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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Ginecologia e ostetricia > Prolattina alta
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Prolattina alta

MaryMely
 

Salve a tutti,
In seguito ad una cura con Levopraid è scomparso il ciclo a causa della prolattina alta, volevo chiedervi: visto che non posso sospendere il Levopraid posso prenderlo associandolo ad un farmaco per abbassare la prolattina? Se si, esistono cure naturali? I farmaci che ho trovato riportano troppi effetti indesiderati.
Grazie mille.

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Minerva75
Ciao.
I farmaci può consigliarli e prescriverli solo il proprio medico o specialista di fiducia , pertanto devi parlarne con lui.
L'innalzamento della prolattina è un tipico effetto collaterale della levosulpiride.
Esistono farmaci come il Dostinex o il Cabaser che abbassano i livelli di quest'ormone.
L'agnocasto, invece, è una sostanza naturale che aiuta a regolarizzare i livelli di prolattina.
__________________
Le mani che aiutano sono più sante delle labbra che pregano (R.G.Ingersoll)

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MaryMely
 

Ciao, grazie per la risposta Minerva.
Lo so, infatti la mia domanda era un'altra, ossia se posso prendere un farmaco per abbassare la prolattina in associazione al Levopraid visto che non posso sospenderlo. E poi vorrei sapere a quali rischi vado incontro continuando a prendere il Levopraid senza "curare" la prolattina alta? È un farmaco indispensabile per me e molte sue "alternative" hanno gli stessi effetti sulla prolattina.
Grazie.

Minerva75
 

Citazione:
Originariamente Inviato da MaryMely Visualizza Messaggio
Ciao, grazie per la risposta Minerva.
Lo so, infatti la mia domanda era un'altra, ossia se posso prendere un farmaco per abbassare la prolattina in associazione al Levopraid visto che non posso sospenderlo. E poi vorrei sapere a quali rischi vado incontro continuando a prendere il Levopraid senza "curare" la prolattina alta? È un farmaco indispensabile per me e molte sue "alternative" hanno gli stessi effetti sulla prolattina.
Grazie.
Purtroppo non sono un medico e non posso rispondere in maniera esaustiva.
Se puoi associare un farmaco per abbassare la prolattina al levopraid può dirtelo solo il medico.
Gli effetti del levopraid sulla prolattina sono transitori.
La prolattina alta impedisce l'ovulazione ,ma in ogni caso,stare senza ciclo in età fertile,non è molto salutare.
Non so perché tu assuma la levosulpiride,ma hai parlato dell'eventualità di prendere la pillola con il ginecologo?

MaryMely
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Minerva75 Visualizza Messaggio
Purtroppo non sono un medico e non posso rispondere in maniera esaustiva.
Se puoi associare un farmaco per abbassare la prolattina al levopraid può dirtelo solo il medico.
Gli effetti del levopraid sulla prolattina sono transitori.
La prolattina alta impedisce l'ovulazione ,ma in ogni caso,stare senza ciclo in età fertile,non è molto salutare.
Non so perché tu assuma la levosulpiride,ma hai parlato dell'eventualità di prendere la pillola con il ginecologo?
Grazie lo stesso Minerva, mi rivolgo ai Medici del Forum, speriamo che uno di loro possa rispondermi.
Comunque si, quando ho parlato con la ginecologa mi ha prescritto un farmaco per abbassare la prolattina ma non ho chiesto se potevo assumerli insieme. Poi mi è stato detto che l'aumento della prolattina può essere dannoso e provocare il tumore al seno, così mi sono allarmata, io sapevo che poteva portare solo all'infertilità, così ho fatto alcune ricerche ma vorrei un parere più specifico da un medico, ovviamente poi consulterò il mio per le eventuali cure.

InloveP
 

Ciao, anch'io ho la prolattina un po' alta. Farò una Risonanza a breve per vedere se c'è qualche problema all ipofisi (dato che è questa che la produce). Ho un po' di paura, ma d'altra parte so che molte donne e ragazze ne soffrono, allora forse non è nulla di così allarmante? Ed io che ho paura mi dicano che abbia un tumore al cervello.
Comunque per restare in tema, ed evitare sempre nuovi thread (magari lo eliminate e lo riposto in una nuova sezione) volevo dire che come alcune sanno negli ultimi mesi ho episodi di perdite ematiche marroni. La ginecologa mi disse che era sangue vecchio e che quindi non c'era da preoccuparsi. Fino al mese scorso che però queste perdite sono state intense e durature, tanto da non riuscire neanche a distinguere il ciclo o meno. Questo mese aspetto ancora il ciclo. Che, se non mi sono sbagliata dovrei essere riuscita a capire quando mi è venuto il mese scorso tra tutto quel muco marronissimo, e dovrei essere in ritardo di 10 giorni circa. Ho solo ogni tanto delle perdite marroncine che trovo sulla carta quando mi pulisco. Oppure sento come se mi fosse venuto finalmente, corro in bagno... mi pulisco e trovo una traccia marrone. Niente.
Il dosaggio ormonale dove dicevo si, ha rilevato testosterone e dheas alto. Che saranno la causa del mio irsuitismo. Ma... il ciclo dove è finito?

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Profilo del medico - Dr.ssa Rosa Alba Portuesi

Dr.ssa Rosa Alba Portuesi
Nome:
Rosa Alba Portuesi
Azienda:
Centro Medico Sempione, Milano
Professione:
Ginecologa
Specializzazione:
Ginecologia e Ostetricia
Contatti/Profili social:
sito web facebook
Domanda al medico
Dr.ssa Portuesi, cosa succede se durante la colposcopia o la biopsia il medico si accorge che una lesione al collo dell’utero è ad alto rischio?
A quel punto è possibile sottoporre la paziente ad una semplice e poco invasiva procedura ambulatoriale, effettuata in anestesia locale, con cui si va a rimuovere quel pezzettino del collo dell'utero in cui ha sede la lesione.

Naturalmente sta al ginecologo valutare l'opportunità o meno dell'intervento, anche in relazione ad alcuni fattori. In generale, si tende ad essere molto più conservativi nelle pazienti sotto ai 30 anni, perché il sistema immunitario potrebbe offrire più chance di una remissione spontanea della lesione, e in quelle che non hanno ancora avuto gravidanze, perché la procedura di rimozione della lesione non è completamente esente da rischi, come ad esempio quello di parto pretermine.

Da questo punto di vista, tuttavia, le più recenti evidenze sono tranquillizzanti: se ad asportare la lesione localizzata nel collo dell'utero è uno specialista con esperienza, in grado di adottare tutti gli accorgimenti del caso, il rischio di parto pretermine è sovrapponibile a quello della popolazione generale. Merito dell’abilità del chirurgo, ma anche della capacità del collo dell'utero di riprendere la sua funzionalità nei sei mesi successivi del 80%.

Infine, nel caso di lesioni gravi, che sono comunque molto rare e più frequenti nelle donne che non hanno mai eseguito esami di controllo, l’iter terapeutico sarà più complesso.

Ma il nostro obiettivo è non arrivare a questo punto, giusto? Ecco perché non dobbiamo sprecare la possibilità che la medicina oggi ci offre, cioè quella di aderire a uno screening davvero capace di renderci la vita più rosa. Leggi tutto
   
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