Gli omega 3: il segreto di una pelle bella e sana

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Gli omega 3: il segreto di una pelle bella e sana

16-10-2018 - scritto da Paola Perria

Gli acidi grassi buoni, come gli omega 3 e gli omega 6, fanno bene anche alla pelle. Vediamo gli alimenti su cui puntare.

Cosa mangiare per fare il pieno di omega 3 e 6 e migliorare il benessere della pelle.

 

Salmone, sardine, noci, semi di chia: cos’hanno in comune questi cibi così diversi? Il fatto di essere delle ottime fonti di omega 3 e omega 6, acidi grassi essenziali per la salute in generale e per quella della pelle in particolare. Focalizziamoci su quest’ultimo punto.

 

LE STRATEGIE PER AVERE UNA PELLE BELLA E SANA

Migliorare l’aspetto, l’estetica della cute, soprattutto di quella del viso, è un obiettivo costantemente perseguito da uomini e donne in ogni età della vita. I problemi sono diversi a seconda delle fasi di crescita: durante l’adolescenza ci ritroviamo a combattere contro acne e impurità, in gioventù contro discromie, opacità  e sensibilizzazioni, nell’età matura contro i primi segni dell’invecchiamento, cedimento dei tessuti e rughe.

 

Quello che facciamo, però, di solito è concentrarci sui rimedi esterni ai nostri problemi cutanei, come l’uso di creme e sieri che promettono di essere miracolosi, di cosmetici di ultima generazione e persino ricorrendo ad interventi estetici come la dermoabrasione o le iniezioni di botox.

 

In realtà, per mantenere a lungo l’epidermide bella e sana, per migliorarne il tono e la compattezza, per renderla più liscia, velluta ed elastica, dobbiamo per prima cosa agire dall’interno, il che significa dall’alimentazione.

 

Tutti sappiamo quanto sia importante l’idratazione, pertanto bere molta acqua e mangiare cibi che ne siano ricchi (soprattutto frutta e verdura), rappresentano già una prima scelta dietetica efficace. Ma non basta, ci vogliono anche i grassi “buoni. Proprio come gli omega 3 e gli omega 6.

 

COSA SONO E A COSA SERVONO GLI OMEGA 3 E 6 (fonte: Nutrition Foundation of Italy)

Gli omega 3 sono acidi grassi di tre tipi: EPA (acido eicosapentaenoico), DHA  (acido docosaesaenoico) e ALA (acido alfa-linolenico). Gli omega 6 sono di due tipi: LA (acido linoleico) e AA (acido arachidonico). Sono essenziali per l’organismo umano che non è in grado di produrre i precursori, esclusivamente di origine vegetale (l’acido linoleico, capostipite degli omega 6 e l’acido alfa-linolenico, capostipite degli omega 3) e che deve quindi assumerli con gli alimenti. 

Queste le indicazioni nutrizionali e di salute approvate dall’EFSA (Agenzia europea per la sicurezza degli alimenti):

  • LA e ALA aiutano a mantenere i livelli di colesterolo nel sangue;
  • EPA e DHA contribuiscono alla normale funzione cardiaca, riducono i trigliceridi e la pressione arteriosa (convinzione però recentemente messa in dubbio da una review Cochrane);
  • L’assunzione materna di DHA durante la gravidanza contribuisce al normale sviluppo cerebrale e visivo del feto e, in seguito, del neonato allattato al seno;
  • Il DHA contribuisce al regolare sviluppo visivo fino ai 12 mesi d’età.

 

PERCHE’ GLI OMEGA 3 E 6 FANNO BENE ALLA PELLE

Qual è l’effetto degli acidi grassi omega 3 e omega 6 sull’epidermide? Gli omega 3 sono sostanze “fondative” delle cellule cutanee, e considerando che la rete cellulare possiede una grande capacità di rinnovamento e rigenerazione, se noi facciamo mancare all’organismo il cemento che serve proprio per la loro costruzione, stiamo compromettendo la possibilità della pelle di mantenersi giovane e sana.

 

Le cellule che deperiscono, invecchiano e muoiono devono essere sostituite, e quando questo meccanismo si inceppa (in parte per l’età, in parte per cattive abitudini di vita e scelte alimentari deleterie), il risultato è che sul viso appaiono segni di espressione e rughette, e la cute appare avvizzita, sciupata, spenta. Per tale ragione consumare cibi ricchi di omega 3 è così importante anche come strategia alimentare anti-age per la pelle (e per proteggerla dai danni derivanti dall'esposizione al sole).

 

 

OMEGA 3: GLI ALIMENTI CHE NE SONO RICCHI

Quali sono i cibi su cui puntare? Soprattutto sul pesce azzurro (sardine, sgombri, acciughe), il salmone e le aringhe, e l’olio di pesce (vanno bene anche le classiche capsule da assumersi come integratore se non amiamo i prodotti ittici freschi), ma non dimentichiamo fonti vegetali come l’avocado e le mandorle. Anche gli acidi grassi omega 6, in associazione agli omega 3, sono indispensabili per la costruzione delle membrane cellulari. Dove troviamo questi ultimi? Nelle noci e in tutta la frutta secca a guscio, nei semi oleosi come quelli di zucca, di girasole, di chia, di lino.

 

OMEGA 3 E OMEGA 6: COSA MANGIARE OGNI GIORNO

Dobbiamo introdurre nella nostra alimentazioni tutte le fonti alimentari di omega 3 e omega 6 in modo regolare, senza abusarne (il pesce andrebbe consumato 2-3 volte a settimana, cucinato in modo leggero) e in associazione a tutti gli altri cibi, soprattutto di origine vegetale come ortaggi, legumi e frutta, ma anche oli tra cui il nostro ottimo olio extravergine d’oliva.

 

Si tratta di fonti nutritive di prim’ordine, che ci garantiscono buona salute, ci proteggono da molte malattie (ad esempio quelle a carico di cuore e circolazione), ci aiutano a raggiungere e mantenere il peso forma (ricordiamo che i grassi “buoni”, se non ingeriti in quantità industriali, non hanno un effetto ingrassante), a sentirci ed apparire più giovani migliorando il nostro aspetto, incluso quello della pelle. Ne guadagneremo in anni e risparmieremo in cosmetici  e costose creme di bellezza!



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
Profilo Linkedin di Paola Perria
 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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