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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Psicologia e psicoterapie > Problemi sessuali e di coppia > L' amore può rinascere?
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L' amore può rinascere?

frilly
 

Dopo una storia durata dieci anni (e oltre nove di convivenza) durante i quali, ovviamente, non sono mancate discussioni e riappacificamenti, io ed il mio compagno siamo arrivati ad un punto morto: dopo circa due mesi di totale raffreddamento reciproco abbiamo finalmente affrontato il discorso e la conclusione a cui siamo giunti (per la verità è stato lui ad arrivarci per primo) è che ormai questa storia non ci dà più niente e che, arrivati a questo punto, è meglio chiuderla. Io però non sono totalmente convinta di questa decisione (o meglio, ho pensieri molto altalenanti) e a volte penso che siamo stati soltanto due stupidi a lasciar morire tutto quello che di bello c' è sempre stato fra noi. Magari per stanchezza, per noia.....Per il momento viviamo ancora insieme perché abbiamo una casa in comune e del resto questa "decisione" è stata presa soltanto da pochi giorni. Mi sto facendo tantissime domande, una delle quali è se potrebbe essere possibile (ovviamente se ci fosse la volontà da entrambe le parti) cercare di azzerare questo ultimo periodo e cercare di recuperare un rapporto che ci ha dato tantissimo (questo a detta di entrambi). O se è meglio voltare pagina (anche se ora mi sembra impossibile) e non attaccarsi a qualcosa che, probabilmente, non c'è più. Ho bisogno di un consiglio da chi magari ha avuto la stessa esperienza, sono davvero confusa ed abbattuta.......

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Bibi66
se continuate a vivere insieme vedrete solo le cose noiose o ripetitive della vita di coppia. L'unico sarebbe stare un po' lontani per capire quanto amore c'è ancora
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frilly
 

Abbiamo anche parlato dell' eventualità di un distacco immediato, ma purtroppo ci sono dei problemi pratici: stiamo pagando il mutuo e, fino a che non venderemo, non abbiamo la possibilità di pagare anche un affitto. Quindi avremmo deciso di mettere subito in vendita la casa e, nel frattempo, impegnarci a continuare la convivenza nel modo più sereno possibile. Anche se la vedo molto dura.....Io so solo che gli voglio un bene dell' anima e che il pensiero di continuare la vita senza di lui non mi fa dormire la notte

Bibi66
 

scusa ma se mettete in vendita casa vuol dire che è tutto finito, non è che poi vi rimettete insieme e comprate altrove. Sarebbe un suicidio economico, lo sai?
Tu non mi sembri intenzionata a lasciarlo, lui si, cosa è successo veramente? Non è una separazione consensuale, per caso ha qualche amica "speciale" che gli sta tanto vicino?

frilly
 

Hai ragione, non mi sono spiegata bene: la casa l' avevamo già messa in vendita da qualche mese perché volevamo comperarne una più grande, però non avevamo fretta di vendere e ce la stavamo prendendo molto con calma, cercando nel frattempo quello che faceva al caso nostro (quindi, fino a non molto tempo fa, l' intenzione di proseguire questa storia c' era da parte di entrambi). Perciò la casa, comunque vadano le cose, siamo intenzionati a venderla. Per quanto riguarda quello che è successo fra noi cerco di riassumere brevemente quelle che, secondo me, sono le cause principali che ci hanno portati a questo punto: fin dall' inizio della nostra storia, o meglio dal momento in cui siamo andati a vivere insieme, (purtroppo è un classico) sono cominciate le interferenze di sua madre nella nostra vita che pretendeva a tutti i costi di prendere le decisioni al nostro posto. Prima fra tutte la decisione di dove acquistare la casa visto che, secondo lei, avremmo dovuto acquistare un appartamento nel suo stesso condominio. Siccome io ed il mio compagno, di comune accordo, avevamo deciso per tutt' altra zona (vicino al posto di lavoro), da lì sono cominciati i problemi con sua madre che non si è mai risparmiata cattiverie gratuite nei miei confronti. Addirittura si permise, una volta in cui eravamo da sole, di ricordarmi che mia madre non c'è più e che, vista la decisione presa (secondo lei soltanto da me, non insieme a suo figlio) di andare a vivere lontani da loro (n.b.: 20 km) di non contare sul suo aiuto in caso di bisogno (vedi se avessimo avuto un figlio). Insomma, principalmente le discussioni fra di noi sono state causate da questa situazione, aggiunta al fatto che lui, nonostante io gli abbia sempre detto quanto questo mi facesse stare male, non si è mai posto in maniera decisa con quella donna, quindi non mi ha mai difesa ogni volta che mi sono dovuta sorbire le sue cattiverie. Insomma, tante volte gli ho detto che questo suo non essere deciso (nelle questioni con sua madre, ma anche in altre occasioni) Lnon mi dava la sicurezza che avrei voluto, che avevo bisogno di una persona che mi desse forza. Lui alla fine non si è sentito né apprezzato né accettato da me (questo me lo disse in occasione dell' ultima discussione). E da lì parrebbe che si sia scoraggiato e che piano piano abbia maturato l' idea che lui non potrà mai darmi ciò di cui ho bisogno (e che gli ho sempre chiesto) e che, stando così le cose, sia meglio chiudere questa storia. Da parte mia sento di volergli un bene dell' anima (in questo momento di confusione totale non riesco ancora a rendermi conto se sia ancora amore oppure no) e so (e questo l' ho ammesso) di aver sbagliato a non farlo sentire apprezzato. Perché, oltre ai lati del suo carattere che non mi piacciono, ce ne sono tanti che apprezzo tantissimo. E questo evidentemente non gliel' ho detto abbastanza. Insomma, io credo che più o meno le cause che ci hanno portato a questi punti siano queste. Per questo mi faccio mille domande e penso se le cose sarebbbero potute andare diversamente venendosi più incontro ed accettandosi di più. Per quanto riguarda l' amica speciale gliel' ho chiesto e mi ha detto di no e penso che sia sincero. Però mi ha detto che, cosa che non gli era mai successa dall' inizio della nostra storia, da un po' di tempo (corrispondente al nostro periodo di "raffreddamento") aveva cominciato a "guardarsi intorno", a pensare ad una eventuale altra persona. E, questo, visto il clima degli ultimi tempi, non mi stupisce. Da quì lui ha pensato che qualcosa sia cambiato in maniera irreversibile. E forse è così davvero

frilly
 

Ne ho parlato anche con mia sorella, secondo lei il motivo scatenante per lui è stato proprio il non sentirsi apprezzato e questo lo ha fatto piano piano allontanare (anche a lei capitò una storia simile anni fa). Aggiungiamoci che lui è una persona molto chiusa che difficilmente esterna i suoi stati d' animo, perciò io questa cosa non l' avevo capita prima, anche se avvertivo un certo malessere da parte sua. Insomma, diciamo che fra tutti e due ci siamo messi abbastanza di impegno per far naufragare questa storia....

opaline
 

Vado un pò fuori tema, ma volevo dirti che, comunque andranno le cose, hai fatto bene a non andare a vivere nel condominio di tua suocera. Ammiro sempre chi non scivola su questa pericolosa buccia di banana.

Cindyil
 

Citazione:
Originariamente Inviato da frilly Visualizza Messaggio
Ne ho parlato anche con mia sorella, secondo lei il motivo scatenante per lui è stato proprio il non sentirsi apprezzato e questo lo ha fatto piano piano allontanare (anche a lei capitò una storia simile anni fa). Aggiungiamoci che lui è una persona molto chiusa che difficilmente esterna i suoi stati d' animo, perciò io questa cosa non l' avevo capita prima, anche se avvertivo un certo malessere da parte sua. Insomma, diciamo che fra tutti e due ci siamo messi abbastanza di impegno per far naufragare questa storia....

il non sentirsi apprezzati... per molti equivale a non sentirsi amati...
forse pure tu non lo ami più come all'inizio del rapporto se non gli hai saputo trasmettere il tuo apprezzamento...


Citazione:
Vado un pò fuori tema, ma volevo dirti che, comunque andranno le cose, hai fatto bene a non andare a vivere nel condominio di tua suocera. Ammiro sempre chi non scivola su questa pericolosa buccia di banana
sinceramente io non capisco tutta questa paura per le suocere che abitano vicino.. io ho avuto mia mamma a 50 metri da casa mia...mia suocera pure....io lavoravo e loro mi aiutavano in ogni modo..riempivo loro la vita! mio marito era contento perchè vedeva mammina sua...e io la mia! erano libere di tenere i nipotini quanto volevano..se li sono proprio goduti tanto! ogni tanto facevo un po' di spolverello...

frilly
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Condyle Visualizza Messaggio
il non sentirsi apprezzati... per molti equivale a non sentirsi amati...
forse pure tu non lo ami più come all'inizio del rapporto se non gli hai saputo trasmettere il tuo apprezzamento...
In questo ammetto di aver sbagliato, e gliel' ho detto. Ma secondo lui non devo farmi colpe, semplicemente è andata così. Boh, sarà, ma io non sono così fatalista. Penso piuttosto che le cose, se finiscono, è perché ad un certo punto si lasciano andare e non si coltivano più. E questo è un errore che abbiamo fatto entrambi. Ma a questo punto credo che sia inutile piangere sul latte versato

darknight
 

cara Frilly, ti sono tanto vicina. io sto vivendo la stessa situazione anche se io sono dalla parte di tuo marito, ovvero, sono io quella che non vede la storia andare da nessuna parte.
stiamo insieme da 8 anni e conviviamo da 7, ne abbiamo passate di belle e brutte negli ultimi anni e il nostro rapporto si è incrinato, con tutta probabilità in maniera irreversibile. prima litigio grave con i miei (se ti va vatti a leggere la mia storia di tre anni fa) in cui in pratica lui per porre fine a una serie di comportamenti senza dubbio scorretti dei miei, mi disse "o loro o me"... ecco penso che da lì tutto abbia inziato a cambiare. mi sentivo inquieta, infelice, sempre insoddisfatta e ho iniziato a cercare di risolvere la cosa un po' a casaccio: prima cercando di cambiare lavoro qui (facendo concorsi senza successo), poi tentando la via dell'estero... ma sarei partita da sola e all'ultimo momento pur avendo in mano una proposta concreta non me la sono sentita. questo risale a circa un anno e mezzo fa, momento in cui ripensandoci, nel mio intimo ho capito che era inutile scappare se il problema era proprio nella parte più intima della mia vita, il mio rapporto con lui.
quindi da un anno ho iniziato a ritagliarmi spazi miei, a coltivare le amicizie (con fatica, perché lui non vede di buon occhio la cosa, "se siamo coppia perché non puoi frequentarli insieme a me"), a riscoprire me stessa. e ho capito che una serie di cose non funzionavano... forse non hanno mai funzionato. forse le ho sottovalutate io, ho pensato che avessero poco valore e invece mi soffocavano pian piano. come ad esempio avere amici e amiche da frequentare anche da sola (una volta ogni tanto eh, mica sempre!); un hobby, una passione tutta mia (la palestra è diventata il terreno di scontro per noi, oltretutto ho stretto una bella amicizia con l'istruttore e lui è convinto che me ne sia innamorata); una visione del mondo e della vita in cui avere 35 anni e non avere come massimo obiettivo quello di curare la casa, cucinargli la cena e sfornare 2 o 3 figli ma credere nella propria realizzazione professionale... insomma, è come se mi fossi pian piano allontanata e mettendolo a fuoco avessi pensato "ma chi è questo??".
lui purtroppo ha un carattere molto forte e io invece odio i contrasti: per questo ho l'impressione di essere scivolata e scivolata verso un qualcosa che non ero io ma che lui voleva, salvo però (per fortuna direi) avere un istinto che mi ha frenato dal prendere decisioni definitive come sposarci, fare dei figli, comprare case; non so, ma negli ultimi anni è come se a pensare di fare cose definitive con lui mi suonasse un campanello di allarme.
io so di non essere perfetta: e nemmeno lui lo è, però sinceramente io non credo di aver mai voluto da lui cose diverse da quelle che voleva e poteva darmi. con lui invece è sempre una lotta, mi rendo conto che sta sempre, SEMPRE a contestare quello che faccio o comunque si sente in dovere di spiegarmi cosa dovrei fare, come dovrei sentirmi, in che modo sarebbe meglio che mi comportassi. e ovviamente come sono non gli va bene. tutto questo da quando ho iniziato a avere degli spazi miei in cui non gli permetto di interferire si è amplificato a dismisura, litighiamo per qualsiasi sciocchezza, o meglio, lui attacca briga su tutto e io la sera all'idea di tornare a casa sento salire il mal di testa. sicuramente pure noi, entrambi, abbiamo lasciato andare la cosa... ora parliamo e parliamo, ma dentro di me è come se sentissi che ormai sono troppo lontana ed è tutto inutile. non so, sono molto triste e amareggiata, e non so che pensare... anche io come te gli voglio un gran bene e a volte mi chiedo se non dovrei farmelo bastare

frilly
 

Citazione:
Originariamente Inviato da darknight Visualizza Messaggio
cara Frilly, ti sono tanto vicina. io sto vivendo la stessa situazione anche se io sono dalla parte di tuo marito, ovvero, sono io quella che non vede la storia andare da nessuna parte.
stiamo insieme da 8 anni e conviviamo da 7, ne abbiamo passate di belle e brutte negli ultimi anni e il nostro rapporto si è incrinato, con tutta probabilità in maniera irreversibile. prima litigio grave con i miei (se ti va vatti a leggere la mia storia di tre anni fa) in cui in pratica lui per porre fine a una serie di comportamenti senza dubbio scorretti dei miei, mi disse "o loro o me"... ecco penso che da lì tutto abbia inziato a cambiare. mi sentivo inquieta, infelice, sempre insoddisfatta e ho iniziato a cercare di risolvere la cosa un po' a casaccio: prima cercando di cambiare lavoro qui (facendo concorsi senza successo), poi tentando la via dell'estero... ma sarei partita da sola e all'ultimo momento pur avendo in mano una proposta concreta non me la sono sentita. questo risale a circa un anno e mezzo fa, momento in cui ripensandoci, nel mio intimo ho capito che era inutile scappare se il problema era proprio nella parte più intima della mia vita, il mio rapporto con lui.
quindi da un anno ho iniziato a ritagliarmi spazi miei, a coltivare le amicizie (con fatica, perché lui non vede di buon occhio la cosa, "se siamo coppia perché non puoi frequentarli insieme a me"), a riscoprire me stessa. e ho capito che una serie di cose non funzionavano... forse non hanno mai funzionato. forse le ho sottovalutate io, ho pensato che avessero poco valore e invece mi soffocavano pian piano. come ad esempio avere amici e amiche da frequentare anche da sola (una volta ogni tanto eh, mica sempre!); un hobby, una passione tutta mia (la palestra è diventata il terreno di scontro per noi, oltretutto ho stretto una bella amicizia con l'istruttore e lui è convinto che me ne sia innamorata); una visione del mondo e della vita in cui avere 35 anni e non avere come massimo obiettivo quello di curare la casa, cucinargli la cena e sfornare 2 o 3 figli ma credere nella propria realizzazione professionale... insomma, è come se mi fossi pian piano allontanata e mettendolo a fuoco avessi pensato "ma chi è questo??".
lui purtroppo ha un carattere molto forte e io invece odio i contrasti: per questo ho l'impressione di essere scivolata e scivolata verso un qualcosa che non ero io ma che lui voleva, salvo però (per fortuna direi) avere un istinto che mi ha frenato dal prendere decisioni definitive come sposarci, fare dei figli, comprare case; non so, ma negli ultimi anni è come se a pensare di fare cose definitive con lui mi suonasse un campanello di allarme.
io so di non essere perfetta: e nemmeno lui lo è, però sinceramente io non credo di aver mai voluto da lui cose diverse da quelle che voleva e poteva darmi. con lui invece è sempre una lotta, mi rendo conto che sta sempre, SEMPRE a contestare quello che faccio o comunque si sente in dovere di spiegarmi cosa dovrei fare, come dovrei sentirmi, in che modo sarebbe meglio che mi comportassi. e ovviamente come sono non gli va bene. tutto questo da quando ho iniziato a avere degli spazi miei in cui non gli permetto di interferire si è amplificato a dismisura, litighiamo per qualsiasi sciocchezza, o meglio, lui attacca briga su tutto e io la sera all'idea di tornare a casa sento salire il mal di testa. sicuramente pure noi, entrambi, abbiamo lasciato andare la cosa... ora parliamo e parliamo, ma dentro di me è come se sentissi che ormai sono troppo lontana ed è tutto inutile. non so, sono molto triste e amareggiata, e non so che pensare... anche io come te gli voglio un gran bene e a volte mi chiedo se non dovrei farmelo bastare
Si, più o meno la stessa situazione con le parti invertite, fatta eccezione per gli spazi personali che, fra i due, sono sempre stata io a ritagliarmi. Per lui, da quando ci sono io, ci sono stata sempre e solo io, ha anche smesso di frequentare i vecchi amici. Io però, man mano che passano i giorni, mi rendo conto che mi manca da morire. Nonostante i problemi fra di noi sento che mi mancano la sua dolcezza e le sue attenzioni. Il sentire che comunque lui c' era ed era per me un porto sicuro. Tutto questo mi destabilizza non poco. L' unica cosa che vorrei ora è tornare indietro a quando stavamo bene insieme, recuperare quello che di bello c' era fra di noi. Ma purtroppo ho paura che ormai sia troppo tardi. Anche se lo vorrei tantissimo.....

ottatri
 

Citazione:
io so di non essere perfetta: e nemmeno lui lo è, però sinceramente io non credo di aver mai voluto da lui cose diverse da quelle che voleva e poteva darmi. con lui invece è sempre una lotta, mi rendo conto che sta sempre, SEMPRE a contestare quello che faccio o comunque si sente in dovere di spiegarmi cosa dovrei fare, come dovrei sentirmi, in che modo sarebbe meglio che mi comportassi. e ovviamente come sono non gli va bene.
mi inserisco anche io nella discussione... proprio in questi giorni il mio compagno mi ha chiesto del tempo per pensare perchè a detta sua siamo troppo diversi caratterialmente... io mi sto ponendo delle domande e sono confusa...

darknight
 

Citazione:
L' unica cosa che vorrei ora è tornare indietro a quando stavamo bene insieme, recuperare quello che di bello c' era fra di noi
questa frase mi ha fatto molto pensare... io negli ultimi 6 mesi sono stata più volte sul punto (fisicamente sul punto, anche con la valigia fatta) di andarmene di casa, anche se per ora ho deciso di restare. c'è da dire che abbiamo veramente parlato di tutto quello che non andava solo adesso, o meglio, essendo sul punto di mandare tutto alle ortiche probabilmente mi è scattata la molla del "cosa ho da perdere?" e ho tirato fuori tutte le cose che mi facevano stare male con onestà. lui vuole provarci in tutti i modi a risolvere e mi ha chiesto di essere onesta e di dirgli tutto, e io pian piano lo sto facendo, anche se gli ho specificato che tuttora non sono sicura che riusciremo a restare insieme. perché negli anni si sono sommate una serie di cose, e anche cercando di superarle una per volta non è detto di non trovarne una oltre cui non si riesce ad andare. a volte anch'io vorrei tornare indietro, ma poi ci ripenso e mi dico che no, è bene essere qui: c'erano una serie di cose malate nella nostra relazione, del resto, io sono accomodante e lui polemico per cui puoi immaginare in che angolo mi ero rinchiusa,... anche da sola, devo ammettere. certe cose non gliele ho mai dette perché avevo paura che se ne andasse da me, solo ora che sono in una posizione di "forza" ovvero ho accettato emotivamente la possibilità di una rottura, mi sento in grado di portare le cose alla superficie: ora che mi sono perdonata per il fatto che non sono perfetta, per il fatto che non sono disposta a cambiare me stessa per lui.
la cosa dura è recuperare la serenità e il piacere di stare insieme a lui: dopo tanto tempo passato a sentirmi in dovere di farmi piacere quello che piaceva a lui, dopo il colpo di coda in cui ho rivendicato la mia indipendenza, ora devo cercare di capire se posso smetterla di considerarlo il "nemico", e tornare a fare di lui il mio alleato.
è... dura, durissima. abbiamo alla base sensibilità molto diversa e... non so se riusciremo a conciliarle. ma prima di buttare alle ortiche tutto quanto, ci voglio almeno provare. fermo restando che... non mi considero una persona peggiore per il fatto che vedo certe cose diversamente da lui, e per il fatto che mantengo ferme le mie posizioni su certe cose, anche se questo non gli fa piacere. è facile scivolare nel "ma alla fine che mi costa non fare così..." perché sommando tutte le cose, il costo diventa troppo grosso da sopportare

darknight
 

comunque anche nel nostro caso, sono stata io a riprendermi i miei spazi; lui pure ha rinunciato quasi a tutto nel corso degli anni, e se glielo faccio notare, mi dice che per lui è normale, una volta in coppia, condividere tutto.... io gli dico, fai come vuoi, ma per me non è così, quindi non ti lamentare se una parte del mio tempo libero, anche se è scarso, lo dedico a me stessa... io ho BISOGNO di spazi personali. sono fatta così...

riguardo a recuperare, solo dio sa cosa ci riserva il futuro... quello che ti posso consigliare, è, sedetevi e PARLATE. di tutto. tira fuori tutto quello che senti, anche quei pensieri intimi, quei dubbi, quei timori che non hai mai avuto il coraggio di dirgli; tutte quelle cose che ti ferivano o ti davano fastidio che hai sempre creduto di sopportare ma in realtà costruiscono il muro fra voi, mattone dopo mattone. e chiedi a lui di fare lo stesso... se non funzionerà, potrai almeno dire di aver fatto tutto quello che potevi...

Apollonia
 

Citazione:
Originariamente Inviato da frilly Visualizza Messaggio
Ne ho parlato anche con mia sorella, secondo lei il motivo scatenante per lui è stato proprio il non sentirsi apprezzato e questo lo ha fatto piano piano allontanare (anche a lei capitò una storia simile anni fa). Aggiungiamoci che lui è una persona molto chiusa che difficilmente esterna i suoi stati d' animo, perciò io questa cosa non l' avevo capita prima, anche se avvertivo un certo malessere da parte sua. Insomma, diciamo che fra tutti e due ci siamo messi abbastanza di impegno per far naufragare questa storia....
Non percepire su di sè la stima della persona amata fa molto male al rapporto!
A volte prese dal pensare a noi stesse e a quello che ci fanno mancare i nostri uomini dimentichiamo anche noi qualche piccolo gesto di apprezzamento che fa bene all'unione.
La convivenza è un matrimonio comunque.
Cito tre paroline (dette da un Uomo diventato Papa, che valgono anche per i non credenti): Permesso Scusa Grazie.
Si può provare, no?

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