Alimentazione "free": meno… è meglio!

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Alimentazione "free": meno… è meglio!

23-09-2016 - scritto da Paola Perria

Meno sale, meno grassi, meno conservanti, meno zuccheri: più salute nel piatto.

L’importanza di mangiare consapevolmente tagliando ciò che non nutre e non serve.

Quanto tempo passiamo pensando a ciò che dovremmo mangiare, alla dieta giusta da seguire, alle calorie, ai grassi, ai chili di troppo e al colesterolo alto? Se proviamo a contare tutte le ore che in una settimana dedichiamo al pensiero del cibo, collegato con il nostro benessere, la nostra gratificazione, il nostro stato di salute generale, la nostra linea, ci accorgeremo di quanto, nella nostra vita, sia prioritario sia il modo con cui scegliamo di alimentarci.

 

Certo, senza mangiare non si vive. Per tale ragione fin dall’alba dei tempi gli esseri umani hanno impiegato buona parte delle loro energie e procacciarsi il cibo con cui reintegrarle, quelle energie. Peccato che oggi le nostre energie le impieghiamo per destreggiarci nella giungla di prodotti alimentari la cui offerta travalica la richiesta. E così, finiamo per cadere nelle lusinghe del mercato e del marketing, acquistando cibo in eccesso per gola, perché è in sconto, perché la pubblicità ci ha intrigato, perché ha un bel packaging o, perché, semplicemente, ce n’è tanto, e noi ce lo possiamo procurare.

 

Il problema diventa che l’eccesso di offerta si traduce in eccesso di consumo, spesso senza neppure avere idea di come sia stato fatto, quel cibo che portiamo in tavola. Leggendo le etichette di molti prodotti tra i più venduti ci accorgiamo che i primi ingredienti sono sale e zuccheri e che, nella lista, troviamo conservanti, esaltatori di sapidità, agenti lievitanti, coloranti ecc. Sostanze che servono per mantenere intatto a lungo un prodotto alimentare, ma che certo non possiamo considerare nutrimento.

 

Insomma, di quello che mangiamo, ciò che veramente ci serve per esistere e stare bene, è molto meno del computo calorico totale, spesso “vuoto” di potere nutritivo. Ci alimentiamo in modo inconsapevole di cibi di cui non conosciamo le materie prime di partenza, gli ingredienti, gli eccipienti e il valore nutrizionale. Risultato? Eccesso di tutto:

  • Calorie
  • Grassi saturi
  • Grassi trans (quelli più dannosi per il cuore e la circolazione)
  • Sale (il principale responsabile di ipertensione e tendenza alla ritenzione idrica e alla cellulite)
  • Conservanti

 

Cosa latita? La qualità, intesa come:

  • Fibre che migliorano la funzionalità intestinale (non a caso proprio la disbiosi, ovvero l’alterazione della flora batterica dell’intestino, è diventato un problema comune) e che riducono l’assorbimento di lipidi e glucidi
  • Proteine che garantiscono il ricambio cellulare e la tonicità muscolare senza appesantire fegato e reni

 

Insomma, qui c’è bisogno di darci un taglio, ma non nel senso di digiunare o saltare i pasti, che è al contrario il modo migliore per ingrassare e indebolirsi. C’è bisogno di più consapevolezza nella scelta del cibo, di una presa di coscienza dell’importanza di sapere esattamente cosa stiamo andando a portare in tavola in termini di nutrienti. Abbiamo bisogno di meno ingredienti, ma più sani. Di cibo vero, non di calorie vuote.

 

Per questo “meno è meglio”, purché quel segno meno sia riferito proprio a ciò che ci sottrae salute:

  • Meno sale
  • Meno grassi nocivi
  • Meno proteine degradate

 

Operare questa selezione per “sottrazione” fa bene al corpo, che diventa più sano, e pertanto anche più bello e agile, ma fa bene all’ambiente che ci circonda, un esempio e un lascito anche per i nostri figli. Mangiare alimenti quanto più naturali e semplici possibile, in cui siano presenti davvero quei principi nutritivi di cui abbiamo bisogno, è un investimento necessario per il presente e il futuro.

 

Se ne parlerà durante il convegno Mangiaregiusto, di cui ForumSalute è media partner, dedicato proprio alle prospettive di mercato dell'alimentazione "free from".

 

 

L'appuntamento è a Milano il 6 ottobre 2016 presso l'Hotel Enterprise di Corso Sempione 91, dalle ore 14.00 alle ore 18.30.

Per tutte le info sul programma dell'evento: http://www.mangiaregiusto.it/appuntamenti

 

Talvolta un problema fisico – un’intolleranza, un’infiammazione intestinale, valori sballati del colesterolo o della glicemia – si rivela provvidenziale perché ci costringe a diventare selettivi verso il cibo, e ad impiegare il tempo che in passato impiegavamo ad acquistare e consumare alimenti non benefici per noi, a scegliere consapevolmente cibi più sani e naturali, leggere le etichette e fare una cernita all’insegna del “meno”, che vale di più.

 

Che sia, dunque, per salute, per ritrovare la linea o per ambizioni di eco sostenibilità (o per tutti questi motivi insieme), è cruciale che impariamo a prenderci cura di noi anzitutto garantendo al nostro corpo alimenti della migliore qualità e varietà, eliminando o limitando l’apporto di ciò che, al contrario, rappresenta una minaccia.



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
Profilo Linkedin di Paola Perria
 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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