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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Flebologia, circolazione venosa > presentazione
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presentazione

france70
 

ho 38 anni e sono affetta da linfedema agli arti iferiori dalla nascita (sindrome di Milroy). ho un bimbo di 9 mesi con il mio stesso problema (forse in forma più lieve). chi sa dirmi qualcosa in merito? dr. de Siena il possimo 8/9 giugno sarò a riccione per lavoro e avrò con me il mio bambino. potrei vederla anche solo per parlare?

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Prof. Dr. Luca De Siena
Certamente .
__________________
Prof. Dr. Luca De Siena
Studio Medico Via Puccini, 8
Riccione (RN)

Ulteriori località di attività ambulatoriale:
San Benedetto del Tronto- Senigallia-Fano-Pesaro- Tavullia- Savignano sul Rubicone-Padova.

Per prenotazioni telefonare al n° 3387113260
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mano
 

vuoi dire che è ereditario?

PALUZ
 

Ciao a tutti , io ho lo stesso problema, cioe' ho 37 anni e da quando ne avevo 12 ho un linfedema agli arti inferiori, non ho la certezza che sia ereditario ma ho letto che sono molto maggiori le probabilita per un bambino con genitore affetto da questa malattia di soffrirne. io ho un bambino di 6 anni a per ora il problema non si e' mai presentato , ma anche io alla sua eta' non avevo minimi sintomi di linfedema.Speriamo bene.

mano
 

Forse è ereditaria solo nei casi in cui lo si ha dalla nascita!io in famiglia non ho nessuno con questo problema e lo ho solo da 4 anni circa!
ciao

soniae
 

In anni di duro confronto col linfedema mi sono fatta spiegare anche questo e in più ho una sorella che studia anche genetica.
La patologia può essere solo congenita, cioè presente dalla nascita o anche ereditaria. Spesso rimane allo stato latente per diversi anni pur essendo presente come disfunzione, ma il gonfiore è scatenato da un trauma anche piccolo (secondo il grado di malfunzionamento della rete linfatica). Lo stesso sviluppo corporeo rappresenta una sorta di trauma che slatentizza la patologia e la rende evidente. Anch'io ho cominciato a gonfiarmi nell'adolescenza.
Riguardo all'ereditarietà non so se ci sono studi approfonditi a riguardo, ma non credo. E' difficile sapere se un nostro figlio potrà sviluppare un linfedema perchè spesso (per fortuna) salta diverse generazioni e molto dipende anche dai geni di cui è portatore l'altro genitore. Non si può neanche far crescere un figlio sotto una campana di vetro per paura che si gonfi. Il buon senso ci deve guidare. Magari si può avere una maggiore accortenza se il bimbo si ferisce,cade, o prende la tonsillite. Questo è quanto so, mi dispiace se è troppo poco.

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Ricordo che l'espresività della patologia nella sua forma primitiva fa sì che il quadro clinico sia ecclatante già in giovanissima età

mano
 

ma allora xchè a me è iniziato tutto a 30 anni?Prima non avevo proprio nulla!

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Perchè questa è la più comune modalità di presentazione del linfedema che può apparire per eventi insignificanti, almeno apparentemente.
Tuttavia essi sono sufficienti a slatentizzare e scompensare una situazione fino a quel momento normale e compensata.

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Profilo del medico - Dr. Domenico Corda

Dr. Domenico Corda
Nome:
Domenico Corda
Azienda:
Polimedica San Lanfranco, Pavia
Professione:
Fisiatra e Linfologo
Specializzazione:
Medicina Fisica e Riabilitazione, Idrologia Medica e Medicina Termale, Corso di perfezionamento in Medicina Estetica e in Flebologia ed Emodinamica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Corda, ci dica la verità: dal linfedema si può davvero guarire?
   
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