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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Flebologia, circolazione venosa > insufficienza venosa e capillari
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insufficienza venosa e capillari

manuela80
 

Ho dei problemi di insufficienza venosa e negli ultimi anni i capillari sono sempre più numerosi e più evidenti.Dapprima capillari rossicci,poi "ragnatele"abbastanza grandi e ultimamente tantissimi capillari più grossi sul viola-blu.Non so a chi rivolgermi e non so se sia un problema che cura il flebologo o l'angiologo..manu

MIGLIOR COMMENTO
Prof. Dr. Luca De Siena
Care Signore, sarebbe opportuno eseguire sempre una valutazione con ecocolor doppler ( meglio se con manovre dinamiche ) per capire quale è la situazione del circolo venoso. Solo alla luce di questo esame sarà possibile intraprendere la cura idonea.
Cordialità
__________________
Prof. Dr. Luca De Siena
Studio Medico Via Puccini, 8
Riccione (RN)

Ulteriori località di attività ambulatoriale:
San Benedetto del Tronto- Senigallia-Fano-Pesaro- Tavullia- Savignano sul Rubicone-Padova.

Per prenotazioni telefonare al n° 3387113260
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annaviola
 

ciao anche io ho gli stessi problemi, pesantezza di gambe e i capillari sono sempre piu' evidenti.L'anno scorso dietro consiglio del mio erborista ho assunto delle gocce che si chiamano (VENIS) e sinceramente andava meglio e le ho prese sino a ottobre.Nei prossimi giorni andro' a ricomprarle e rifaro' la cura.Comunque faresti bene ad andare dal medico e fare un eco-doppler per controllare la circolazione. ciao.

manuela80
 

Dr Siena la ringrazio per la risposta..
Tre giorni fà mi sono decisa ad andare da un flebologo..anche perchè ormai con l'arrivo dell'estate il tempo stringe e ho fatto "sclerotizzare" alcuni capillari.Il medico mi ha consigliato di tenere la calza preventiva per almeno 4 giorni, i cerotti 2 e poi mi ha prescritto una crema "HIRUDOID 40 000" da mettere sui lividi..
Sono un pò preoccupata perchè a parte i lividi molti capillari non sono scomparsi..

manuela80
 

Ho sentito dire che dopo la sclerosante si formano capillari in altre parti..è vero?

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Care Signore, la scleroterapia è una tecnica abbastanza standardizzata, che nell'applicazione risente però molto dell'esperienza e sensibilità del medico anche per quanto concerne la preliminare diagnostica strumentale ( perchè non tutti i capillari dipendono dalla stessa causa ! ).
Non è vero che in seguito alla sclerosi si formano in altre parti altri capillari a meno che non si verifichino quei fenomeni ( indesiderati e peraltro relativamente prevedibili ) denominati matting che sono espressione di esaurimento funzionale del sistema venoso post- sclerosi.
Cordialità

Dr. Lucio Piscitelli
 

Se può essere di qualche utilità "incollo" qui il prospetto informativo che sono solito sottoporre alle miei pazienti:

Vene indesiderate degli arti inferiori, conosciute dai medici come teleangectasie o varicosità superficiali, sono capillari della pelle dilatati. Questi con il tempo possono diventare antiestetici e possono provocare un dolore sordo dell’arto dopo una prolungata stazione eretta.
La scleroterapia e la microscleroterapia sono tecniche di iniezione di una specifica soluzione in questi vasi (piccoli capillari o più voluminose vene varicose), usando un piccolo ago sottile. La soluzione irrita e distrugge lo strato interno del vaso sanguigno così che esso non è più in grado di trasportare il sangue. L’organismo ripara poi questo minimo danno con un impercettibile tessuto cicatriziale; tutto ciò non danneggia la circolazione, anzi la migliora eliminando la vena malata e non più necessaria.
Per una particolare area di teleangectasie possono essere necessarie varie iniezioni. La procedura è praticamente indolore.
Ogni zona da trattare generalmente richiede da una a tre sedute. In ogni seduta possono essere trattati da 10 a 40 capillari, compatibilmente con le dosi massime di farmaco da somministrare. La durata totale del trattamento non è quindi facilmente prevedibile e dipende dal numero delle zone da trattare, dalla loro estensione e dalla risposta individuale, che è molto variabile. Le teleangectasie scompaiono in un periodo di tempo molto variabile da soggetto a soggetto e a seconda del farmaco che è più opportuno utilizzare: a volte anche immediatamente, a volte tra due settimane e sei mesi. Lo scopo è quello di ottenere un miglioramento del 75-90 %. Le recidive possono comparire dopo un periodo di 1 - 5 anni; questo trattamento infatti non impedisce la comparsa di nuove teleangectasie.
La maggior parte delle persone sottoposte a scleroterapia andrà incontro a guarigione o per lo meno otterrà un notevole miglioramento. Circa il 10 % delle pazienti che si sottopongono a scleroterapia ottengono tuttavia scarsi risultati (“scarsi risultati” significa che i capillari non sono totalmente scomparsi dopo sei sedute). In casi estremamente rari le teleangectasie possono peggiorare dopo la scleroterapia.

La scleroterapia, come ogni trattamento medico-chirurgico, può comportare effetti collaterali e/o complicazioni:
- intorno al vaso iniettato possono formarsi piccole bolle che si risolvono nel giro di un giorno o poco più.
- in rari casi possono comparire piccole macchie più o meno scure (come lentiggini) in prossimità del vaso iniettato; questo inestetismo (pigmentazione) si risolve nell’ 80% dei casi entro tre - sei mesi; pochissime pazienti hanno pigmentazioni persistenti per più di un anno.
- nel capillare iniettato si forma spesso un piccolo coagulo, che viene spontaneamente riassorbito; tale fenomeno può a volte assumere maggiore evidenza e durata, soprattutto se le calze elastiche consigliate non vengono indossate con assiduità.
- In meno dell’ 1 % delle pazienti che si sottopongono a scleroterapia può comparire una piccola ulcerazione sul luogo dell’iniezione, che guarisce lentamente nel giro di 30-60 giorni
- In casi assolutamente eccezionali possono verificarsi reazioni allergiche nei confronti dell’agente sclerosante, di solito lievi; episodi estremamente rari di reazioni più gravi, anche mortali (anafilassi), vengono riferiti in letteratura. Tali reazioni tendono per lo più a manifestarsi in pazienti con anamnesi nota per farmacoallergia. I farmaci attualmente impiegati (Polidocanolo, Sodio tetradecile solfato) sono tra i più sicuri da questo punto di vista.

Esistono metodiche alternative alla scleroterapia, ma, allo stato attuale delle conoscenze, meno valide o convenienti:
Trattamento laser: metodica recentemente riproposta, trova applicazioni limitate soprattutto a causa dell’alto costo e della scarsa diffusione degli apparecchi effettivamente dotati di caratteristiche appropriate per questa specifica applicazione (esistono diversi tipi di laser per la cura di malattie diverse) e per il relativo elevato costo delle sedute. Il suo utilizzo non è indolore, né scevro di possibili inconvenienti (depigmentazioni, piccole ustioni); è sicuramente indicato per il trattamento dei sottili vasi del volto e per i vasi che non rispondono al trattamento iniettivo.
Elettrocoagulazione: questo metodo, ormai abbandonato, produce una distruzione non specifica dei vasi e della cute soprastante, determinando così un’alta incidenza di cicatrici.

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Care Signore andate a leggere l'articolo sui capillari che ho scritto su :
www.promoviaggiromagna.it nei primi mesi dell'anno 2007.
Sono piuttosto discorsivi e poco noiosi e ritengo anche chiari.
Cordialità

firmy
 

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Citazione: Messaggio inserito da manuela80

Ho sentito dire che dopo la sclerosante si formano capillari in altre parti..è vero?
No non è vero, credimi anche perchè io li ho fatti e sono rimasti quelli che avevo, dovrei ritornare a farli ma costa troppo a seduta

firmy
 

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Citazione: Messaggio inserito da firmy

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da manuela80

Ho sentito dire che dopo la sclerosante si formano capillari in altre parti..è vero?
No non è vero, credimi anche perchè io li ho fatti e sono rimasti quelli che avevo, dovrei ritornare a farli ma costa troppo a seduta
Scusami mi sono espressa male io ne avevo veramente tanti e per un anno e mezzo andavo una volta a settimana, credimi nho ancora ma ne sono spariti parecchi

 

Mi va di aggiungere che ,l'impegno delle cure ,"in primis" è ripagato dal riacquistato stato di salute e benessere delle gambe ,di cui naturalmente ne beneficia tutta la persona e ,non ultima ,da una ritrovata femminilità , prima schiava di calze scure e coprenti ,di gonne lunghe e pantaloni..

ylenia82
 

Gentilissimo dott. De Siena
ho fatto ingresso nel furum da poco, per sapere un pò di più del mio problema. Soffro da anni per le mie gambe, sempre troppo gonfie e sempre dolenti, per non parlare del problema estetico causato da evidenti capillari e vene blu con gli anni sempre in aumento. Ma questa estate mi si è presentato un nuovo problema non da poco. Sono ricoperta di ecchimosi, continuamente, basta anche solo un piccola puntura di insetto a provocare un gonfiore della parte enorme e conseguentemente un ecchimosi molto estesa.Ho 25 e mi trascino queste gambe così gonfie da tempo, ma ora con le ecchimosi e le vene il problema e il dolore è troppo.Il mio medico curante mi ha solo prescritto un farmaco(VENORUTON)che non ha fatto molto e ora mi ha detto di passare a uno più forte,DAFLON, ma leggendo le istruzioni non cambia molto. Inutile dire che uso le pomate, doccie fredde, dormo con le gambe un pò in su. Il medico dice che è inutile fare il Doppler, perchè si tratta solo di insufficienza venosa. Mi chiedo se è sufficiente la terapia e gli accorglimenti usati, e soprattutto quel'è il farco più efficace?Proprio ieri ad un'eventuale altro farmaco, chiedendo allo stesso farmacista un'alternativa più efficacie a quelle prescritte dal mio medico;mi è stato venduto ANTISTAX, dicendomi che è ottimo e regalandomi una crema fresca della stessa linea. Mi
sto preoccupando di curare le gambe provando con varie tipologie di farmaco perchè come dicevo ho sempre avuto problemi di ritenzione,non avevo mai fino ad ora avuto ecchimosi così grandi e sopratutto vene bluastre evidenti fin dalla parte dell'iguine e ovviamente nella parte dietro alle ginocchia.In più oltre ai dolori dovuti alla
pesantezza, si è accompagnato il cosidetto distrurbo delle gambe senza riposo, e sento spesso le gambe "tirare", letteralmente con un forte bruciore, una vena di fianco all'inguine fino al ginocchio. Gradirei capirci qualcosa, quindi ringrazio anticipatamente, per aver letto questo quesito un pò prolisso.
grazie a tutti

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Cara Signora, Le ricorso che prorpio perchè trattasi di insufficienza venosa si impone uno studio ecocolor doppler ( non per capire se c'è insufficienza, ma per capire quale è il tipo particolare di circolazione patologica e per poter poi correggerla chirurgicamente ).
L'esame doppler deve essere un esame qualitativo non quantitativo ( come può essere una pletismografia ). Inoltre un farmaco vale più o meno l'altro ( !!!) più importante è l'elastocompressione che crea resistenza ai flussi retrogradi patologici pur non impedendo la trasmissione periferica dell'onda di pressione ( che può avvenire anche attraverso piani valvolari continenti ). Scusatemi la complessità della risposta !.
Guardi su Google video ..e poi digiti la parola varici.
Buona visione e noti che non tutte le varici sono uguali e neppure può essere il trattamento.
Cordialità

firmy
 

Egr.Dottor De Siena, ultimamente ho le gambe che mi fanno male, si gonfiano, sono andata dal mio medico e mi ha dato il Daflon 500 da prendere, non si gonfiano più ma mi fanno male che cosa devo fare? Grazie

Prof. Dr. Luca De Siena
 

cERCHI DI FARE ATTIVTà FISICA IN ACQUA TIPO ACQUAGYM, hYDROBIKE E SI FACCIA UN CICLO DI LINFODRENAGGIIO.

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