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Minerva75 13-12-2013 14:05 PM

La Menopausa-Uno spazio aperto a tutte le donne in cui confrontarsi
 
La Menopausa


Cos’è:
La menopausa è la fine del periodo riproduttivo nella donna.
L’ovaio smette gradualmente, sia l’attività ovulatoria che la produzione di ormoni .
A causa del rallentamento e della successiva cessazione dell’attività ovarica, il ciclo mestruale scompare, e con esso la capacità di procreare.
Lo squilibrio nella produzione di estrogeni e progesterone si ripercuote in tutto l’organismo alterandone alcune funzioni.
Distinguiamo la menopausa in:
Menopausa precoce (meno di 40 anni)
Menopausa prematura (tra i 40 e i 45 anni)
Menopausa spontanea (tra i 46 e i 50 anni)
Menopausa tardiva (più di 50 anni)
Menopausa artificiale: è la conseguenza diretta di un qualche intervento o viene causata dalla chemioterapia. L'isterectomia, soprattutto in giovani donne, non esaurisce la funzione ovarica, ma ,di fatto, cessano i cicli mestruali .
Il periodo che precede la menopausa è detto premenopausa ed ha una durata soggettiva che oscilla,in media,da uno a sei anni.
Una delle eventualità tipiche in premenopausa è la durata variabile del ciclo.
Quando le mestruazioni sono ravvicinate e passano meno di 25 giorni tra un ciclo e l’altro,si parla di polimenorrea.Potrebbe succedere,dunque, di avere le mestruazioni due volte in un mese.
L’oligomenorrea ,invece, si verifica quando l’intervallo tra un ciclo e l’altro è superiore a quaranta giorni.


Sintomatologia:
La diminuzione degli estrogeni comporta una serie di cambiamenti emotivi e fisici nella donna.
A causa del rallentamento dell’attività e della produzione ormonale,il seno diminuisce di volume e la lubrificazione vaginale diventa più scarsa.Alcuni disturbi possono essere le vampate o la tendenza all'aumento del peso,risultando più evidenti nel periodo immediatamente seguente la menopausa.
Con il tempo, e una volta che il corpo si è assestato al cambiamento,alcuni fenomeni sono destinati a scomparire, altri si mantengono e possono accentuarsi.
Le vampate sono improvvise sensazioni di intenso calore nella parte superiore del corpo,seguite da sudorazione e accompagnate spesso da una sensazione di instabilità emotiva; possono durare da pochi minuti a più di mezz'ora Creano un certo disagio nella vita sociale e, se si presentano di notte, possono peggiorare la tendenza all'insonnia che, già di per sé, è uno dei problemi più fastidiosi della menopausa.
Non si conoscono ancora le reali cause della tendenza all’aumento di peso, che spesso non è proporzionato alla quantità di cibo ingerito, e si osserva, forse ,con maggior frequenza, nelle donne che non si sottopongono ad alcun trattamento farmacologico.
Le donne che hanno subito la cosiddetta ''menopausa chirurgica'' ,ovvero l'asportazione di entrambe le ovaie, spesso accusano una sintomatologia più intensa rispetto alle donne che entrano in menopausa naturalmente. Le vampate sono più intense, più frequenti e più durature e possono andare incontro con maggiori probabilità a disturbi cardiaci, osteoporosi e stati depressivi, anche se non se ne conoscono ancora le ragioni.
In caso di asportazione di un solo ovaio, la menopausa compare naturalmente e lo stesso accade quando viene rimosso chirurgicamente solo l'utero (isterectomia); in questo caso scompare il ciclo mestruale ma la secrezione ormonale, da parte delle ovaie, continua in maniera del tutto naturale.
I sintomi della premenopausa possono essere vari.
I più frequenti e comuni sono quelli legati all’umore,ad esempio:
rabbia, irritabilità,tensione,depressione,pianto,ipersensibilità,sbalzi d’umore, gonfiore e ritenzione idrica,affaticamento,insonnia,sudorazione notturna,aumento di peso,ipercolesterolemia,tensione mammaria,problemi genito–urinari,aumento della pressione arteriosa,problemi cardiaci,acne,emicrania, appetito scarso o eccessivo.


Disturbi del sistema nervoso e dell’umore:
La carenza di estrogeni è stata associata anche ai disturbi dell'umore (ansia, nervosismo, irritabilità, insonnia, tendenza alla depressione) e della memoria.
Questo quadro è determinato ,principalmente,dalla riduzione di estrogeni che comporta ,automaticamente,uno squilibrio nella produzione di alcuni neurotrasmettitori (sostanze chimiche prodotte dal cervello) “del buon umore”, quali la serotonina (che induce alla serenità, riduce l'ansia e alza il tono dell'umore), la dopamina (collegata al senso di piacere e al benessere ) e le endorfine (che rendono più resistenti alla fatica e regalano un senso di benessere).
Tuttavia, secondo uno studio condotto dal New England Research Institute, le donne in menopausa non sarebbero più depresse rispetto alla popolazione generale (fanno eccezione solo quelle che hanno subito una menopausa chirurgica). Infatti, molti casi di depressione sarebbero correlati, piuttosto che alla menopausa, a crisi di mezz'età o a stili di vita stressanti che possono includere varie situazioni:cambiamenti nei ruoli familiari (in generale questo è il momento in cui i figli, ormai grandi, lasciano la casa), nelle relazioni sociali (ad esempio, quando si smette di lavorare perché raggiunta l'età pensionistica vengono a mancare molte occasioni di contatto con la gente e si può creare una sorta di isolamento),nei rapporti interpersonali (che possono avvenire anche come conseguenza di un divorzio, della perdita del coniuge o di un parente caro),gli stessi cambiamenti fisici che preannunciano l'invecchiamento.

I disturbi del sonno:
Sono causati,soprattutto,da insonnia,risvegli ripetuti e sudorazione notturna dovuta alle vampate di calore che si manifestano di notte.

I problemi genito–urinari:
A livello genitale ,la conseguenza della mancanza di estrogeni, è una riduzione dello spessore dei tessuti di rivestimento della vagina e una ridotta funzionalità delle ghiandole vaginali che fa diminuire l'elasticità dei tessuti, con conseguente ''secchezza vaginale'',calo del desiderio sessuale e dolore ai rapporti .Questo inconveniente può essere superato con l'uso di gel ************ e/o creme a base di estrogeni (è da evitare ,invece, la vaselina che tende a dare allergie e danneggia i ************).
Il meato uretrale e i tessuti vicini diventano più irritabili ,soprattutto durante l'attività sessuale. Possono aumentare il numero delle minzioni (soprattutto durante la notte), le infezioni urinarie recidivanti e l'incontinenza urinaria.
II prolasso della vescica, può essere un’altra delle conseguenze della menopausa.
Si manifesta con dolore, fastidio e senso di pesantezza al basso ventre e può richiedere un intervento chirurgico. Il tessuto vescicale tende a cambiare con l'età, rendendo alcune donne suscettibili di perdite involontarie di urina, in modo particolare se sono presenti infezioni urinarie: i movimenti, i colpi di tosse, una risata, il sollevamento di pesi, provocando pressione sulla vescica, possono causare piccole perdite che possono essere fonte di grande disagio. Recenti studi hanno dimostrato che ,per molti casi di incontinenza, la rieducazione e la ginnastica vescicale sono efficaci, più sicure e meno costose rispetto all'uso di farmaci o alla chirurgia.

L’aumento di peso e i problemi cardiovascolari:
L’ipercolesterolemia, la ritenzione idrica ,l’aumento di peso, derivano tutte dal rallentamento del metabolismo.Verso i 45 anni il metabolismo ,appunto,rallenta, si bruciano meno calorie e si può guadagnare peso senza variare la quantità di cibo nella propria dieta.In molti casi, durante il periodo menopausale, si registra un aumento dei livelli di colesterolo totale, con modesta riduzione del colesterolo HDL (quello ''buono'') e una tendenza al rialzo dei valori della pressione arteriosa. Gradualmente, inoltre, si riduce l'integrità del sistema cardiocircolatorio (cuore e vasi sanguigni), prima assicurata dalla presenza degli estrogeni, con conseguente aumento del rischio di malattie cardiovascolari. Lo sviluppo di cardiopatie può essere favorito anche da altri fattori come fumo, dieta inappropriata, obesità, scarsa attività fisica, tutti elementi da prendere in considerazione per affrontare seriamente l'argomento in termini di prevenzione.
E’ noto che le donne in menopausa sono a “rischio” osteoporosi, malattia caratterizzata da una riduzione della massa ossea e dall’indebolimento del tessuto osseo, che risulta quindi più fragile e soggetto a fratture. Il tessuto osseo, in sintesi, tende a “consumarsi” e non si “rigenera” per la carenza di estrogeni, che svolgono anche un importante ruolo nella formazione del tessuto osseo. E' una patologia che determina una progressiva perdita della massa ossea rendendo le ossa fragili e a rischio di frattura,procede inosservata e progredisce lentamente, senza dolore,fino al giorno in cui sopraggiunge,appunto,una frattura.
Le parti più colpite sono:il femore, il polso e le vertebre. I fattori predisponenti sono:razza bianca ,costituzione esile ,vita sedentaria ,menopausa precoce ,fumo, consumo eccessivo di alcool ,carenza di calcio,familiarità.

Controlli in premenopausa ,menopausa e post menopausa:
E' dimostrata l'utilità di esami come la mammografia per la diagnosi precoce dei tumori alla mammella (da eseguire ogni 2 anni). L'ecografia all'utero (sempre ogni 2 anni) è raccomandata soprattutto alle donne che seguono la terapia ormonale a base di estrogeni.
E' buona norma, inoltre, effettuare, almeno ogni due anni, una visita ginecologica con PAP TEST e, una volta l'anno, esami del sangue per controllare i livelli di colesterolo totale.Se sono presenti più fattori di rischio per malattie cardiache, diventa utile sottoporsi periodicamente ad un elettrocardiogramma o, comunque, ad una visita cardiologica e controllare la pressione arteriosa.
La MOC ( Mineralometria Ossea Computerizzata ) va invece riservata alle donne che presentano fattori di rischio per l'osteoporosi, che hanno osteoporosi accertata, per verificare l'effetto delle cure, e a quelle che sono indecise se assumere o meno estrogeni o altre cure specifiche.
Nelle donne che assumono integratori di calcio o di vitamina D (e suoi derivati) andrebbero controllati i livelli di calcio nel sangue e nelle urine.
Riassumendo,i controlli necessari in menopausa,sono:
-esami ematochimici comuni con il controllo del livello del colesterolo nel sangue e dei fattori di coagulazione
-dosaggio degli ormoni femminili
-misurazione della pressione arteriosa
-controllo del peso
-mammografia ogni due anni
.pap test ogni tre anni, fino ai 65 anni
-ecografia ginecologica endovaginale per valutazione della rima endometriale, in casi selezionati
-mineralometria ossea, in casi selezionati.

Alimentazione in menopausa:
Alcuni interventi sulle abitudini alimentari e sullo stile di vita si rivelano molto importanti per la prevenzione dell'osteoporosi.
Come regola generale,occorre prestare attenzione alla propria alimentazione limitando i grassi, gli alimenti ad alto contenuto di sodio, i dolci e ,in generale, i cibi molto calorici, abbondando ,invece, con frutta e verdura, soprattutto quelle ricche in fibre, in vitamina C e beta-carotene (es. arance, carote, broccoli).
E' importante assumere cibi ricchi di calcio come latte, yogurt, formaggi, sardine, sgombro, spinaci, broccoli (il fabbisogno giornaliero di calcio per la prevenzione dell'osteoporosi è di 1,5 g per le donne che non fanno ricorso alla terapia ormonale e di 1g per quelle che effettuano il trattamento).
Per chi fosse intollerante al lattosio, può ricorrere all'aggiunta di ''lattasi'' al latte, un enzima in grado di renderlo più digeribile.
Se l'alimentazione non apporta una quantità di calcio adeguata,occorrerà sopperire con integratori specifici.
Si consiglia ,inoltre,il consumo di alimenti ricchi in :
Fitormoni (sostanze contenute nei vegetali ad attività simil-estrogenica):è stato dimostrato che hanno un effetto sull'equilibrio ormonale dell'organismo. Consumare cibi ricchi di fitormoni abbassa il rischio di malattie cardiache e di cancro al seno.
I cibi ricchi di fitormoni sono: riso integrale, fagioli, soia, semi di lino, tofu, melograno, rafano, rabarbaro, finocchio, the verde.
Bioflavonoidi (sostanze con attività simil-estrogenica): migliorano le vampate, l'ansia, gli sbalzi d'umore e l'irritabilità. Alleviano gli abbondanti flussi mestruali della pre-menopausa, rafforzano le pareti capillari e aiutano a mantenere la pelle elastica. Ne sono particolarmente ricchi gli agrumi ma anche le ciliegie, grano saraceno, rosa canina, peperoni verdi.

Acidi grassi essenziali:presenti in noci, olio di semi di lino, verdura a foglia scura e pesce.
Indicati per le donne in menopausa specialmente con problemi di pelle, unghie, capelli o tessuto vaginale. Prevengono tutte le principali malattie degenerative, comprese malattie cardiache e cancro.

Vitamine e minerali :particolarmente importanti in menopausa tutte le vitamine del gruppo B ed in particolare la B6, contenuta naturalmente nel lievito di birra, nei cereali integrali, nel germe di grano, nella soia, nelle noci e nelle mandorle.
Un regolare esercizio fisico aiuta a prevenire l'osteoporosi ma è fondamentale anche per il cuore, per la circolazione, per l'intestino: aiuta infatti a combattere le malattie coronariche, l'ipertensione, l'obesità, il diabete, il rilassamento del tono muscolare e dà un senso di benessere sia fisico che mentale, migliorando anche il tono dell'umore e lo stress.
E' sufficiente camminare oppure correre, nuotare, andare in bicicletta, ballare o praticare una qualsiasi altra attività aerobica, senza dover fare necessariamente fatica.
Infine, è indispensabile accostarsi alla menopausa con un atteggiamento mentale positivo, e accettare i cambiamenti del corpo come parte del corso naturale della propria esistenza.
E' importante per la donna anche crearsi hobby, interessi, curare i rapporti sociali, fare viaggi, praticare sport, evitare ,inoltre ,situazioni di stress e sentirsi responsabili, in prima persona, della propria salute.

Quali sono le terapie disponibili per contrastare gli effetti della menopausa?

-terapia ormonale sostitutiva generale
-terapie non ormonali
-gel riequilibranti vaginali non ormonali
-fitoestrogeni
-integratori di calcio e vitamina D
-sedativi.

Terapie ormonali sostitutive
La terapia ormonale sostitutiva consiste nella somministrazione di estrogeni. Poiché gli estrogeni aumentano il rischio di tumore all'utero, solitamente vengono utilizzati insieme ad un progestinico, che riduce questo rischio. Le donne che hanno subito un’isterectomia,possono assumere solo gli estrogeni.
Questa terapia tende a integrare gli ormoni che la donna in menopausa non produce più e, fino a questo momento, è stata prescritta nella convinzione che potesse proteggere dall'osteoporosi e da alcune importanti malattie cardiovascolari. Il rischio di un aumento di tumori al seno, già noto, non è considerato, tuttavia ,tale da pregiudicare i possibili benefici se la terapia viene utilizzata in assenza di controindicazioni, se le donne vengono seguite attentamente dai medici e si sottopongono a opportuni controlli periodici.
Allo stato attuale delle conoscenze, quindi, una terapia ormonale sostitutiva di lunga durata, oggi ,non è più raccomandabile per le donne in buona salute di età tra 50 e 79 anni che si sottopongono al trattamento ormonale a scopo preventivo: la maggior parte delle donne, anche se non incorre in effetti indesiderati, non ottiene alcun reale vantaggio.Vengono così a cadere i presupposti per un trattamento prolungato.
L'assunzione di estrogeni per ridurre i sintomi che si manifestano all'inizio della menopausa (vampate, sudorazioni, insonnia e secchezza della vagina),può essere utile specialmente se i disturbi sono mal sopportati. Un trattamento breve (alcuni mesi in genere sono sufficienti) non comporta rischi e, salvo controindicazioni assolute, non c'è nessun motivo per rinunciarvi. Per migliorare i disturbi ginecologici possono essere utili anche gli estrogeni da somministrare direttamente sui genitali (in compresse o crema vaginale) che hanno un effetto limitato alla sola zona di applicazione.

In quali casi la terapia ormonale sostitutiva e' da evitare?
Quando esistono controindicazioni mediche, ad esempio:
-sanguinamento vaginale da cause non determinate
-malattie del fegato
-cancro del seno
-alterazioni della coagulazione del sangue
-ipertensione grave.
Dagli ultimi studi,inoltre, è emerso che sarebbe meglio non protrarre la terapia ormonale sostitutiva per più di cinque anni proprio al fine di impedire la comparsa di effetti negativi secondari.

In che cosa consiste il cerotto cutaneo?
E' una piccola medicazione rotonda, trasparente, che si applica sulla cute dei glutei e che deve essere sostituita regolarmente ,una o due volte alla settimana.
In alcuni casi,al cerotto devono essere associate compresse di progesterone per almeno una decina di giorni al mese.Nelle donne che hanno subito l’asportazione chirurgica dell’utero, quest’accorgimento non è necessario .
Il grosso vantaggio del cerotto, rispetto alle compresse, è che l'ormone viene assorbito direttamente dalla pelle ,evitando ,così, di sovraccaricare ulteriormente il fegato e l'apparato digerente.

In che cosa consistono le terapie non ormonali?
Sono terapie che vengono prescritte alle donne alle quali è controindicata la terapia ormonale classica.
Esistono farmaci in grado di alleviare le vampate di calore, farmaci che contrastano la graduale rarefazione dell'osso e farmaci che facilitano i rapporti sessuali senza dolore.

Cosa sono i fitoestrogeni?
Sono composti di origine vegetale derivati,per lo più ,dai semi di soia; sono dotati di azione estrogenica anche se molto meno potente rispetto a quella degli estrogeni naturali.
Rappresentano una buona alternativa alla terapia ormonale per quelle donne che non vogliono, o non possono, far uso di ormoni, ma la loro assunzione deve essere prolungata nel tempo per ottenere dei benefici riscontrabili.
L'interesse per queste sostanze è nato dall'osservazione della popolazione asiatica femminile, la cui alimentazione è particolarmente ricca di soia.Ne consegue che le donne hanno una minore incidenza di cancro al seno e di sintomi menopausali.
Alla luce delle recenti acquisizioni sulla terapia ormonale sostitutiva, i fitoestrogeni potrebbero essere visti come una alternativa,ma la loro maggiore sicurezza d'uso non è ancora stata dimostrata.Non sono noti gli effetti in seguito all'assunzione per lunghi periodi o a dosaggi elevati, e, in particolare, rimane da stabilire se ,alla lunga,potrebbero comportare il rischio di tumore del seno.
Ecco alcuni dei rimedi (elencati con il loro nome comune ) reperibili in commercio o prescrivibili anche dal medico esperto in fitoterapia ,che possono essere preparati dallo stesso farmacista:

-Estratto di pino
-Estratto di trifoglio rosso
-Piante ad azione sedativa (aiutano a prendere sonno):
-Biancospino: Azione sull’ apparato cardiocircolatorio: abbassa la frequenza cardiaca (numero di battiti al minuto), inoltre ha azione sedativa.
-Rosolaccio: Calmante, induce il riposo.
-Escholtzia: Migliora la capacità di concentrazione e la memoria.
-Passiflora : Azione simile alle benzodiazepine: induce il sonno e riduce l’ansia
-Piante ad azione venotonica (agiscono a livello della circolazione) :
-Pungitopo: Venotonico e antiinfiammatorio, diminuisce l’incidenza e la durata delle vampate.
-Millefoglio: Azione simile al pungitopo
-Vite Rossa: Contiene le sostanze (tannini, ecc.) ad azione protettiva a livello cardiocircolatorio per le quali vanta il suo utilizzo il vino rosso, con il vantaggio però di non introdurre alcool.
-Piante Fitoestrogeniche (contengono estrogeni di origine vegetale)
-Eleuterococco: Ottimo per contrastare la stanchezza fisica e mentale.
-Luppolo: Azione sedativa ed estrogenosimile usato per contrastare la sindrome menopausale .
-Salvia: Azione antispasmodica e antisudorifera.

Preparati omeopatici:
Anche l'omeopatia può essere di aiuto per alleviare i fastidi della menopausa:
Alumina silicata:è un rimedio tipico delle vampate che si manifestano in modo fastidioso, soprattutto in estate, e che compaiono al minimo movimento.
Glonoinum :è utile quando le vampate sono associate a forti pulsazioni, una sorta di martellamento alla testa, soprattutto quando si entra in ambienti caldi o si rimane sotto il sole più a lungo. Le pulsazioni sono tali da impedire alla donna di stare sdraiata.
Camphora :è un rimedio alle vampate che si manifestano non appena aumenta la temperatura, seguite da un'abbondante sudorazione. Il caldo è soprattutto interno, perciò durante il sonno la donna, se si scopre, sente le braccia e le gambe fredde, ma appena le mette sotto la coperta, comincia a sudare fastidiosamente.
Sulphur :quando le vampate si manifestano come un flusso bollente che percorre ogni parte del corpo e termina in sudorazione. Sono molto calde le piante dei piedi e i palmi delle mani.
Ammonium muriaticum :viene prescritto quando c'è la sensazione di avere un bollore che corre lungo il percorso dei vasi sanguigni.
Belladonna:un rimedio tipico della febbre, è indicato anche in caso di vampate, veramente brucianti, soprattutto se queste si localizzano a livello del volto e delle parti superiori del corpo.
Alcuni rimedi sono prescritti, in assenza di altri sintomi più generali, a partire dalla specifica localizzazione della sensazione di calore. Per esempio Lycopodium corrisponde alla sensazione di calore fra le scapole, Theridion a livello lombare e Picric acidum lungo la colonna vertebrale. Medorrhinum è indicato quando il bruciore è presente nelle parti inferiori del corpo, a partire dalla zona lombo-sacrale fino agli arti inferiori. Ptelia se le vampate bollenti si localizzano al volto e,in generale,nella parte superiore del corpo.

Sessualità in menopausa
La premessa essenziale a qualsiasi discorso sulla sessualità in menopausa è che ciascuna donna vive la sessualità a modo proprio. Quindi,non ci sono regole valide per tutte, o comportamenti che vadano necessariamente adottati.
Un tempo era comune l'idea che le donne in menopausa, cioè fuori dal periodo della fertilità, dovessero ritenere chiusa la propria vita sessuale e che fossero quasi da considerare come degli esseri asessuati. Oggi, nessuno nega la piena femminilità di una donna durante questo periodo, né la stessa,intende rinunciare a priori ad una vita sessuale soddisfacente. I problemi, però, non mancano. Il principale è il calo di desiderio sessuale, tra i sintomi più frequenti della menopausa.

Il ruolo degli ormoni
Nel periodo della menopausa, il desiderio può diminuire notevolmente, anche a causa della minore presenza nel corpo di ormoni come gli estrogeni, il progesterone e il testosterone. Ciascuno di essi ,infatti,gioca un ruolo specifico. Il testosterone, ad esempio, pur essendo noto come ormone tipicamente maschile, svolge un ruolo fondamentale anche rispetto al desiderio sessuale delle donne ed alla lubrificazione della vagina.La scarsa lubrificazione rende il rapporto sessuale meno piacevole e, a volte ,doloroso.
Altri sintomi della menopausa,come le vampate di calore, le sudorazioni notturne e l'insonnia,fanno sì che la persona sia meno disponibile al sesso. Gli sbalzi di umore, inoltre, rendono più difficile il passaggio graduale dall'insorgere del desiderio al rapporto vero e proprio. Quando c'è la depressione, poi, l'interesse verso il sesso raggiunge il minimo.

L'immagine di sé
Un altro fattore chiave del desiderio, a tutte le età, è l'immagine di sé. In questa fase, in particolare, sentirsi a disagio con i cambiamenti avvenuti nel corpo rende più difficile condividere l'intimità con qualcun altro. Particolarmente ardui da accettare sono mutazioni come l'incontinenza, l'aumento di peso, le modificazioni della pelle e del seno. Tutti generalmente legati alla menopausa.

Cosa fare?
La reazione di fronte a tali cambiamenti è molto soggettiva. Alcune donne li accettano come fenomeni del tutto naturali. Altre cercano di porre rimedio. Molto dipende anche dalla presenza o meno di un partner e dal ruolo che egli svolge sul piano sessuale.
Tra i rimedi, vanno citati i ************, per rendere il rapporto meno fastidioso,le creme agli estrogeni e i diversi tipi di cure ormonali. Tutti comunque da adottare,rigorosamente,su prescrizione medica.
Un certo numero di donne vive invece la sessualità dopo la menopausa con particolare soddisfazione e,persino, con facilità a raggiungere l'orgasmo. Anche i fattori positivi non mancano, infatti: l'assenza di qualsiasi preoccupazione riguardo la contraccezione, e la maggiore esperienza a letto. Sia da parte della donna che dell'uomo.

Ormoni e problematiche correlate: in menopausa cosa accade?
Il livello di estrogeni si abbassa producendo una riduzione delle dimensioni e dell’elasticità vaginali,diminuiscono i livelli di testosterone libero causando calo del desiderio,si assottigliano le pareti vaginali con diminuzione della lubrificazione,si assottigliano le piccole e grandi labbra che possono apparire di colore più tenue, diminuisce la vasocongestione e c’è un’insufficienza erettile del clitoride, cambia il PH da acido a basico che espone di più a piccole infezioni batteriche,si riduce la peluria del monte di Venere che può contribuire a modificare l’immagine di sè come donna.
A causa di queste modificazioni fisiologiche, è possibile sperimentare con più facilità disturbi sessuali, soprattutto da dolore. La dispareunia ,cioè il dolore percepito durante un rapporto sessuale ,è determinato dalla diminuita lubrificazione e dall’atrofia vaginale (sperimentata da circa una donna su due ) e può causare un calo del desiderio e difficoltà a raggiungere l’orgasmo, innescando così un circolo vizioso in cui la sessualità diventa un problema.
Se collegata alla carenza estrogenica è la dispareunia, il calo della libido è associato alla diminuzione degli androgeni.

L’aspetto psico-relazionale e socio-culturale
Un diminuito desiderio sessuale nella donna, o nel partner, può interferire con la qualità del rapporto di coppia.Vampate, ansia, depressione, aumento ponderale ed altri eventuali sintomi correlati,possono interferire con l’accettazione corporea di sè e del proprio compagno. Inoltre,il timore di non essere più attraente,può giocare un ruolo pesante nello scambio erotico e determinare un calo dell’autostima.
La perdita dell’interesse sessuale verso il partner o,viceversa, da parte del partner, può portare al calo della frequenza o ad una sospensione dei rapporti. Quanto più la sessualità è stata soddisfacente negli anni precedenti alla menopausa,tanto più tenderà ad essere presente nell’età successiva.L’indisponibilità,l’assenza,la disfunzione sessuale del partner,hanno in questo un peso decisivo.
Nella nostra cultura occidentale, dove l’identità femminile è particolarmente valorizzata in senso estetico, la menopausa segna simbolicamente il passaggio da un corpo potenzialmente attraente ed erotico ad un corpo asessuato che invecchia.
L’identità femminile viene dunque sottoposta ad un passaggio che può comportare perdite pericolose di risorse psicologiche e relazionali.

Cosa accade nella coppia
Il bilancio è in attivo quando entrambi i partner si sentono realizzati come individui e come coppia e gli obiettivi raggiunti nella cura dei figli e nella vita lavorativa sono stati davvero condivisi.
Tante sono le strategie per riscoprirsi una coppia: si ha più tempo libero da trascorrere insieme, soprattutto se si è in pensione.
E’ importante riacquistare i propri “spazi” vitali,rispolverare le passioni messe da parte per dedicarsi alla casa, ai figli, ai familiari, al lavoro.
Coniugare responsabilità nuove (es. cura dei nipoti), con la libertà di riscoprire vecchie passioni e trovarne di nuove.
Piccoli svaghi, interessi culturali, dedicarsi soltanto a se stessi, ritrovando un’intimità di coppia fondata molto più sulla tenerezza che sulla passione.


Fonti:


Wikipedia
Saninforma
Centrosalutedonna
Centropsichedonna
Intrage
Mednat
Tantasalute
Repubblica

pianofortissimo 21-12-2013 18:46 PM

Perdite giallognole in menopausa.
 
Sono in menopausa da 7 anni, dall'età di 45. Di norma non ho perdite di nessun tipo, anzi, una certa secchezza, ma non eccessiva. Per ovviare a questa condizione ho usato di recente un detergente intimo " lenitivo", e dopo l'uso ho notato delle piccole perdite giallognole/ marroncine e una sensazione di leggero fastidio. Possono essere state causate da questo detergente? Ringrazio fin d'ora per l'attenzione e per una possibile risposta.

Minerva75 21-12-2013 18:51 PM

Riferimento: Perdite giallognole in menopausa.
 
Ciao.
Farei un tampone vaginale per verificare l'eventuale presenza di infezioni batteriche o micotiche.

pianofortissimo 21-12-2013 19:23 PM

La Menopausa-Uno spazio aperto a tutte le donne in cui confrontarsi
 
Grazie. Questo pur non avendo rapporti sessuali?

Minerva75 21-12-2013 20:59 PM

Riferimento: La Menopausa-Uno spazio aperto a tutte le donne in cui confrontarsi
 
Lo stress e un calo di difese immunitarie possono esserne responsabili.
L'alterazione della flora batterica vaginale,lo squilibrio ormonale......

vada 30-12-2013 10:25 AM

menopausa e gravidanza
 
Buongiorno a tutte e a tutte buone feste.
Una domanda: per un cancor al seno avuto nel 2008 con ciclo di chemio intervento ecc. e trattamento ormonale ora sono in menopausa del gennaio 2009 a mezzo siringa trimestrale.
Secondo gli esperti c'è il rischio di una gravidanza quanto la menopausa è indotta. E si ha il dubbio come fare per capire se si è incinte????
Grazie a tutte

Minerva75 30-12-2013 13:05 PM

Riferimento: La Menopausa-Uno spazio aperto a tutte le donne in cui confrontarsi
 
Con il dosaggio delle beta nel sangue o nelle urine.

Apollonia 30-12-2013 15:13 PM

Riferimento: La Menopausa-Uno spazio aperto a tutte le donne in cui confrontarsi
 
Grazie Minerva per aver pensato alle ragazze dai 50 in su!:10:

Gundel 07-01-2014 10:05 AM

La Menopausa-Uno spazio aperto a tutte le donne in cui confrontarsi
 
Citazione:

Originariamente Inviato da Apollonia (Messaggio 4617687)
Grazie Minerva per aver pensato alle ragazze dai 50 in su!:10:

mi associo di cuore ai ringraziamenti!
Devo leggermi bene la discussione perchè, avendo per ora cicli regolari (ho 49 anni) non ho le idee molto chiare su cosa aspettarmi

Minerva75 07-01-2014 11:12 AM

Riferimento: La Menopausa-Uno spazio aperto a tutte le donne in cui confrontarsi
 
Grazie a voi,splendide ragazze!

pianofortissimo 16-03-2014 11:20 AM

perdite gialline in menopausa
 
Salve. Ho 52 anni in menopausa da 7.Da qualche mese ho delle perdite gialline senza odore e senza altri particolari sintomi, salvo una modestissima e sporadica sensazione di fastidio tra le piccole labbra, ma davvero minima e momentanea. Preciso che non ho rapporti sessuali da molti anni. Ho usato ovuli Meclon ma dopo un paio di settimane il fenomeno è ricomparso, anche se ridotto. Non uso detergenti tranne la Saugella e spesso solo acqua. Prima usavo il rasoio anche sulle grandi labbra, potrebbe essere stato la causa? Ringraziando sin d'ora saluto cordialmente. Marina Aldrovandi

Minerva75 16-03-2014 13:41 PM

Riferimento: La Menopausa-Uno spazio aperto a tutte le donne in cui confrontarsi
 
Ciao.
Hai fatto un tampone vaginale con ricerca di batteri e miceti?

cla64 12-05-2014 10:45 AM

Riferimento: La Menopausa-Uno spazio aperto a tutte le donne in cui confrontarsi
 
Buongiorno a tutte,
ho 50 anni e da qualche mese il mio ciclo è stato irregolare, infatti mi è mancato per tre mesi per poi venirmi per altri tre ogni 22 giorni. E fin qui tutto in ordine, vista la mia età. Però da 5 giorni ho una mestruazione strana: piccole macchie rosso vivo e solo quando mi pulisco dopo aver fatto la pipì. Non so nemmeno se siano mestruazioni, anche se sono coincise con la data giusta. Volevo chiedere se sia il caso di preoccuparmi o di rasserenarmi.
Grazie a chi mi risponderà.

Sandrae 28-09-2014 14:52 PM

Metrorragia menopausa
 
Salve ho quasi 51 anni, dal 2012 in menopausa, con una una perdita ematica significativa esattamente 12 mesi fa, a seguito della quale il ginecologo mi aveva dato rassicurazioni, per endometrio sottile. Ho fatto l'ultima visita ginecologia di controllo meno di 2mesi fa con ecografia tv tutto a posto,endometrio sottile<1mm. Ieri, dopo una sintomatologia dei giorni scorsi di tipo premestruale, mi è venuto un ciclo, che continua anche ora con dolori para mestruali. Possibile? Sono molto preoccupata.

sandice 03-02-2015 17:30 PM

Premenopausa
 
Buongiorno a tutti,
ho 49 anni e credo di essere entrata in quel periodo che si definisce premenopausa, il ciclo comincia ad essere irregolare attualmente l'ultima mestruazione risale a 62 gg fa.
Scrivo in questo forum perchè vorrei trovare conforto da esperienze comuni sto vivendo male questo momento sono molto nervosa e non accetto l'idea di questo cambiamento. Penso che sia troppo presto, mi preoccupo per le ossa ho mille paranoie e non so che fare. Il ginecologo inizialmente mi ha proposto una spirale Jaudesse (che io ho scelto di non mettere) ad sto usando un integratore a base di agnocasto Cicloregular e magnesio mi sembra di stare meglio soprattutto a livello di umore ma purtroppo mi provoca stitichezza quindi sono costretta a trovare un'alternativa.
Grazie in anticipo per i consigli...


Adesso sono le 08:19 AM.

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