Ulcera: cosa mangiare

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Ulcera: cosa mangiare

28-10-2014 - scritto da Roberta Madonna

In caso di ulcera, l'alimentazione può contribuire ad alleggerire l’apparato digerente. Ecco i cibi sì e no

Consigli alimentari in caso di ulcera

Ulcera: cosa mangiare

In caso di ulcera peptica è necessario modificare le proprie abitudini alimentari, cercando il più possibile di adottare una dieta semplice e leggera, che possa non appesantire il tratto gastroenterico. Per chi è affetto da reflusso, gastrite ed ulcera gastroduodenale è bene privilegiare un’alimentazione caratterizzata da pietanze poco grasse ed in ogni caso, particolarmente digeribili.

I cereali sono ben tollerati e fra le verdure sono particolarmente indicate le carote, le zucchine, la zucca, i piselli, i fagiolini, le foglie di insalata verde. È da ritenersi sconsigliato il consumo di succhi o spremute di frutta acida, in particolare, pompelmo, limone ed arancia. Da evitare anche i cibi molto ricchi e speziati, le fritture, le grigliature, i tagli di carne particolarmente grassi, i cibi affumicati o conservati, le salse da condimento, le creme ed i prodotti di pasticceria.

Altri alimenti da evitare includono l’alcool, il caffè, il thè ed il cioccolato, le bevande gassate, la menta, il pepe, il peperoncino, la paprica, la noce moscata, il curry, i cibi o le bevande eccessivamente calde o eccessivamente fredde.

Pomodori, peperoni, cetrioli, porro, funghi, rafano, olive, cipolle ed aglio, potrebbero, se consumati in quantità non opportune, in alcuni soggetti, acuire le difficoltà digestive.

Per quanto concerne le bevande, sono consentiti il caffè d'orzo e l'acqua oligominerale non gassata.

Certo, un regime alimentare mirato non ha effetti terapeutici diretti nel trattamento delle ulcere peptiche, ma contribuisce principalmente all’alleggerimento dell’apparato digerente, previene eventuali fastidi e disturbi o, in ogni modo, evita di accentuarli.

Così, un ruolo molto importante viene assunto anche dalla preparazione dei piatti. Si raccomanda di privilegiare alcuni metodi di cottura, quali la lessatura, il cartoccio, la cottura a vapore o gli stufati. Per finire, sarebbe buona norma consumare porzioni regolari, masticare con cura ed a lungo tutti gli alimenti ed evitare di sdraiarsi subito dopo i pasti, ciò significa, anche, cercare di cenare due o tre ore prima di andare a letto.



A cura di Roberta Madonna, Biologo Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica, dal 2008 si occupa di Nutrizione Umana Fisiopatologica, Dietetica Clinica, Nutrizione Sportiva ed Educazione Alimentare.
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Profilo del medico - Roberta Madonna

Nome:
Roberta Madonna
Comune:
Santa Maria Capua Vetere
Telefono:
3409514668
Occupazione:
Biologo Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica
Contatti/Profili social:
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