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"Cheratocono: un passo avanti"

Dr. Antonio Pascotto
 

"Cheratocono: un passo avanti"


E' stata introdotta in Italia una nuova terapia 'eziopatogenetica' del cheratocono. Tale tecnica è denominata Cross-linking corneale e consente di rinforzare il tessuto collagene della cornea attraverso l'impiego combinato di una sostanza fotosensibile nota come riboflavina o vitamina B2 e irradiazione ultravioletta di tipo UV-A a basso dosaggio allo scopo di contrastare la progressione del cheratocono. Negli studi preliminari, ormai quasi ultimati, la nuova terapia si è rivelata in grado di rallentare e bloccare l'evoluzione del cheratocono e di migliorare la visione nel 70% dei pazienti trattati, per un incremento della simmetria ed una regolarizzazione della forma della cornea.



Il cheratocono è una malattia relativamente comune (50 casi su 100.000), in cui la cornea centrale o paracentrale subisce un progressivo assottigliamento ed una graduale deformazione, così la cornea assume la forma di un cono (vedi figura).

L’ereditarietà non è comune né prevedibile, ma una familiarità positiva è stata riportata nel 6-8% dei casi. I parenti di primo grado clinicamente sani presentano più frequentemente delle alterazioni topografiche subcliniche associabili al cheratocono rispetto alla popolazione generale.

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Antonio Pascotto
Già, non sempre è necessario ricorrere al trapianto. Oggi c'è comunque una tecnica interessante che è il cross-linking corneale. Occorre farsi seguire con visite e topografie corneali periodiche per valutare l'evoluzione della malattia nel tempo e determinare così l'approccio più opportuno. In bocca al lupo!
__________________
Centro Oculistico Pascotto
Tel. 081 554 2792
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doraemon
 

CIAO A TUTTI!
SONO NUOVO DEL FORUM E DEVO DIRE CHE GLI ARGOMENTI TRATTATI SONO MOLTO INTERESSANTI.
PREMETTENDO CHE MI E' STATO DIAGNOSTICATO UN CHERATOCONO NELL OCCHIO DESTRO E CHE ORMAI DA TRE MESI PROVO A PORTARE UNA LENTE A CONTATTO RIGIDA GASPERMEABILE, MOLTO FASTIDIOSA, STAVO PENSANDO DI VALUTARE UN EVENTUALE INTERVENTO CHIRURGICO ALLA CORNEA.
MI PIACEREBBE SAPERE, SE QUALCUNO HA SUBITO UN INTERVENTO DEL GENERE, IN CHE COSA CONSISTE, QUANTO LUNGA E' LA CONVALESCENZA, E SE DOPO L' INTERVENTO L 'IMMAGINE VIENE FOCALIZZATA
BENE.
RINGRAZIANDOVI VI SALUTO!

cloclo
 

ciao
anche a mia sorella è stato diagnosticato il cheratocono purtroppo ad entrambi gli occhi. Le è stato detto che avrebbe dovuto subire il trapianto della cornea.
Per ora grazie ad uno specialista porta delle lenti molto molto piccole che sembrano rallentare il decorso ma non lo possono fermare.
Le hanno detto che in caso di trapianto se l'operazione riesce dovra' portare un occhio bendato per un po' poi sottoporsi a varie visite per togliere i punti e curare le ferite.Se la cornea viene "assorbita" bene dall'occhio comunque dorebbe ritonare la capacità visiva precedente.
Secondo l'oculista si tratti di alcuni mesi di convalescenza.
...molti se e forse.
mia sorella è terrorizzata dall'idea del trapinto e fin che riesce con le lentine a tenerla a bada vuole continuare cosi'
Ciao

doraemon
 

A ME PERFORTUNA HANNO DETTO CHE IL TRAPIANTO NN E' NECESSARIO, PERCHE' LA MIA CORNEA E' ANCORA BELLA E TRASPARENTE.
CI SONO ALTRI INTERVENTI DA PRATICARE MA NON SO DI CHE TIPO SIANO..
SARA' CON IL LASER??

angel.lio
 

mio padre (ma un po di anni fa....) ha subito un trapianto di cornea ad entrambi gli occhi...e per fare l'intervento è andato a Lione, in francia...

cloclo
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da angel.lio

mio padre (ma un po di anni fa....) ha subito un trapianto di cornea ad entrambi gli occhi...e per fare l'intervento è andato a Lione, in francia...
Anche a mia sorella hanno parlato della Francia ma anche di farlo a Torino.

doraemon
 

mah io nn so che fare!
per fortunaq che nel complesso ci vedo bene, l' altro occhio compensa..
ma la lente che porto a lungo andare rovina la cornea essendo rigida. quindi un eventuale intervento di correzione sarebbe meglio farlo ora che son giovane e non rischio il trapianto!
il dottore del forumpuo' gentilmente darmi qualche prezioso consiglio?

lele1975
 

l'unica cosa da fare ,al moneto,e' portare la LAC RGP,ossia gas permeabile.....certo che inizialemnte da fastidio,ma la qualita' visiva che puoi raggiungere e' la massima ottenibile......sinceramente apllicare una lac semirigida su un keratocono e' un lavoro da professionista VERO della visione,per cui accertati che chi te l'ha realizzata sia effettivamente BRAVO a curare i koni........percentualemnte credo non siano di piu' del 5% del panorama degli ottici-optometristi nazionali,per cui occhio.....

Dr. Antonio Pascotto
 

Caro Doraemon,

Nella fase in cui ti trovi, esiste anche un altro tipo di intervento che consiste nell'inserire nello spessore corneale le "intacs", che sono dei dispositivi che aiutano a tenere la cornea distesa e limitano le aberrazioni indotte dal cheratocono. In ogni caso, se la lente a contatto non ti crea problemi, credo che resti per te la soluzione migliore per temporeggiare e valutare con calma (di tempo ne hai...) la soluzione migliore del tuo problema.

doraemon
 

GRAZIE DOTTORE! FORSE IL FASTIDIO DELLA LENTE RIGIDA E' SOLO UNA QUESTIONE DI ABITUDINE A PORTARLA..
DEVO DIRE CHE COMUNQUE CON LA LENTE ADDOSSO RIESCO A VEDERE MOLTO BENE, SOPRATTUTTO IN PROFONDITA!
PARECCHIE VOLTE PERO'.. FORSE E' UN MIO ERRORE NEL METTERLA, VEDO APPANNATO , E ALLO SPECCHIO NOTO IL CONO SOTTO CHE SPINGE FORMANDO UNA BOLLICINA!
IN QUEI CASI SONO COSTRETTO A LEVARLA!!
GRAZIE ANCORA A TUTTI PER LE VOSTRE OPINIONI!
SIETE MOLTO GENTILI
DANIELE

lele1975
 

se si forma la bollicina sotto e' una lente che non va bene perche' e' STRETTA......

sandra309
 

Ho letto l'argomento trattato da doraemon...sono molto interessata e vorrei un consiglio dal dottore. Mio marito soffre di cheratocono ad entrambi gli occhi, nel 1996 ha subito un trapianto di cornea all'occhio sx, dopo due anni la situazione è peggiorata nuovamente la gradazione continua ad aumentare, soffre anche di miopia. per la correzione usa delle lenti toriche, riesce a vedere discretamente solo con le lenti a contatto. l'ultimo medico consultato ci ha sconsigliato sia l'intervento per la riduzione della miopia sia un ulteriore trapianto di cornea. Vorrei sapere se in italia esistono centri specializzati per questa patologia.

Dr. Antonio Pascotto
 

Cara Signora Mongelli,

Esistono numerosi centri in Italia che si occupano di trapianto corneale. Per esperienza personale, posso raccomandarle l'Università di Genova, ma anche nella Sua Bari o qui a Napoli è possibile trovare la risposta agli annosi problemi di Suo marito.

In bocca al lupo,
Antonio Pascotto

Lattimer
 

Salve a tutti
Anche io ho un cheratocono ad entrambi gli occhi.Avevo 19 quando l'ho scoperto ora ne ho 25.Cmq doraemon anche a me all'inizio mi fecero portare delle lentine semirigide che mi procuravano un dolore atroce.Poi dopo circa due anni ho trovato un contattologo bravissimo.Insieme abbiamo provato tante lenti fino a quando non abbiamo trovato quella giusta.Ti posso assicurare che ora ho molti meno problemi.
Per cio che riguarda le visite io vado a Mestre.Lì sono veramente molto bravi.

Giuseppe Giannattasio
 

Ciao a tutti anche io sono un portatore di cheratocono, in entrambi gli occhi, ho 53 anni e da circa 40 convivo con il ch. ho portato le LAC ma sono state un disastro, in questi giorni ho partecipato ad un incontro dove è stata presentata la tecnica della MINI Ark (per quanto ne so io in Italia operano i dott. Lombardi e Abbondanza) e qualche altro, sono in contatto con diversi portatori di cheratocono, in particolare sul sito cheratocono.tk, oltre che di persona.
personalmente sono stato di recente a Mestre e devo dire che sono trovato bene, però in non sono assolutamente favorevole al trapianto ma , ove fosse necessario, provere tecniche alternative, intacs o mini ark (per quest'ultima tecnica ho conosciuto diverse persone operate, sembra che i risultati siano buoni)
Sarei curioso di conoscere il parere del dr. Pascotto su questa tecnica.

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Profilo del medico - Dr. Marco Alberti

Dr. Marco Alberti
Nome:
Marco Alberti
Comune:
Milano
Provincia:
MI
Azienda:
Centro Medico Italiano
Professione:
Oculista, Direttore Sanitario del Centro Medico Italiano
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Alberti, come è possibile prevenire il peggioramento della miopia nei bambini e negli adolescenti?
   
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