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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Ginecologia e ostetricia > Sicurezza del metodo contraccettivo
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Sicurezza del metodo contraccettivo

saretta883
 

Eccomi....sono la solita paranoica!!! sabato ho avuto un rapporto ed ero nei giorni dell'ovulazione (per intenderci 4° ed ultimo giorno di muco abbondante con dolore all'ovaio dx). Abbiamo avuto un primo rapporto, protetto sin da subito con ************, ma credo che lui non sia venuto...mi sono vergognata di chiederglielo, anche perchè dopo circa 10/20 minuti ne abbiamo avuto un secondo . Anche qui lui ha inserito da subito il ************ e, al momento di venire è uscito fuori togliendo velocemente il ************; il tempo di appoggiare il pene alla mia mano che già stava eiaculando....secondo voi posso stare tranquilla? ho paura che nell'uscire del liquido sia venuto a contatto con la mia vagina. E poi ho dubbi sul primo rapporto non essendo sicura se venuto o meno. Ci sono i rischi di una gravidanza? Tra 6 giorni più o meno dovrebbero arrivarmi ma non ho dolore al seno, è solo un pò più gonfio; in alcuni cicli il dolore è insopportabile, perchè non tutti i mesi è così? Anche a voi capita? ho solo qualche fitta strana alle ovaie ogni tanto

MIGLIOR COMMENTO
shirshasana
puoi senz'altro stare tranquilla
__________________
om gate gate paragate parasamgate bodhi swah
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saretta883
 

Grazie...lo spero

saretta883
 

Ma se lui la prima volte fosse venuto e avesse continuato il rapporto per consentire anche a me di raggiungere il piacere, sarebbe stato rischioso? Io credo non sia venuto perché il secondo tappeto è avvenuto poco dopo e lui non ha impiegato molto a venire, però adesso penso a mille cose per cui se fosse andata così correrei rischi?

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Profilo del medico - Dr. Mario Fadin

Dr. Mario Fadin
Nome:
Mario Fadin
Azienda:
Centro Medico Sempione, Milano
Professione:
Ginecologo, Direttore Sanitario del Centro Medico Sempione di Milano
Specializzazione:
Ostetricia e Ginecologia
Contatti/Profili social:
email sito web facebook
Domanda al medico
Dr. Fadin, posso mangiare al ristorante cinese, giapponese o indiano in gravidanza?
Naturalmente sì: miliardi di donne nel mondo si nutrono in gravidanza di cibi della cucina cinese, giapponese o indiana! L’importante è che si tratti di ristoranti curati dal punto di vista igienico, una regola che ovviamente vale anche per i ristoranti di cucina italiana.

Il pesce crudo può contenere un parassita, l’Anisakis simplex, che può provocare, se ingerito, parassitosi acute o croniche con gravi conseguenze per la salute, indipendentemente dalla gravidanza. La cottura a 60 gradi o il congelamento per un minimo di 96 ore uccidono il parassita e in Italia per legge i ristoranti che servono pesce crudo devono congelarlo preventivamente per scongiurare il rischio di contaminazione. Se si acquista il pesce privatamente con l’intenzione di consumarlo crudo a casa, è necessario tenerlo in congelatore almeno per quattro giorni. La marinatura non è sufficiente per uccidere il parassita.

In generale, la scarsa igiene nella preparazione e nella conservazione degli alimenti espone al rischio di gastroenteriti, salmonellosi ed epatite A, che non comportano rischi specifici durante l’attesa, ma nuocciono alla salute generale della futura mamma e di riflesso a quella del feto.

I cibi piccanti o molto speziati caratteristici di alcune cucine non sono controindicati in gravidanza, ma possono accentuare disturbi già presenti come i bruciori di stomaco e le emorroidi.

   
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Adesso sono le 03:03 AM.




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