Diarrea estiva, come reintegrare i liquidi persi e stare subito meglio

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Diarrea estiva, come reintegrare i liquidi persi e stare subito meglio

24-07-2015 - scritto da Paola Perria

Soffrire di diarrea quando fa caldo è molto comune, scopriamo le cause e come intervenire.

Per bloccare la diarrea non ci vogliono per forza i farmaci, ma il cibo e le bevande giuste.

Diarrea estiva, come reintegrare i liquidi persi e stare subito meglio

Non c’è solo la diarrea del viaggiatore, che colpisce il turista in vacanza in luoghi esotici. Persino al sicuro delle nostre case con l’arrivo dei primi caldi è più facile essere colpiti da questo fastidioso disturbo intestinale. Perché tante persone, soprattutto bambini ma anche adulti, vengono colpiti dalla diarrea in estate? Ci sono sempre delle cause patologiche all’origine? Talvolta sì, perché con il caldo si moltiplicano gli enterovirus che provocano la temuta influenza intestinale, o gastroenterite. I sintomi sono spesso improvvisi e violenti: scariche di diarrea, nausea e vomito, talvolta rialzo febbrile. Questi malanni tipicamente estivi sono tanto tempestosi quanto brevi, in genere bastano pochi giorni di riposo per venirne fuori senza la necessità di ricorrere ai farmaci.

 

Ma la diarrea estiva può avere anche altre cause. Infatti con il caldo la nostra flora batterica intestinale, detta microbiota, subisce delle variazioni, e tende a “squilibrarsi”, soprattutto se seguiamo un’alimentazione povera di fibre e di probiotici, condizione che ci espone a disturbi infiammatori come la classica colite, o meglio, sindrome del colon irritabile. Le malattie dell’intestino difatti tendono a insorgere, o ad avere delle acutizzazioni, proprio nei mesi estivi, con sintomi come dispepsia, meteorismo e, appunto, attacchi di diarrea talvolta alternati e periodi di stitichezza ostinata. Tutti sintomi di un colon in disordine. Inoltre l’abitudine a consumare bevande o cibi troppo freddi, e l’esposizione al caldo, sono altrettante possibili cause di diarree improvvise.

 

Ma quali che siano le cause dei nostri “attacchi”, come possiamo bloccarli e ridurne l’impatto negativo sulla salute in generale senza dover ricorrere ai farmaci? 

 

La prima cosa da fare è quella di reintegrare i liquidi persi, cosa particolarmente importante in estate quando, per via del caldo e dell’umidità,  tendiamo comunque a sudare di più e disidratarci facilmente. Per evitare il rischio di “prosciugarci” e andare incontro a squilibri elettrolitici dobbiamo infatti bere molto, ma l’acqua da sola non è sufficiente, perché ciò che perdiamo attraverso le scariche diarroiche sono anche i sali minerali e le vitamine. Per questa ragione, anche se ci sentiamo male e non abbiamo voglia di mangiare, per le prime 24 ore cerchiamo di assumere almeno una semplice bevanda anti disidratazione da preparare con questi ingredienti:

  • Un litro di acqua naturale
  • Il succo di un’arancia o di mezzo pompelmo
  • Due cucchiaini rasi di zucchero
  • Mezzo cucchiaino di sale

Mescoliamo il tutto e beviamo questo  succo dissetante durante il giorno, aggiungendo via via gli ingredienti come ci accorgiamo di stare terminando la nostra bevanda. Ci renderemo conto di sentirci subito molto meglio.

 

Per quanto riguarda l’alimentazione anti diarrea, essa va modulata in base alla severità degli attacchi. Se siamo stati colpiti da gastroenterite virale e, oltre alla diarrea, siamo anche in preda a conati e vomiti, asteniamoci per le prime ore del malessere dal cibo (ma cerchiamo di sorseggiare ogni tanto la bevanda che abbiamo visto alternata anche a del tè con limone). Successivamente introduciamo pasti molto semplici a base di alimenti digeribili e non irritanti, come il riso (e il latte di riso, che ha un effetto delicatamente lenitivo sulle mucose infiammate, idratante, rinfrescante e astringente) e la pasta bianca conditi semplicemente.

 

Evitiamo i grassi per le prime ore, le fibre e i latticini sia freschi che stagionati (ad eccezione di poco parmigiano grattugiato su riso e pasta). Dal momento che i lieviti e i carboidrati “umidi” non sono indicati, preferiamo le fette biscottate al pane soffice oppure consumiamo quest’ultimo tostato. Via libera anche a crackers leggeri e grissini. Le fonti proteiche da preferire sono le carni bianche alla piastra senza condimento, il prosciutto crudo o la bresaola, e il pesce bianco lessato o al vapore. La frutta e la verdura si possono consumare con moderazione sotto forma di centrifugati, vanno bene anche i passati di verdura e le spremute fresche senza zucchero. Per colazione scegliamo dei frollini secchi non integrali con il tè poco zuccherato e succo di limone.

 

Veniamo  alla prevenzione, che consiste nel cercare di rinforzare la microflora batterica e migliorare la funzionalità generale di tutto l’apparato digerente. Ad esempio assumendo i probiotici o fermenti lattici.

 


 

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Molto importante per la prevenzione è introdurre anche una buona quota di fibre nella dieta, e quindi aumentando l’apporto di frutta e di verdura sia cotta che cruda, di cereali integrali e legumi, e riducendo i carboidrati semplici come i dolci (soprattutto le merendine e gli snack confezionati) e le bevande zuccherate o edulcorate, i grassi saturi (ad esempio le carni rosse e i salumi), e i condimenti industriali.

 

Anche il sodio va ridotto, a vantaggio di altri sali minerali come il magnesio e il potassio, contenuti, tra gli altri, in frutta secca a guscio (ne bastano 30 g al giorno), banane e  patate dolci, lattuga, uova, melone e anguria, semi oleosi, carne di pollo, cioccolato extrafondente ecc.

 

Se siamo molto stressati, poi, cerchiamo di prenderci del tempo per noi, allontanandoci dalle principali fonti di tensione anche se per poco, al fine di trovare un po’ di relax. Anche 15 minuti al giorno di camminata nella natura o di meditazione possono fungere da buoni sistemi anti stress.

 

Se poi la nostra diarrea dovesse presentarsi troppo di frequente e associarsi a deperimento fisico (causato delle carenze nutrizionali), o a sintomi come sanguinamento rettale, dolori addominali, presenza di muco nelle feci e via discorrendo, è meglio andare dal medico per sottoporsi ad un controllo.



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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