Conosci la faccia da zucchero? E’ quella gonfia, pallida, appassita…

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Conosci la faccia da zucchero? E’ quella gonfia, pallida, appassita…

13-01-2021 - scritto da Paola Perria

Se anche tu sei alle prese con borse sotto gli occhi, segni di espressione, acne e tessuti appassiti, potrebbe essere colpa degli zuccheri.

Troppo zucchero nella dieta fa diventare brutti e vecchi.

 

Sempre più ricerche e studi scientifici ci mettono in guardia dagli effetti dannosi degli zuccheri raffinati nella nostra dieta. Naturalmente si parla di eccessi, ma è molto facile, considerando su cosa si basa la nostra alimentazione quotidiana, sforare la dosi consigliate di zucchero. Il primo effetto dannoso a cui si pensa è legato al diabete, una malattia che purtroppo sta assumendo le proporzioni di una vera e propria epidemia. Una dieta troppo dolce è anche dannosa per la salute dentale. Tuttavia, c’è un altro aspetto da non sottovalutare, e si tratta del fattore estetico: gli esperti la definiscono sugar face, in italiano faccia da zucchero

 

Cos'è la faccia da zucchero

Facile, facilissima da individuare: un viso pallido, in cui spicchino borse sotto gli occhi e gonfiori malsani, segni di espressione marcati, un appassimento dei tessuti sottocutanei e una tendenza all’acne, potrebbe essere il risultato di troppi dessert. Non ci credi? Ebbene, ovviamente c’è una spiegazione scientifica.

 

I cibi zuccherini hanno un alto indice glicemico che si traduce in un aumento repentino dei livelli di glucosio nel sangue e conseguente forte fluttuazione dell’insulina (l’ormone prodotto dal pancreas che ha il compito di metabolizzare gli zuccheri. Con il passare del tempo questa condizione può portare ad insulino-resistenza e diabete, che a loro volta accelerano il processo di invecchiamento.

 

Sul fronte estetico, inoltre, l’eccesso di glucosio nel sangue distrugge le fibre di collagene che mantengono compatta ed elastica la pelle.

 

Cosa fare contro la faccia da zucchero?

La soluzione non è quella di eliminare del tutto gli zuccheri dalla dieta, perché di questi macronutrienti il nostro corpo ha bisogno proprio per produrre energia, ma di selezionare il tipo di zuccheri che andiamo a consumare rimanendo entro la soglia dei 30 g al giorno.

 

Ma quali sono gli zuccheri buoni, e quali quelli cattivi che danneggiano la pelle? I primi sono soprattutto quelle fonti di zuccheri complessi (polisaccaridi) a lento rilascio che troviamo:

  • Negli amidi (pane, pasta, cerali in genere, patate, castagne, polenta e legumi);
  • Nelle cellulose, che sono fibre alimentari altamente benefiche per il nostro organismo e che troviamo, ad esempio, nella crusca del grano e nella buccia del legumi.

 

Anche gli zuccheri semplici (monosaccaridi e disaccaridi) però, non sono in toto dannosi, anzi! Tra questi da privilegiare, dosandoli con parsimonia visto che forniscono grandi quantità di energia:

  • Il fruttosio della frutta fresca (non quello ridotto in polvere da usare per dolcificare il caffè);
  • Il glucosio del miele;
  • Il lattosio del latte (attenzione, in questo caso, alle eventuali intolleranze)

 

Lo zucchero di cui sarebbe meglio ridurre il consumo è il saccarosio (zucchero bianco) di canna o di barbabietola, che non solo troviamo nei prodotti dolciari, nei gelati e nei succhi di frutta, ma spesso occulto in prodotti industriali che non ci aspetteremmo, come la carne in scatola, il prosciutto cotto, i sughi pronti, gli hamburger del fast food, le salse tipo ketchup, i surgelati impanati, il pane in cassetta, le fette biscottate ecc.

 

Attenzione alla quantità: quando leggiamo sulle etichette di un prodotto alimentare confezionato che il primo ingrediente sono proprio gli zuccheri, teniamolo bene a mente quando lo consumiamo. Sforare la quota giornaliera di glucidi è infatti fin troppo facile. La conseguenza, alla lunga, non è solo un maggior rischio di diventare diabatici, di ingrassare o di cariarci i denti, ma anche quello di ritrovarci con una bella sugar face…



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
Profilo Linkedin di Paola Perria
 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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