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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Oculistica > CHIRURGIA VIE LACRIMALI
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lavaggio vie lacrimali

ser
 

Dovrei sottopormi a lavaggio delle vie lacrimali che ho già fatto e tra l'altro funzionanti.
Comporta qualcosa o è normalissimo?
Grazie dei consigli
Ser

MIGLIOR COMMENTO
Ortottista
Stefi ti mando un mp! Comunque il San Carlo di Nancy non è una clinica privata ma è un ospedale!!
__________________
"Se tu sei veramente un Medico sappi che quando curi gli occhi dietro gli occhi c'è la mente e dietro la mente c'è l'anima e che per curare gli occhi devi capire l'anima" (Socrate)
ORTOTTISTA ASSISTENTE DI OFTALMOLOGIA
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belte
 

non so in cosa consista......

chiara23
 

io credo sia perfettamente normale..io ho sofferto di cheratite e me l hanno fatto per pulire le vie lacrimali..

Sidart
 

Come si esegue specificamente? Giusto per informazione.

ser
 

Per Sidart: si va con un sondino ad entrambi gli angoli interni dei due occhi dove c'è la caruncola.
In effetti niente di difficile.
Ciao
Ser

rosabianza72
 

Sono affetta da dacriocistite e devo subire un intervento di dacriocistorinostomia, una parolona per indicare che mi devono creare un bypass lacrimale, dato che il mio canalino è ostruito e mi causa continue infezioni.
L'oculista chirurgo mi ha proposto subito l'intervento, ma ho letto che si possono effettuare alcuni tentativi per riaprire il canale lacrimale prima di arrivare alla chirurgia, tipo endoscopie...
Per caso qualcuno conosce un medico che si occupa di chirurgia delle vie lacrimali, visto che sembra una branca poco comune?
Tanto per sentire un altro parere.
Grazie.

culiri
 

posso chiederti quali disturbi ti crea questa occlusione?

stefia74
 

salve a tutti mi sono appena iscritta!!
stesso identico problema Dacriocistite e adesso è in una fase particolarmente acuta con fuoriuscite di pus purulento,dolore e tumefazione.E'il secondo episodio infettivo e tutti gli oculisti che ho consultato mi hanno consigliato l'intervento di dacriocistorinostomia
che però trovo troppo invasivo.Appena mi passa l'infezione(spero che passi!!) farò un endoscopia delle vie lacrimali e poi decido se fare l'intervento o provare con il laser.Sono già stata al II Policlinico di Napoli ma poi ho deciso di non operarmi.Vorrei sapere anch'io quali sono i rischi dell'intervento e quali sono le strutture ospedaliere più
affidabili e competenti per questo tipo d'intervento.Per quanto riguarda il Laser mi hanno detto che dopo le fasi acute è quasi impossibile praticarlo voi ne sapete qualcosa?Ho saputo che un centro privato
a Milano adotta un laser ecladTM qualcuno ne sa qualcosa?
spero che qualcuno mi risponda
ciao e grazie

stefia74
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da rosabianza72

Sono affetta da dacriocistite e devo subire un intervento di dacriocistorinostomia, una parolona per indicare che mi devono creare un bypass lacrimale, dato che il mio canalino è ostruito e mi causa continue infezioni.
L'oculista chirurgo mi ha proposto subito l'intervento, ma ho letto che si possono effettuare alcuni tentativi per riaprire il canale lacrimale prima di arrivare alla chirurgia, tipo endoscopie...
Per caso qualcuno conosce un medico che si occupa di chirurgia delle vie lacrimali, visto che sembra una branca poco comune?
Tanto per sentire un altro parere.
Grazie.
scusami ciao volevo sapere quanti episodi infettivi
hai avuto e come li hai curati e se il dolore era molto forte come quello che ho io adesso!!!

rosabianza72
 

I miei problemi sono iniziati un po' di anni fa, ma erano cose relativamente semplici, scambiate per forme allergiche da quasi tutti gli oculisti a cui mi ero rivolta.
All'inizio infatti avevo semplicemente un'eccessiva lacrimazione.
Spesso mi creava imbarazzi (immaginate davanti alle persone) e ad un certo punto, circa 2 anni fa, mi sono decisa a rivolgermi ad un oculista, il quale mi ha sempre liquidata con gocce di cortisonici (che però non ho mai messo).
Un anno fa invece sono iniziate le congiuntiviti (adesso ho appena finito la quinta).
Anche lì ogni volta l'oculista (e non è il primo capitato ma un chirurgo conosciuto di Monza) mi dava antibiotici e in seguito cortisone, sempre sospettando l'allergia a cui si sovrapponeva periodicamente un'infezione (forse causate, mi diceva, dai raffreddori che quest'anno mi hanno assalito).
Ma io non mi convincevo.
Sono così andata da un altro oculista, il quale mi ha sostanzialmente detto le stesse cose (dopo un'accurata visita), senza che venissi a capo di niente.
Alla quinta congiuntivite del mese scorso (mi ero fatta fare, di mia iniziativa, un tampone oculare risultato positivo allo stafilococco aureus) mi sono decisa ad affrontare l'oculista (sempre quello di Monza, che ormai mi conosceva) dicendogli che non ne potevo più, tra lacrimazioni ed infezioni mi stava venendo l'esaurimento nervoso.
Allora lui si è deciso a farmi un lavaggio oculare.
Da lì ha capito che si trattava di dacriocistite dovuta all'occlusione delle vie lacrimali (chiusa completamente nell'occhio sinistro e quasi del tutto anche in quello destro).
Mi ha mandato da un esperto di Milano e lunedì scorso ho fatto la visita.
Questo mi ha parlato esclusivamente di intervento chirurgico, senza prospettarmi altre alternative (anch'io pensavo di fare prima una endoscopia ecc..). Tra l'altro credevo che l'intervento fosse cosa da poco, con anestesia locale ecc.
Invece pare si tratti di una cosa un po' più seria...
Oltre tutto la cosa simpatica è che non mi ha dato certezza di riuscita dell'intervento: mi dovrebbe creare uno sbocco alternativo al condotto naturale, facendo un buco nell'osso del naso ed inserendo un tubicino che dovrebbe rimanere lì per 4 o 5 mesi fino alla formazione del canale artificiale (come il buco all'orecchio creato dall'orecchino).
Ma può accadere che, una volta tolto il tubicino, il buco alternativo si richiuda.
In quel caso l'unica strada è l'aspoprtazione del sacco lacrimale, con fuoriuscita di lacrime per tutta la vita (come un rubinetto sempre aperto che non ha più lo scarico)

Non vi dico come mi sento, anche perchè ho mille problemi da affrontare in questo periodo e proprio non ci voleva anche questa.

Conosco la clinica di Milano dove operano di dacriocistorinostomia con laser .
Mi hanno dato l'appuntamento per il giorno 18.
Vedrò cosa mi dicono, ma anch'io ho la sensazione che non si possa fare dopo un certo stadio, anche perchè il chirurgo che mi dovrebbe operare ha detto che non va bene toccare nel punto di occlusione, dato che non si sa cosa ci possa essere e si corre il rischio di infiammare di più o addirittura rompere qualcosa causando più danni..
Almeno, è quello che credo di aver capito, non ci stavo molto con la testa dopo che mi ha comunicato il bel verdetto.
Ho chiamato anche il dott. Vinciguerra (famoso), che fa anche interventi di quel tipo, sperando in tecniche più moderne, ma non ha posto fino a luglio :..(
Io non ho molto tempo, corro il rischio che scoppi una forte infezione con formazione di ascesso (quindi antibiotici da cavallo), difficile da debellare.
Comunque so che molto dipende dal punto di chiusura: più è alto e meno possibilità di riuscita ci sono con l'intervento. Più invece è basso meglio è. Sembra che il mio sia abbastanza basso, in base alla fuoriuscita di liquido durante il lavaggio.

Stefia, a te hanno parlato in questi termini dell'intervento?
Nel tuo caso in che punto pensano sia l'ostruzione?
Ti hanno fatto fare alcuni esami (eco, radiografie?).
L'endoscopia te l'hanno consigliata loro?

Un abbraccio solidale

stefia74
 

ciao cara e grazie per avermi risposto
aspettavo con ansia perchè sono anch'io molto preoccupata.
Dunque il primo oculista che ho consultato dopo avermi prticato il lavaggio lacrimale mi ha detto subito che era una dacriocistite
e che avrei dovuto sottopormi ad intervento chirurgico
questo nel 2006 poi dopo il primo episodio di infezione vado da un
altro che mi cura l'infezione con antibiotici orali e locali e mi consiglia anche lui l'intervento.Non ho più fatto nulla da allora
e mi ritrovo adesso con un'altra infezione stavolta molto
forte.Nessuno mi ha mai spiegato in dettaglio l'intervento.
Dopo l'infezione( 2007)decisi di operarmi e dopo aver fatto tutti gli esami di routine per l'intervento conosco i medici che avrebbero dovuto operarmi!!!sono scappata a gambe levate!!Per prima cosa nessuno rispondeva alle mie domande,nessuno che mi abbia detto metodi e rischi dell'intervento niente di niente gente per niente professionale ed incapaci anche a tener in mano uno strumento a quel punto ho rinunciato!!ieri ho chiamato un centro laser oftalmico della zona e il dottore mi ha consigliato di fare prima un'endoscopia vedere a che punto sta l'occlusione e poi regolarci sul da farsi anche se mi ha già avvertito che avendo avuto episodi acuti di dacriocistite è impensabile fare il laser visto che farebbe,appunto, solo un buchino facilmente richiudibile.Tutto quello che so insomma l'ho letto facendo delle ricerche su internet nulla di più!anche sul fatto che spesso nemmeno l'intervento chirurgico risolve il problema definitivamente.Quindi,io, a differenza tua, non so nemmeno a che punto sia la mia occlusione!!
Pensavo anch'io se fosse il caso di togliere solo il sacco.Si certo lacrimazione a iosa per tutta la vita però a questo punto l'esito è certo:niente infezioni.Comunque oggi vado da qualcuno mi fa troppo male!!teniamoci in contatto e appena sappiamo qualcosa di nuovo
ce lo comunichiamo!!Mi raccomando fammi sapere per il 18 a Milano
e buona fortuna adesso siamo in due magari decidiamo insieme!!
ciao e grazie

rosabianza72
 

Certo che ti faccio sapere com'è andata il 18.
Anche tu per l'episodio che hai in corso, mi raccomando.
Un volta superata l'infezione (vedrai che la superi, il chirurgo mi ha detto che potrebbe capitare e nel caso mi ha già prescritto antibiotici per una settimana in intramuscolo), cerca di evitare tutto quello che potrebbe infettare l'occhio: non toccarlo mai con le mani se non sono lavate (caso mai stai attenta anche ai capelli, se porti la frangia lunga) e ogni giorno fai un massaggio del sacco (con il dito, piano piano, massaggia la zona fra l'angolo interno dell'occhio e la radice del naso) in modo da far fuoriuscire il più possibile la robaccia che inevitabilmente si accumula dentro.
Per asciugarti quando lacrimi usa sempre fazzoletti di carta che dopo butti via, mai le dita. Io personalmente me li lavo ogni giorno con l'acido borico o con lavande alla virginiana (basta chiedere dei lavaggi oculari in farmacia).
Anch'io comunque, nonostante gli accorgimenti che ti ho elencato, ogni volta che finisco l'antibiotico ricomincio a vedere pus, per quello che non posso più aspettare troppo tempo.
Mi spiace che tu abiti lontano, però possiamo comunque incrociare le nostre esperienze.. così ci sentiremo meno sole
A proposito, il mio nome è Lucia e immagino il tuo sia Stefania

Un abbraccio e in bocca al lupo

stefia74
 

ciao Lucia si il mio nome è Stefania
ho appuntamento domani mattina presto con l'oculista e spero
non mi dia antibiotici intramuscolo!!!!
Si in effetti il pericolo è che diventi cronica!!
ti ringrazio tantissimo per i preziosi consigli
ti informo delle novità
grazie ancora e crepi il lupo

stefania

rosabianza72
 

Ciao Stefy, com'è andata la visita?
Tu come stai?

stefia74
 

ciao Lucia
bene si mi sento molto meglio grazie!! gli antibiotici
hanno cominciato a fare effetto!!!dv continuare a prenderli x altri 3 gg e anche quelli locali!
ancora pus che esce e bruciori ma tutto più sopportabile.
Dunque sono stata anzi, sarebbe meglio dire sono ritornata,
dal primo oculista che consultai nel 2006 che mi consigliò di fare subito una rinostomia ebbene mi ha ,ovvio,ribadito la sua opinione
dicendomi anzitutto che il Laser non è una soluzione per via del fatto
del buchino di cui mi hai già parlato(però resta sempre da vedere
quello di ultima generazione della Vista Vision)e che di medici bravi
che praticano qst tipo d'intervento in Italia ce ne sn veramente pochi.Mi ha parlato di un dott.molto bravo al San Raffaele di Milano(poi se vuoi mi faccio dire il nome)e di una di Napoli(udite udite!!)che ha contattato mentre io ero in studio una certa Vassallo
che opera a Roma in ospedale e quindi convenzionato e a Napoli privatamente in una clinica.Io avevo letto,e lui me l'ha confermato,che per la buona riuscita dell'interv. ci vogliono mani esperte perchè,mi spiegava l'int. è grossolano,insomma niente di complicato ma il fastidio deriva dal fatto che il medico deve operare in una posizione scomoda cioè se non sai usare bene quegli attrezzi
in quel determinato modo l'interv.dura di più(media stimata 30 min).Lui in tutta la sua vita ne ha fatti solo due poi si è dedicato alla cataratta xkè soffre di alcuni problemi alla schiena ecc.ecc.Poi mi spiegava che i medici che fanno qst tipo di int.si dedicano a qst per tutta la vita proprio per
acquisire quanta più manualità possibile.Inoltre mi ha spiegato che se continua ad infettarsi il sacco perderà di consistenza e poi sarebbe impossibile praticare quel famoso by-pass.La cosa che mi ha tranquillizzata molto è stato il fatto che mi ha raccontato che questa dott.vassallo ha operato suo padre e che sa benissimo cosa significhi fidarsi di un medico in questi casi!!Dunque io adesso non è che mi butto e parto ma appena mi passa l'infezione prendo appuntamento con qst di Napoli(sarà una strariccona di Posillipo non so se conosci la zona!!!)faccio come al solito affidamento al mio istinto e poi decido se andare a Roma o addirittura a Milano!!
Ah!dimenticavo mi ha anche detto che non sempre si fa in anestesia generale dipende da vari fattori!bah!!su questo sarei un pò scettica visto che ti devono trapanare l'osso del naso e qualche volta usare addiruttura lo scalpello......[V][V]ma come fanno a rifarsi il naso?
ci vuole fegato!!!AH!ancora l'ultima cosa:riuscita dell'intervento.... e rischio che si richiuda il canaletto... dunque io ho dedotto che dal momento che non se ne fanno molti aumenta il rischio di non riuscita o no?
insomma paragonato alla cataratta il cui rischio su 1000 è 4% di rinostomia non se ne fanno mille!!!diciamo che chi si interessa di statistiche mi potrebbe anche uccidere dopo qst deduzione molto ma molto "personale".Vabbuò
fammi sapere che ne pensi ciao a presto

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Profilo del medico - Dr. Marco Alberti

Dr. Marco Alberti
Nome:
Marco Alberti
Comune:
Milano
Provincia:
MI
Azienda:
Centro Medico Italiano
Professione:
Oculista, Direttore Sanitario del Centro Medico Italiano
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Alberti, è vero che le lenti a contatto multifocali sono una soluzione contro la presbiopia?
   
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