Connect With Us

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube
Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Oculistica > Chirurgia della cataratta
Segna Forum Come Letti

   

Chirurgia della cataratta

Dr. Antonio Pascotto
 

Chirurgia della cataratta

http://forumsalute.it/public/data/pa...tremoval_r.jpg

Cos’è:
E’ un atto chirurgico in cui il cristallino naturale, opacizzato, dell’occhio viene sostituito con un cristallino artificiale, trasparente.

Cosa ci si deve aspettare:
L’atto chirurgico generalmente non comporta dolore e dura circa 20 minuti. Il paziente è quasi sempre sveglio e l’occhio viene anestetizzato con delle gocce di collirio. Se l’intervento chirurgico è necessario per entrambi gli occhi, questi saranno operati separatamente, a distanza di qualche settimana.

Chi è un buon candidato:
E' opportuno effettuare l'intervento quando si nota un calo della vista e viene posta diagnosi di cataratta dal proprio oculista.


Approfondimenti:

A cosa serve

La cataratta è l’opacamento della lente naturale dell’occhio. La lente (o cristallino) mette a fuoco i raggi luminosi sulla retina – lo strato di cellule sensibili alla luce che riveste la parte interna dell’occhio – per produrre un’immagine precisa di quello che vediamo. Quando la lente diventa opaca, i raggi luminosi non passano facilmente e la visione risulta offuscata.

L'intervento chirurgico è l’unica soluzione per rimuovere la cataratta. E’ opportuno parlare con il proprio oculista per sottoporsi a chirurgia della cataratta se non si è più in grado di vedere abbastanza bene per svolgere le normali attività quotidiane.
La percentuale di successo della chirurgia della cataratta è eccellente. La stragrande maggioranza dei pazienti acquisisce un miglioramento visivo se non sono presenti altri problemi che possono limitare la possibilità di vedere bene.

Come si svolge
L’intervento viene effettuato da un medico specialista in oculistica e si può svolgere in regime ambulatoriale, che vuol dire che il paziente può tornare a casa subito dopo l’intervento, senza necessità di ricovero.
Quando il paziente arriva nell’anticamera della sala operatoria, gli vengono instillate delle gocce di collirio. In rari casi viene effettuata un’iniezione per bloccare l’occhio. Successivamente, il paziente accede in sala operatoria, la pelle intorno all’occhio viene accuratamente pulita e viene ricoperta con un telo sterile autoadesivo. Durante l’intervento, il paziente è in grado di vedere la luce ed alcuni movimenti, ma non è in grado di vedere i fini movimenti chirurgici.

Con l’aiuto del microscopio operatorio, il chirurgo crea una piccola incisione nell’occhio e, utilizzando dei fini strumenti chirurgici e l’energia degli ultrasuoni, disintegra e rimuove il cristallino opaco dall’occhio. La membrana posteriore del cristallino naturale, chiamata capsula posteriore, viene generalmente lasciata al suo posto.

Per sostituire il cristallino rimosso, viene impiantato nell’occhio un cristallino sintetico, perfettamente trasparente. Al termine dell’intervento, il chirurgo pone una protezione o un tampone adesivo sull’occhio. Dopo un breve periodo di attesa, il paziente è in grado di tornare a casa.

Dopo l’intervento chirurgico, è fondamentale seguire le raccomandazioni del proprio oculista:

• Utilizzare i colliri prescritti.
• Far attenzione a non strofinare o premere sull’occhio.
• Evitare attività impegnative fino a quando il proprio oculista non ne autorizza la ripresa.
• Chiedere al proprio medico quando si può riprendere a guidare.
• Utilizzare occhiali da sole o occhiali protettivi secondo quanto consigliato dal proprio oculista.
• Se necessario, si possono assumere farmaci antidolorifici.

Le normali attività quotidiane si possono riprendere quasi subito.

Il laser non viene utilizzato per la rimozione della cataratta. Tuttavia, la capsula che contiene il cristallino (che viene lasciata al suo posto durante l’intervento in quanto, fra le altre cose, serve da supporto per il cristallino artificiale) potrebbe opacizzarsi alcuni mesi o anni dopo l’intervento di cataratta. Se questa opacizzazione crea un calo della vista, l’oculista può effettuare una procedura chiamata capsulotomia utilizzando il laser. Con il laser, infatti, si crea una piccola apertura nella capsula opacizzata, ripristinando la normale funzione visiva.

Rischi
Complicazioni serie della chirurgia della cataratta accadono solo di rado. Fra queste ci sono:

• infezioni;
• sanguinamento;
• gonfiore;
• complicanze retiniche.

E’ opportuno chiamare il proprio oculista immediatamente se si avverte uno dei seguenti sintomi dopo l’intervento chirurgico:

• dolore che non va via con comuni analgesici;
• calo della vista;
• sensazione di lampi negli occhi;
• nausea, vomito o tosse eccessiva.

Anche se l’intervento di cataratta si svolge senza problemi e non dà luogo a complicanze, alcuni pazienti potrebbero avere un recupero visivo inferiore alle aspettative. In effetti, altri problemi oculari come la degenerazione maculare (invecchiamento della retina), il glaucoma o la retinopatia diabetica possono limitare il recupero visivo dopo l’intervento chirurgico. Nonostante questi problemi, la chirurgia della cataratta può comunque essere utile per un parziale recupero.

Il proprio oculista va consultato direttamente per valutare i possibili rischi e benefici rispetto alla propria personale condizione.

In bocca al lupo ai diretti interessati!

Antonio Pascotto

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Antonio Pascotto
Non sarebbe né il primo né l'ultimo soggetto monocolo ad operarsi di cataratta... Certamente ci sono dei rischi in più, ma con le opportune cautele (forse) è possibile intervenire. La cataratta è un fenomeno della senescenza e se tuo padre, come gli auguro, camperà ancora diversi anni, tenderà sicuramente a peggiorare, aumentando il rischio di complicazioni. In bocca al lupo!
__________________
Centro Oculistico Pascotto
Tel. 081 554 2792
Leggi altri commenti
elena
 

Gentile dottore, ho 36, sono stata operata 17 giorni fa di catarrata all’occhio destro.
Ho fatto una buona convalescenza di 13 giorni a casa e l’occhio mi dava solo qualche lievissimo disturbo, i due controlli fatti sinora sono andati bene. Quattro giorni fa sono rientrata al lavoro (impiegata) e l’occhio ha iniziato a darmi problemi: non respira, è “soffocato”, sento come se avessi una lente a contatto (sporca per giunta), sensazione di occhio “grosso”, dolori nella parte superiore/laterale, i colliri che prima non mi davano alcun fastidio adesso mi danno bruciore e lacrimazione molte forte (specie dicoflil).
Sono molto preoccupata, cosa sta succedendo? Ho il prossimo controllo fra qualche giorno, forse è meglio che anticipi con una visita privata?
La ringrazio sentitamente per la cortese risposta.
elena

Dr. Antonio Pascotto
 

Cara Elena,

Le consiglio di anticipare la visita di controllo. Probabilmente non è nulla di preoccupante, ma non è il caso di rischiare con un occhio operato così di recente.

In bocca al lupo,
Antonio Pascotto

ryvert
 

A mio padre (67 anni) è stata diagnosticata una cataratta, a cui si aggiunge una lieve degenerazione maculare senile, e ci vede sempre meno. Ciò è particolarmente grave perché ha un occhio di vetro fin dalla nascita. Il famoso oculista che lo ha visitato non se la sente di intervenire.

Non so se mi esprimo in modo tecnicamente corretto, ma a quanto ho capito, il problema è questo: la mancanza di un occhio ha influenzato negativamente anche l'altro occhio, che ha assunto, per compensazione, dei comportamenti scorretti. Non ho capito bene, ma il medico ha parlato di "disallineamento". Questo comporta che l'intervento di cataratta, che normalmente sarebbe banale, nel suo caso risulta, molto rischioso perché è sufficiente che durante l'operazione il bulbo oculare faccia un movimento anche minimo perché si rischi di danneggiare il nervo ottico. Insomma, il rischio è molto più alto del normale.

D'altro canto, se non si fa nulla, la situazione è destinata a peggiorare e temo che diventi completamente cieco. Inoltre, essendo uno professore, mio padre vive di libri ed è abituato a leggere moltissimo.Questa situazione ha quindi gravi ripercussioni anche psicologiche.

Il medico non gli ha prescritto niente, limitandosi a fissare un controllo fra sei mesi.
Io ho comprato da un sito americano delle comresse con alte dosi di luteina, astaxantina, betacarotene ed estratto di mirtillo, ma so che sono semplici integratori che possono fare ben poco. Io mi chiedo: possibile che non ci sia nulla da fare, non dico per eliminare la cataratta, ma almeno arrestarne la progressione? Non ci sono farmaci, gocce o altro che possano almeno arginare il problema? oppure qualche nuovo tipo di intervento?

Grazie per qualsiasi suggeriemnto vogliate darmi.

DF

selenio72
 

La situazione non è delle più rosee in quanto è monoculo.
Da quanto dici sembra che la cataratta non sia del tutto matura in quanto il tuo oculista ha diagnosticato una lieve degenerazione maculare senile....cosa che sarebbe stata impossibile osservare con una cataratta matura...visto che la macula si trova sul tappeto retinico e per osservarla con attenzione bisogna passare attraverso il cristallino.
Si potrebbe quindi presuppore che l'insufficienza di visus rilevata da tuo padre non dipenda dalla cataratta ma dalla degenerazione maculare....almenochè ci sono altri fattori presenti che portano il tuo oculista a preventivare una cattiva riuscita dell'intervento di cataratta.
Per quanto riguarda gli integratori che hai comprato potrebbero dargli un aiuto in caso di carenze di vitamina A ed E.
Di certo non glieli farai prendere per tutta la vita...visto che la vitamina A è una vitamina liposolubile, si scioglie nei grassi, e un'eccesso avrebbe un effetto contrario.
Sono stati fatti e vengono fatti tutt'ora degli studi su come rallentare la progressione dell'invecchiamento del cristallino...molti ipotizzano l'eliminazione dei radicali liberi e quindi un buon utilizzo soprattutto della vitamina E.
Io sinceramente prendo un po con le molle questa affermazione in quanto il boom del contrastare i radicali liberi è molto in voga in quest'ultimo periodo e considerando che chi normalmente ha una cataratta senile ha un'età superiore ai 50 anni di sicuro non è stato monitorato da molto tempo....
Arrestare la progressione della cataratta ?...e chi ti dice per certo che la cataratta maturi o che resti in questo stato !!
Ogni soggetto è diverso da un'altro ed ogni tessuto invecchia in modo differente da soggetto a soggetto.
Un consiglio:...se non strettamente necessario non farlo operare !!!!

Paolo978
 

Salve a tutti sono sempre io alla ricerca di notizie. (buone) Dall'ultima visita fatta dall'oculista mi è stato prescritto un collirio utilizzato solo 1 volta (policarpina 2%) poichè il suo impiego continuo causerebbe distaccamento della retina, bene test effettuato di sera quando la mia vista peggiora, appunto perchè la mia pupilla si allarga molto. Il test è andato male poiche' il medico mi aveva detto che se con il restringimento della pupilla tramite collirio mi avrebbe causato ancora aberrazioni allora forse avrei avuto una speranza, invece io quella sera dopo aver messo il collirio la vista notturna era perfetta, aimè. Ora quello che chiedo io è se c'è qualcuno/a di voi che sia stato operato/a di cataratta ed ha o ha avuto il mio stesso problema possa darmi delle informazioni in caso di una possibile operazione o altro che possa eliminare queste aberrazioni, questo è rivolto a ragazzi circa la mia eta' 28 anni piu' o meno, so che sara' difficile trovare qualcuno/a della mia eta' operato di cataratta e avente i miei stessi sintomi ma mi capirete io non mi arrendo voglio trovare una soluzione. Io sono di Palermo ma sono disposto ad andare ovunque per risolvere questo problema, ho scritto altri topic in questo forum e ci sono dei ragazzi che come me hanno lo stesso problema, quindi se c'è qualcuno che ci voglia aiutare non esiti a farlo. Grazie sempre della vostra pazienza e del vostro conforto, anche tu Selenio se hai delle buone nuove fatti sentire.

mr_rossi
 

Sono un 45enne portatore di miopia elevata in entrambi gli occhi (oltre le 10 diottrie) con un occhio particolarmente sofferente (ca 16).
In quest'ultimo si sta anche verificando una iniziale cataratta.
La situazione complessiva ha portato il mio medico a valutare l'intervento chirurgico con inserimento di lente sostitutiva del cristallino in entrambi gli occhi, con lo scopo di eliminare la cataratta, ma anche di recuperare un certo pareggio tra i due occhi.
Mi piacerebbe sentire le esperienze di chi ha gia' subito questo tipo di intervento, gli esiti e le eventuali controindicazioni.
In particolare vorrei avere notizie sull'impianto di lenti pseudoaccomodative che consentono di vedere anche da vicino.

Grazie a tutti.

PS: ho notato che da Settembre nessuno ha ancora inserito post: forse questo argomento che dovrebbe avere un larghissimo interesse ha cosi' poco seguito perche' sofferto per lo piu' da persone anziane poco inclini ad internet e computer?

Dr. Antonio Pascotto
 

Risposta al ps:

Ci ho fatto caso anch'io! E' evidente che c'è un grave problema generazionale: gli interventi per cataratta sono molto più numerosi di quelli di chirurgia refrattiva, ma su internet l'argomento suscita un interesse MOLTO minore.

Saluti!

mr_rossi
 

In attesa di adesioni a comunicare le proprie esperienze che diano un quadro complessivo su questo tipo di intervento, si potrebbe avere anche qualche notizia a proposito della maturita' della tecnica delle lenti pseudoaccomodative?

Grazie e saluti.

Dr. Antonio Pascotto
 

[img=right]http://forumsalute.it/public/data/pascotto/2007121922506_restor.jpg[/img=right]In sintesi, vanno gìa molto bene! I risultati ottenuti nei numerosissimi pazienti a cui sono state impiantate sono molto incoraggianti. Credo che fra cinque anni le impianteremo in quasi tutti i pazienti...

Saluti!

Dr. Antonio Pascotto
 

Cataratta: agire subito per trovare la lente più adatta

[img=right]http://forumsalute.it/public/data/pascotto/20081555432_img-cataract.jpg[/img=right]Per combattere la cataratta, fino a qualche tempo fa era preferibile aspettare, prima di procedere con l'intervento. Ora la situazione si è totalmente invertita. I chirurghi infatti consigliano di effettuare l'operazione il prima possibile, meglio se nella fase precoce della malattia, quando il cristallino non è ancora totalmente compromesso. Il medico, in questo modo, riesce ad identificare più facilmente la lente più idonea da inserire. Inoltre, nella fase iniziale il cristallino è morbido, quindi più facile da frantumare per essere rimosso e sostituito.

mr_rossi
 

Ancora nessun riscontro di esperienze, peccato.
Intanto grazie per le sue ultime delucidazioni.
Provo ancora a suscitare un po' di interesse con un paio di domande.
Da cosa puo' dipendere la decisione di impiantare la lente pseudoaccomodativa rispetto a quella normale?
E per chi e' come me in eta' relativamente giovane (45), l'impianto di una lente intra oculare normalmente garantisce tempi lunghi (diciamo almeno 40 anni?) di condizioni ottimali della lente in termini di fissaggio, opacizzazione o deterioramento in generale?

Grazie.

Dr. Antonio Pascotto
 

[img=right]http://forumsalute.it/public/data/pascotto/200819112447_iol_insert.jpg[/img=right]Da cosa puo' dipendere la decisione di impiantare la lente pseudoaccomodativa rispetto a quella normale?
Dall'esigenza del paziente di vedere bene sia da lontano che da vicino

E per chi e' come me in eta' relativamente giovane (45), l'impianto di una lente intra oculare normalmente garantisce tempi lunghi (diciamo almeno 40 anni?) di condizioni ottimali della lente in termini di fissaggio, opacizzazione o deterioramento in generale?
Sembra che le lenti siano garantite ottant'anni... ci basteranno?

mr_rossi
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da Pascotto

[img=right]http://forumsalute.it/public/data/pascotto/200819112447_iol_insert.jpg[/img=right]Da cosa puo' dipendere la decisione di impiantare la lente pseudoaccomodativa rispetto a quella normale?
Dall'esigenza del paziente di vedere bene sia da lontano che da vicino
Prima di tutto, grazie per l'attenzione.
Intendevo chiedere se ci sono condizioni anatomico/mediche piu' restrittive rispetto alle lenti normali, altrimenti immagino si opterebbe sempre per quelle pseudoaccomodative.
O e' solo che i vantaggi sono ancora incerti, l'accomodazione puo' essere difficoltosa, la tecnologia non e' ancora pienamente matura?
O puo' essere un discorso di costi?


Citazione:
Citazione:
E per chi e' come me in eta' relativamente giovane (45), l'impianto di una lente intra oculare normalmente garantisce tempi lunghi (diciamo almeno 40 anni?) di condizioni ottimali della lente in termini di fissaggio, opacizzazione o deterioramento in generale?
Sembra che le lenti siano garantite ottant'anni... ci basteranno?
Nel caso, faremo una sostituzione, e nel 2088 chissa' che fantastiche lenti ci saranno!

Grazie.

Leggi altri commenti

Profilo del medico - Dr. Marco Alberti

Dr. Marco Alberti
Nome:
Marco Alberti
Comune:
Milano
Provincia:
MI
Azienda:
Centro Medico Italiano
Professione:
Oculista, Direttore Sanitario del Centro Medico Italiano
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Alberti, è vero che le lenti a contatto multifocali sono una soluzione contro la presbiopia?
   
Strumenti Discussione



Adesso sono le 04:30 AM.




Powered by vBulletin® Version 3.8.7
Copyright ©2000 - 2019, vBulletin Solutions, Inc.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.6.0 PL2

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X