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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Chirurgia plastica ed estetica > Celution
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Celution

lisa_86
 

Sono sui giornali e in rete articoli che parlano di un nuovo intervento per aumentare le dimensioni del seno: grazie all'utilizzo di cellule staminali prelevate da bacino o pancia ed iniettate con un idoneo mix di fattori di crescita e tess cartilagineo, si stima una crescita di due misure. la sperimentazione Ŕ iniziata l'anno scorso e si ritiene che dal 2008 possa avere il via libera ed essere applicata in primis alle donne che hanno subito mastectomia e poi anche per interventi estetici.

cosa ne pensa? Ŕ a conoscenza di questa tecnica e di questi studi?

come vengono inattivate le cellule staminali per non farle crescere a dismisura? Ŕ possibile scegliere il momento di fermarle evitanto di prendere le due taglie attese ma solo una?

la ringrazio infinitamente

MIGLIOR COMMENTO
Dott. Claudio Bernardi
Non conosco questo tipo di applicazione specifica delle cellule staminali. Sicuramente esse rappresentano un campo di ricerca in fermento con moltissime possibilitÓ di applicazione clinica.Credo che nello specifico,l'idea di far "ricrescere" tessuto mammaria in una donna che ha giÓ avuto un tumore lla ghiandola e quindi fortemente "a rischio", un p˛ mi fa paura per le eventuali recidive. Comunque se i protocolli di ricerca sono veri, staremo a vedere...
Dott. Claudio Bernardi
Chirurgia Plastica
www.claudiobernardi.it
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Dott. Claudio Bernardi
Chirurgia Plastica
www.claudiobernardi.it
www.lachirurgiaplastica.net
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lisa_86
 

e nn sa spiegarmi come si bloccano le cellule staminali nella loro crescita? perchŔ io faccio biologia... e mi interesserebbe saperlo!!

amoruccio
 

ho letto anche io questa notizia: potrebbe davvero portare ad una svolta nel campo della chirurgia estetica!Non sono certo una "addetta ai lavori" pertanto Ŕ meglio che si pronuncino i Dottori in merito!Un suo Illustre collega ha manifestato le sue perplessitÓ, esattamente come le ha espresse lei: sembra, infatti, che parte di queste cellule staminali verrebbe riassorbita nel nostro organismo e , inoltre,una volta impiantate,esse producono microcalcificazioni simili alle masse tumorali, pertanto una semplice radiografia potrebbe trarre in inganno anche il pi¨ bravo dei medici!
Devo essere sincera: non vedo l'ora di sapere come evolverÓ la ricerca in merito...

Dott. Claudio Bernardi
 

Ma allora Ŕ pi¨ brava di me in questo campo....
Comunque una volta che si riesce a differenziare le cellule staminali, la crescita di quello specifico tessuto viene regolata in base a fattori di crescita oppure ad inibitori.

lisa_86
 

quindi basterebbe fare un'iniezione di inibitore? ma cosý facendo nn si rischia che qualche cellula possa rimanerne senza? oppure si crea un inibitore che inizia ad esprimersi nella cellula in modo tempo-specifico? ma cosý nn ci vogliono ben pi¨ di 60 minuti per tutto l'intervento?!?!?!?

curiositÓ oltre che - eheh- un pizzico di aspettativa

 

per inibire la crescita di cellule staminali possono essere utilizzati degli inibitori della crescita (sia espressi dalla cellula in modo tempo specifico , per cui per via endogena ,sia per via esogena ovvero direttamente somministrati) ma soprattutto si devono somministrare anche oppurtuni dosaggi di fattori di differenziamento cellulare per fare in modo si stimolare le cellule a differenziarsi e a interrompere quindi lo stimolo iper-proliferativo tipico delle staminali


sinceramente la vedo cmq una cosa ad alto rischio ; delle cellule potrebbero evadere alla risposta farmacologica e li sarebbero problemi

lisa_86
 

drugo... i modi x inibire li sapevo... li ho scritti 2 righe sopra... mi domandavo come utilizzare inibitori tempo spec visdto che garantiscono una durata d'"interbemto" di 60 minuti... e x via esogena visto che nn tutte le cell potrebbero essere raggiunte... nn mi ghai detto nulla di +

 

sinceramente credo sia possibile ultizizzare inibitori tempo specifici solo manipolando il genoma delle cellule che dovrebbero essere iniettate in questo modo il prodotto vgenico dell' inibitore t. spec. potrebbe agire solo sotto specifici stimoli che si verificano slo dopo quel tot di tempo da te menzionato ma......... si tratta cmq di un 'espressione di tipo endogena in quanto espressi dalle cellule stesse.
qualche cellula Ŕ vero potrebbe fugire alla trasformazione anche se ormai imoderni protocolli di trasformazione celluare sn molto buoni
per queste cellule occorrera un inibitore esogeno
quindi sto parlando di un mix di endogeno edesogeno.
per concludere gli inibitori tempo specifico sono solo di carattere endogeno perche devono riconoscere un paerticolare stato funzionale della cellula per poter agire................impossibile farlo dall'esterno cn l'esogeno ad esempio..............
cm esogeno punterei su fattori di differenziamento cm ho detto sopra

lisa_86
 

ooooooooo lo sooooooooooooo sto dicendo solo che cosý il tuitto nn dura una sola ora di "operazione" ma moooolto di pi¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨

e mi chiedevo dunque come fanno in alternativaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

cacchio.... nn so scema... biologia la faccio pure io!

 

mamma mia lisa che caratterino da biologa incaxxata hihi
apparte gli skerzi lisa tu vuoi la botte piena e la moglie ubriaca
in tt ci sn pro e contro devi saperli accettare
certo che il tutto dura piu di un ora e che ti aspettavi ??
d'altro canto qui c'Ŕ in ballo la tua salute
sinceramente io nn sn molto d'accordo nel "mettere" all'interno della mammella-gia un organo soggetto a tumori- delle cellule ad alto potere proliferativo , mi pare una follia.
lisa , mastoplastica addittiva tradizionale no eh ?

lisa_86
 

sugli articoli dicono nn pi¨ di 60 minuti.... nono, meglio cosý

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