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Le Malattie a Trasmissione Sessuale (MTS)

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Le più importanti caratteristiche delle malattie a trasmissione sessuale.
Le malattie trasmesse sessualmente (MST, STD in inglese) fanno parte delle malattie infettive. Si tratta di oltre venti malattie causate da batteri, virus, funghi o parassiti. In genere si trasmettono tutte per via sessuale, ma si differenziano per la contagiosità, il decorso della malattia e le possibilità di cura e prevenzione.
Le malattie veneree «classiche» (per es. la sifilide e la gonorrea) non incutono più tanta paura da quando sono comparsi gli antibiotici.
Contro l’epatite B, una grave malattia trasmessa anch’essa sessualmente, esiste da tempo un vaccino.
La MST più temibile è oggi certamente l’Aids poiché non è stato ancora messo a punto un farmaco in grado di vincere la malattia e non esiste ancora un vaccino.
Ogni anno in tutto il mondo 330 milioni di persone contraggono una malattia a trasmissione sessuale. La più diffusa è la tricomoniasi (120 milioni di casi), seguono le infezioni da clamidia (50 milioni) e la gonorrea (25 milioni). Il numero dei sieropositivi è stimato attualmente a 33,6 milioni.
Il contagio avviene generalmente durante i rapporti sessuali attraverso il contatto diretto di liquidi organici infetti (sperma e secreti vaginali) con le mucose. Gran parte delle malattie veneree, in particolare le infezioni da herpes, sono trasmissibili anche tramite rapporti orali, baci e petting (contatto diretto con i liquidi organici infetti). Il contagio può anche prodursi tra una madre sieropositiva e il feto o il neonato. Alcune malattie veneree (epatite B/C, Aids e sifilide) possono essere trasmesse tramite le conserve di sangue e i prodotti ematici o lo scambio di siringhe tra tossicodipendenti. Alcune infezioni si contraggono tramite l’uso in comune di asciugamani, articoli da toeletta e altro, ma si tratta di casi estremamente rari. Un contagio con goccioline (tosse, starnuti) è escluso. Nei comuni contatti sociali (lavori di casa, ufficio, mezzi pubblici, viaggi e simili) è impossibile infettarsi a condizione che si rispettino le abituali norme igieniche.
La maggior parte delle MST (ad eccezione soprattutto dell’epatite B e dell’Aids) si manifesta inizialmente nelle zone del corpo in cui è avvenuto il contatto, quindi sul pene, nella vagina e sulle labbra della vulva. Possono essere colpiti anche l’ano e la cavità orale. Alcune di queste malattie sono semplicemente fastidiose, altre invece molto pericolose: se non curate possono estendersi a tutto il corpo e causare danni in parte gravi e irreparabili, come sterilità, lesioni cerebrali o cecità.
L’infezione HIV è attualmente la MST più pericolosa. In base alle attuali conoscenze l’Aids, che costituisce lo stadio finale dell’infezione, si manifesta in media 12 anni dopo il contagio e può portare alla morte.

SIFILIDE
La Sifilide è causata dal batterio Treponema pallidum. È una malattia complessa che causa vari sintomi nelle diverse fasi dell'infezione. Se non viene curata, la Sifilide può avere complicazioni molto serie. La Sifilide è trasmessa attraverso contatto sessuale (sesso vaginale, anale o orale) con una persona infetta. In particolare il batterio della Sifilide viene trasmesso attraverso contatto diretto con le ferite della Sifilide, che principalmente accadono nella zona genitale sia degli uomini sia delle donne. Poiché le ferite sono spesso indolori, le persone non sanno di essere infette.
I fattori di rischio primari della Sifilide includono:
· Intraprendere sesso rischioso
· Fare sesso con più di un partner
· Essere in una relazione sessuale con qualcuno che ha molteplici partner di sesso.
La possibilità di diventare infetti con la Sifilide può essere ridotta evitando comportamenti sessuali rischiosi.
Per ridurre i rischi:
· Usate ************ di lattice o di poliuretano durante i rapporti sessuali
· Limitate il numero di partner di sesso
Se siete stati curati recentemente o state per essere curati per la Sifilide, dovete assicurarvi che il vostro (o i vostri) partner ricevano anche loro le cure per evitare di essere infettati nuovamente. I partner di sesso devono ricevere le cure anche se non hanno nessun sintomo.
Il primo sintomo della Sifilide è di solito un piccola ferita indolore (sifiloma) nella zona a contatto sessuale (pene, vagina, ano, retto, o bocca). La ferita di solito appare 2-6 settimane dopo l'esposizione e sparisce entro poche settimane. Brevemente dopo che la ferita guarisce, si può rilevare un'eruzione cutanea in tutto il corpo (inclusi i palmi delle mani e le piante dei piedi), linfonodi gonfi, febbre o affaticamento. Questi sintomi spariscono entro poche setimane. Anche se i sintomi iniziali della Sifilide svaniscono da soli, il batterio della Sifilide rimarrà nel corpo se non viene curato.
La Sifilide è un'infezione molto seria sia per gli uomini sia per le donne. Essa si diffonde attraverso tutto il corpo. Senza un'opportuna terapia antibiotica, la malattia può causare cardiopatie, demenza, cecità, paralisi e morte. L'infezione della Sifilide può incrementare il rischio di acquisizione o trasmissione dell'infezione HIV, il virus che causa l'AIDS.
La Sifilide viene curata con la penicillina (un farmaco antibiotico). Le persone che hanno avuto la Sifilide per meno di un anno possono essere curate con una dose di penicillina. Per le persone che hanno avuto la Sifilide per più tempo, saranno richieste più dosi di penicillina.

GONORREA
La Gonorrea è un'infezione causata dai batteri Neisseria gonorrhoeae. La Gonorrea può portare all'infezione dell'uretra, della cervice, del retto e della gola. Tuttavia molte persone non sanno di avere la Gonorrea, poiché, sebbene siano infettate, non hanno nessun sintomo.
La Gonorrea è trasmessa attraverso contatto sessuale (sesso vaginale, anale o orale) con una persona infetta.
fattori di rischio primari della Gonorrea includono:
· Intraprendere sesso rischioso
· Fare sesso con più di un partner
· Essere in una relazione sessuale con qualcuno che ha molteplici partner di sesso.
La possibilità di diventare infetti con la Gonorrea può essere ridotta evitando comportamenti sessuali rischiosi.
Per ridurre i rischi:
· Usate ************ di lattice o di poliuretano durante i rapporti sessuali
· Limitate il numero di partner di sesso
Se siete stati curati recentemente o state per essere curati per la Gonorrea, dovete assicurarvi che il vostro (o i vostri) partner ricevano anche loro le cure per evitare di essere infettati nuovamente. I partner di sesso devono ricevere le cure anche se non hanno nessun sintomo.
La Gonorrea può avere un effetto deleterio sui genitali, sul retto o sulla gola. Molte donne e molti uomini con la Gonorrea non presentano sintomi evidenti, soprattutto con l'infezione del retto e della gola.
Quando i sintomi nelle donne accadono, questi possono includere:
· Insolito scarico vaginale
· Bruciori durante l'urinazione o aumento nella frequenza delle urinazioni
· Emorragia dopo un rapporto sessuale
· Emorragia fra cicli mestruali
· Dolore addominale o pelvico
Negli uomini, i sintomi della Gonorrea possono includere:
· Scarico dal pene
· Dolore o bruciore durante l'urinazione o aumento della frequenza dell'urinazione
· Testicoli gonfi e/o dolorosi
L'infezione del retto può accadere facendo sesso anale ricettivo. Nelle donne, l'infezione del retto accade più frequentemente attraverso diffusione dell'infezione dalla vagina. Sebbene non vi siano spesso sintomi di infezione del retto, essi possono includere disturbi del retto, prurito dell'ano, dolore, scarico o emorragia.
L'infezione della gola può accadere facendo sesso genitale-orale con partner infetti. Nella gola, la Gonorrea può causare una gola infiammata.
Quando non viene curata, la Gonorrea può incrementare il rischio di acquisizione o trasmissione dell'infezione HIV, il virus che causa l'AIDS.
Nelle donne, una Gonorrea non curata può diffondersi nella zona pelvica e infettare l'utero, le tube di falloppio e le ovaie, portando alla Malattia Infiammatoria Pelvica. I sintomi della Malattia Infiammatoria Pelvica includono:
· Dolore addominale
· Dolore del fondoschiena
· Dolore durante i rapporti sessuali
· Emorragia durante i cicli mestruali
· Febbre
La Malattia Infiammatoria Pelvica può essere una condizione molto seria e richiede cure mediche immediate. Essa può causare danni permanenti agli organi riproduttivi della donna e può portare alla sterilità, dolore pelvico cronico, e un rischio maggiore di gravidanza extrauterina.
Negli uomini, una Gonorrea non curata può avere un effetto deleterio sui testicoli, portando a gonfiori e dolore. Complicazioni collegate possono portare alla sterilità.

EPATITE B
L'Epatite B è una malattia seria del fegato che è causata dal virus dell'Epatite B. Essa è estremamente contagiosa e può essere trasmessa sessualmente o per contatto con sangue o liquidi del corpo infetti. Sebbene il virus dell'Epatite B può infettare le persone di tutte le età, i giovani adulti e gli adolescenti sono quelli a rischio maggiore. Il virus dell'Epatite B attacca direttamente il fegato e può portare a malattie intense, danni del fegato, e in alcuni casi alla morte. Sebbene non esista nessuna cura per l'Epatite B, esiste un vaccino sicuro ed efficace che può prevenire la malattia.
Il virus dell'Epatite B è altamente contagioso e si diffonde attraverso contatto con il sangue e con altri liquidi del corpo (inclusi lo sperma, le infezioni vaginali e latte materno) di individui infetti. Esso può essere trasmesso attraverso:
· Contatto sessuale (vaginale, anale o orale) con una persona infetta
· Scambio di siringhe, droghe e gli arnesi della droga
· Uso di lamette da barba o aghi per tatuaggi contaminati
· Gravidanza e/o parto (esposizione perinatale)
· Esposizione sul lavoro al sangue o altri liquidi corporei di una persona infetta
Sebbene sia raro, la trasmissione in famiglia (trasmissione senza una riconosciuta esposizione al sangue, sessuale o perinatale) dell'Epatite B è stata documentata soprattutto fra i bambini giovani che vivono con membri familiari che sono portatori di Epatite B. Viene ritenuto che il virus è trasmesso probabilmente per esposizione non riconosciuta alle membrane mucose o lievi tagli nella pelle.
A differenza dell'Epatite A, un virus imparentato, l'Epatite B non si diffonde attraverso il cibo o l'acqua.
I fattori primari di rischio per l'infezione da Epatite B includono:
· Intraprendere sesso rischioso
· Fare sesso con più di un partner o con un partner che ha o ha avuto più di un partner o che fa uso o ha usato droghe
· Scambio di siringhe, droghe e arnesi per la droga
· Ricevere una trasfusione o una terapia di sangue o prodotti di sangue
· Farsi fare un tatuaggio o un foro nella pelle
· Avere un lavoro (ad esempio un dipendente di un istituto sanitario) che espone una persona al sangue o ad altri liquidi del corpo
· Viaggiare o vivere in aree con alti indici di infezione da virus dell'Epatite B (includendo l'Asia SudEst, il bacino delle Amazzoni in Sud America, le Isole del Pacifico, il Medio Oriente)
Sebbene non esiste nessuna cura per il virus dell'Epatite B, esiste un vaccino sicuro ed efficace che può prevenire l'Epatite B. Questo vaccino è stato reso disponibile sin dal 1982 ed è fornito in serie di tre iniezioni. Esso fornisce protezione contro l'Epatite B in 90-95% di quelli vaccinati. Essere vaccinati è la migliore maniera di ridurre il rischio di contrarre l'Epatite B.
Si raccomanda di somministrare il vaccino a:
· Lavoratori presso strutture sanitarie
· Individui che si dedicano a comportamenti ad alto rischio (includendo sesso non protetto, sesso con più partner, scambio di siringhe)
· Tutti i bambini
· Adolescenti
· Individui che vivono con persone infette dal virus dell'Epatite B
· Individui che vivono in aree con alti indici di infezione del virus dell'Epatite B
Inoltre altre maniere di ridurre il rischio includono:
· Usate ************ di lattice o di poliuretano durante i rapporti sessuali (ogni volta che vi è una probabilità che un partner sessuale sia soggetto al virus dell'Epatite B, includendo partner non vaccinati o non infettati precedentemente)
· Limitate il numero di partner di sesso
· Evitate di scambiare le siringhe, droghe e arnesi per la droga
· Evitare la foratura della pelle e i tatuaggi
· Seguite sempre delle precauzioni ordinarie se siete lavoratori in strutture sanitarie
· Usate la cautela quando maneggiate oggetti che possono presentare sangue infetto dal virus dell'Epatite B su di essi (come lamette da barba, spazzolini da denti, forbicine per le unghie, assorbenti igienici)
Molte persone con l'Epatite B non presentano sintomi o ne presentano solo lievi. Tuttavia, alcune persone provano sintomi simili all'influenza o che possono sviluppare l'ittero (colorazione gialla della pelle). I sintomi dell'Epatite B includono:
· Affaticamento
· Nausea o vomito
· Febbre e brividi di freddo
· Urina color scuro
· Feci chiare
· Colorazione gialla degli occhi e della pelle (ittero)
· Dolore nel fianco destro, che può diffondersi nella schiena
La maggioranza degli individui avranno infezioni autolimitate, proveranno una risoluzione completa, e svilupperanno livelli protettivi di anticorpi. Un piccolo numero di individui (5-10%) sono incapaci di azzerare l'infezione e diventano portatori cronici. Dei portatori cronici, il 10-30% svilupperà malattia del fegato cronica o cirrosi. Inoltre i portatori cronici possono infettare gli altri durante tutta la loro vita, e il loro rischio di sviluppare cancro al fegato è 200 volte superiore.
Non esiste nessuna specifica terapia o cura per l'Epatite acuta e nessuna droga può alterare il corso dell'infezione una volta che qualcuno si ammala. Tuttavia per gli individui con Epatite cronica, la terapia a base di interferone può aiutare. Alcune volte è necessario il trapianto del fegato nei casi più gravi.
I sintomi dell'Epatite possono essere curati. Per esempio il limitare i grassi e il bere liquidi chiari può aiutare ad alleviare i sintomi come nausea, vomito, e diarrea. Inoltre viene raccomandato che gli individui con l'Epatite B:
· Si riposino molto
· Bevano molti liquidi
· Mangino secondo una dieta con molte proteine per riparare le cellule danneggiate
· Mangino secondo una dieta a base di carboidrati per proteggere il fegato
· Evitino l'alcool
Ricordatevi che il virus può essere trasmesso agli altri attraverso rapporti sessuali o contatto con oggetti che sono stati contaminati con il sangue (come lamette da barba, spazzolini da denti o assorbenti igienici). Ricordate che la maggior parte delle infezioni sono auto-restrittive e il virus viene azzerato dal corpo. Un esame del sangue può confermare se il virus è stato azzerato dal corpo di una persona.

EPATITE C
L'Epatite C è una malattia seria del fegato che è causata dal virus dell'Epatite C. Questo virus può essere trasmesso sessualmente o per contatto con sangue o liquidi del corpo infetti. Il virus dell'Epatite C attacca il fegato e può portare a danni del fegato e in alcuni casi alla morte. L'Epatite C in passato era conosciuta come Epatite non-A non-B.
L'Epatite C si diffonde attraverso contatto con il sangue e con altri liquidi del corpo (inclusi lo sperma, le infezioni vaginali e latte materno) di individui infetti. Esso può essere trasmesso attraverso:
· Contatto sessuale (vaginale, anale o orale) con una persona infetta
· Scambio di siringhe, droghe e gli arnesi della droga
· Uso di lamette da barba o aghi per tatuaggi contaminati
· Gravidanza e/o parto (esposizione perinatale)
· Esposizione sul lavoro al sangue o altri liquidi corporei di una persona infetta
Il rischio di infezione attraverso rapporti sessuali o trasmissione perinatale è considerato essere molto più basso rispetto al virus dell'Epatite B. A differenza di quest'ultimo, non ci sono prove attualmente che la trasmissione in famiglia (trasmissione senza sangue riconosciuto, sessuale o esposizione perinatale) del virus dell'Epatite C accada.
I fattori primari di rischio per l'infezione da Epatite C includono:
· Scambio di siringhe, droghe e arnesi per la droga
· Ricevere una trasfusione una di sangue o una terapia con prodotti di sangue infetto
· Avere un lavoro (ad esempio un dipendente di un istituto sanitario) che espone una persona al sangue o ad altri liquidi del corpo
A differenza dell'Epatite B, non esiste nessun vaccino protettivo contro l'Epatite C, e la prima infezione del virus dell'Epatite C non protegge contro successive infezioni come è nel caso dell'Epatite B. Le probabilità di diventare infetti con l'Epatite C possono essere ridotte.
Per ridurre i rischi:
· Evitate di scambiare le siringhe, droghe e arnesi per la droga
· Evitare la foratura della pelle e i tatuaggi
· Seguite sempre delle precauzioni ordinarie se siete lavoratori in strutture sanitarie
· Usate la cautela quando maneggiate oggetti che possono presentare sangue infetto dal virus dell'Epatite C su di essi (come lamette da barba, spazzolini da denti, forbicine per le unghie, assorbenti igienici)
· Sebbene il rischio di trasmissione del virus dell'Epatite C è basso, usate ************ di lattice o di poliuretano con tutti i partner sessuali casuali. Le raccomandazioni per l'uso del ************ con un partner sessuale che è portatore del virus dell'Epatite C devono essere fatte su base individuale.
Molte persone infettate con l'Epatite C non presentano sintomi o ne presentano solo lievi. Generalmente i sintomi dell'Epatite C non sono tanto gravi come quelli dell'Epatite B. L'Epatite C puo' causare:
· Affaticamento
· Nausea o vomito
· Febbre e brividi di freddo
· Urina color scuro
· Feci chiare
· Colorazione gialla degli occhi e della pelle (ittero)
· Dolore nel fianco destro, che può diffondersi nella schiena
Fra il 50-80% delle persone infette sono incapaci di azzerare l'infezione e diventano portatori cronici. Dei portatori cronici, il 50-70% svilupperà un'Epatite attiva cronica e sono a rischio maggiore di cirrosi, insufficienza epatica e cancro del fegato. Tutte le persone con il virus dell'Epatite C sono potenzialmente contagiose.
L'Epatite C può essere diagnosticata con diversi esami del sangue. Questi esami determinano la presenza di anticorpi contro il virus dell'Epatite C, come pure valutare le particelle virali. Vengono anche fatti degli esami per eliminare la possibilità di altre infezioni, come l'Epatite B.
La terapia a base di interferone è efficace in circa il 20% dei pazienti con il virus dell'Epatite C. I sintomi dell'Epatite possono essere curati. Per esempio il limitare i grassi e il bere liquidi chiari può aiutare ad alleviare i sintomi come nausea, vomito, e diarrea. Inoltre viene raccomandato che gli individui con l'Epatite C:
· Si riposino molto
· Bevano molti liquidi
· Mangino secondo una dieta con molte proteine per riparare le cellule danneggiate
· Mangino secondo una dieta a base di carboidrati per proteggere il fegato
· Evitino l'alcool
Ricordatevi che il virus può essere trasmesso agli altri attraverso rapporti sessuali o contatto con oggetti che sono stati contaminati con il sangue (come lamette da barba, spazzolini da denti o assorbenti igienici). Ricordate che la maggior parte delle infezioni sono auto-restrittive e il virus viene azzerato dal corpo. Un esame del sangue può confermare se il virus è stato azzerato dal corpo di una persona.

AIDS
L'HIV è il virus di immunodeficienza umana, l'organismo che causa l'AIDS. L'HIV è trovato nei liquidi corporali (in modo particolare nel sangue, nello sperma, nelle secrezioni vaginali, e nel latte materno) delle persone infette dal virus. Una persona può essere infettata dall'HIV senza neanche saperlo. È credenza generale che la maggior parte delle persone infette dall'HIV contrarranno l'AIDS. Tuttavia esse possono essere infette dall'HIV per molti anni (spesso più di 10 anni) prima di contrarre l'AIDS.
L'AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita) è una condizione causata dall'HIV. Accade quando il sistema immunitario di una persona è indebolito dall'infezione HIV, che limita la capacità del corpo di difendersi dalle malattie e dalle infezioni. I centri sanitari di controllo e prevenzione delle malattie delineano l'AIDS come una condizione causata in una persona che:
· Ha un'infezione HIV documentata in laboratorio
· Ha avuto un indice CD4 (un tipo indefinito di cellula che combatte l'infezione) minore di 200
· Ha avuto una o più malattie che determinano l'AIDS (alcune delle quali sono elencate di seguito):
· Candidosi (un'infezione dell'esofago e dell'apparato respiratorio)
· Cancro cervicale invadente
· Cryptosporidiosis di durata superiore ad un mese (diarrea causata da un parassita)
· Cytomegalovirus (CMV; un virus che può attaccare molti apparati organici)
· Infezione del virus dell'Herpes simplex; ulcere croniche
· Sarcoma di Kaposi (un tipo di cancro che di solito accade nella pelle)
· Linfoma (un tipo di cancro che di solito coinvolge i linfonodi o la milza)
· Mycobacterium avium complex (un'infezione batterica che causa febbre, perdita di peso e malattia gastrointestinale)
· Pneumocystis pneumonia (PCP; un'infezione del polmone)
· Polmonite batterica periodica
· Infezione cerebrale Toxoplasmosi (una malattia causata da un parassita)
· Tuberculosi (TBC; una malattia contagiosa che ha spesso un effetto deleterio sui polmoni)
· Sindrome progressiva (perdita di peso significativa, diarrea, e febbre)
Vivere con l'AIDS è come vivere con qualunque altre malattia cronica. Qualche volta una persona con l'AIDS soffre di infezioni e si sente male. Altre volte una persona può sentirsi bene e può partecipare alle normali attività.
L'infezione HIV si trasmette attraverso il sangue e i liquidi corporali (soprattutto lo sperma, le secrezioni vaginali e il latte materno) degli individui infetti. Esso si può trasmettere mediante:
· Contatto sessuale (soprattutto rapporti sessuali vaginali o anali). La trasmissione mediante sesso orale può succedere, ma il rischio è molto più basso.
· Sangue e altri fluidi corporali, per mezzo di:
· Scambio di siringhe, droghe e gli arnesi della droga
· Ricevendo trasfusioni di sangue infetto o prodotti di sangue e/o trapianti di organi infetti
· Usando strumento di foratura della pelle contaminati (aghi, siringhe, lamette da barba, aghi per tatuaggi, o strumenti di circoncisione)
· Dopo una ferita causata da aghi contaminati o altri oggetti acuminati
· Dopo aver ricevuto uno schizzo di sangue infetto o di liquidi corporali sulle membrane mucose (come gli occhi)
· Metodi perinatali (passati da madre a neonato durante la gravidanza, parto o allattamento al seno)
Alcuni individui potrebbero non presentare sintomi e non sapere di esseri infetti dall'HIV. Tuttavia essi possono ancora trasmettere il virus agli altri. Non si può dire se una persona è infetta dall'HIV solo guardandola. Tuttavia, una persona non può acquisire l'HIV tramite:
· Contatto sociale ordinario
· Scambio di vestiti
· Sfioramento
· Scambio di cibo, di pietanze o di utensili per mangiare
· Bacio e abbraccio
· Strette di mano
· Sedili del water
· Punture di insetti
· Lacrime
· Saliva
· Sudore
· Vivere o lavorare con una persona infetta dall'HIV
Alcuni comportamenti pongono le persone a rischio di HIV. Le persone non sono a rischio semplicemente grazie a quello che sono. I fattori primari di rischio di HIV includono:
· Intraprendere sesso rischioso
· Fare sesso con più di un partner o con un partner che ha o ha avuto più di un partner o che fa uso o ha usato droghe
· Scambio di siringhe, droghe e arnesi per la droga
· Ricevere una trasfusione o una terapia di sangue o prodotti di sangue
· Farsi fare un tatuaggio o un foro nella pelle
· Avere un lavoro (ad esempio un dipendente di un istituto sanitario) che espone una persona al sangue o ad altri liquidi corporali
Anche avere una Malattia Sessualmente Trasmissibile incrementa il rischio di trasmettere o acquisire l'HIV.
La probabilità di essere infettati dall'HIV può essere ridotta evitando comportamenti ad alto rischio. L'astinenza è l'unica maniera di evitare l'acquisizione dell'HIV attraverso l'atto sessuale. Il rischio di infezione dall'HIV facendo sesso è basso se avete una relazione monogama a lungo periodo con una persona non infetta. La migliore maniera di prevenire l'HIV è astenersi da pratiche sessuali malsicure e dalle droghe.
Per ridurre i rischi:
· Usate ************ di lattice o di poliuretano durante i rapporti sessuali
· Limitate il numero di partner di sesso
· Evitate di scambiare le siringhe, droghe e arnesi per la droga
· Evitate di fare sesso con partner che hanno comportamenti rischiosi
· Evitate di usare strumenti di foratura della pelle che non sono stati disinfettati
· I lavoratori presso strutture sanitarie dovrebbero seguire sempre delle precauzioni ordinarie
Ricordate: non potete dire se qualcuno è infetto dall'HIV soltanto guardandolo.
Le persone infette dall'infezione HIV potrebbero non presentare nessun sintomo. Ci vogliono 10 anni o più tra l'infezione HIV e la diagnosi dell'AIDS. Ora, con i progressi nella terapia, questo ritardo di tempo può essere prolungato. Una volta che i sintomi iniziano a svilupparsi, essi possono includere:
· Un inspiegabile perdita di peso che dura almeno un mese
· Diarrea per diverse settimane o di più
· Uno strato bianco sulla lingua
· Ghiandole allargate o infiammate nel collo, nelle ascelle e/o in altre parti del corpo
· Una tosse che persiste per più di un mese
· Febbre persistente e/o sudore nella notte
· Infezioni vaginali persistenti
Poiché questi sintomi possono essere causati da altre malattie, un esame deve essere eseguito per confermare la presenza dell'HIV.
L'HIV indebolisce il sistema immunitario rendendo una persona infetta dall'HIV sensibile a molte infezioni che il corpo è normalmente capace di contrastare. Queste sono spesso referenziate come infezioni opportunistiche o malattie che definiscono l'AIDS. Molte condizioni possono essere particolarmente severe, difficili da curare, e ricorrenti in individui con l'infezione HIV.
I bambini nati da madri con l'infezione HIV possono contrarre il virus HIV durante la gravidanza, le doglie, il parto e l'allattamento al seno. Circa il 20% dei neonati di madri non curate negli Stati Uniti acquisiranno l'infezioni HIV; le percentuali di trasmissione sono più alte in alcune parti del mondo.
Ci sono attualmente alcune opzioni terapeutiche (droghe antivirali) che possono ridurre fortemente l'indice di trasmissione dell'HIV dalla madre al bambino. Se siete una donna incinta infetta dall'HIV, dovreste parlare con il vostro assistente sanitario circa le opzioni per prevenire la trasmissione.
Poiché il virus HIV può anche essere trasmesso attraverso il latte materno, le madri positive all'HIV vengono informate di non allattare al seno i propri neonati. Tuttavia in alcune zone del mondo dove le infezioni infantili sono frequenti e possono essere fatali, il rischio di trasmissione dell'HIV deve essere valutato contro i rischi associati al non allattamento al seno.
Vi sono esami del sangue per determinare se una persona è infettata dall'HIV. La diagnosi dell'infezione HIV viene eseguita dalla scoperta di anticorpi all'HIV su uno stesso campione di sangue con due esami differenti, con il secondo esame che permette di confermare il primo. Poiché questi esami cercano gli anticorpi invece del virus attuale, è possibile che durante il tempo tra quando l'infezione accade e quando i livelli di anticorpi sono alti abbastanza per essere rilevati, un esame dell'HIV sarà negativo persino se la persona è attualmente infetta dall'HIV. Questo intervallo di tempo utile varia da persona a persona. Quindi le persone che pensano di poter essere infette devono aspettare 2-6 mesi dalla loro ultima esposizione possibile prima di essere esaminati.
Al momento non vi sono cure per l'infezione HIV e per l'AIDS. Tuttavia con l'uso combinato delle nuove droghe antivirali (nota come terapia combinata) come pure droghe per prevenire infezioni opportunistiche, molte persone con l'infezione HIV e l'AIDS hanno esteso e migliorato la qualità delle loro vite e ritardato il progredire dell'infezione HIV verso l'AIDS. Queste droghe possono causare numerosi effetti collaterali che richiedono il passaggio ad un'altra droga o il cessare l'uso di esse. Inoltre la terapia combinata richiede l'assunzione di enormi quantità di pillole su una scaletta complicata. Queste droghe sono anche molto costose e non sono disponibili a molte persone nei paesi industrializzati come pure in molte parti del mondo, dove vive la maggioranza degli individui con l'infezione HIV e l'AIDS.

TRICOMONIASI
Il Trichomonas vaginalis è un organismo microscopico che causa la malattia Tricomoniasi, che può essere trasmessa sessualmente da persona a persona.
La Tricomoniasi è trasmessa attraverso rapporti di sesso vaginale con una persona infetta.
I fattori di rischio primari della Tricomoniasi includono:
· Intraprendere sesso rischioso
· Fare sesso con più di un partner
· Essere in una relazione sessuale con qualcuno che ha molteplici partner di sesso.
La possibilità di diventare infetti con la Tricomoniasi può essere ridotta evitando comportamenti sessuali rischiosi.
Per ridurre i rischi:
· Usate ************ di lattice o di poliuretano durante i rapporti sessuali
· Limitate il numero di partner di sesso
Se siete stati curati recentemente o state per essere curati per la Tricomoniasi, dovete assicurarvi che il vostro (o i vostri) partner ricevano anche loro le cure per evitare di essere infettati nuovamente. I partner di sesso devono ricevere le cure anche se non hanno nessun sintomo.
Sia gli uomini sia le donne possono essere infettate dalla Tricomoniasi. Molte persone che sono infette non presentano nessun sintomo.
I sintomi nelle donne includono:
· Scarico vaginale (pieno di bolle, verde pallido o grigio) insolito ed aumentato con un odore sgradevole
· Prurito, bruciore o arrossamento della vulva e della vagina
I sintomi negli uomini includono:
· Scarico dal pene
· Bruciore durante l'urinazione
La Tricomoniasi stessa, per quanto se ne sappia, non porta a complicazioni serie. Tuttavia quando non viene curata, essa può incrementare il rischio di acquisizione o trasmissione dell'infezione HIV, il virus che causa l'AIDS.
La Tricomoniasi può essere facilmente curata con antibiotici, di solito con una farmaco chiamato metronidazolo. Questa terapia può causare effetti collaterali come nausea leggera, vomito e sapore metallico nella bocca. Ciononostante per far si che la terapia funzioni è importante prendere i medicinali come vengono ordinati. Esso può anche causare una reazione dannosa quando viene mischiato con l'alcool; evitare di bere nelle 24 ore successive alla acquisizione della medicina. Esso non deve essere usato durante una gravidanza prematura.

CLAMIDIA
La Chlamydia trachomatis è un batterio che può causare una Malattia Sessualmente Trasmissibile. L'infezione da Clamidia è molto comune tra gli adulti giovani e tra gli adolescenti. Tuttavia molte persone non sanno di avere la Clamidia, poiché, sebbene siano infettate, non hanno nessun sintomo. Circa il 75% delle donne infette e metà degli uomini infetti non presentano sintomi di Clamidia.
La Clamidia è trasmessa attraverso contatto sessuale (soprattutto vaginale o anale) con una persona infetta.
I fattori di rischio primari della Clamidia includono:
· Intraprendere sesso rischioso
· Fare sesso con più di un partner
· Essere in una relazione sessuale con qualcuno che ha molteplici partner di sesso.
La possibilità di diventare infetti con la Clamidia può essere ridotta evitando comportamenti sessuali rischiosi.
Per ridurre i rischi:
· Usate ************ di lattice o di poliuretano durante i rapporti sessuali
· Limitate il numero di partner di sesso
Se siete stati curati recentemente o state per essere curati per la Clamidia, dovete assicurarvi che il vostro (o i vostri) partner ricevano anche loro le cure per evitare di essere infettati nuovamente. I partner di sesso devono ricevere le cure anche se non hanno nessun sintomo.
Circa il 75% delle donne e il 50% degli uomini con la Clamidia non hanno sintomi di infezione.
Nelle donne i sintomi della Clamidia possono includere:
· Un insolito scarico vaginale
· Emorragia dopo un rapporto sessuale
· Emorragia fra cicli mestruali
· Dolore addominale o pelvico
Negli uomini i sintomi della Clamidia possono includere:
· Scarico dal pene
· Bruciori durante l'urinazione
· Testicoli gonfi e/o dolorosi
Quando non viene curata, la Clamidia può incrementare il rischio di acquisizione o trasmissione dell'infezione HIV, il virus che causa l'AIDS.
Nelle donne, una Clamidia non curata può diffondersi nella zona pelvica e infettare l'utero, le tube di falloppio e le ovaie, portando alla Malattia Infiammatoria Pelvica. I sintomi della Malattia Infiammatoria Pelvica includono:
· Dolore addominale
· Dolore del fondoschiena
· Dolore durante i rapporti sessuali
· Emorragia durante i cicli mestruali
· Febbre
La Malattia Infiammatoria Pelvica può essere una condizione molto seria e richiede cure mediche immediate. Essa può causare danni permanenti agli organi riproduttivi della donna e può portare alla sterilità, dolore pelvico cronico, e un rischio maggiore di gravidanza extrauterina.
Negli uomini, una Clamidia non curata può avere un effetto deleterio sui testicoli, portando a gonfiori e dolore. Complicazioni collegate possono portare alla sterilità.
La Clamidia può essere trasmessa da madre a bambino durante la nascita. L'infezione da Clamidia nei neonati può causare una congiuntivite neonatale (un'infezione degli occhi del bambino) e polmonite. Senza una cura immediata, gli occhi del neonato possono essere danneggiati seriamente e permanentemente.
La Clamidia può essere facilmente curata con antibiotici. Poiché gli uomini e le donne infettati dalla Clamidia spesso presentano anche la Gonorrea, anche la terapia per la Gonorrea viene fornita. È importante che vi assicuriate che anche il vostro partner riceva la terapia per evitare di essere nuovamente infettati. Evitate di fare sesso mentre siete curati per ridurre le possibilità di ottenere nuovamente l'infezione o di trasmetterla a qualcun altro.

HERPES
L'Herpes è un'infezione comune causata dal Virus dell'Herpes Simplex (HSV), di cui vi sono due sottotipi: HSV-1 e HSV-2. Sia HSV-1 sia HSV-2 possono causare vesciche e ulcere sulla bocca, sulla faccia, sui genitali o attorno all'ano. Una volta che una persona è infetta dall'Herpes, egli o ella rimane infettata per tutta la vita. Tuttavia il virus spesso rimane nascosto e non causa sintomi per lunghi periodi di tempo.
L'Herpes si diffonde attraverso contatto intimo della pelle con un individuo infetto. Benché il virus si possa diffondere attraverso contatto con lesioni o secrezioni, la maggior parte della trasmissione accade per lesioni non riconosciute o perdita asintomatica. La trasmissione del virus può accadere quando il partner infetto non ha un'attiva eruzione di vesciche, ulcere o altri sintomi. Alcuni individui potrebbero non avere mai sintomi e non sapere di essere infettati dal virus dell'Herpes. Tuttavia essi possono persino trasmettere il virus agli altri. L'Herpes orale può diffondersi attraverso i baci. L'Herpes genitale è trasmesso attraverso contatto sessuale (vaginale, anale ed orale). Il virus può essere trasmesso dalle regioni orali a quelle genitali e viceversa durante il sesso orale.
I fattori di rischio primari dell'Herpes includono:
· Intraprendere sesso rischioso
· Fare sesso con più di un partner
· Essere in una relazione sessuale con qualcuno che ha molteplici partner di sesso.
La possibilità di diventare infetti con l'Herpes può essere ridotta evitando comportamenti sessuali rischiosi.
Per ridurre i rischi:
· L'uso di ************ di lattice o di poliuretano durante i rapporti sessuali può aiutare a ridurre il rischio di trasmissione, ma la trasmissione può ancora accadere se le lesioni dell'Herpes sono su parti del corpo non coperte dal ************
· Limitate il numero di partner di sesso
Molti individui infetti dall'Herpes non hanno mai nessun sintomo e non sanno di essere infetti. L'infezione dell'Herpes iniziale può essere accompagnata da sintomi simili all'influenza, come febbre, affaticamento, dolori ai muscoli e ghiandole gonfie (linfonodi) oltre a vesciche ed ulcere su e attorno ai genitali, alle coscie, alle natiche ed all'ano o sulle labbra, sulla bocca, sulla gola, sulla lingua e sulle gengive. Le lesioni si possono trovare anche dentro la vagina e sulla cervice. Nel caso dell'infezione genitale ci può essere anche dolore e prurito nel luogo in cui la ferita è individuata oppure bruciore durante l'urinazione. Alla fine queste vesciche si incrostano, formano una crosta e infine guariscono, di solito entro 1-3 settimane.
Una volta che l'infezione iniziale è risolta, alcune persone provano eruzioni di vesciche, ulcere o piccole ferite genitali, che possono accadere sul pene, sulla vulva, sull'ano, sulle natiche, e/o coscie. Prurito e formicolio nei genitali sono spesso un segnale di avvertimento prematuro che un'eruzione accadrà presto. La frequenza e la gravità delle eruzioni varia da persona a persona. Ferite che accadono durante le eruzioni generalmente durano 3-7 giorni e non sono così dolorose come quelle dell'infezione iniziale, e sintomi sistematici sono rari. Tuttavia parecchie persone possono sentire ulcere genitali dolorose e ricorrenti. Inoltre le persone con sistemi immunitari repressi possono provare ulcere intense e persistenti.
Le eruzioni dell'Herpes possono essere scatenate da numerosi fattori, inclusi:
· Lo stress
· La luce del sole
· Nausea o febbre
· Certi tipi di cibi o bevande (incluse le arachidi, l'alcool e il caffè).
Sebbene l'Herpes genitale di solito causa lievi sintomi, alcune persone possono provare ulcere genitali dolorose e ricorrenti, che possono essere particolarmente intense in persone con sistemi immunitari repressi. Come le altre Malattie Sessualmente Trasmissibili, l'Herpes può anche aumentare il rischio di trasmissione o acquisizione dell'infezione HIV.
Non esiste nessuna cura per l'Herpes genitale. Una volta che un individuo è infetto dall'Herpes, si porterà il virus nel suo corpo per tutta la vita. Vi sono droghe e creme antivirali (come l'Acyclovir), che possono essere usati per diminuire la gravità dei sintomi, la durata di un'eruzione, e la frequenza di eruzioni ricorrenti. Gli individui infetti possono anche evitare alcune delle cause note di eruzioni per prevenire eruzioni ricorrenti. Durante un'eruzione, un sollievo asintomatico può essere ottenuto mantenendo la zona colpita pulita e asciutta, prendendo analgesici (come aspirina o ibuprofen), e per l'Herpes genitale facendo bagni (sedendosi nella vasca con l'acqua calda che copre i fianchi).

PAPILLOMA VIRUS/CONDILOMI
Il Virus Papilloma è un gruppo di più di 70 tipi di virus che possono causare verruche o papillomi. Sebbene alcuni tipi di virus causano frequenti verruche sulle mani e sui piedi, i Virus del Papilloma sono trasmessi sessualmente e possono causare verruche nella zona genitale ed anale sia degli uomini sia delle donne. Alcune specie del Virus Papilloma sono associate ad un aumento del rischio di cancro alla cervice.
Il virus viene trasmesso per contatto diretto durante i rapporti sessuali con una verruca o pelle che viene infettata dal virus. È possibile acquisire le verruche sulle mani e nella bocca attraverso contatto durante i preliminari o sesso orale. Circa il 50% degli individui che sono infetti con il Virus Papilloma non sviluppano mai verruche genitali, ma sono comunque capaci di trasmettere il virus agli altri.
I fattori di rischio primari del Virus Papilloma includono;
· Intraprendere sesso rischioso
· Fare sesso con più di un partner
· Iniziare l'attività sessuale nell'età adolescenziale
· Essere in una relazione sessuale con qualcuno che ha molteplici partner di sesso.
La probabilità di essere infettati dal Virus Papilloma può essere ridotta evitando comportamenti sessuali rischiosi.
Per ridurre i rischi:
· L'uso dei ************ di lattice o di poliuretano durante i rapporti sessuali può aiutare a ridurre il rischio di trasmissione, ma la trasmissione può comunque avvenire se le verruche sono in parti del corpo non coperte dal ************
· Limitate il numero di partner di sesso
Il Virus Papilloma può causare verruche con molte caratteristiche differenti. Esse possono apparire piccole o grandi, piatte o in rilievo, singole o multiple; qualche volta le verruche non sono persino visibili. I più comuni posti per rilevare le verruche sono fuori della vagina, sul pene, e attorno all'ano. Nelle donne il Virus Papilloma può portare allo sviluppo di verrucche dentro la vagina e anche sulla cervice, In circa metà dei casi, le persone infette con il Virus Papilloma non hanno nessuna verruca.
Alcuni Virus Papilloma trasmessi sessualmente sono collegati ai cancri genitali ed anali sia nelle donne sia negli uomini. Di più grande importanza, alcuni tipi di Virus Papilloma possono causare mutamenti nelle cellule della cervice, che possono alla fine portare al cancro della cervice. Il Virus Papilloma è il più importante fattore di rischio per il cancro della cervice nelle donne; quasi tutti i casi di cancro alla cervice sono causati dal Virus Papilloma. I tipi di Virus Papilloma che causano visibili verruche ai genitali non sono di solito gli stessi che portano ai mutamenti delle celle precancerose della cervice. Un regolare striscio del Pap test può portare ad un sollecito rilevamento e cura dei mutamenti precancerosi delle celle, che possono evitare il cancro alla cervice.
Lo striscio del Pat test viene usato per sottoporre ad esame le donne e per rilevare mutazioni della cervice che potrebbero portare al cancro della cervice. Esso viene fatto durante gli abituali esami ginecologici annuali. Le cellule raccolte dalla cervice sono messe sui vetrini ed osservati al microscopio in cerca di anomalie. I risultati dello striscio possono rivelare che le cellule precancerose sono presenti. Risultati anomali di uno striscio non sempre rivelano mutamenti precancerosi. Gli individui che ricevono risultati anomali necessitano di ripetere lo striscio o richiedono esami aggiuntivi. Se lo striscio porta al rilevamento di cellule precancerose in qualunque fase, essi possono essere curati con grande successo. Mutamenti precancerosi delle cellule di solito non causano sintomi. Questo è il motivo per cui è importante fare un Pap test abitualmente.
Per molte persone che presentano l'infezione del Virus Papilloma, non vi sono segnali evidenti di infezione. Tuttavia se le verruche sono presenti, un dottore può diagnosticare l'infezione da Virus Papilloma tramite la loro impressione e dalla storia di come esse si sono sviluppate. Nelle donne, per cercare le verruche sulla cervice o nella vagina, un dottore può usare un colposcopio, che è simile al telescopio. Inoltre i risultati di uno striscio del Pat test possono far pensare ad una infezione del Virus Papilloma. Non esiste attualmente nessun esame del sangue che è dimostrato attendibile nella diagnosi dell'infezione da Virus Papilloma.
Non esiste attualmente nessuna cura per il Virus Papilloma. Una volta che un individuo è infetto, egli o ella si tiene il virus per tutta la vita persino se le verruche genitali vengono rimosse. Lo sviluppo di un vaccino contro il Virus Papilloma è in corso, ma non è ancora disponibile.
Se lasciate incurate, alcune verruche genitali potrebbero regredire su loro stesse. Esiste un numero di cure efficaci per rimuovere le verruche genitali. Secondo i centri sanitari per il controllo e la prevenzione delle malattie, nessuna delle seguenti cure è migliore delle altre, e più di una cura può essere richiesta per rimuovere efficacemente le verruche. Queste includono:
· Gel Podofilox, che è una cura applicata ai pazienti per le verruche genitali esterne
· Crema Imiquimod, che è una cura applicata ai pazienti per le verruche genitali esterne e perianali
· Cure chimiche (incluso l'acido tricoloroacetico e podofillina), che devono essere applicate da un assistente sanitario competente per distruggere le verruche
· Crioterapia, la quale usa azoto liquido per raggelare le verruche
· Terapia al laser, la quale usa un fascio laser o luci intense per distruggere le verruche
· Elettrochirurgia, che usa corrente elettrica per bruciare le verruche
· Chirurgia, che può tagliare via la verruca in un visita di assistenza
· Interferone, una droga antivirale, che può essere iniettata direttamente nelle verruche
Ognuna di queste cure ha vantaggi e svantaggi di cui dovreste discutere con il vostro assistente sanitario.

INFEZIONI FUNGINE:
La candida e' una malattia sostenuta da organismi del genere Candida, il piu' frequente dei quali e' la Candida albicans. Si tratta di miceti, ovvero funghi, appartenenti all'ordine degli Pseudolieviti: formano colonie bianche e pastose come i veri lieviti, ma, a differenza di questi, sono dotati di strutture filamentose (pseudoife e/o ife).
La Candida albicans e' un normale saprofita (ossia utilizza come nutrimento la sostanza organica in decomposizione) del cavo orale, del tratto gastrointestinale e della vagina; raramente si trova anche su cute normale (pliche inguinali).
Puo' occasionalmente diventare patogena:
- per cause locali, quali la macerazione e le terapie cutanei con antibiotici o cortisonici;
- per cause generali, quali il diabete mellito, i tumori, la terapia antibiotica, cortisonica, estrogenica o immunosoppressiva prolungata;
- per un deficit genetico o acquisito delle difese immunitarie.
I quadri clinici piu' tipici sono:
- l'intertrigine delle grandi labbra e delle piccole pieghe cutanee (pieghe inguinale, interglutea, sottomammaria, labiale, interdigitali a piedi e mani), che si presenta con lesioni rosso vive, lisce, poco essudanti, orlate da un tipico bordo bianco di tessuto macerato, molto pruriginose;
- la perionissi e l'onissi, ossia la localizzazione alle unghie;
- il mughetto, che colpisce i bimbi nella prima infanzia e l'adulto sotto terapia debilitante;
- la vulvo-vaginite, sovente rivelatrice di diabete, frequente in gravidanza e nell'uso degli estroprogestinici (pare per alterazione del metabolismo glucidico nell'epitelio vaginale), trasmissibile per contatto sessuale, caratterizzata da leucorrea biancastra, eritema intenso alla vulva (col tipico collaretto bianco al margine delle lesioni), prurito intenso, tendenza a recidivare (interessa il 10-15% delle donne in eta' riproduttiva);
- la balanopostite, frequente nei diabetici, trasmessa sovente per contatto sessuale, localizzata o solo al glande (con lesioni eritemato-vescicolose puntiformi o confluenti in piccole aree bordate), oppure sia al glande che al prepuzio; prurito e bruciore sono intensi.

PIATTOLE:
Le piattole sono piccoli insetti che si insediano tra i peli del pube. A occhio nudo sono visibili sia gli insetti che le uova (lendini) fissate ai peli. L’infestazione causa soprattutto un forte prurito. La pediculosi è una malattia innocua e si cura con una speciale emulsione.

ULCERA MOLLE:
È causata da un bacillo (Haemophilus ducreyi).
Abbastanza rara nell’Europa centrale l’ulcera molle è invece piuttosto diffusa nei Paesi tropicali in via di sviluppo.
A due/sei giorni dall’infezione compaiono nel punto di contagio ulcerazioni molli, dolorose e irregolari. I nodi linfatici nella regione inguinale possono ingrossarsi considerevolmente. La diagnosi si effettua mediante l’esame microscopico con cui si accerta la presenza dell’agente patogeno. La malattia è guaribile con gli antibiotici.

LINFOGRANULOMA INGUINALE:
Il linfogranuloma inguinale o venereo è causato da particolari ceppi di Chlamydia trachomatis ed è piuttosto raro nell’Europa centrale. Nella regione genitale compaiono dei noduli soggetti a ulcerazione, ma non prima di 14 giorni dal contagio. Questi noduli poco dolorosi regrediscono spontaneamente dopo 10/14 giorni per cui vengono spesso trascurati. Il paziente si sottopone a visita medica soltanto in seguito al notevole ingrossamento dei linfonodi nella regione inguinale. Particolari complicanze possono insorgere se i linfonodi si aprono verso l’esterno (fistole) o se sono colpiti i linfonodi interni. La diagnosi si effettua accertando la presenza degli agenti patogeni direttamente nel focolaio d’infezione oppure con l’analisi del sangue. Nella fase iniziale la malattia può essere guarita con gli antibiotici.


FONTE: Le FAQ : intro malattie veneree

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Sindrome della vestibolite vulvare o SVV
(copyright © Alessandra Graziottin)

di Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica "San Raffaele Resnati", Milano.

Professore a.c. Dipartimento di Ginecologia Università di Firenze.



La Vestibolite vulvare è una sindrome sconosciuta fino al 1987, quando viene descritta per la prima volta dal Prof. Friedrich, un ginecologo esperto di malattie della vulva, ossia dei genitali esterni. La vestibolite vulvare è la causa principale di dolore ai rapporti nelle donne giovani e durante tutta l’età fertile.

Quali sono i sintomi che la caratterizzano?

Tre sintomi la caratterizzano:

- il rossore del vestibolo vaginale, ossia la parte dei genitali compresa all’interno delle piccole labbra e che si estende fino all’inizio dell’imene;
- il dolore/bruciore all’entrata vaginale, soprattutto alle ore 5 e 7, se la si immagina come il quadrante di un orologio;
- il dolore ai rapporti.

Si tratta di un problema raro?

Direi proprio di no, anzi piuttosto una patologia in continua crescita. Oggi ne soffre l’8-12% delle donne in età fertile. Se non adeguatamente curata, la sindrome della vestibolite vulvare (VVS) tende a peggiorare rendendo impossibile ogni forma di intimità.

Concetto cardinale: il dolore – in qualsiasi parte del corpo - raramente è psicogeno, anzi ha sempre una solidissima base fisica e medica!

Quali fattori causano la VVS e il dolore che l’accompagna?

FATTORI BIOLOGICI
a) I fattori predisponenti:

1) una ipersensibilità del sistema del dolore, che facilita il cronicizzarsi del problema;

2) un imene regido, fibroso, che rende traumatico gni tentativo di rapporto. Questa causa fisica è in gioco quando la vestibolite compare poco dopo l’inizio dela vita sessuale

b) I fattori precipitanti: soprattutto le infezioni,

- dalla temibile Candida cronica o ricorrente, presente nel 58% delle donne con VVS,

- alla Gardnerella, presente nel 38%,

- alle infezioni vulvari da Papillomavirus, specie se trattate con il laser, presenti nella storia di 11,4% di donne con VVS.

L’infezione attiva l’infiammazione e peggiora il dolore.

c) I fattori di mantenimento:

- innanzitutto la contrazione difensiva dei muscoli che circondano la vagina fino ad una vera e propria mialgia: la contrazione riduce ulteriormente l’entrata vaginale, peggiorando il trauma meccanico dovuto al rapporto e diventando essa stessa un’ulteriore causa di dolore

- e poi la proliferazione delle fibre del dolore.

Quali sono le conseguenze dello persistere dell’infiammazione?

La persistenza dell’infiammazione provoca la produzione di Nerve Growth Factor (fattore di crescita delle cellule e fibre nervose, scoperto dalla Professoressa Levi Montalcini). Quest’ultimo induce la proliferazione delle fibre nervose del dolore, che si allungano fino agli strati più superficiali della mucosa.

Da tutto ciò cosa ne deduciamo?

Questo spiega due fatti importanti:

1. appena si tocca gentilmente la mucosa, la donna avverte un dolore intenso: che non è psicologico !!! bensì dovuto al fatto che sono aumentate le fibre che producono segnali di dolore.

2. inoltre poiché si tratta solo di nocicettori, ossia specifici recettori del dolore molto più superficiali del normale, anche il tatto viene “letto” come bruciore intollerabile come se ci fosse una piaga aperta (normalmente infatti le fibre del dolore stanno più in profondità). Ecco allora l’importanza di trattamenti che riducano, oltre l’infiammazione, proprio il dolore.

Cosa spiega la proliferazione delle fibre del dolore?

La proliferazione delle fibre del dolore spiega il passaggio dal dolore “nocicettivo” che indica solo un danno in corso da cui proteggersi, al dolore “neuropatico” che si autogenera nelle vie del dolore e finisce per mantenersi e peggiorare anche se l’infezione è scomparsa.

Quale può essere un ulteriore elemento reattivo?

Un terzo fattore reattivo è caratterizzato dall’ansia e dalla depressione presenti in chiunque senta un dolore così intenso e si senta dire che “il problema è solo nella sua testa”! Oltre al fatto che il peggioramento stesso, se la VVS non è adeguatamente curata, aumenta ulteriormente l’ansia, questo contribuisce ad abbassare la soglia centrale del dolore, rendendo la donna ulteriormente sensibile al continuo arrivo di segnali di dolore dall’entrata vaginale.

FATTORI PSICOSESSUALI,
tra cui il rapporto ripetuto in condizioni di secchezza vaginale,

- o perché c’è un problema sostanziale di scarso desiderio e di difficoltà di eccitazione (presente fin dall’inizio della vita sessuale nel 17% delle donne con VVS),

- o perché il dolore stesso (dispareunia) era presente e persistente fin dai primi rapporti, come riportato dal 29-40% delle donne con VVS. Siccome il dolore è il più forte inibitore riflesso dell’eccitazione, l’avvertirlo blocca ogni eccitazione seppur presente durante i preliminari. La penetrazione in condizioni di secchezza provoca microabrasioni all’inizio della vagina “ho proprio la sensazione di avere dei taglietti lì”: questo attiva un’infiammazione cronica che scatena la persistenza e il peggioramento del dolore.

Quali sono le strategie da attuare?

Con una storia clinica ed una visita accurata il ginecologo potrà confermare la diagnosi di VVS e valutare anche la “mappa del dolore”ossia tutti i siti che evocano dolore, non solo all’entrata ma anche a livello mediovaginale, quando il muscolo è contratto, così da indirizzare il trattamento in modo completo. Il medico dovrebbe anche valutare sempre il pH vaginale, perché un valore più elevato del normale (che è circa 3,8-4,2), intorno a 5, si associa alla Garderella che fa peggiorare i sintomi soprattutto dopo la mestruazione, mentre la Candida li fa peggiorare prima del flusso!

Come si può curare la Vestibolite vulvare?

- Prima di tutto con una diagnosi accurata e precoce.

- In secondo luogo trattando bene i diversi fattori biologici - predisponenti, precipitanti e di mantenimento – oltre che quelli psicosessuali e di coppia, se presenti.

E’ fondamentale ridurre e possibilmente eliminare le infezioni recidivanti:

- da Candida, questo è possibile grazie ad un trattamento per bocca ripetuto per tre-sei mesi, ogni quindici giorni per il primo periodo e poi una volta al mese per stabilizzare la risposta; è meglio invece evitare i trattamenti locali vaginali in fase acuta, si rischia infatti di peggiorare il bruciore e facilitare allergie.

- Per la Gardnerella è importante abbassare il pH con estrogenici locali, se indicati, con gel di polimeri acidi, o con pomate o ovuli all’acido borico.

Fondamentale è attenuare la tensione muscolare grazie ad automassaggi e stretching delicato del muscolo perivaginale, massaggiato ogni sera con un gel a base di aliamidi, specifico per le vestiboliti, opure con l’olio di iperico. Ancora meglio, se si può, sarebbe rivolgersi ad un centro che pratichi il biofeedback: attenzione, di rilassamento, non di contrazione, altrimenti il dolore peggiora!

L’elettronalgesia, mediante l’applicazione di correnti a bassissimo voltaggio (non dolorose!) nei punti di maggior dolore può dare un significativo miglioramento dei sintomi. Tecniche antalgiche più specifiche vengono riservate alle donne che hanno un dolore intollerabile.

La terapia farmacologica prevede anche l’uso di antidepressivi triciclici non solo per l’associata depressione, ma soprattutto perché riducono la sensibilità al dolore.

L’uso di anticonvulsivati è riservato al dolore “neuropatico”, che si autogenera nelle fibre e nelle vie del dolore.

Infine la vestibolectomia, ossia l’asportazione della mucosa in cui le fibre del dolore sono molto proliferate, può dare buoni risultati con chirurghi esperti. Tuttavia, come tutti i trattamenti chirurgici, va considerata solo dopo aver fatto le terapie più conservative e semplici.

per chi vuole saperne di più:
Yahoo Gruppi (donne affette da svv)
Yahoo Gruppi (pazienti + medici specialisti)

MIGLIOR COMMENTO
Piera Masuero
Ciao Marysol, ho visto la parte che hai inserito nella prima pagina tratta da un articolo della Dottoressa Alessandra Graziottin, ma tu conosci questa dottoressa? Sai in che struttura visita e se è convenzionata con l'ASL? Grazie, buona serata
__________________
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Sara sei stata chiarissima..........................
Non ci sono altre parole..........................

Un bacio..................

marysol
 

SPERIAMO CHE LO LEGGANO IN TANTE E CHE MAGARI L'AMM LO METTA IN RILIEVO (ASSIEME A QUELLO DEL COITO INTERROTTO) COSì TUTTE POSSIMAO VEDERE I RISCHI DI CERTE PRATICHE!!!

BACISSIMI ANCHE A TE!!!

 

Hai perfettamente ragione......
Questo può essere d'aiuto a tantissime persone......hai fatto benissimo a inserirlo in un post......

martinastellina
 

Grande, complimenti hai chiarito molti dei dubbi che avevo.
Ti ringrazio!

maghetta
 

Bisognerebbe chiedere al moderatore di mettere in evidenza questi post, in modo che rimanganbo sempre in cima alla lista!
Qualcuno sa come si fa???

marysol
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da magaolimpia

Bisognerebbe chiedere al moderatore di mettere in evidenza questi post, in modo che rimanganbo sempre in cima alla lista!
Qualcuno sa come si fa???
proverò a chiedere all' AMM!!!

actinidia
 

si marysol....cerdo sia importante davvero che questo post resti in alto alla lista...forse smetteranno gli interventi del tipo "l'abbiamo fatto senza ************ ma lui è stato attento"...attento anke a nn trasmetterti (o a nn farsi trasmettere)niente?

SARI80
 

Brava Sara... ci voleva proprio...

assorta
 

Very compliments!

graphic
 

ci voleva proprio x quelli che continuano(io ero una di loro)a fare le cose senza usare la testa

marysol
 

e vai!!!!!!!
in rilievo anche qsto!!!!
amministratore ...

Neminis
 

MArysol, posso chiamarti Sara?Oltre un bel nome hai sfiorato la laurea in Medicina e Biologia.Complimentissimi!!Chiaro, preciso...insomma P-E-R-F-E-T-T-O!

marysol
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da Neminis

MArysol, posso chiamarti Sara?Oltre un bel nome hai sfiorato la laurea in Medicina e Biologia.Complimentissimi!!Chiaro, preciso...insomma P-E-R-F-E-T-T-O!
MA CERTO CHE PUOI, ANZI DEVI, CHIAMARMI SARA!!!
GRAZIE X I COMPLIMENTI!!!

Neminis
 

OK Sara...Spero di contribuire anche io se avrò modo..

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Profilo del medico - Dr.ssa Luisa Di Luzio

Dr.ssa Luisa Di Luzio
Nome:
Luisa Di Luzio
Azienda:
Centro Medico Sempione, Milano
Professione:
Ginecologa
Specializzazione:
Ginecologia e Ostetricia
Contatti/Profili social:
sito web facebook
Domanda al medico
Dr.ssa Di Luzio, è vero che mantenere una vita sessuale attiva in menopausa è importante anche per preservare la salute intima? Perché?
   
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