Afte della bocca: sintomi, cause e rimedi

Afte della bocca: sintomi, cause e rimedi

22-08-2018 - scritto da Paola Perria

Le afte sono ulcere dolorose che si formano nel cavo orale, scopriamo perché e come curarle.

Sebbene innocue, le afte sono spesso un sintomo di stress e basse difese immunitarie.

 

All’aspetto sono piccole lesioni biancastre, di forma rotonda o leggermente ovoidale, con i bordi arrossati, che possono formarsi un po’ in tutto il cavo orale con particolare incidenza nel distretto linguale (sopra, sotto o ai margini della lingua). Fanno male, anzi, malissimo, questa è la seconda caratteristica che distingue le afte della bocca da altre lesioni a carico di gengive o mucosa orale.

 

In effetti si tratta di ulcere vere e proprie che, per fortuna dei tanti che ne soffrono in modo ricorrente, non hanno alcun significato patologico grave. Solitamente sono innocue le afte della bocca, non il sintomo di malattie più serie. Nella maggior parte dei casi insorgono quando sussiste sia una predisposizione genetica, sia una particolare debolezza immunitaria dell’organismo. Ad esempio:

  • Dopo una cura antibiotica che abbia comportato una riduzione importante della carica batterica “buona” dell’organismo;
  • Nella fase premestruale per le donne, in cui si verifica un fisiologico calo delle difese;
  • In gravidanza per lo stesso motivo di cui sopra;
  • In chi abbia subito interventi odontoiatrici o dentali importanti e i portatori di protesi, ponti e dentiere;
  • In concomitanza con malanni stagionali (influenza e raffreddore, più comunemente tra i bambini);
  • Scarsa igiene orale (spesso le afte e le stomatiti, così come le gengiviti, sono il prodotto di una proliferazione batterica e un accumulo di placca dentale);
  • Sintomo secondario di malattie dell’apparato digerente tra cui reflusso gastroesofageo.

 

Queste, le cause più comuni. Talvolta, però, le afte ricorrenti si accompagnano ad una più generale condizione di infiammazione della mucosa orale chiamata stomatite, che può a sua volta rappresentare un sintomo di carenze nutrizionali, anemia, e persino allergie e intolleranze alimentari.

 

In particolare una ricorsività di afte e lesioni della bocca può significare:

  • Celiachia (intolleranza cronica al glutine del grano e di altri cereali);
  • Intolleranze alimentari varie tra cui quella al lattosio;
  • Carenza di ferro;

 

Va sottolineato che le afte non sono lesioni contagiose, perché non sono prodotte da un virus o da altro germe infettivo. Se questo vale in generale, vi è un unico caso in cui bisogna stare attenti: la mononucleosi. Questa è infatti una infezione causata da un virus della famiglia degli herpes virus che si può trasmettere proprio a attraverso il contatto ravvicinato con la persona infetta, e non a caso è anche definita la “malattia del bacio”. In tutti gli altri casi, che costituiscono la maggioranza, le afte della bocca non si possono trasmettere da persona a persona.

 

Ma come si curano? Di norma guariscono da sole nel giro di una settimana, massimo 10 giorni nei casi più ostinati. Tuttavia possiamo alleviarne il sintomo doloroso e accelerane i tempi di guarigione. Ad esempio potremmo evitare per qualche giorno l’assunzione di cibi e bevande con effetto irritativo che esacerbano il bruciore, come i pomodori, i kiwi e gli agrumi, i succhi acidi e il vino. Un’altra cosa che si può fare è andare in farmacia e acquistare dei rimedi sotto forma di gel e di spray che spruzzati o applicati sulla lesione formano una sorta di pellicola isolante che impedisce il contatto con gli acidi della digestione e la saliva. In questo modo l’afta non provoca dolore e la mucosa può rigenerarsi prima.

 

Oltre alle cure farmacologiche sono possibili anche quelle naturali, a base, ad esempio, di aloe vera. Anche in questo caso, però, è meglio rivolgersi al prodotto commerciale che troviamo nelle erboristerie o nelle farmacie in forma diluita e con applicatori adatti proprio alle lesioni della mucosa orale. Sono disponibili sia prodotti a base di sola aloe che “misti” con altri principi attivi naturali che sortiscono sempre un buon effetto lenitivo e cicatrizzante, come ad esempio gli estratti di semi di pompelmo e la melaleuca.  

 

È poi molto importante curare l’igiene orale con scrupolo, effettuando la pulizia dei denti con l’ausilio sia del dentifricio normale che del collutorio antibatterico e del filo interdentale al fine di eliminare qualunque residuo di cibo. Sono altresì utili gli sciacqui a base di acqua e bicarbonato di sodio (mezzo cucchiaino in un bicchiere d’acqua), o di sale da cucina (stessa dose).

 

Per la prevenzione delle lesioni ulcerose come le afte è soprattutto utile cercare di eliminare o ridurre i fattori che predispongono alla loro formazione. Ad esempio potenziando le difese immunitarie in periodi di particolare vulnerabilità (infanzia, cambi di stagione, fase premestruale e gravidanza, convalescenza ecc.), con l’assunzione di integratori vitaminici e salini e una dieta adeguata in cui non manchino cibi ricchi di vitamina C e di vitamine del gruppo B, ma anche di ferro, zinco e magnesio.

 

Lo stress, prima causa psicosomatica di malattie a carico di pelle e mucose (afte incluse), va tenuto sotto controllo nei modi più a datti a ciascuno: meditazione mindfulness, yoga, training autogeno, cromoterapia e, naturalmente, imparando a prendersi delle pause di relax quando si può.

 

Infine, occhio alle intolleranze alimentari occulte e alle malattie intestinali. Sono molto spesso le cause lontane di afte e stomatiti, di cui queste ultime rappresentano solo un sintomo secondario. A tal fine è bene imparare ad ascoltare tutti i segnali del corpo, anche quelli più trascurabili, e parlarne con il proprio medico.



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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