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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Diabete e patologie correlate > Esercizio fisico senza insulina
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Esercizio fisico senza insulina

kennett
 

Sono un diabetico di Tipo 1.
Non mi è chiaro l'effetto dell'esercizio fisico (moderato o intenso) sulla glicemia in assenza di insulina.
Cosa è giusto aspettarsi che accada in assenza di insulina:
dopo pochi min di esrcizio moderato?
dopo 30 min di esrcizio moderato?
dopo un'ora esrcizio moderato?


MIGLIOR COMMENTO
Dott. Alessandro Taroni
Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da kennett

Cosa è giusto aspettarsi che accada in assenza di insulina:
dopo pochi min di esrcizio moderato?
dopo 30 min di esrcizio moderato?
dopo un'ora esrcizio moderato?
E' difficile dare una risposta precisa: purtroppo ci sono in gioco numerose variabili.

Dipende molto dai livelli di glicemia: chiaramente l'esercizio fisico è, in generale, sconsigliato ogni volta che la glicemia non sia a valori considerati "normali". Dipende anche da quanto l'organismo è "allenato" a praticare esercizio fisico: una pratica regolare e continuativa di attività fisica anche moderata "abitua" l'organismo a svolgere un certo lavoro energetico e sortisce un effetto inducente sul metabolismo e, quindi, sul consumo dei substrati energetici (questo, in definitiva, è il principale motivo per cui una certa attività fisica è sempre raccomandata a tutti i diabetici e non solo a loro).

Diciamo che pochi minuti di attività fisica moderata non dovrebbero sortire effetti significativi sulla glicemia, complici anche le riserve intracellulari di ATP e substrati energetici a pronto rilascio; dai 30 ai 60 minuti, invece, è verosimile aspettarsi un consumo di glucosio più significativo al fine di mantenere le concentrazioni intracellulari di ATP costanti ma la resa finale dipende anche da quanta insulina residua sia circolante nell'organismo (qualora non ce ne sia affatto c'è il rischio che la glicemia, anzichè abbassarsi, si alzi ulteriormente!) e da quanto glucosio venga liberato dai depositi dell'organismo in rapporto al glucosio consumato dalle fibre muscolari (di nuovo l'assenza totale di insulina rende difficile, per tutte le altre cellule, ricavare glucosio dal sangue).

Il punto è che l'insulina non serve solo a permettere al glucosio di passare dal sangue alle cellule ma serve anche e soprattutto per "costruire" grossi depositi di energia proprio a partire dal glucosio: quest'azione, nell'organismo "sano", controbilancia quella di sostanze (es.: glucagone e adrenalina) responsabili, invece, della mobilitazione del glucosio da tali depositi.
__________________
Dott. Alessandro Taroni, Farmacista collaboratore, Ordine di Pordenone n° 499
La Farmacia virtuale - Blog

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Sah
 

Buon giorno e ben tornati a tutti. A proposito di questo argomento volevo chiedere una cosa che mi è capitata (veramente 2, ma va bhè!!):

1.dopo aver mangiato un gelato ho sicuramente sbgliato un pò la dose di insulina....quindi inseguito alla prova ho notato che ero a 230. Sono andata in palestra (io sono molto allenata, praticamente vado tutti i giorni almeno 1 h.) e dopo 12 minuti di un attrezzo apposito per i glutei ho rifatto la prova ed ero a 109. giuro solo 12 minuti di palestra.

2.Probabilmente sono stata molto stupida ed azzardata, ma è stata un prova che ho voluto fare:
ho mangiato il gelato e poi sono andata in palestra senza fare l'insulina (ovviamente avevo dietro tutto il necessario x tutto. (Insulina e macchinetta per la prova) ho iniziato a fare palestra e ogni mezz'ora mi sono misurata per almeno 4 ore (si ok, mi sono disintegrata un dito, ma è stata almeno x me una rivincita...) comunque è andato tutto super benissimo, nella prima prova che ho fatto la prima mezz'ora è stata la prova più alta e cioè: 149 poi una escalation verso il basso....

Quello che vorrei sapere è se fa male...

Grazie e buona giornata.

Dott. Alessandro Taroni
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da Sah

Quello che vorrei sapere è se fa male...

Personalmente non credo sia una pratica "ortodossa" e, sempre personalmente, te la sconsiglio.

L'esercizio fisico è indubbiamente da incoraggiarsi ma non può essere considerato un'alternativa all'insulina nel diabete di tipo 1, proprio perchè il controllo della glicemia è solo una (e, sotto alcuni punti di vista, neppure la più importante) delle numerose azioni che l'insulina svolge nel nostro organismo.
Inoltre l'iperglicemia precedente all'esercizio fisico influisce negativamente sull'emoglobina glicosilata (oltre, ovviamente, a rappresentare uno stato non fisiologico per l'organismo).

Sah
 

Ciao darimar, grazie per la tua sollecita risposta, ovviamente non potrei neanche sostituire l'insulina con la paletra dato il poco tempo....ma dato ciò che mi è successo (x me non avendo ancora accettato bene questa patologia....) la considero una cosa meravigliosa....addirittura un miracolo vista dal mio punto di vista...chiedevo se avevo fatto in poche parole una "hazzata!!" al mio fisico! Comunque davvero grazie.

kennett
 

Vorrei approfondire la domanda di inizio discussione.
Ma prima di andare avanti, ringrazio anch'io (in ritardo) Darimar, per la sua prontissima risposta.

Dunque dicevo, la domanda (che ho posto ad inizio discussione) è scaturita da un mio problema relativo al controllo della glicemia.
Cerco di presentarvelo brevemente (almeno ci provo ):
essendo diabetico di tipo 1, faccio insulina prima dei pasti e la notte prima di dormire (verso l'una, le due di notte massimo). Controllo la glicemia prima e due ore dopo i pasti e prima di farmi l'insulina per la notte.
Come insuline utilizzo:
Humalog, come ultra-rapida
Lantus (insulina glargine), come lenta, per la notte. (circa 16 unità)

Fin qui, dovrebbe assomigliare a molti diabetici di tipo 1(giusto?).
Il problema vero è proprio è nella gestione della glicemia nel pomeriggio-sera.
Qualunque sia il suo valore due ore dopo pranzo, la glicemia inizia lentamente (20 punti ad ora) a salire. Puntualmente mi ritrovo con la glicemia, prima di cena, a valori di 200-250.
Ovviamente se i valori di glicemia due ore dopo pranzo sono già alti, allora la glicemia salirà a 300 e oltre. Onestamente, in quest'ultimo caso, ricorro a qualche unità di insulina in più subito dopo aver visto il valore alto.
Ma cosa fare quando dopo pranzo è perfettamente a 100?

La mia teoria:
La motivazione di questo innalzamento potrebbe essere l'esaurirsi dell'effetto della insulina lenta nel pomeriggio. Questa non dovrebbe più riuscire a controbilanciare l'effetto iperglicemizzante del fegato, che, a dispetto, continua a trasformare glucogeno in glucosio. (non sono sicuro che questa sia la spiegazione reale ma è la migliore che sia in grado di fornire ...)
Essendo a secco di insulina (sempre secondo la mia teoria), il ricorrere a fare sport (non più di 30/50 min) nel pomeriggio o in serata, che senso avrebbe?

In ultimo, ma non per importanza, visto che la vostra opinione pratica mi è di + grande utilità:
Avete anche voi questo problema?
L'avete risolto? Come?

Dott. Alessandro Taroni
 

Io attualmente adopero Actrapid (rapida "normale") e Lantus. Quando iniziai la terapia con Lantus (prima adoperavo Protaphane), provai a sostituire l'Actrapid col Novorapid (ultrarapida) e mi ritrovai con un problema abbastanza simile al tuo.

In parole povere l'ultrarapida risultò, nel mio caso particolare, molto incisiva sul controllo dei picchi glicemici postprandiali ma la sua relativamente breve durata d'azione non riuscì a far fronte al fisiologico aumento della glicemia oltre circa 3-4 ore dal pasto principale.

Insomma, l'effetto del Novorapid cessava troppo in fretta.

Così tornai all'Actrapid: di certo meno rapida ad agire ma con una durata d'azione sufficientemente lunga da coprirmi fino al pasto successivo.

La Lantus dovrebbe avere una durata d'azione di circa 20 ore, quindi, almeno nel mio caso, non sembrò rientrare in causa.

Al momento attuale, prima dei pasti la mia glicemia è quasi sempre ottimale; il rovescio della medaglia è che, a seconda di cosa e di quanto mangio, mi capita talvolta di ritrovarmi altino un paio d'ore dopo il pasto. Questo è l'aspetto su cui sto continuando a lavorare per ottimizzare il mio profilo glicemico (nel frattempo, quando mi capita, mi inietto qualche unità supplementare di Actrapid).

Questa è la mia esperienza personale.

Il Dott. Baccetti potrà forse proporti una più ampia casistica di situazioni in cui il controllo glicemico è di difficile attuazione (chissà quante ne vede e ne ha viste!) e magari darti qualche dritta per contribuire a risolvere il problema.

Dr. Fabio Baccetti
 

caro Kennett il problema che hai è di facile riscontro anche ne miei pazienti; le soluzioni possono essere diverse. La prima è quella di spostare la Glargine un pochino più tardi la sera, di un ora e vedere se così riesce a coprirti fino alla cena. Oppure come suggerisce Darimar assumere Insulina rapida prima di pranzo invece dell'analogo Aspart. Oppure ancora farti un'iniezione suppplementare a metà pomeriggio di Aspart, poche unità, per supplire alla carenza di Glargine. Insomma non esiste una soluzione che si possa adattare a chiunque ma bisogna provare e vedere quale è la soluzione migliore per ognuno. Purtroppo nel campo della terapia iniettiva ancora troppo spesso bisogna agire empiricamente e non in base a quello che la logica e l'evidence based medicine direbbe.
Cordialmente
Dr. Fabio Baccetti

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