Magri per sempre: la fase di stabilizzazione nella dieta Dukan

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Magri per sempre: la fase di stabilizzazione nella dieta Dukan

05-11-2015 - scritto da Paola Perria

La quarta e ultima fase della dieta Dukan deve durare tutta la vita.

Di nuovo in forma grazie alla dieta Dukan? Ecco il segreto per non recuperare i chili persi.

Magri per sempre: la fase di stabilizzazione nella dieta Dukan

Probabilmente è uno dei regimi alimentari dimagranti più criticati, eppure la dieta Dukan continua ad attrarre moltissimo, e sono svariati gli esempi positivi di chi è riuscito a ritornare in forma dopo aver fallito in precedenza con altri tipi di dieta. Perché la Dukan (o Protal, come in origine l’aveva denominata il suo inventore, il medico francese da cui oggi la dieta prende il nome), in realtà, funziona. E non risulta efficace solo nel breve periodo, come spesso accade nei regimi in cui si tagliano drasticamente le calorie. Insomma, se si seguono con scrupolo tutte le quattro le fasi si ottiene, come risultato, un dimagrimento permanente. A patto, però, di non fermarsi alle prime due fasi, che sono quelle più dure da seguire perché è proprio grazie ad esse che si smaltiscono i chili di troppo.

E’ proprio durante queste settimane, che possono essere poche o tante a seconda di quanto peso si deve smaltire, che la dieta sfrutta il noto meccanismo biologico della chetosi, che in realtà altro non è che un escamotage messo in atto dal corpo per ricavare energia da fonti alimentari in teoria non preposte a fornirne, ovvero proteine e grassi.

La dieta Dukan è infatti una dieta iper proteica chetogenica, che si può seguire solo a patto di essere in perfette condizioni di salute, senza pregressi disturbi a carico del cuore, dei reni, del fegato, e solo a patto di non avere già una ipercolesterolemia conclamata. Negli altri casi il temporaneo fenomeno chetogenico induce un rapido dimagrimento che non va a creare particolari scompensi alla salute.

Durante le ultime due fasi, quella delicatissima del consolidamento e quella della stabilizzazione, con gradualità si reinseriscono però nei menù quotidiani anche i cibi prima proibiti ovvero i carboidrati.

La fase 4, l’ultima, detta di stabilizzazione, è, invero, non più una dieta dimagrante, perché si presuppone che la persona non solo abbia ormai smaltito i chili di troppo recuperando il peso forma, ma soprattutto che il suo peso sia ormai stabilizzato. Il corpo, in questa fase, è ormai “riprogrammato” per non ingrassare nuovamente, a patto, naturalmente, di non lasciarsi di nuovo andare. Infatti la fase di stabilizzazione definitiva della Dukan è articolata in modo tale che si possa seguire per tutta la vita, perché si basa su schemi alimentari equilibrati, in cui ormai siano definitivamente “rientrati” tutti i principi nutritivi indispensabili per stare bene in salute, ma con alcuni punti cardine da seguire, che sono i seguenti:

  • La base della dieta rimane proteica, intendendosi, però, sia le proteine animali (carne, pesce, uova, latticini), sia le proteine vegetali, come ad esempio i derivati della soia, il seitan, i legumi
  • Si devono mangiare verdure tutti i giorni, sia cotte che crude
  • Ogni giorno sono concesse delle quote di grassi (che sono indispensabili per la salute del cervello e per mantenere giovani le cellule del corpo). Nello specifico due cucchiai di olio extravergine d’oliva al giorno o 10 g di burro (di buona qualità)
  • La frutta va ugualmente consumata ogni giorno nella dose di due porzioni (due frutti medi al giorno), e scelta in base a ciò che offre il mercato stagionale
  • Ogni giorno si devono consumare 30 g di pane integrale
  • Una volta al giorno via libera ai carboidrati sotto forma di pasta (80 g), di polenta, cous cous o bulgur (150 g), da consumare in associazione  con verdure o proteine magre
  • Patate, riso e legumi si consumeranno una, massimo due volte a settimana
  • E gli zuccheri? Miele, saccarosio (zucchero bianco), marmellata eccetera andrebbero evitati, oppure consumati in minime quantità
  • E’ cruciale bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e limitare l’apporto di sale

Questo schema di base, che può sembrare un po’ punitivo, si deve però “ammorbidire” considerando altre 4 regole importanti:

  1. La prima è che si possono includere due pasti della festa alla settimana (che comprenda, ad  esempio, pizza, lasagne, una fetta di torta a fine pasto, un bicchiere di vino, qualche fetta di salame ecc.)
  2. Il giovedì (solo il giovedì), si dovrà mantenere uno schema dei pasti uguale a quello di attacco della dieta Dukan (fase 1)
  3. Ogni giorno si dovranno consumare 3 cucchiai di crusca di avena, una fonte di fibre indispensabile per preservare la funzionalità intestinale per ridurre l’assorbimento di grassi e zuccheri
  4. Si dovrà praticare sport, o meglio, attività fisica, regolarmente

A ben vedere, quindi, questo regime non è affatto proibitivo ma al contrario molto salutare, perché nonostante sia alquanto schematico è anche progettato in modo da permettere di togliersi qualche sfizio, e di vivere una vita sociale del tutto normale. Una volta che ci si abitua alla fase di stabilizzazione sarà poi difficile ritornare alle vecchie abitudini pre dieta Dukan, anche perché, oltre al piacere di ritrovarsi in perfetta forma, ci si sentirà anche meglio fisicamente, più leggeri e vitali. Non resta che… arrivarci!

 

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Foto | via Pixabay

 

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A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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