Candida ricorrente e zuccheri: un legame "tossico"

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Candida ricorrente e zuccheri: un legame "tossico"

18-11-2019 - scritto da Paola Perria e Viviana Vischi

Candida ricorrente: ecco perché è utile ridurre gli zuccheri. Ma è molto difficile farlo… e la spiegazione è scientifica! Ne parliamo con la ginecologa.

Ritrova la tua salute intima con la dieta contro la candida ricorrente.

 

Soffri di candida ricorrente? Allora sappi che un aspetto importante per prevenire le recidive riguarda la dieta: nello specifico, una dieta che preveda un maggior apporto di fibre benefiche per l’intestino e un minor introito di zuccheri.

 

Ti stai chiedendo cosa c’entrino gli zuccheri con il fungo della Candida albicans? Molto! Questo organismo parassitario, infatti, su nutre proprio di glucosio, cioè di quella sostanza che deriva dal metabolismo degli zuccheri e che serve al tuo corpo per produrre energia, ma anche al fungo stesso per moltiplicarsi, “irrobustirsi” e così sovrastare le popolazioni batteriche buone che vivono nelle tue mucose e che tendono a sopraffarlo.

 

Chiaramente non tutti gli zuccheri sono uguali, e non tutti sono ugualmente dannosi per te e utili alla Candida. Senza contare che, in generale, non puoi eliminare tutti i carboidrati dalla dieta, perché sono necessari per farti stare in salute. Quindi come fare? A quali tipi di zuccheri dovresti dare un taglio? A quelli aggiunti per dolcificare il tè e il caffè (zucchero bianco o miele), ma anche contenuti nei dolci, sia artigianali che industriali. E ancora, a quelli ad alto indice glicemico come il pane bianco e la pasta prodotta con farine raffinate, perché fanno salire velocemente i livelli di glucosio nel sangue. E infine agli zuccheri presenti nell’alcol, nei succhi di frutta e nelle bibite gassate.

 

Insomma, dopo l’ennesimo episodio di candidosi, dovresti decidere di lasciare i gelati nel freezer, regalare i cioccolatini alle tue colleghe e fare a meno del tradizionale piatto di lasagne per il pranzo della domenica. Eppure è così difficile, vero? Lo hai notato anche tu, che i giorni in cui stai vivendo i fastidi dovuti alla candida (prurito, perdite bianche anomale, dolore durante i rapporti sessuali, arrossamento e gonfiore della vulva), sono proprio quelli in cui hai una gran voglia di dolci, pizza e primi piatti? E che dunque la frustrazione di doverne fare a meno è doppia?

 

La ragione per cui questo accade è scientifica. Ed è la ragione per cui è sbagliato importi una riduzione degli zuccheri prima di essere nelle condizioni ideali per farlo. Ce ne parla in questa interessantissima intervista la Dr.ssa Luisa Di Luzio, specialista in Ginecologia e Ostetricia del Centro Medico Sempione di Milano.

 

Nell'intervista, la Dr.ssa Luisa Di Luzio approfondisce il rapporto tra candida e zuccheri.

 

Come anticipato dalla Dr.ssa Di Luzio, dal punto di vista alimentare il primo step per "indebolire" il fungo della Candida è nutrire i microrganismi intestinali e vaginali suoi antagonisti. Come? Aumentando il consumo di cibi prebiotici e probiotici, così da riportare in equilibrio il tuo microbiota. Quest’ultimo è il termine medico per indicare la popolazione di batteri, funghi e virus che coabitano in perfetta armonia tra loro, senza crearti problemi (disbiosi), ma, al contrario rendendoti più sana e più resistente alle malattie (eubiosi).

 

 

7 TIPI DI ALIMENTI CHE RIPORTANO IN EQUILIBRIO IL TUO MICROBIOTA

1) Largo alle fibre: sono quelle preziose sostanze presenti in alimenti freschi quali frutta e verdura, nei cereali integrali, nella frutta secca e nei legumi, che non possono essere digeriti dall’intestino, ma che lo mantengono sano e regolare. Inoltre hanno un effetto prebiotico, cioè stimolano la crescita dei batteri “buoni”.

 

2) La pasta e il pane? Consumali integrali. Sono un’ottima fonte di carboidrati con fibre.

 

3) Le verdure a foglia verde e le crucifere (cavoli di ogni tipo e broccoli)? Sono fonte di fibre, povere di carboidrati ma ricche di antiossidanti, e fanno benissimo al tuo microbiota. Cerca di inserirle in ogni pasto.

 

4) Una notazione su ortaggi come patate, zucca, carote, piselli, barbabietole: sono ricchi di amido, un tipo di carboidrato che si trasforma velocemente in glucosio. Te ne accorgi perché hanno tutti un gusto dolciastro, molto gradevole al palato. Sai cosa puoi fare? Non accumularli in un solo pasto, ma associali a cibi che non siano carboidrati e che contengano fibre. Un esempio? Se pasta+patate o riso+piselli non vanno bene, patate+filetto di sgombro o piselli con verdure miste e un uovo sono da pollice su.

 

5) La frutta fa benissimo, ma preferisci quella non troppo dolce (con un basso indice glicemico). Considera che nella frutta ci sono diversi tipi di zucchero: il fruttosio, il saccarosio e il glucosio. Il fruttosio è quello meno gradito alla Candida, e pertanto il migliore per te. Quindi prediligi il consumo di more, fragole, mirtilli, mele, pere, albicocche, ciliegie, susine, arance, ananas.

 

6) Insieme alle fibre, via libera a cibi fermentati come yogurt, kefir, miso, aceto di mele, kimchi e crauti: questi alimenti, spesso sconosciuti e trascurati, aiutano a ripopolare la tua flora batterica intestinale, nonché quella vaginale, perché ti forniscono i lattobacilli.  

 

7) Se soffri di disbiosi hai anche bisogno di consumare alimenti con effetto calmante e antinfiammatorio. Tra questi l’olio extravergine d’oliva a crudo, l’olio di cocco, il cavolo lesso, l’aglio (eccellente antimicotico naturale) e la cipolla, la “pasta” con farina di legumi (prova quella di lenticchie rosse), gli pseudocereali  come la quinoa, il riso integrale, l’avocado.

 

Sapere cosa mangiare per ricreare l’equilibrio perduto, è la cura migliore nel breve e lungo termine, e quindi anche la scelta più intelligente che tu possa fare per prevenire ulteriori episodi di candidosi. Forse rinunciare ai dolci e alla pizza può sembrarti penalizzante, ma alla fine, si tratta solo di sostituire i carboidrati che ti “remano contro”, con altri che invece sono tuoi alleati. Ne vale senz’altro la pena.     

 


 

 

La Dr.ssa Luisa Di Luzio, specialista in Ginecologia e Ostetricia, riceve presso il Centro Medico Sempione di Milano. Per contattarla, clicca qui.

 


 

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A cura di Paola Perria (Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere) e Viviana Vischi (Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico).
Profilo Linkedin di Paola Perria
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