Connect With Us

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube
Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Ginecologia e ostetricia > Secchezza vaginale? Può essere?
Segna Forum Come Letti

   

Secchezza vaginale? Può essere?

Be Happy
 

Ciao a tutti,
sono nuova, mi sono appena iscritta.
Posto il mio problema, sperando di ricevere risposte che possano aiutarmi a capire.

E' da 3 mesi che io e il mio ragazzo non abbiamo rapporti.
Il motivo è il dolore.
Abbiamo provato due o tre volte e solo una è andata bene, poi tutte le altre, durante la penetrazione avvertivo un forte dolore che ci costringeva a smettere.
Ho pensato subito fosse candida visto che ne ho sofferto molto.
Qualche settimana fa però, sono andata da una nuova ginecologa che mi ha fatto fare dei tamponi per vedere precisamente qual'è il mio problema.
Arrivate le risposte, gliele porto e mi dice che è tutto negativo. E che io sono in perfetta salute.
Alla notizia naturalmente sono stata felicissima! Però mi sono anche scoraggiata perché il dolore comunque non passa.

Il 23 agosto andrò dalla ginecologa che mi farà altri tamponi per le ultime due malattie di cui non ricordo il nome. Ma ha detto che è certa che non abbia nessuna di quelle malattie però mi fa il tampone per farmi togliere il pensiero.

Ebbene, io ho pensato di soffrire di secchezza vaginale.
I miei sintomi sono: bruciore, a volte prurito (solo a volte) e dolore.
Voglio premettere che (da stupi**) non ho mai fatto attenzione alla lubrificazione e quindi la penetrazione spesso risultava difficile però non dolorosa. Non vorrei che sia stato anche per il continuare sfregamento e poca lubrificazione a causarmi col passare del tempo, questi dolori.

Ho comprato l'olio di mandorle dolci. Un ginecologo mi ha detto che è un buon ************ ed è anche naturale e delicato.
Ieri avvertivo come senso di secchezza all'interno della vagina e ho messo un po' di quest'olio e subito mi sono sentita meglio.

Mi è finito ieri il ciclo e ora avverto bruciore, ho fatto una lavanda con sola acqua per ripulire bene da eventuali residui. Ho messo anche un po' di olio ma avverto ancora bruciore. Può essere causato per il fatto che è appena finito il ciclo e il ph deve stabilizzarsi?

E un'altra domanda: Può essere secchezza vaginale la mia? Voi come avete fatto a risolvere il problema?

Grazie a tutti

MIGLIOR COMMENTO
Innamorata86
Potrebbe trattarsi di vulvodinia dato che hai rapporti dolorosi scarsa lubrificazione a volte prurito e bruciore post ciclo.
La secchezza potrebbe essere la contrattura pelvica che ne consegue ed è la stessa che può causarti i rapporti dolorosi ( soprattuto la difficoltà durante i rapporti).
Fatti un giro qui : http://www.forumsalute.it/community/..._genere_1.html e vedi quanti sintomi coincidono con quelli descritti nel filmato. Fammi sapere
__________________
http://utenti.lycos.it/innamoratipaz...-pazzi-web.jpg

Amore ti amo!!
Leggi altri commenti
Be Happy
 

Purtroppo i sintomi sono quelli descritti..
Bruciore..dolore..come puntura di uno spillo..rapporti dolorosissimi, impossibili..
Ti prego dimmi come si cura! Ti prego...
Sto malissimo, è un periodo schifoso per me...è tre mesi che soffro senza sapere cos'è.. Per favore, aiutami ..

Ti ringrazio.

Innamorata86
 

Allora è probabilmente proprio vulvodinia, cmq calma e sangue freddo si cura tranquillamente ma devi spostarti mi sa perchè sono pochi i medici in grado di curarla realmente in Italia, cmq se ne esce stai tranquilla.
Per prima cosa niente rapporti completi peggiorano la neuropatia, seconda cosa niente jeans o pantaloni ma gonne,poi solo intimo di cotone idem gli assorbenti, infine niente detergenti creme e altre schifezze simili, usa solo acqua fresca per lavarti, non preoccuparti per l'igiene l'acqua basta e avanza per essere pulita in zona vulvare
Con questi accorgimenti dovrebbe andare leggermente meglio.
Le terapie sono moltepliche c'è quella farmacologica che è tra le più risolutive, oppure la tens (elletrostimolazione antalgica indolore) che cura direttamente il nervo malato, infine la riabilitazione pelvica che serve proprio per rilassare le contratture in vagina che come ti dicevo sono la prima causa del dolore ai rapporti.

Appena puoi prendi appuntamento da un medico specialista (che ti consiglierò in base alla tua zona) per la diagnosi, prima hai la diagnosi prima riesci a iniziare la giusta terapia e a guarire, di dove sei esattamente??

Se hai bisogno non farti problemi a scrivermi in pvt, io 2 anni fa ero nella tua stessa identica situazione e so come ci si sente, per cui non esitare a scrivermi
E per la cronaca io sto guarendo Non disperare, se leggi la mia storia in quel topic che ti ho linkato ti metti le mani nei capelli per com'ero conciata!

Angy.
 

Ciao ragazze �� anch'io sto soffrendo molto per gli stessi sintomi da voi lamentati.Purtroppo nessuno mi capisce,sono passati ormai più di 2 anni..non ce la faccio più ☹️a me si gonfiano pure le piccole labbra, faccio fatica a camminare ,ha cambiato la mia vita,ma la dottoressa sa prescrivermi solo creme cicatrizzanti e ************.Mi è stata scoperta durante i controlli anche Adenomiosi ma la dottoressa dice che le cose non sono collegate,mi ha prescritto comunque Visanne ,che non mi farà venire il ciclo.Ma non mi parla mai di Vulvodinia,io vorrei un consulto da chi ne sa qualcosa,sto diventando pazza☹️Potresti dire anche a me a chi potrei rivolgermi? Io abito a Siracusa,ma anche Catania va bene..o se devo spostarmi lo farò..

Leggi altri commenti

Profilo del medico - Dr.ssa Rosa Alba Portuesi

Dr.ssa Rosa Alba Portuesi
Nome:
Rosa Alba Portuesi
Azienda:
Centro Medico Sempione, Milano
Professione:
Ginecologa
Specializzazione:
Ginecologia e Ostetricia
Contatti/Profili social:
sito web facebook
Domanda al medico
Dr.ssa Portuesi, cosa succede se durante la colposcopia o la biopsia il medico si accorge che una lesione al collo dell’utero è ad alto rischio?
A quel punto è possibile sottoporre la paziente ad una semplice e poco invasiva procedura ambulatoriale, effettuata in anestesia locale, con cui si va a rimuovere quel pezzettino del collo dell'utero in cui ha sede la lesione.

Naturalmente sta al ginecologo valutare l'opportunità o meno dell'intervento, anche in relazione ad alcuni fattori. In generale, si tende ad essere molto più conservativi nelle pazienti sotto ai 30 anni, perché il sistema immunitario potrebbe offrire più chance di una remissione spontanea della lesione, e in quelle che non hanno ancora avuto gravidanze, perché la procedura di rimozione della lesione non è completamente esente da rischi, come ad esempio quello di parto pretermine.

Da questo punto di vista, tuttavia, le più recenti evidenze sono tranquillizzanti: se ad asportare la lesione localizzata nel collo dell'utero è uno specialista con esperienza, in grado di adottare tutti gli accorgimenti del caso, il rischio di parto pretermine è sovrapponibile a quello della popolazione generale. Merito dell’abilità del chirurgo, ma anche della capacità del collo dell'utero di riprendere la sua funzionalità nei sei mesi successivi del 80%.

Infine, nel caso di lesioni gravi, che sono comunque molto rare e più frequenti nelle donne che non hanno mai eseguito esami di controllo, l’iter terapeutico sarà più complesso.

Ma il nostro obiettivo è non arrivare a questo punto, giusto? Ecco perché non dobbiamo sprecare la possibilità che la medicina oggi ci offre, cioè quella di aderire a uno screening davvero capace di renderci la vita più rosa. Leggi tutto
   
Strumenti Discussione



Adesso sono le 22:44 PM.




Powered by vBulletin® Version 3.8.7
Copyright ©2000 - 2020, vBulletin Solutions, Inc.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.6.0 PL2

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X