Cistite post coitale: cos’è e come fare prevenzione

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Cistite post coitale: cos’è e come fare prevenzione

06-12-2019 - scritto da Antonella Lobraico

Avverti dolore e bruciore diverse ore dopo aver fatto l’amore? Ecco di cosa potrebbe trattarsi.

Cistite post coitale: cause, sintomi e rimedi.

 

Vivere serenamente l'intimità con il proprio partner è fondamentale per il benessere psicofisico di una donna. A volte però, disturbi come la cistite post coitale, possono mettere a dura prova l'intesa sotto le lenzuola: vediamo insieme perché.

 

Cistite post coitale: che cos’è

La cistite post coitale o “cistite da luna di miele” - così definita perché spesso colpisce le donne all’inizio di una relazione con un nuovo partner - è una patologia che può svilupparsi per diversi motivi. Può presentarsi con una certa frequenza nella vita di una donna e può essere correlata alla vestibolite vulvare, può avere una componente batterica oppure può svilupparsi a seguito di un rapporto sessuale per il trauma meccanico a cui sono sottoposte uretra, vulva a vagina, quindi senza che vi sia un'infezione in corso. In effetti può capitare che i risultati di un’urinocoltura eseguita per infiammazione post coitale, possano dare esito negativo anche se sono presenti tutti i sintomi tipici di questo disturbo.

 

Cistite post coitale: sintomi

La cistite è nota per i suoi sintomi che non passano inosservati come bruciore durante la minzione, necessità improvvisa di fare pipì, dolore. Nel caso della cistite post coitale, di solito, i sintomi fanno la loro comparsa a distanza di circa 24/72 ore dal rapporto. La sintomatologia prevede:

  • Irritazione
  • Bruciore
  • Dolore

 

 

Cistite post coitale: cause

La cistite post coitale può essere causata da diversi fattori connessi all'atto sessuale e può avere una componente batterica, non batterica o mista.

 

Per comprendere al meglio i motivi dell’insorgere della cistite post coitale causata da batteri, è importante soffermarsi un momento sull’anatomia delle parti intime della donna. L’uretra infatti collega la vescica con l’esterno e sbocca nella vagina, sotto il clitoride. Durante l’amplesso i batteri presenti all’esterno della vagina vagina vengono “spinti” all'interno, e poi da qui su fino all’uretra, e potrebbero provocare i sintomi di cui sopra. 

 

Ma la cistite può essere legata anche a micro lacerazioni che si verificano a livello della parete uretrale o vescicale per l’intensità dei rapporti accompagnata magari da scarsa lubrificazione: in questo caso potrebbero svilupparsi delle piccole abrasioni vaginali che ne alterano la mucosa. Questi microtraumi possono essere causati da una muscolatura contratta che potrebbe provocare dolore durante il rapporto, ma anche dalla posizione del rapporto stesso, perché può andare più o meno ad incidere su zona dell'uretra.

 

Possiamo avere, infine, cistiti con una componente mista, cioè con una componente lacerativa e batterica insieme.

 

Ci sono donne che hanno maggiori possibilità di incorrere nella cistite post coitale per una propensione genetica.

 

 

Cistite post coitale: come prevenirla

Prevenire questo disturbo femminile è possibile, seguendo alcuni accorgimenti quali:

  • Essere idratate a sufficienza (circa 2 litri di acqua al giorno)
  • Seguire una dieta equilibrata riducendo il più possibile zuccheri e lieviti
  • Urinare prima e dopo aver fatto l’amore
  • Non esagerare con l’igiene intima. I detergenti possono infatti eliminare la flora batterica utile come difesa dagli attacchi batterici
  • Fare l’amore con la giusta lubrificazione. Puoi favorirla aumentando i preliminari, cercando una buona intesa con il tuo partner, ed eventualmente utilizzando un lubrificante

 

Se hai dubbi o se hai riconosciuto i sintomi della cistite post coitale, chiedi un consulto al il tuo ginecologo. Con una visita approfondita, lo specialista potrà individuare le cause scatenanti della patologia e potrà indicarti la terapia più idonea da seguire. Quest'ultima potrebbe comprendere gli accorgimenti di cui sopra, oppure in caso di infezione batterica potrebbe prevedere l’assunzione di antibiotici (quando necessario e non per un lungo periodo), nonchè integratori alimentari ricchi di probiotici.

 

Nel caso vi siano lacerazioni, la terapia potrà prevedere anche prodotti che vadano a riparare la mucosa uretrale e vescicale. In commercio ne esistono ad esempio a base di acido ialuronico o altre sostanze che vanno ad avere un effetto riparatore sulla mucosa e permettono dunque di curare una cistite senza antibiotico, che in certi casi potrebbe essere inutile e dannoso per il rischio di sviluppo di sovrapposizioni batteriche.

 

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A cura di Antonella Lobraico, collaboratrice della redazione di ForumSalute.
 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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