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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Oculistica > fastidio a l occhio destro
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fastidio a l occhio destro

arcoba
 

gent dottore vorrei porle un problema riguardante mia madre di anni 77 a settembre dello scorso anno si è operata di cataratta a l occhio sinistro dapprim ha avuto qualche problema di bruciore ma dopo tre mesi la situazione è migliorata nel mese di novembre si è operata a l occhio destro però ancora oggi dice di sentirsi qualcosa che si mette davanti a l occhio e gli da fastidio però questo non gli succede sempre a giorni il suo oculista dice che la trova a posto non sappiamo cosa fare ci può consigliare lei?

MIGLIOR COMMENTO
siravoduilio
Carissima,
ci deve spiegare meglio cosa intende con "dice di sentirsi qualcosa che si mette davanti a l occhio" e nella fattispecie cosa vuol dire "si mette davanti all'occhio"!!!
Ovvero è una sensazione soggettiva di fastidio come da corpo estraneo ,oppure è una situazione visiva???
__________________
Un caro saluto
Prof.Duilio Siravo
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it
Cell.:3385710585
PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO
http://drsiravoduilio.beepworld.it
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arcoba
 

grazie dottore per il suo interessamento allora mia madre dice di vedere come un ombra che si mette davanti a l occhio ma non sempre certi giorni non compare per niente dice di vedere bene solo quando esce fuori non riesce a vedere bene gli da fastidio la luce dott lei crede che sia un problema soggettivo? e cosa si può fare ? grazie di cuore

siravoduilio
 

Deve fare una biomicroscopia retinica!!!
Potrebbe essere un distacco vitreale poteriore(NULLA DI REALE IMPORTANZA).
http://www.maculopatia.it/images/foto/DISEGNO-DPV2.jpg http://www.maculopatia.it/images/fot...ITREO-OCT2.jpg
Il distacco posteriore di vitreo, che anatomicamente è la separazione tra la densa corteccia posteriore del vitreo (formata da fibrille collagene tipo II e la ialoide) dalla membrana limitante interna della retina, comincia generalmente al polo posteriore portandosi poi in anteriormente interessando tutto il vitreo sino alla sua base che rimane aderente. Se il distacco del vitreo avviene in maniera anomala (ossia la iaoloide rimane attaccata alla retina con una parte della corteccia vitreale) si realizza una vitreoschisi fenomeno noto ma non completamente chiarito, che gioca sicuramente un ruolo nella patogenesi del pucker maculare, della proliferazione vitreo-retinica e nei dei fori maculari . Infatti il distacco posteriore di vitreo, sebbene evento fisiologico, indolore e quanto sopradetto, è un momento particolarmente critico per l’occhio potendosi verificare, al momento della sua realizzazione, una lacerazione retinica che potrebbe evolvere in un distacco di retina condizione oculare che necessita di intervento chirurgico non sempre esente da ulteriori complicazioni . Infatti, circa il 15% dei pazienti con distacco acuto del vitreo sintomatico (associato a lampi, numerosi corpi mobili e/o appannamento della vista) presenta delle rotture retiniche periferiche e se si associa emorragia vitreale il rischio di avere delle lacerazioni retiniche sale al 70%. Quindi la percezione di una miodesospsia, piccola o grande che sia, necessita di un accurato controllo del fondo oculare da parte dell'oculista che dovrà essere ripetuto a circa 4-6 settimane di distanza in caso di distacco di vitreo incompleto o lesioni periferiche della retina a rischio.

CONSIGLIO ANCHE DI DARE UN OCCHIATA AL MIO LINK:
CORPI MOBILI VITREALI

arcoba
 

gent dottore ma questo esame viene fatto in ambulatorio oppure in un centro ed è difficoltoso ? mi scusi le dico questo perchè ho la madre che è un tipo apprensivo grazie

siravoduilio
 

CERTO CHE SI FA IN OGNI AMBULATORIO OCULISTICO||

dolceMery55
 

Buongiorno Dottore,volevo chiederle un parere.
Mio marito è stato operato venerdi 15 di
PTIRIGIO lato nasale con applicazioni di 3 punti di sutura in dexon 8.0.con terapia BETABIOPTAL 4 volte al giorno,controllo tra 10 giorni.quello che gentilmente le chiedo è normale che ha l'occhio operato gonfio e tanto rosso?
La ringrazio anticipatamente per una sua risposta.
Porgo cordiali saluti.

siravoduilio
 

SI ABBASTANZA NORMALE!

http://www.oticakarina.com/img/img/pterigio.jpg
http://centrovisualgyg.com/wp-conten...s/pterigio.jpg




Lo pterigio (dal greco pterugion = piccola ala d’insetto) è un processo degenerativo e iperplastico della congiuntiva, caratterizzato da una duplicatura della congiuntiva bulbare che si estende sulla cornea. Il suo nome deriva dall’aspetto "ad ala d’insetto" con il quale si presenta. Colpisce generalmente soggetti adulti ed è più frequente nelle zone calde ed assolate, riscontrandosi in maggior parte fra i 37° di latitudine, a nord e a sud dell’equatore. Nella sua patogenesi sembra assumere importanza, oltre all’ereditarietà, il tipo di attività condotta dai soggetti che ne sono portatori. Pare infatti avere una maggiore incidenza negli individui sottoposti per lunghi periodi di tempo all’azione diretta degli agenti atmosferici, in particolar modo a quella dei raggi U.V. della radiazione solare ed all’ossigeno dell’aria. Per questo motivo viene anche indicata come la << malattia dei marinai e degli alpinisti >>.
All’insorgere della sintomatologia, lo pterigio (posizionato nella fessura interpalpebrale, per lo più dal lato nasale) appare macroscopicamente come un "velo" congiuntivale di forma triangolare che si estende orizzontalmente sulla cornea. A volte può essere asintomatico, poco esteso e non avere carattere progressivo; ma spesso, anche se lentamente, tende a progredire in senso centripeto fino ad invadere il campo pupillare, causando (oltre al danno estetico) astigmatismo, diplopia ed annebbiamento del campo visivo.
La terapia, quasi esclusivamente chirurgica, si rende necessaria quando lo pterigio abbia la tendenza alla progressione, determinando la compromissione estetica e/o funzionale. Le recidive, comunque, sono particolarmente frequenti, per cui è consigliata in fase post-operatoria l’applicazione di radiazioni con stronzio-90 (@ 1350 mrem / seduta).
Lo pterigio viene colonizzato da NEOVASI e sono questi che dilatandosi o con il caldo(estate)o con problematiche flogistiche,rendono lo pterigio edematoso e quindi più visibile!

http://www.clinicavisioncare.com.br/...s/pterigio.jpg

arcoba
 

gent dottore oggi abbiamo portato mia madre dal oculistaper fare una bimicroscopia retinica come lei ci ha consigliato ma sinceramente non lo so se l oculista ha fatto questo esame scsi la mia non conoscenza in questo campo comunque le scrivo le conclusioni datemi oo l esame oct eseguito con scansione lineare e mappa di spessore evidenzia un distacco sieroso dell epitelio pigmentato sub foveale compatibile con dep associato a membrana epiretinica con trazione vitreo retinica extra foveale in os conclusioni oo dep idiopatico dottore cosa e questo problema ? e ce qualche cosa da prendere in quanto l oculist ha detto che non deve prendere nulla grazie dottore se mi puo dire se va incontro a problemi piu grossi

siravoduilio
 

Carissima,
è la Membrana Epiretinica di cui trattiamo o pucker maculare o sindrome dell'interfaccia vitreoretinica!
E' una sottile membrana che si sviluppa al di sopra della parte centrale della retina (la macula) provocandone la progressiva distorsione. Può insorgere spontaneamente (generalmente dopo i 50 anni) o secondariamente a processi infiammatori, esiti di distacchi di retina o trattamenti laser. I sintomi sono rappresentati da una lenta e progressiva distorsione delle immagini con la comparsa di una macchia grigia centrale. L'unico trattamento è chirurgico con intervento di vitrectomia e rimozione meccanica (peeling) della membrana. I risultati migliori sono attesi per membrane epiretiniche di recente insorgenza (inferiore ai 6 mesi) e consistono essenzialmente nella quasi completa risoluzione della distorsione ed un certo recupero dell’acuità visiva.
Esame diagnostico di fondamentale importanza per la diagnosi e il controllo post operatorio è l’OCT.
Come detto tale membrana patologica presente sulla superficie della retina esercita una trazione e una deformazione della retina centrale. Questo comporta una riduzione visiva con distorsione delle immagini. Lo scopo dell'intervento chirurgico sopra detto è quello di rimuovere tale membrana, consentendo un miglioramento dell'acuità visiva. L'intervento viene eseguito in anestesia locale e consiste nella rimozione del corpo vitreo centrale e nella rimozione della membrana patologica retinica. Questo intervento viene eseguito anche con una nuova tecnica MININVASIVA che permette l'utilizzo di strumenti sottilissimi e non richiede l'uso di punti di sutura a fine intervento. Questo consente un più rapido recupero anatomico e funzionale nel post-intervento.
Quindi come vede la necissità dell'intervento è di non fare peggiorare inesorabilmente ed irreversibilmente la vista nell'occhio in questione.



http://www.oculistica-tricase.it/images/nave_pucker.jpg
La visione distorta è uno dei primi sintomi di pucker maculare.
http://www.oculistica-tricase.it/ima...ura_pucker.jpg
Le scritte possono apparire deformate. La lettura è fortemente disturbata.
http://www.oculistica-tricase.it/images/pucker_oct1.jpg
OCT di un pucker che ha provocato una cisti maculare (freccia).
http://www.oculistica-tricase.it/images/pucker_oct2.jpg
Marcato edema maculare: notevole ispessimento della retina con rarefazione del tessuto. Sul lato sinistro, la membrana si è spontaneamente separata dalla retina.
http://www.oculistica-tricase.it/images/mp1.jpg
L'esame MP1 studia la sensibilità retinica centrale e può dare informazioni utili sullo stato della malattia.


Il termine pucker in inglese significa "raggrinzimento".
Infatti, il pucker maculare è un raggrinzimento della retina centrale determinato da una sottile membrana che si forma sulla sua superficie.
La membrana è di solito trasparente; tuttavia, essa disturba la vista perchè altera la circolazione interna della retina e perchè introduce una deformazione delle immagin.
http://www.oculistica-tricase.it/images/pucker_2.jpg
Abbiamo scelto queste immagini, tratte da una sequenza chirurgica di vitrectomia, perchè si tratta di un pucker molto avanzato e quindi molto evidente anche per i non esperti. La contrazione della membrana (frecce verdi) arriccia fortemente la retina, come dimostrato anche dallo stiramento dei vasi che hanno un decorso a zig-zag (freccia rossa). Nell'immagine a destra inizia la rimozione della membrana, che viene cautamente sollevata mediante un sottile ago uncinato.
Le cause sono poco chiare. Nella maggior parte dei casi, la malattia è spontanea. In alcuni casi, il pucker segue un altro processo patologico oculare (distacco di retina): si parla allora di pucker secondario.
La diagnostica del pucker poggia essenzialmente sull'OCT; la fluoroangiografia, che viene spesso prescritta, non è strettamente necessaria.
La terapia è chirurgica: vitrectomia e rimozione della membrana contratta. Tuttavia, l'intervento non sempre è indicato e si può decidere di non operare in casi molto lievi (e stabili), oppure in casi estremamente avanzati nei quali il recupero funzionale sarebbe problematico

arcoba
 

grazie dottore della sua gentilezza avuta volevo dire che dentro casa a riparo dalla luce mia madre sta quasi bene e quando esce che dice che gli da fastidio anche la luce volevo un suo consiglio ci sono occhiali con vetri scuri adatti a queste problematiche?non da vista in quanto l oculista ha detto che non ha bisogno ma occhiali specifici se ci sono gentilmente mi puo dire dove posso trovarli ? grazie

siravoduilio
 

http://www.amedeolucente.it/images/grafico2.jpg
Le lenti hanno il colore della porzione di raggi solari che lasciano passare, per questo bisogna stare molto attenti a scegliere quelli piu' indicati. Per questo - dice l'esperto - quelle da evitare senza appello sono le lenti azzurre e blu: lasciano filtrare proprio i raggi 'blu' che insieme a quelli ultravioletti sono i piu' dannosi per la retina.
Le migliori lenti sono quelle che vanno dal giallo-ambra al marrone, perche' escludono proprio i raggi pericolosi, e mantengono pressocche' inalterata la percezione dei colori e quindi della visione.
La classe 0 e 1 sono riservate a occhiali riposanti e non proprio da sole perche' corrispondono a un filtro leggero, piu' indicato in situazione di luce meno intensa. E' solo passando alle classi 2 e 3 che si ha per le mani un vero occhiale da sole, che filtra oltre il 50% dei raggi. La classe 4, e' per occhiali che assorbono quasi il 100% dei raggi solari e vanno bene se si va sulla neve, su un ghiacciaio o in barca in mare aperto.
IL FILTRO DA SOLE più INDICATO
Difficilmente un tipo di lente può funzionare egregiamente in tutte le condizioni. Ogni tipo di lente, infatti, “taglia” un determinato tipo di luce e, quindi, è maggiormente adatto per essere utilizzato in quelle giornate per le quali è stato prodotto.
Ricordate che il modello Brown di una determinata casa non sarà necessariamente identico al medesimo modello della casa concorrente.

Ecco alcune indicazioni di massima che possono aiutare nella scelta dei filtri.


  • Giallo: visione ideale in condizioni di nebbia, giornate con neve cadente. Esalta i contrasti e la profondità: effetto schiarente. Assorbimento: 13 – 14% (attraverso il filtro “passa” un 86 – 87% di luminosità)
    Fattore protezione contro la luminosità: 0
  • Arancione: migliora la visione in caso di nebbia.
    Assorbimento: 35 – 40%
    Fattore protezione: 1

  • Verde: protezione in giornate di sole. Assorbimento 55 – 88%
    Fattore protezione: 3

  • Grigio: protezione in giornate di sole, non altera i colori. Assorbimento: 85 – 88%
    Fattore protezione: 3
  • Marrone: protezione in giornate di sole, potere di contrasto alto.
    Assorbimento: 85 – 88%
    Fattore protezione: 3
  • Specchiato: protezione in giornate fortemente soleggiate e con luce intensa
    Assorbimento: 90 – 91%
    Fattore protezione: 3
  • Ghiacciaio: protezione con luminosità massima
    Assorbimento: 94 – 95%
    Fattore protezione: 4
  • Polarizzati: filtri contro i riflessi disturbanti (acqua, neve, …)
    Assorbimento: 90%
    Fattore protezione: 3

arcoba
 

quindi dottore gli occhiali piu indicati sarebbero di classe 4 per mia madre?noi abitiamo in un paese di montagna a 550 metri sul livello del mare scusi se la sto disturbando tanto ma è l unico che mi ha spiegato queste cose ma avendo questo tipo di patologia puo mettersi qualche collirio quando accusa le visione un po ombrosa ? grazie di cuore

siravoduilio
 

VA BENISSIMO 3-4!!

arcoba
 

mi scuso dott se la disturbo sempre ma vorrei domandare se per quest i fastidi si può fare qualcosa in quanto mia madre si lamenta un po sempre tra l altro dice di averli anche dall altro occhio grazie se ci può indicare qualche soluzione

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Profilo del medico - Dr. Giacomo Sanfelici

Dr. Giacomo Sanfelici
Nome:
Giacomo Sanfelici
Comune:
Pietra Ligure
Provincia:
SV
Azienda:
Ambulatorio Medico Chirurgico Vìsus
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Sanfelici, cos'è la cataratta secondaria e perché insorge?
   
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