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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Ginecologia e ostetricia > Periodo non fertile di una donna
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Periodo non fertile di una donna

personnales
 

Dopo quanto tempo dalle mestruazioni e per quanti giorni dopo una donna può fare sesso con un uomo senza il rischio di restare in cinta?

MIGLIOR COMMENTO
palladineve
Per tutti i giorni che vuole. I metodi ci sono e sono anche di una comprovata efficacia!
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Minerva75
 

Citazione:
Originariamente Inviato da personnales Visualizza Messaggio
Dopo quanto tempo dalle mestruazioni e per quanti giorni dopo una donna può fare sesso con un uomo senza il rischio di restare in cinta?
Affidarsi a metodi empirici non è mai positivo.
Considera che per un qualsiasi sbalzo ormonale,una donna può avere un ovulazione anticipata o posticipata rispetto alla "sua" normalità.
Evento raro,ma possibile , è la doppia ovulazione.
Devi inoltre considerare che i rapporti avuti prima dell'ovulazione possono essere a rischio perché gli spermatozoi possono rimanere vitali in utero per tre giorni e anche più.
Insomma,ammesso che l'ovulazione avvenga a metà ciclo,per star tranquilli dovreste astenervi per 5 giorni prima e cinque giorni dopo,intorno a quel periodo.
Ripeto,è sempre meglio affidarsi a dei metodi anticoncezionali efficaci piuttosto che andare "a caso".

personnales
 

Perché 5 giorni dopo l'ovulazione? La doppia ovulazione può manifestarsi casualmente o un tot di tempo dopo la prima ovulazione? Se una donna non ha mai avuto una doppia ovulazione potrebbe non averne mai?
Grazie per la risposta

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Profilo del medico - Dr. Mario Fadin

Dr. Mario Fadin
Nome:
Mario Fadin
Azienda:
Centro Medico Sempione, Milano
Professione:
Ginecologo, Direttore Sanitario del Centro Medico Sempione di Milano
Specializzazione:
Ostetricia e Ginecologia
Contatti/Profili social:
email sito web facebook
Domanda al medico
Dr. Fadin, come faccio a contrastare la nausea in gravidanza?
Nella maggioranza dei casi per controllare il disturbo è sufficiente mettere in atto alcuni accorgimenti. Innanzitutto, evitare di bere liquidi a digiuno, soprattutto al risveglio mattutino. Meglio tamponare le secrezioni dello stomaco con un cibo asciutto, come cracker, biscotti o fette biscottate, prima di introdurre liquidi. È consigliabile, inoltre, spezzare il digiuno durante l’arco della giornata con frequenti spuntini leggeri. Infine, quando si beve acqua è preferibile che sia ben fredda, meglio se con uno spruzzo di limone.

Alcuni rimedi naturali contrastano efficacemente la nausea. Primo tra tutti la radice di zenzero, che al dosaggio consigliato in gravidanza non comporta alcun rischio per lo sviluppo del nascituro. Voci di una presunta pericolosità dello zenzero sono infondate e si basano su una vecchia ricerca degli anni ’80 che evidenziava un effetto teratogeno su femmine di topo gravide a cui ne erano state somministrate dosi massicce. Nella specie umana, alle dosi normalmente assunte, non è dimostrato alcun rischio teratogeno.

Altri rimedi utili per controllare la nausea sono l’assunzione di vitamina B6 e, ricorrendo alla medicina cinese, l’agopuntura o l’acupressione (con apposito braccialetto) esercitata sul punto P6 situato sul lato interno dell’avambraccio, circa tre centimetri sotto la piega del polso.

Se il vomito è tanto frequente da ostacolare un adeguato apporto di sostanze nutritive parliamo di iperemesi: compare nell’1% delle gravide e richiede farmaci sotto controllo medico, quali gli antistaminici o la metoclopramide, e in alcuni casi il ricovero in ospedale.

   
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