Antibiotici: tutto sull'antibiotico-resistenza

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Antibiotici: tutto sull'antibiotico-resistenza

14-01-2019 - scritto da Paola Perria e Viviana Vischi

Le cause di un fenomeno molto pericoloso come l'antibiotico-resistenza e cosa puoi fare nel tuo piccolo per contrastarlo.

Antibiotici: mai prenderli a sproposito!

 

Lo sai che l’antibiotico-resistenza rappresenta, oggi, una delle maggiori minacce per la salute pubblica? Non lo diciamo noi di ForumSalute, ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il nostro Ministero della Salute che ha addirittura approntato un piano nazionale quadriennale 2017-2020 per contrastare il fenomeno che rappresenta, al momento, il problema di maggiore impatto nel nostro Paese.

 

Ok, tu dirai, ma io cosa ci posso fare? Se sono malato mica posso fare a meno di prendere l’antibiotico? Certo, ma per prima cosa dovresti avere la certezza che quel tipo di farmaco ti serva davvero… E questo solo il medico può dirtelo, non puoi deciderlo tu in base alla tua esperienza. Poniamo il caso dell’influenza: lo sai che l’antibiotico non serve a nulla contro i virus responsabili dei malanni tipici dei mesi invernali? Probabilmente tu lo sai e ne siamo lieti, ma tanti altri italiani purtroppo no. E questo continuare a prendere antibiotici a sproposito alla lunga genera il fenomeno della resistenza batterica. Non è un problema da niente ma, al contrario, un fatto molto, molto pericoloso che, se non viene arginato, rischia di portare alla morte milioni di persone ogni anno a causa di infezioni altrimenti curabili.

 

COS'E' L'ANTIBIOTICO-RESISTENZA

E’ il fenomeno per il quale un microrganismo, attraverso una serie di mutazioni genetiche, impara a difendersi dall'attività di un farmaco di uso corrente. Molti dei germi responsabili di provocare comuni malattie infettive si stanno infatti evolvendo, tanto da riuscire a resistere, appunto, ai principi attivi dei farmaci destinati ad ucciderli. I batteri, infatti, sono microrganismi “intelligenti”, in grado di confrontarsi con le molecole farmacologiche di sintesi presenti nei farmaci somministrati in casi di infezione, e di spuntarne le armi. Tradotto: presto le diverse classi di medicinali che vengono prescritte per le terapie di infezioni batteriche nei bambini e negli adulti, risulteranno obsolete. Inefficaci. E noi pazienti rischieremo di trovarci disarmati di fronte a nemici particolarmente pericolosi quando avremo invece davvero bisogno di protezione.

 

Il fenomeno della resistenza può riguardare tutti i tipi di farmaci antimicrobici: antibatterici o antibiotici, antifungini, antivirali, antiparassitari. Vale per l’uomo, ma anche per gli animali. E un ulteriore problema è che i germi resistenti si diffondono attraverso il contatto con gli esseri umani, gli animali, il cibo o le superfici, insomma la trasmissione può avvenire in modo molto semplice. 

 

 

LE CAUSE DELL'ANTIBIOTICO-RESISTENZA

Come mai l'antibiotico-resistenza sta diventando un fenomeno globale di così drammatica portata? All’origine ci sono fattori diversi, ma riassumendo:

  • L’aumento delle infezioni batteriche, e in particolare proprio di quelle resistenti agli antibiotici, in ambito ospedaliero, ove c’è anche una maggiore difficoltà a controllarne la diffusione;
  • L’aumento dei viaggi intercontinentali che facilitano la globalizzazione dei ceppi batterici. Considerando che i germi viaggiano con i viaggiatori;
  • E soprattutto, più di tutto, l’eccessivo, spropositato, inutile ed errato uso di questi farmaci. Ebbene sì, proprio questa è la ragione principale, ed è anche quella su cui si può lavorare subito per un’inversione di tendenza. Cercare nuove molecole contro i ceppi di batteri più resistenti è compito della Ricerca scientifica, ma evitare di rendere i nostri organismi incapaci di reagire allo stimolo degli antibiotici, quando necessari, è compito della classe medica e di noi… pazienti.

 

 

COME ARGINARE IL FENOMENO DELL'ANTIBIOTICO-RESISTENZA

Cosa puoi fare in concreto, nel tuo piccolo? Molto! Come già detto, puoi cominciare ad evitare di assumere a sproposito risorse preziose come gli antibiotici. Ti assicurerai un miglior risultato, e contribuirai a ridurre la resistenza a tutto vantaggio della tua salute e di quella degli altri. E poi puoi fare di più per prevenire le infezioni: in primis puoi lavarti le mani più spesso e meglio, soprattutto prima e dopo aver cucinato, fatto le pulizie di casa, aver usato mezzi pubblici o bagni pubblici, fatto un allenamento in palestra, gettato la spazzatura e visitato ambulatori medici, ospedali e studi specialistici. Poi puoi sottoporti ai vaccini consigliati, puoi evitare di affidarti al fai-da-te e rivolgerti invece al medico quando non stai bene, oppure rivolgerti al pediatra se è il tuo bambino a non stare bene.

 

PER I GENITORI: IL DECALOGO DELLA SIP CONTRO L'ANTIBIOTICO-RESISTENZA

A proposito di bambini, la Società Italiana di Pediatria (SIP) ha diffuso un utilissimo decalogo per far capire ai genitori quanto sia importante un uso corretto e responsabile degli antibiotici nella cura dei più piccoli. Eccolo qui.

 

 

Hai un bambino e vuoi metterti alla prova su quanto ne sai sull’antibiotico-resistenza? Compila il breve quiz dell’OMS!

 

COME ASSUMERE GLI ANTIBIOTICI

Affinché questi farmaci siano efficaci devi seguire attentamente le indicazioni d’uso della prescrizione medica. Anche quando i sintomi dell’infezione si sono ormai attenuati, e ti senti meglio, prosegui la terapia fino alla fine. Se, ad esempio, la prescrizione specifica che il farmaco va assunto per sei giorni, non interrompi al quarto perché ti sembra di essere guarito. Infatti così facendo rischi una recidiva, e soprattutto rischi di fornire ai batteri patogeni le armi per sviluppare la resistenza agli antibiotici. Pertanto: assumi gli antibiotici giusti per la patologia infettiva secondo indicazione del medico, nelle dosi indicate e per tutto il tempo necessario ai principi attivi per esprimere il loro effetto completo.

 

 

QUANDO ASSUMERE GLI ANTIBIOTICI

Dietro prescrizione medica (non si tratta di farmaci di automedicazione!) solo quando hai la certezza di aver contratto una infezione batterica. Infatti questa tipologia di farmaci funziona solo ed esclusivamente contro questi specifici microrganismi, e ogni classe di antibiotico ha a sua volta efficacia su precisi ceppi batterici. Per scoprire quali, i medici utilizzano strumenti diagnostici come ad esempio l’urinocoltura, in caso di infezioni delle vie urinarie, e tampone faringeo, in caso di infezioni alle prime vie respiratorie.

 

QUANDO NON ASSUMERE GLI ANTIBIOTICI

Mai di tua iniziativa per curare raffreddore, mal di gola e influenza di natura virale. Se, infatti, utilizzi gli antibiotici per debellare una malattia virale, non fai altro che rendere i virus ancora più aggressivi, perché avrai eliminato dal tuo corpo i batteri buoni che compongono il tuo microbiota che ti avrebbero aiutato a debellarli. Quindi prudenza, e se hai una scatola di antibiotici a metà, magari usata per curare una bronchite di qualche mese addietro, lasciala dov’è ed evita di terminarla per curare un raffreddore con tosse. Questo discorso vale il doppio, se non il triplo, per i tuoi bambini.

Categorie correlate:

Malattie, cure, ricerca medica




A cura di Paola Perria (Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere) e Viviana Vischi (Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico).
Profilo Linkedin di Paola Perria
Profilo Linkedin di Viviana Vischi

 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti proponiamo nei nostri articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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