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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Ginecologia e ostetricia > Fibroma uterino > FIBROMI e ISTERECTOMIA
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FIBROMI e ISTERECTOMIA

venusia1234
 

Carissime,
ho 46 anni e fibromi di dimensioni gigantesche (superiori a 15 cm). Non ho sintomi particolari, nessun sanguinamento nè dolore.
Solo fastidio dovuto alla presenza di una massa dura nell'addome. I medici, ovviamente, mi hanno proposto isterectomia parziale: lasciano il collo e le ovaie. Io sono ancora indecisa: ho paura del "dopo".
Sarei contenta, quindi, se qualcuna di voi potesse darmi delle informazioni a riguardo:
Qaul'è la vostra esperienza (di isterectomia) negli ospedali di Roma? Tempi di attesa? Chirurgo da consigliare (o da evitare)?
Quanto tempo ci vuole per ritornare alla vita di prima? (Io sono una persona abbastanza in forma e attiva).
Come è cambiata (se è cambiata) la vostra vita sessuale?
E' vero che la vagina come dire...si "accorcia"?
Quanto è grande la cicatrice e quanto tempo ci vuole perchè si veda poco?
Io sono attualmente in lista al S.Camillo, qualcuno ha esperienza in questo ospedale?
Perdonate le numerose domande ma sono letteralmente assalita dai dubbi!
Ringrazio tutte di cuore, il vostro aiuto è molto prezioso per me http://forum.alfemminile.com/world/c...smiley/g20.gif

V

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Tommaso Lupattelli
Gentile Signora,

quando possibile e' assolutamente consigliabile preservare l'utero eseguendo il trattamento di embolizzazione del fibroma/i. la tecnica e' mininvasiva, non lascia ne' tagli ne' cicatrici e risolve definitivamente il problema.

Cordialmente,
__________________
Dr. Tommaso Lupattelli
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theresaebasta
 

ciao! io avevo un fibrma di circa 6 chili! non sto scherzando... avevo avuto una miomectomia quando ero molto giovane, poi i fibromi sono ricresciuti e il mio ginecologo mi ha consigliato di togliere l'utero, visto che ero evidentemente predisposta ai fibromi. Quando lui (mi facevo visitare ogni 6 mesi) mi ha detto che non si poteva aspettare oltre, ho tolto l'utero con conservazione delle ovaie. L'operazione è andata benissimo, fa conto che la settimana dopo ero in ginocchio davanti alla vasca da bagno e mi lavavo i capelli. Mi hanno fatto camminare la sera stessa dell'intervento. quando sono ritornata a casa ovviamente l'addome faceva un po' male (avevo parecchi punti) e tendevo a camminare curva. Dopo qualche settimana è andato tutto a posto. L'unico problema che ho avuto per parecchio tempo sono stati gli esercizi addominali.In palestra non riuscivo a farli.Dal punto di vista sessuale io non ho riscontrato nessuna differenza. La cicatrice, specie se ti aiuti con una crema apposita, ben presto sbiadisce. Se te la fanno sopra il pube anche se metti un bikini ridottissimo (che non era comunque il mio caso) non si vede nulla. Spero di esserti stata utile!

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Profilo del medico - Dr.ssa Rosa Alba Portuesi

Dr.ssa Rosa Alba Portuesi
Nome:
Rosa Alba Portuesi
Azienda:
Centro Medico Sempione, Milano
Professione:
Ginecologa
Specializzazione:
Ginecologia e Ostetricia
Contatti/Profili social:
sito web facebook
Domanda al medico
Dr.ssa Portuesi, parliamo di colposcopia e biopsia: sono pericolose? Fanno male?
La colposcopia è un esame molto semplice, che prevede il posizionamento della paziente sul lettino in posizione ginecologica classica e l'utilizzo da parte del medico di uno speculum, cioè dello stesso strumento che si utilizza anche per effettuare il prelievo del Pap test. Nulla di nuovo e di diverso, insomma, rispetto a una visita ginecologica classica. Sul tessuto della cervice uterina il colposcopista applica due reagenti (assolutamente indolori e impercettibili da parte della paziente) che servono per visualizzare meglio l'area sede della lesione, su cui il medico potrà poi decidere di effettuare la biopsia.

Quanto alla biopsia, esame che prevede il prelievo di una piccola porzione di tessuto anomalo, posso assicurare che non causa dolore perché il collo dell'utero è sì molto vascolarizzato, ma poco innervato. A volte a generare disagio nella donna seduta sul lettino ginecologo è più il “tic”, cioè il rumore della pinzetta utilizzata per il prelievo che l’indolenzimento che questa operazione effettivamente può provocare, che è davvero molto lieve.

Nello svolgimento di questi esami, ma anche di un semplice Pap test, è molto importante che la paziente si senta a suo agio. E qui la capacità relazionale del medico può fare la differenza. Perché lo speculum è comunque un corpo estraneo, e la vagina è fatta di muscoli: va da sé che un irrigidimento, una non accettazione dello strumento, un cattivo rapporto con il medico possono provocare contrazioni anche involontarie, e a quel punto tutto può diventare più difficile.

Io cerco di spiegare sempre bene alle mie pazienti in cosa consiste un esame prima di eseguirlo. Credo che si tratti in fondo di un gioco di squadra: il ginecologo deve avere la mano delicata, la paziente deve sentirsi a suo agio e questo aiuta sempre a ridurre al minimo i fastidi. Leggi tutto
   
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