E' tutto ok? Te lo dicono le urine

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E' tutto ok? Te lo dicono le urine

06-01-2019 - scritto da Paola Perria

Dall'esame delle urine è possibile ottenere molte informazioni sulla salute generale. Scopriamo cosa possono dirci le urine.

Analisi delle urine: un test importante per capire le condizioni di salute dell'organismo.

 

Ne produciamo da 1 a 2 litri al giorno – a seconda dell'età, del periodo dell’anno, e di quanto beviamo – ma difficilmente facciamo caso alle nostre urine. Magari, però, ci preoccupiamo di far funzionare i reni seguendo diete drenanti e cercando di bere i famosi 8 bicchieri di acqua al giorno, che più o meno corrispondono a 2 litri. Ma… perché lo facciamo? A volte perché ci sentiamo effettivamente gonfi, soffriamo di ritenzione idrica e tendiamo a disidratarci facilmente. Altre solo per moda, o perché ci sentiamo ripetere che bere molto e fare tanta pipì fanno bene alla salute e fanno apparire più giovani.

 

Tornando alle urine, però, di che cosa stiamo parlando esattamente? Ci siamo mai chiesti cosa siano, e perché dalla loro analisi sia possibile ricavare molte informazioni sul nostro stato di salute generale? Proviamo a fare un po’ di luce sulla questione.

 

 

COS'E' L'URINA (O COSA SONO LE URINE)

Un organismo in salute produce un’urina limpida di colore giallino, le cui gradazioni cromatiche possono variare a seconda di quanti liquidi abbiamo assunto, e quindi se sia più o meno concentrata, e anche in relazione a ciò che abbiamo mangiato. Ma attenzione, anche il colore – se anomalo – fornisce già dati visivi di cui tener conto, così come la trasparenza e l’odore, più o meno pungente. Quando portiamo il nostro campione di urina al laboratorio, infatti, il primo controllo che viene fatto è quello obiettivo, basato sull’osservazione del loro aspetto.

 

Cosa contengono le urine?

  • Acqua (oltre il 90%);
  • Metaboliti, ovvero i prodotti finali del metabolismo di ciò ingeriamo;
  • Urea e acido urico, sostanze di scarto prodotte a livello di fegato e reni;
  • Minerali, in particolare sodio, potassio, fosfati.

 

A cosa serve l’urina? A filtrare il sangue dai suoi composti di scarto, e quindi a depurare l'organismo. Ad occuparsi della sua produzione sono i reni, organi dell’apparato urinario che include anche ureteri, vescica e uretra. I reni filtrano il sangue in continuazione, ma l’urina da essi prodotta non viene eliminata subito, bensì si raccoglie nella vescica, per poi essere espulsa attraverso l’uretra, il sottile tubicino che la convoglia verso l’esterno.

 

 

ANALISI DELLE URINE: PERCHÉ SI FA?

Ci sono almeno tre ragioni principali per cui è utile sottoporsi alle analisi delle urine, considerato un test di routine al pari con le analisi del sangue:

 

1) Controllare lo stato generale di salute. Il medico di base può prescrivere questo esame come completamento di un check-up generale sulle condizioni di salute, ma anche in caso di preparazione ad un intervento chirurgico o come esame preparatorio ad un ricovero ospedaliero necessario per la diagnosi di disturbi vari, tra cui malattie renali ed epatiche. Inoltre, periodici test delle urine sono previsti in caso di diabete e durante la gravidanza.

 

2) Diagnosticare specifiche malattie. In caso di sintomi come dolore addominale o lombare, bisogno di urinare troppo frequente o - al contrario - scarso, dolore o fastidio durante la minzione, presenza di tracce di sangue nelle urine o problemi di altro tipo riconducibili ad affezioni a carico dell’apparato urinario, il primo step potrebbe essere proprio l’esame delle urine.

 

3) Monitorare una condizione medica. In caso di patologia renale o urinaria conclamata, di diabete e altre malattie metaboliche, il medico o lo specialista utilizzano l’esame delle urine per tenere sotto controllo la situazione e valutarne l’andamento.

 

Ci sono anche altri motivi per cui un esame delle urine può rivelarsi utile:

  • Per confermare una gravidanza, e in questo caso il test si limita a rilevare la concentrazione di un ormone, la gonadotropina corionica umana-HGC;
  • Per rilevare tracce di sostanze stupefacenti o dopanti, e anche in questo caso si rilevano valori che esulano dai controlli di routine.

 

Attraverso l’analisi delle urine è quindi possibile effettuare una prima diagnosi di disturbi alle vie urinarie tra cui infezioni (renali, della vescica o dell’uretra), presenza di calcoli, infezioni o altre malattie della prostata, diabete, patologie renali che provochino insufficienza renale, malattie del fegato, tumori.

 

 

COME FARE L’ESAME DELLE URINE

L’esame delle urine, pur fornendo tante informazioni utili, è uno degli esami in assoluto più facili a cui sottoporsi, perché bastano un contenitore sterile e… le urine. Tuttavia, qualche errore in corso di esecuzione è sempre possibile, per questa ragione vediamo come farlo in modo corretto in entrambe le sue modalità.

 

1) Test delle urine semplice. Sia che lo effettuiamo a casa, o in un ambulatorio medico, ci serve il contenitore sterile per la raccolta, che troviamo in farmacia o che ci fornisce il medico stesso. Di solito questo esame viene fatto al mattino, con le prime urine della giornata, tuttavia se ciò non fosse possibile anche quelle prodotte in qualunque altro momento sono in grado di fornire informazioni utili e indicazioni valide sulle nostre condizioni. Non è necessario essere digiuni. Dunque, questa è la procedura:

  • Far precedere l’atto della minzione da una scrupolosa igiene intima, affinché eventuali microrganismi presenti nella zona genitale e anale non contaminino le urine. Come intuibile è bene che le donne si astengano durante le mestruazioni. Gli organi genitali vanno poi asciugati bene con una salvietta monouso;
  • Iniziare ad urinare nel wc;
  • Sistemare il vasetto sotto il getto tenendolo saldamente per i bordi, ma solo esternamente;
  • Non è necessario riempire il contenitore fino all’orlo (bastano dai 30 ai 60 ml di urina);
  • Terminare di urinare nel wc;
  • Chiudere bene il contenitore, asciugarlo da eventuali gocce di urina finite sulla parte esterna con delle salviette di carta e portare al più presto il campione al laboratorio analisi o consegnarlo direttamente al medico;
  • Se ciò non fosse possibile, possiamo conservare le urine in frigorifero per un massimo di 12 ore.

 

2) Veniamo all’analisi delle urine nelle 24 ore. Questa variante del test è prevista quando si voglia monitorare con maggior accuratezza la funzionalità renale e/o esaminare tutte le sostanze presenti nelle urine. Per effettuare questa raccolta abbiamo bisogno:

  • Di un contenitore graduato apposito (lo troviamo sempre in farmacia) della capacità di 2,5 litri;
  • Di un contenitore standard piccolo.

 

Per effettuare la raccolta si scartano le prime urine del mattino e dalle seconde si comincia a riempire il contenitore grande con tutta la pipì che faremo nell’arco delle 24 ore, fino alle prime urine del mattino seguente, che saranno le ultime raccolte. Come per l’esame standard, anche in questo caso bastano 30 ml per minzione. Durante la giornata il contenitore non va tenuto in frigorifero ma conservato in un ambiente fresco e riparato, anche in bagno andrà benissimo, in modo da essere pronto all’uso.

 

Una volta che le 24 ore siano trascorse, dovremo misurare la quantità totale delle urine grazie alla scala graduata del contenitore, poi le mescoleremo per ottenere un campione omogeneo, e infine ne travaseremo solo 100 ml nel vasetto piccolo. Sarà questo il campione da portare al laboratorio analisi.

 

In caso di infezione delle vie urinarie, può essere richiesto un altro piccolo campione di urine per effettuare l’urinocoltura al fine di capire quali microrganismi abbiano contaminato le vie urinarie. L’esame viene completato dall’antibiogramma, ovvero un test di sensibilità agli antibiotici che serve per individuare il farmaco più adatto a debellare i germi patogeni.

 

 

COME LEGGERE I RISULTATI

Le analisi delle urine sono di tre tipi:

  • Visuale, che si basa sull’osservazione dell’aspetto delle urine;
  • Chimico, che misura la composizione chimica della pipì attraverso reazioni indotte tramite lo stick urinario;
  • Fisico o citologico, con l’osservazione della parte corpuscolata al microscopio.

 

Al primo livello di analisi, quello visuale, si osserveranno:

  • Il colore, che nelle urine sane è giallo chiaro senza tracce di sangue;
  • La limpidezza, dato che urine torbide possono indicare un’infezione;
  • L’odore. Quest’ultimo dovrebbe essere assente, o comunque poco persistente, al limite influenzato da ciò che abbiamo mangiato o bevuto. Urine dall'odore molto intenso e fastidioso sono indice di infezione.

 

Secondo livello di analisi: il test chimico con i reagenti. Permette di rilevare:

  • Il pH, ovvero il livello di acidità delle urine;
  • Il peso specifico. Urine molto concentrate sono tipiche di chi non assume sufficienti liquidi;
  • Proteine. Normalmente sono quasi irrilevanti, mentre una percentuale maggiore può essere spia di problemi renali;
  • Glucosio e corpi chetonici. Normalmente sono assenti, se presenti possono indicare diabete;
  • Bilirubina e urobilinogeno. Prodotti di scarto della degradazione dei globuli rossi, se presenti possono indicare disturbi epatici;
  • Sangue. Non deve essere presente, altrimenti è un segnale anomalo da indagare.

 

Siamo al terzo livello di indagine, quello che vede l’apporto del microscopio. Si osservano in questo caso le cellule presenti nelle urine, tra cui:

  • Globuli rossi del sangue (ematuria): non ci dovrebbero essere, pertanto una loro presenza va sempre indagata;
  • Globuli bianchi (leucociti), se presenti sono segnale di infezione;
  • Cellule epiteliali. Si tratta di cellule che provengono in genere dai tessuti delle stesse vie urinarie, come la vescica. In piccole quantità sono normali, ma se in buon numero possono indicare un’infezione in atto;
  • Batteri e miceti, microrganismi che proliferano in caso di infezione delle vie urinarie (IVU) come una cistite o una uretrite;
  • Cristalli, sono presenti quando esiste una predisposizione alla calcolosi renale o vescicale;
  • Cilindri: sono formazioni di natura proteica, la cui presenza può essere spia di problemi renali. Tuttavia si trovano cilindri anche nelle urine di chi pratica attività fisica intensa.

 

Le analisi delle urine delle 24 ore per la funzionalità renale controllano anche la concentrazione di creatinina (prodotto di scarto derivante dalla degradazione della creatina, sostanza presente nei muscoli), e di potassio, entrambi secreti dai reni e che quindi, se presenti in eccesso, sono indicativi di uno stato di sofferenza renale.

 

 

IL CONSIGLIO

Abbiamo ben precisato che l’esame delle urine fa parte dei test di routine per valutare le nostre condizioni di salute generali. Tuttavia, cerchiamo anche di non esagerare con questo tipo di indagini. In totale assenza di sintomi, evitiamo di chiedere a tutti i costi al medico di prescriverci questo, come qualunque altro esame non necessario. Evitiamo di controllarci in continuazione, e ricordiamoci che “Fare di più non significa fare meglio”. I test di screening per la diagnosi precoce dei tumori e le analisi di routine vanno fatti nei tempi e nei modi indicati dalle linee guida del Ministero della Salute, per non perdere tempo, e sprecare soldi, in pratiche mediche del tutto superflue che, oltre tutto, possono caricarci di inutile stress.

 

Alcune fonti utilizzate:

https://www.mayoclinic.org/tests-procedures/urinalysis/about/pac-20384907

https://www.ibs.it/esami-medici-quali-sono-come-ebook-vari/e/9788822854315

https://www.webmd.com/urinary-incontinence-oab/ss/slideshow-urine-your-health​

https://www.altroconsumo.it/salute/dal-medico/speciali/esami-inutili

Categorie correlate:

Malattie, cure, ricerca medica




A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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