Mani gonfie: le 6 cause più comuni

Mani gonfie: le 6 cause più comuni

11-07-2018 - scritto da Paola P.

Mani più gonfie del normale possono essere spia di problemi medici da non sottovalutare.

Troppo sale nella dieta o insufficienza renale? Ecco perché le mani tendono a gonfiarsi.

 

Occasionalmente può capitare a tutti di ritrovarsi le mani un po’ gonfie, ad esempio dopo un lungo viaggio aereo, oppure nelle estati particolarmente calde e afose, quando l’umidità esterna produce effetti anche sulla nostra circolazione periferica. Ma quale può essere il significato di un edema delle mani ricorrente? Ci dobbiamo preoccupare? In linea di massima, pur senza cedere agli allarmismi, qualunque anomalia del nostro corpo che si ripeta in modo ricorrente, va indagata. All’origine potrebbe esserci solo una disfunzione facilmente aggiustabile, ma anche qualcosa di più serio.

 

Nel caso della formazione di edemi, in qualsiasi zona del corpo essi compaiano, il sospetto è che la causa sia un deficit a livello di circolazione sanguigna o linfatica. Concentrandoci sul problema delle mani gonfie, la prima cosa da fare una volta che ci accorga che questo accade un po’ troppo spesso, è focalizzarsi sulle circostanze in cui questo disturbo si verifica, perché questo sintomo, da solo, non è sufficiente a darci informazioni sul suo significato.

 

Ad esempio, dovremo capire se l’edema compare più frequentemente a fine giornata, o al mattino quando ci alziamo. O se, ancora, ha a che vedere con qualcosa che abbiamo mangiato o bevuto, o se si accompagna a problemi dermatologici o altra sintomatologia come formicolii, dolore, riduzione della forza e perdita della sensibilità. Analogamente controlleremo anche le eventuali alterazioni della pelle: comparsa di eruzioni cutanee o eritemi, colorazione giallastra, bluastra o a chiazze ecc. Sono tutte anomalie che, in caso di visita dal medico per un controllo, andranno segnalate.

 

Ma ora vediamo le 6 principali cause – più comuni e probabili – del gonfiore alle mani ricorrente:

 

1) ECCESSO DI SODIO NELLA DIETA. E’ di gran lunga la causa più comune di ritenzione idrica e quindi anche di gonfiore alle mani. In questo caso il problema si verifica spesso al risveglio, soprattutto quando la sera prima si è ecceduto nel consumo di cibi salati, come pizza, olive, salumi e formaggi. Il sodio, infatti, quando in sovrabbondanza nel corpo, ha un effetto igroscopico, ovvero attira acqua dagli altri organi e tessuti aumentando il volume del sangue e inducendo anche un aumento della pressione sanguigna e una ritenzione dei liquidi. Non basta bere più acqua per sgonfiare le zone del corpo in cui c’è il ristagno dei liquidi, bisogna al contempo aumentare il consumo di alimenti e bevande che contengono minerali riequilibratori della pressione e antagonisti del sodio, come potassio e magnesio. Pertanto via libera soprattutto a frutta e verdura.

 

2) DISTURBI RENALI. Quando i reni non funzionano a dovere, si verifica una ritenzione idrica nel corpo, perché il sangue non viene filtrato con rapidità ed efficienza. Pertanto in caso di gonfiore alle mani e alle caviglie, ma anche evidenti borse sotto gli occhi, quando questo non ha nulla a che vedere con la dieta, è opportuno effettuare subito degli esami del sangue per monitorare la funzionalità renale.

 

3) MALATTIE REUMATICHE. L’artrite reumatoide, l'artrite psoriasica, la fibromialgia, l’artrosi e tutte le malattie reumatiche che colpiscono le piccole articolazioni delle mani e che hanno una forte componente infiammatoria, possono far gonfiare le estremità superiori. Attenzione alle caratteristiche del gonfiore. L’artrite, ad esempio, procura gonfiore delle dita, che appaiono calde e rosse per la flogosi interna. E’ importante recarsi subito dal reumatologo per una visita ed effettuare gli esami previsti per valutare i danni interni. Anche la fibromialgia, come l’artrite, è una malattia autoimmune che può colpire anche in giovane età ed è assai invalidante, perché oltre al gonfiore articolare provoca perdita di sensibilità e riduzione della funzionalità degli arti. In questi casi la rapidità della diagnosi permette di arrivare ad una terapia di controllo della malattia più tempestivo, e quindi efficace.

 

4) DISTURBI DELLA MICROCIRCOLAZIONE PERIFERICA. In questi casi il problema del gonfiore alle mani si verifica facilmente in inverno, quando a causa delle basse temperature le mani appaiono gonfie e violacee e faticano a riscaldarsi. Si tratta di un deficit  a livello di circolazione venosa periferica che è più frequente nel sesso femminile. Il sangue in questi casi non solo non circola bene, ma tende a ristagnare nei piccoli vasi, ecco perché mani e dita appaiono, oltreché gonfie, anche bluastre o a chiazze rossastre. Si può risolvere o attenuare evitando di esporre le mani a sbalzi di temperatura, indossando guanti di lana o di pelle all’esterno, ma soprattutto stimolando la circolazione con esercizi specifici e massaggi.

 

5) TUNNEL CARPALE. E’ un disturbo che si verifica a causa della compressione del nervo mediano del braccio che si infiamma e provoca, oltre al gonfiore, anche intorpidimento e formicolio, perdita di sensibilità e di forza della mano. Si verifica a causa di lavori meccanici e ripetitivi che costringono polso e mano ad effettuare sempre lo stesso tipo di movimento, mentre nelle donne un fattore di rischio comune è la gravidanza nelle sue fasi finali. Se la causa del gonfiore alle mani è proprio la sindrome del tunnel carpale, è facile che tale edema si presenti nelle ore notturne, e che vada a peggiorare nel tempo. La cura è sostanzialmente costituita da riposo e uso di tutori per il polso. Se questo non fosse sufficiente, si può ricorrere all’intervento chirurgico.

 

6) TRAUMI. Lesioni ai tendini, alle piccole ossa delle articolazioni di mano, polso e dita, contratture ecc. sono altrettanti trami che possono avere, tra i sintomi, anche il gonfiore, causato dal versamento dei liquidi infiammatori nei tessuti. Oltre all’edema avvertiremo fastidio, dolore a muovere la mano e alterazione della sensibilità. In questi casi c’è solo una cosa da fare: andare dall’ortopedico o direttamente al pronto soccorso se esiste il sospetto di frattura.

 

Foto | via Pixabay.com



A cura di Paola P.
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