine vegetale come frutta, verdura e legumi, pesce, cereali, grassi “buoni” polinsaturi come quelli dell’olio extravergine d’oliva e della frutta secca in guscio, e che limiti l’apporto proteico di latticini e carni, non solo aiuta le donne a non ingrassare (soprattutto in fase di menopausa, quando aumenta la tendenza all’accumulo adiposo concentrato nella regione addominale) ma soprattutto protegge il loro apparato riproduttivo.

Dai dati della ricerca emerge che le donne che seguivano con più coerenza la dieta mediterranea avevano un rischio di ammalarsi di cancro all’endometrio del 57% in meno. Una percentuale davvero rilevante!

Se questa notizia può e deve stimolare tutte le donne a rivedere il loro regime alimentare, se poco conforme ai principi della dieta mediterranea, lo stesso dovrebbero fare anche gli uomini. Perché consumare più ortaggi, condire con dell’ottimo olio extravergine d’oliva, meglio se a crudo, privilegiare proteine vegetali (come i legumi) e pesce al posto di carni, salumi e latticini, è un ottimo ed efficace modo per prevenire anche altre forme tumorali unisex, come il cancro all’esofago, al fegato, al pancreas, allo stomaco e al colon-retto.

Ma gli effetti positivi sulla salute della dieta nata sulle sponde del mare più bello e “antico” del mondo, non si limitano al ruolo preventivo delle malattie tumorali. Infatti un altro studio, stavolta condotto dall’Università di New York e dal Centro ospedaliero di Nutrizione e Endocrinologia di Barcellona, ha individuato nei grassi “buoni” cardine della dieta mediterranea i principali alleati della salute del cervello, che sarebbe protetto dal declino cognitivo dell’invecchiamento e delle malattie degenerative come l’Alzheimer.

La ricerca ha coinvolto un campione di 447 adulti anziani (età media 67 anni), in buona salute ma in sovrappeso, molti a rischio cardiovascolare per pressione alta e ipercolesterolemia, suddivisi in tre gruppi, ciascuno dei quali ha seguito la dieta mediterranea con delle varianti. Nel dettaglio, un gruppo ha avuto un “supplemento” extra di olio extravergine d’oliva (un litro in più a settimana), un altro di 30 g di noci in più al giorno, mentre un terzo gruppo ha solo seguito un’alimentazione mediterranea povera in grassi. Il campione ha poi svolto dei test per valutare le funzioni cognitive sia prima dell’inizio dell’esperimento che dopo, anche se, considerando che lo studio è durato 4 anni, al termine solo il 75% dei partecipanti aveva completato tutto l’iter di valutazione.

Ebbene, quale è stato il risultato? Il gruppo che aveva avuto la razione extra di noci al termine del follow up ha mostrato un significativo miglioramento della memoria, ma chi aveva consumato più olio extravergine d’oliva ha avuto perfomance cognitive generali migliori.

In buona sostanza una dieta mediterranea ricca di grassi con effetto antiossidante (come quello espresso dall’acido linoleico contenuto nell’olio extravergine d’oliva, nelle noci e nei semi di girasole) protegge il cervello dal declino legato all’età perché, ricordiamolo, la materia “grigia” è costruita per il 70% proprio da lipidi.

Quindi, secondo gli studiosi, non basta assumere vitamine, come la E o la C, con effetto antiossidante e anti-age, bisogna associarne il consumo a quello dei grassi benefici, come quelli vegetali monoinsaturi e gli omega 3 del pesce azzurro e delle noci.

In conclusione, la dieta mediterranea rappresenta non solo il  regime alimentare d’elezione per la sua bontà al palato, ma per la sua efficacia protettiva su tutte le funzioni del nostro corpo.

 

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Fonti: la stampa.it e Reuters.com 

Foto: via Pinterest



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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