Salute: quei 10 sintomi che non dovresti ignorare

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Salute: quei 10 sintomi che non dovresti ignorare

20-01-2019 - scritto da Paola Perria

Dolori sospetti, nei che si ingrandiscono, sonnolenza… mai sottovalutare i segnali del corpo. Senza ansia, ma con la giusta dose di attenzione.

Scopriamo i sintomi, spesso trascurati, che possono indicare la presenza di una patologia già in atto o in arrivo.

 

Parliamo di salute: com’è la vostra? Vi sentite bene, il vostro corpo funziona come un orologio, vi alzate riposati e andate a dormire soddisfatti della giornata? D’accordo, non sempre le cose sono così ovvie, e se ci sono intoppi, se la vostra faccia allo specchio vi appare un po’ tirata, se faticate ad addormentarvi per i troppi pensieri, e se infine mangiate troppo, o troppo poco, e l’intestino ogni tanto fa le bizze, non è detto che dobbiate correre dal medico convinti di stare covando chissà quale malattia.

 

È infatti appurato che anche l’eccessiva preoccupazione per le proprie condizioni di salute generali sia a sua volta una fonte di stress. Quindi ci vuole un po’ di buon senso: ci sono momenti in cui il nostro stato psicofisico non è dei migliori, ma queste fasi possono essere del tutto fisiologiche. Diverso è il discorso di quando percepiamo qualche campanello d’allarme un po’ più specifico e lo trascuriamo. Ecco, è questo che andrebbe evitato.

 

Facile andare a fare un controllo per un disturbo inesistente, per il quale non abbiamo sintomi di sorta, certi del buon esito di tale indagine. Più difficile, per resistenze psicologiche spesso profonde, recarci dal medico e riferire di qualcosa di anomalo che effettivamente abbiamo notato: un disturbo, un malessere, una variazione nel nostro aspetto, nelle nostre caratteristiche anatomiche o morfologiche. Perché a quel punto scatta un meccanismo che gli psicologi chiamano di “evitamento”:

 

Faccio fina di non vedere, così il problema, come per incanto, svanisce.

 

E invece no, non solo il problema non sparisce, ma alla fine quel campanello d’allarme diventa talmente assordante da costringerci, a quel punto con un’ansia assolutamente giustificata, a sottoporci a tutti i controlli del caso.

 

QUANDO È IL CASO DI PREOCCUPARSI?

In linea di massima vale sempre il concetto di ripetitività: un sintomo non occasionale, che tende e ripresentarsi con una certa regolarità o ad intensificarsi, va sempre indagato. Per questa ragione i professionisti della sanità hanno stilato un elenco di anomalie comuni, spesso trascurate, che possono indicare la presenza di una patologia già in atto o in arrivo.

 

Senza drammatizzare, ma con attenzione, annotiamo allora questa lista dei 10 sintomi da non sottovalutare.

 

 

1) DIMAGRIMENTO INSPIEGABILE

Potrebbe essere un buon segno se, ad esempio, avete da poco scoperto una intolleranza alimentare ed eliminando il cibo incriminato state smaltendo un sacco di liquidi accumulati. Vorrebbe infatti dire che avete “sbloccato” il vostro metabolismo e iniziato ad eliminare le sostanze che il vostro corpo non riusciva ad assimilare correttamente. Non è invece buon segno un repentino e progressivo dimagrimento che non sia associato a: dieta dimagrante, cambiamento delle abitudini alimentari, malattia virale come un’influenza. Se, quindi, continuate a mangiare come al solito e la bilancia vi mostra una perdita di peso che non si arresta, doveste rivolgervi al medico e segnalare questa variazione. Potrebbe essere indizio di un forte stress, ma anche di una malattia più grave, come una patologia epatica o a carico della tiroide o di altre ghiandole endocrine, una malattia infiammatoria dell’intestino ecc. Anche una depressione latente può manifestarsi con un calo di peso consistente e ingiustificato.

 

2) FEBBRE O FEBBRICOLA RICORRENTE

Di solito la febbre si manifesta in risposta a un’infiammazione o a una malattia infettiva, ad esempio la comune influenza. Più caldo è il corpo, più è facile debellare i microrganismi patogeni che non sopravvivono alle alte temperature. In questi casi la febbre è uno strumento “sano” che il nostro sistema immunitario utilizza per eliminare i germi infettivi e per farci guarire. Ma quando non siamo apparentemente malati, eppure la temperatura risulta alterata, questo potrebbe indicare una condizione di flogosi interna occulta. Febbricola è infatti sintomo di malattie infiammatorie delle articolazioni come l’artrite, di infezioni nascoste (bronchiti, infezioni del tratto urinario, mononucleosi, persino tubercolosi), di tumori tra cui leucemia o linfomi.

 

 

3) FIATO CORTO

Anche in questo caso, può davvero trattarsi di uno di quei sintomi subdoli da indagare con tempestività. Avere un respiro corto, quindi accorgersi che un minimo sforzo ci fa ansimare, potrebbe infatti essere spia di una malattia polmonare come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una bronchite cronica, asma, polmonite, embolia polmonare. Un sintomo come il fiato corto si manifesta anche in caso di attacco di cuore (sovente molto prima che l’infarto abbia luogo) e come avvisaglia di un attacco di panico.

 

4) CAMBIAMENTI NELLE ABITUDINI INTESTINALI

Diarrea o stipsi alternate, feci che cambiano forma e colore, sangue nelle stesse, sensazione di difficoltà o dolore nello svuotare l’intestino sono tutti campanelli d’allarme da ascoltare. Tra le possibili cause patologiche di queste anomalie intestinali vi sono infezioni batteriche, parassitosi, intossicazioni alimentari e gastroenteriti virali, malattie infiammatorie come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, intolleranze alimentari non diagnosticate (come la celiachia), polipi intestinali, tumori del colon-retto, diverticolite, presenza di ragadi ed emorroidi anorettali.

 

 

5) NEO CHE COMPARE ALL’IMPROVVISO O CHE CAMBIA COLORE E FORMA

Potrebbe trattarsi, purtroppo, del sintomo di un melanoma, un tipo di cancro della pelle molto aggressivo che è in aumento anche tra le persone giovani a causa dell’eccessiva esposizione ai raggi UV del sole o delle lampade solari alla ricerca dell’abbronzatura perfetta. Le variazioni nella struttura di un neo sono riconducibili a questa neoplasia quando seguono la regola dell’alfabeto:

  • A (asimmetria);
  • B (bordi irregolari);
  • C (colore strano o disomogeneo);
  • D (diametro superiore ai 6 mm);
  • E (evoluzione nel tempo).

 

6) SENSO DI SAZIETÀ PRECOCE

Se improvvisamente il vostro stomaco sembra riempirsi troppo rapidamente, se dopo appena qualche boccone avvertite un senso di disgusto o nausea per le pietanze che di solito apprezzate, se appena iniziate il vostro pasto sentite dolore e non riuscite più a mandar giù nulla, è possibile che abbiate un problema a livello gastrico. Potrebbe trattarsi di una malattia infiammatoria come la gastrite, di ulcera peptica, o di reflusso gastroesofageo. Purtroppo anche due forme di cancro come il carcinoma gastrico e il tumore al pancreas si possono manifestare con un senso precoce di sazietà e dimagrimento. Attenzione, infine, ad ansia e stress, condizioni che facilmente chiudono lo stomaco in una morsa rendendoci l’atto del mangiare difficoltoso e sgradevole.

 

 

7) TOSSE CHE NON GUARISCE

La tosse in genere è un disturbo associato alle infezioni delle prime vie respiratorie e al mal di gola, pertanto passa una volta che tali affezioni siano guarite. Tuttavia, può succedere che una tosse secca e stizzosa, senza altri apparenti sintomi, possa perdurare molto a lungo, addirittura per mesi senza migliorare e, anzi, andando ad intensificarsi in modo progressivo. Attenzione a questo disturbo, così subdolo, perché può avere diversi significati patologici. Ad esempio potrebbe essere l’unico sintomo di un problema a livello polmonare, anche di un tumore, o rivelare un’asma allergica. Anche una bronchite cronica o un reflusso gastroesofageo possono dare come sintomo una tosse persistente.

 

8) SONNOLENZA

Diversi sono i possibili significati di una eccessiva voglia di dormire, soprattutto se associati ad apatia, dolori vari o rallentamento delle abilità cognitive. All’origine di ci potrebbe essere un iniziale disturbo neurologico chiamato narcolessia, una depressione latente, una malattia della tiroide chiamata ipotiroidismo, che si manifesta anche con aumento di peso e deficit mnemonici ricorrenti, anemia da carenza di ferro o di vitamina B12, diabete, apnee notturne. In ogni caso si tratta senza dubbio di una anomalia da indagare, specialmente se non provocata da insonnia notturna.

 

 

9) DOLORE AL PETTO

Non sempre un forte dolore al petto, nella regione dello sterno, ha un significato patologico, ma senza dubbio rappresenta un segnale di pericolo quando è accompagnato da altri sintomi tra cui nausea e/vomito, sudorazione abbondante, senso di costrizione, dolore che si irradia verso il braccio e difficoltà di respiro. Come facilmente intuibile, potremmo essere di fronte ad un attacco cardiaco. Dolori intermittenti al petto, nella zona intercostale e retrosternale, però, non sempre hanno a che fare con il cuore. Potrebbero infatti segnalare un altro disturbo, il reflusso gastroesofageo, ovvero il “ritorno” di materiale semi-digerito, quindi acido, dallo stomaco verso l’esofago. Questo disturbo ha spesso cause psicosomatiche, ma può anche essere determinato da piccole anomalie congenite come un difettoso funzionamento del cardias, la valvolina che separa stomaco ed esofago, o un’ernia iatale. Ad ogni modo il reflusso gastroesofageo può cronicizzarsi e provocare, a lungo andare, un’infiammazione della membrana interna esofagea, per tale ragione va diagnosticato con tempestività e trattato nel modo opportuno. Infine, attenzione al dolore al petto con senso di oppressione e fiato corto accompagnati da angoscia profonda: potrebbero indicare un attacco di panico.

 

10) BAGLIORI E LAMPI DI LUCE

Percepire bagliori luminosi al margine del campo visivo può avere molto significati. Uno abbastanza comune è legato all’emicrania. Attacchi di mal di testa possono infatti essere anticipati proprio da fenomeni visivi di questo tipo. Chi ha forti difetti della vista, ad esempio una grave miopia, nel tempo può accorgersi di piccoli lampi di luce che ogni tanto compaiono davanti alla retina, ma quando tali bagliori si intensificano in modo repentino, possono indicare un inizio di distacco della retina, evidentemente sottoposta ad eccessiva trazione. Questo evento è serio e prevede un immediato consulto medico per la valutazione del caso. Strappi della retina si possono riparare chirurgicamente, a patto di intervenire con tempestività.

 

Alcune fonti utilizzate:

https://blogs.webmd.com/doctors/2018/11/6-symptoms-you-should-never-ignore.html

https://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/adult-health/in-depth/symptoms-not-to-ignore/art-20045276

https://health.ucsd.edu/news/features/pages/2014-03-04-10-medical-symptoms-not-to-ignore.aspx 

Categorie correlate:

Malattie, cure, ricerca medica




A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
Profilo Linkedin di Paola Perria
 

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