Un male che logora l’anima

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Un male che logora l’anima

15-02-2010 - scritto da Viviana Vischi

La sindrome del colon irritabile non è una malattia vera e propria ma tormenta la vita di milioni di persone.

La sindrome dell’intestino irritabile non si sconfigge solo a tavola ma anche "guardandosi dentro".

Un male che logora l’anima

Chi non ne soffre non riesce a capirne la gravità. La sindrome del colon irritabile, forse anche perché non è una malattia vera e propria ma è legata alla dieta, alle intolleranze alimentari, alle cattive abitudini o, più spesso, a un disagio interiore difficile da analizzare, è l’indesiderata compagna di vita di milioni di persone. Per avere un’idea di quanto possano essere debilitanti i suoi sintomi, ci è bastato andare leggere alcune delle testimonianze che affollano la rete.

 

“Vivo da anni con questo assillo e ci sono volte che mi viene voglia di chiudermi in casa e buttare le chiavi”.

“Mi sento morire ogni volta che sono in mezzo al silenzio”.

“Non ho più fiducia nelle mie capacità e non riesco ad avere stima di me”.

Ma, soprattutto, a colpirci è stata questa frase: La colite è un male che ti pervade, ti logora la parte più intima, sembra quasi che tocchi l’anima da quanto parte da dentro. Ti abbatte come nient’altro sa fare, ti ammazza l’ottimismo, ti frena l’entusiasmo. Io in questo periodo sto analizzando profondamente la mia vita per vedere cosa può aver causato questo male”.

 

Parlarne dei propri problemi intestinali può essere molto imbarazzante ma credeteci: è il primo vero passo per affrontarli al meglio, perché no, anche da un punto di vista psicologico e psicosomatico. Non c’è nulla di cui vergognarsi. Noi, senza volerci sostituire al medico - l’unico in grado di indicarne le cause e consigliare la terapia più adatta – possiamo solo ricordare a chi da tempo si è abituato a convivere con il “mal di pancia”, che non è necessario rassegnarsi, anzi!

 

Un valido aiuto, come sempre, arriva dalla natura. E dal cibo. Una dieta ricca di fibre è il primo step per rimettere in sesto l’intestino. Purtroppo l’alimentazione odierna ci ha privato in gran parte di questa preziosa fonte di salute. La sedentarietà e la pigrizia hanno fatto il resto... Ecco: dobbiamo convertirci a una vita più attiva e, soprattutto, tornare ad approfittare di tutto ciò che ci propone l’orto, stagione dopo stagione.

 

Tra i migliori frutti della terra ci sono sicuramente gli asparagi. E’ vero, non piacciono a tutti e, soprattutto, alcuni loro componenti danno alla pipì un odore sgradevole... Eppure, le loro virtù sono molte. Innanzitutto sono ricchissimi di fibre, e permettono all’intestino di lavorare al meglio e rallentare l’assorbimento di grassi e zuccheri. Inoltre, favoriscono la depurazione e la diuresi, sono dunque un vero toccasana contro la ritenzione idrica. Sono ideali se abbiamo bisogno di sgonfiarci un po’ e, allo stesso tempo, fare il pieno di vitamine e sali minerali.

Qualche suggerimento: gli asparagi migliori sono lisci, di un bel colore verde, devono spezzarsi facilmente, avere umidità all’interno e le scaglie della punta devono essere vicinissime.



A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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