Diete ipocaloriche, iperproteiche, low-carb, vegetariane o vegane

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Diete ipocaloriche, iperproteiche, low-carb, vegetariane o vegane

13-06-2016 - scritto da Vanessa Pittiglio

La prova costume si avvicina e il desiderio di perdere peso spinge a mettersi a dieta: già, ma quale? Ecco una breve panoramica delle diete più diffuse.

Il mondo delle diete è in continuo fermento. Facciamo un confronto.

Ogni giorno su riviste, siti, blog, dalle star del cinema o della TV e dagli amici, ci vengono proposte soluzioni all’annoso problema del sovrappeso, vero o presunto che sia.

Il mondo delle diete del momento è in gran fermento. Basti pensare che solo quest’anno sono stati proposti più di 30 modelli diversi, che sotto il profilo nutrizionale possono essere racchiusi in una o più di queste quattro grandi famiglie: diete iperproteiche, diete ipocaloriche/ipoglucidiche, diete vegetariane/vegane e diete bilanciate.

Ma vediamole nel dettaglio.

 

 

Diete iperproteiche

La stragrande maggioranza delle diete dimagranti, a causa della restrizione più o meno marcata dell’apporto di energia, indispensabile per ottenere una riduzione del grasso corporeo, è necessariamente una dieta perproteica (ricca di proteine). Queste sono sempre più numerose e non sempre sono esenti da potenziali rischi per la salute, come quelli cardiovascolari secondari ad ipercolesterolemia, aumento della pressione arteriosa ed iperuricemia più o meno marcata, tanto più se protratte nel tempo.

Appartengono a questa famiglia:

  • la Dieta Dukan, ideata da medico Pierre Dukan
  • la Zone Diet, ideata dal biochimico Barry Sears
  • la Dieta Mayo Clinic
  • la Dieta Atkins, ideata dal medico Robert Atkins
  • la Dieta degli addominali o Abs Diet, ideata nel 2004 dal capo redattore di Men's Health

 

Diete ipocaloriche/ipoglucidiche

Al secondo gruppo appartengono le diete ipocaloriche/ipoglucidiche (low-carb), che consistono in una drastica riduzione dell’apporto di carboidrati, che, per un processo chiamato chetosi, incentiva l’organismo a bruciare i grassi per utilizzarli come fonte di energia, ottenendo in questo modo il dimagrimento.

A questa famiglia appartengono:

  • la Dieta Weight Watchers, ideata dal Jean Nidetch nota anche come dieta a punti
  • la Dieta Volumetrica, ideata da Barbara Rolls
  • la Dieta Jenny Craig
  • la Dieta Nutrisystem
  • la Dieta South Beach, che punta al controllo dell’indice glicemico
  • la Dieta Biggest Loser, proposta ai concorrenti dell’omonimo programma televisivo
  • la Dieta Flexitariana, che abitua l’organismo a ridurre la carne per fare spazio a cibi verdi, ecologici e salutari
  • la Dieta anti-infiammatoria, nata per rafforzare il nostro sistema immunitario
  • la Dieta Pancia Piatta, nota anche come Flat Belly Diet, che promette un dimagrimento localizzato, soprattutto a livello della pancia
  • la Dieta Medifast, a base di barrette alimentari e pasti pronti
  • la Paleodieta, detta anche dieta delle caverne
  • la Dieta HMR, a base di frullati e pasti da scaldare al microonde

 

Questo tipo di regime alimentare, come per quanto riguarda le diete iperproteiche, non può essere seguito per lunghi periodi, in quanto una riduzione prolungata dell’assunzione di carboidrati può portare a diversi problemi di salute come danni epatici e renali, sbalzi di pressione e carenze di vitamine e minerali, che possono predisporre a patologie come l’osteoporosi.

Inoltre la chetosi prolungata sottopone l’organismo ad una condizione di stress, che in genere porta ad un dimagrimento abbastanza rapido, a discapito della salute generale. Sul fronte opposto possiamo ricordare la Dieta Ornish, che appartiene alla categoria ipocalorica/iperglucidica, ideata per ridurre i livelli di colesterolo cattivo e per diminuire i rischi cardiaci ad esso legati.

 

Diete vegetariane/vegane

Il terzo gruppo è rappresentato dalle diete vegetariane/vegane, che escludono dall’alimentazione la carne di qualsiasi animale. Tra queste esistono diversi sottogruppi di diete che si differenziano per il grado esclusione dei cibi animali e sono:

  • la dieta latto-ovo-vegetariana, che esclude gli alimenti che derivano dall’uccisione diretta di animali sia terrestri sia marini, quali carne, pesce, molluschi e crostacei, mentre ammette qualunque alimento di origine vegetale e prodotti derivanti in maniera indiretta dagli animali, come latte e derivati, uova, miele e così via
  • la dieta latto-vegetariana, simile alla precedente con l’esclusione anche delle uova, come la Dieta Eco-Atkins
  • e infine la dieta vegana o vegetaliana, che esclude tutti gli alimenti di origine animale e ammette solo quelli di origine vegetale, come la Dieta Engine 2, ideata da Rip Esselstyn, o la Dieta Macrobiotica, ispirata allo stile di vita dei monaci zen

 

La principale preoccupazione riguardo alle diete vegetariane è il piccolo ma significativo rischio di carenze nutrizionali. Queste includono carenze di ferro, zinco, riboflavina, vitamina B12, vitamina D e calcio (specialmente fra i vegani) e inadeguato apporto energetico (OMS).

Tuttavia diete vegetariane e vegane ben strutturate, adeguate dal punto di vista nutrizionale, possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie, come il diabete mellito, l’ipertensione arteriosa, le cardiopatie ischemiche ed gli ictus cerebrali.

 

Diete bilanciate

All’ultimo gruppo, ma sicuramente non il meno importante appartengono le diete bilanciate, ovvero quelle diete che garantiscono un adeguato apporto di energia e nutrienti, indispensabili sia per lo sviluppo che per il mantenimento delle strutture e delle funzioni vitali. A questa classe appartengono:

  • la Dieta DASH, ideata per combattere l’ipertensione arteriosa ed il colesterolo
  • la Dieta TLC (therapeutic lifestyle change), creata dal National Institutes of Health, nota come dieta per il colesterolo
  • la Dieta Mediterranea, che si basa su uno modello nutrizionale ispirato alla tradizione mediterranea
  • la Dieta asiatica, una sorta di Dieta Mediterranea Orientale
  • la Dieta Slim fast

 

Esistono, infine, delle diete con caratteristiche miste, non classificabili nei gruppi precendenti, a cui appartengono:

  • la Dieta dell’indice glicemico, che si basa sui livelli di glucosio ematico e distingue i carboidrati buoni da quelli cattivi
  • la Dieta Spark Solution
  • la Dieta Crudista, o Raw Food, a base di cibi crudi, non lavorati né trattati, provenienti da agricoltura biologica
  • la Dieta Alcalina, che aiuta a riequilibrare il pH dell’organismo
  • la Fast Diet, o Dieta Veloce, che si basa sul principio del digiuno intermittente o della restrizione calorica

 

Prima di concludere però è bene ricordare che siamo diversi l’uno dall’altro, quindi quello che può essere buono per una persona non è detto che vada bene anche per noi. Perdere peso e dimagrire sono concetti profondamente diversi; l’ago della bilancia da solo non è sufficiente a capire se stiamo seguendo la giusta via o se ci stiamo solo facendo del male, commettendo degli errori alimentari. Infine, che l’alimentazione è un argomento molto serio e complesso e come tale non può essere affidato al caso o all’improvvisazione, ma è consigliato affidarsi a dei professionisti.



A cura di Vanessa Pittiglio, Dottoressa in Infermieristica e Biotecnologie.

 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.

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