Tumore all'ovaio: sintomi e fattori di rischio

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Tumore all'ovaio: sintomi e fattori di rischio

11-10-2019 - scritto da Antonella Lobraico

Quanto ne sai di tumore all’ovaio? Scopriamo insieme come si forma e quali sono i sintomi di questo cancro.

Si può prevenire il tumore all’ovaio?

 

Quest’anno abbiamo atteso ottobre per entrare nel vivo della stagione autunnale. Ed ecco quindi che le prime piogge fanno capolino, l’aria si fa più fresca e le strade si rivestono di uno sfaccettato manto di foglie. Ma c’è molto di più: ottobre infatti si tinge di rosa, il colore che simboleggia la prevenzione femminile dal punto di vista oncologico.

 

Proprio in queste settimane sono numerosi i centri e gli enti impegnati attivamente nella prevenzione e sensibilizzazione del tumore al seno. Tuttavia, c’è anche un altro cancro noto per il suo essere subdolo e che tocca da vicino il mondo femminile. Ci riferiamo al tumore all’ovaio, pericoloso soprattutto a causa dei sintomi che non si manifestano fin da subito.

 

TUMORE ALL'OVAIO: FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

I tumori da sempre spaventano uomini e donne: a causarli sono numerosi fattori, non si possono prevedere e non c’è ad oggi una cura unica ed efficace per tutti. Quello che però sappiamo con certezza è che la forte sensibilizzazione nei confronti di queste tematiche hanno portato la popolazione a conoscere da più vicino le dinamiche di un tumore e a fare prevenzione. Sì, perché è proprio questa l’arma più potente che abbiamo a disposizione e a confermarlo sono i numeri.

 

Stando ai dati 2017 del Registro Tumori infatti, in Italia sono circa 5.200 le donne colpite dal tumore all’ovaio, che costituisce il 3% di tutte le diagnosi di cancro. Pur essendo presente nella lista dei 10 tumori più diagnosticati, il numero delle donne colpite è in calo se confrontato ad anni fa, e il merito è della prevenzione e della diagnosi precoce. La prevenzione consente infatti di diagnosticare questo carcinoma quando è ad uno stadio iniziale, aumentando così le probabilità di guarigione.

 

 

TUMORE ALL'OVAIO: QUALI SINTOMI?

Il tumore all’ovaio origina dalle tube di Falloppio o dalle ovaie (i due organi deputati alla produzione delle cellule riproduttive della donna e degli ormoni sessuali femminili) a causa della produzione incontrollata di cellule dell’organo. Nello specifico, nel momento in cui il cancro origina, si vengono a formare fin da subito accumuli di cellule tumorali che poi possono diffondersi sull’addome.

 

Il tumore all’ovaio è noto per il suo essere “silenzioso” nella manifestazione dei sintomi. Questi ultimi diventano evidenti per lo più nelle fasi avanzate del tumore, cioè quando è difficile intervenire. Spesso i sintomi rimandano a quelli tipici dei disturbi intestinali, motivo per cui il rischio concreto è che vengano confusi e sottovalutati. Oltre a ciò, bisogna considerare che i sintomi del tumore all’ovaio variano da donna a donna.

 

Tra questi, quelli che possono manifestarsi fin dalle primissime fasi sono:

  • Senso di pienezza anche se si è mangiato poco
  • Costante dolore all’addome o nella zona pelvica
  • Distensione persistente all’addome

 

Si tratta di sintomi riconducibili anche ad altri più comuni disturbi, quindi come comportarsi? Se si aggravano e persistono nel tempo, consulta il tuo medico che ti suggerirà l’iter da seguire per comprendere a fondo la causa. Massima attenzione anche in presenza di sanguinamenti vaginali e se hai necessità di urinare con grande frequenza.

 

Con il supporto del proprio medico è possibile monitorare il manifestarsi di questi sintomi e indagare in maniera più approfondita con specifici esami per effettuare una diagnosi

 

TUMORE ALL'OVAIO: QUALI SONO I FATTORI DI RISCHIO?

Le cause che portano allo sviluppo di questo tumore non sono ancora chiare, ma ci sono fattori di rischio che possono determinare la sua formazione come:

  • L’età. Con l’avanzare dell’età ci sono più probabilità che una cellula vada incontro a una mutazione neoplastica
  • L'alimentazione. Questo fattore è valido non solo per il tumore all’ovaio, ma in generale ne determina la buona salute dell’organismo. Attenzione quindi agli alimenti che si portano a tavola, ma anche all’abuso di alcol e al fumo
  • La familiarità. Se donne della stessa famiglia si sono ammalate, le altre hanno un rischio più elevato di sviluppare la neoplasia. In alcuni casi questa predisposizione familiare è dovuta a un’alterazione genetica ricorrente. Le mutazioni più frequenti riguardano soprattutto due geni, BRCA1 e BRCA2. Questi svolgono una funzione protettiva contrastando la comparsa del tumore all’ovaio e del cancro al seno, ma se mutati non assolvono più a questa funzione. Ad occuparsi di mutazioni genetiche è la cosiddetta medicina preventiva, presente ormai in molti ospedali d'Italia: esistono test che accertano la presenza delle mutazioni, ma che devono essere prescritti e poi letti da uno specialista.

     

A proposito di quest'ultimo punto è necessario fare chiarezza. Molte donne si rivolgono al ginecologo spaventate dal fatto di doversi operare preventivamente, poiché purtroppo già la mamma o la sorella hanno avuto questo tipo di tumore. E' davvero necessario? Prima di tutto va detto che un rischio più elevato non significa mai insorgenza automatica del tumore. Quindi la risposta è no, non è necessario operarsi preventivamente. E' invece importante, una volta saputo di essere a rischio più a rischio di altri per questa patologia, rivolgersi al proprio ginecologo e sottoporsi ai controlli periodici indicati dallo specialista.

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A cura di Antonella Lobraico, collaboratrice della redazione di ForumSalute.
 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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