Stress: tutto quello che c'è da sapere

Stress: tutto quello che c'è da sapere

15-03-2018 - scritto da Paola P.

Causa di ogni male, o male necessario? Non sempre negativo, lo stress è una condizione naturale dell’essere umano.

Se ne parla in continuazione, ma sappiamo davvero cosa sia, lo stress?

 

Siamo nati per stressarci. Sebbene solo pensare allo stress ci evochi sudori freddi e sensazione di oppressione, in realtà in quanto esseri umani siamo stati programmati per affrontare questa condizione. Partiamo dalla parola: il termine inglese stress indica un’azione che comporta sforzo, ma anche sensazione di sentirsi “costretti”, perché l’origine etimologica più probabile è il latino “strictus”.

 

Quindi, essere stressati significa che stiamo compiendo degli sforzi, di natura fisica o mentale, e che questo ci richiede un grosso dispendio energetico come quando dobbiamo superare un ostacolo trovando la soluzione migliore in un tempo molto breve.

 

Ma, se ci pensiamo, tutto questo è normale. Non possiamo credere di poter trascorrere la nostra vita al riparo da sforzi, tensioni, difficoltà o sfide di alcun tipo, perché equivarrebbe a dire che non siamo vivi! Anche nell’esistenza più monotona e apparentemente non problematica, in agguato c’è sempre l’imponderabilità degli eventi, che possono travolgerci e modificare in un attimo lo stato di cose. 

 

Cerchiamo quindi di capire di cosa, esattamente, stiamo parlando, perché conoscere il nostro personale modo di reagire allo stress ci permette di gestirlo meglio. 

 

COS'E' LO STRESS

Lo stress venne individuato come tale per la prima volta dal medico ungherese Hans Seyle negli anni '30 del novecento. Egli ne identificò le caratteristiche studiandolo come fenomeno biologico (a tale scopo utilizzò le cavie da laboratorio) e arrivò a definirle come sintomi di una “sindrome generale di adattamento”, cui attribuì il termine di stress, desumendolo dalla metallurgia. Con questa parola, intese sintetizzare quei comportamenti e quelle strategie che un organismo mette in atto quando è sotto pressione, sollecitato da agenti stressogeni di vario tipo (stressors). Seyle aveva notato che le cavie modificavano i loro comportamenti, e persino la loro condizione fisiologica, per adattarsi a situazioni ambientali mutevoli e potenzialmente minacciose che comportavano sforzo e difficoltà per essere superate.

 

Successivamente precisò la definizione di stress, intendendolo come: “risposta aspecifica a qualsiasi richiesta proveniente dall’ambiente”.

 

STRESS POSITIVO O STRESS NEGATIVO

Come si evince dall’ultima definizione elaborata da Seyle, lo stress di per sé è neutro, definisce semplicemente una vasta gamma di possibili comportamenti adattivi che l’essere umano mette in atto di fronte a stimoli ambientali di varia natura.Può diventare negativo quando si lega ad eventi negativi o percepiti come tali, e positivo quando al contrario viene attivato da situazioni stimolanti, piacevoli, creative ecc.

 

SINTOMI FISICI E PSICOLOGICI DELLO STRESS

Dal momento che lo stress serve a migliorare le nostre performance al fine di superare una situazione complessa o inattesa, si manifesta con dei sintomi precisi, variabili per intensità da persona a persona.

 

Nello specifico sono tre le fasi:

1) Allarme: ci accorgiamo di avere una serie di problemi da affrontare e capiamo di dover trovare delle buone soluzioni per tutti

2) Resistenza: il nostro corpo e la nostra mente si attivano al fine di risolvere i problemi sopraggiunti

3) Esaurimento: subentra una sorta di stanchezza psico-fisica a seguito del grande impegno che la gestione dei problemi ha comportato

 

 

È a questo punto che subentrano i veri e propri sintomi dello stress che, quando si cronicizzano, possono produrre ricadute importanti sulla salute. Queste anomalie sono:

  • Alterazione dei ritmi del sonno
  • Mal di testa di tipo muscolo-tensivo
  • Contratture muscolari, mal di schiena, lombalgia
  • Ipertensione, tachicardia
  • Disturbi metabolici, aumento di peso o dimagrimento, fame nervosa
  • Calo della libido
  • Irritabilità, umore oscillante, nervosismo

 

LE CAUSE E I FATTORI DI RISCHIO

Il nostro corpo risponde alle varie situazioni che la vita ci mette davanti attraverso un complesso meccanismo. In particolare entrano in gioco ormoni che stimolano una serie di funzioni biologiche cruciali nel problem solving, come la vigilanza e la capacità di concentrazione, lo scatto muscolare, l’accelerazione del battito cardiaco per migliorare l’ossigenazione ecc. In pratica ci prepariamo ad una sfida da affrontare.

 

Peccato che i due ormoni dello stress - cortisolo e adrenalina - alla lunga logorano il corpo che non può resistere a stati di tensione prolungati.

 

Il vero problema, quindi, non è lo stress in quanto tale, ma la sua cronicizzazione. 

 

Quali sono i fattori di rischio che contribuiscono a far perdurare uno stato di forte stress tali da procurarci malesseri di vario tipo? Ecco i più comuni:

  • Fatti gravi e ineluttabili della vita: divorzi e separazioni, lutti inattesi, perdita del lavoro, eventi naturali devastanti che ci coinvolgono
  • Fatti positivi che possono comunque provocare tensione: nascita di un figlio, un nuovo lavoro o una promozione con più responsabilità, matrimonio, pensionamento, trasferimenti e traslochi, esami scolastici ecc.
  • Condizione di caregiver, ovvero il doversi prendere cura di un familiare ammalato o disabile
  • Lavori usuranti o non percepiti come adatti a noi
  • Malattie croniche
  • Fattori ambientali (ad esempio vivere in abitazioni malsane, rumorose, in luoghi trafficati, essere sottoposti ad inquinamento atmosferico, luminoso, acustico)

 

Sapere che cosa sia lo stress, come e perché si manifesta, è il primo passo per imparare a gestirlo e sopravvivere a questa condizione. Una volta che ci rendiamo conto di stare scivolando verso la cronicizzazione di quello stato di continua tensione, dobbiamo subito correre ai ripari. È molto più facile ottenere un’inversione di tendenza quando i sintomi di uno stress cronico sono solo all’inizio. Relax e serenità sono in molti casi a portata di mano, ma solo se ci decidiamo a concederceli. Quindi non combattiamo lo stress tout court, ma impariamo a scaricarlo quando è troppo, o quando il nostro organismo ci chiede un po’ di pace.

 

Ci sono molto modi per ottenere un sollievo dalla continua pressione, e strumenti che variano da persona a persona. Per alcuni è indispensabile avere la possibilità di ritagliarsi degli spazi in solitudine, per altri è meglio una bella uscita in compagnia degli amici. C’è chi fa sport e chi dorme, chi fa un viaggio e chi pratica la meditazione, chi dipinge e chi si dedica al giardinaggio. Ad ognuno la sua strategia, purché ci si ricordi di metterla in atto quando è il momento.



A cura di Paola P.
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