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Superare le vertigini con la RIABILITAZIONE

Dott. Berni Canani
 

La riabilitazione vestibolare è una terapia funzionale atta a risolvere i problemi di equilibrio statico e dinamico quali esito di affezioni di origine periferica o centrale
Il suo obiettivo è esclusivamente il ripristino delle funzioni alterate , ottenuto favorendo l’attività
adattativo – compensatoria o inducendo l’abitudine allo stato patologico .
Le sue strategie non sono dunque in relazione con il tipo di patologia ma con la situazione
funzionale del sistema vestibolare e delle sue componenti .
Per questo motivo il tentativo riabilitativo deve essere sempre preceduto da parte del medico da
una accurata valutazione della funzione delle varie componenti del controllo oculomotorio e
posturale del soggetto , comprendendo anche l’apparato muscolo scheletrico .
Nel caso delle patologie periferiche infatti il compito della R.V. è solo quello di favorire o
accelerare i naturali processi di compenso spontaneo.
Di fronte dunque ad una difficoltà di adattamento è fondamentale che il medico si dedichi alla
ricerca delle cause ( patologie centrali , età , muscolo tensione da disfunzione rachidea e/o da
disordine cranio mandibolare, psicologiche ,etc.).
Si dovrà dunque dedicare alla rimozione delle cause (cosiddetta fase multidisciplinare) in accordo con altri specialisti( fisiatra , odontoiatra e/o gnatologo, psichiatra , oculista ).

L’approccio rieducativo nel paziente acuto prevede una mobilizzazione precoce , il non ricorso a
farmaci sedativi se non nei primi 2-3 giorni con l’intento di facilitare i processi fisiologici di
adattamento.

La terapia rieducativa nel paziente cronico-periferico-misto prevede la riorganizzazione
dell’adattamento , dal momento che , se il paziente in esame non si "adatta" deve comunque
esserci una "patologia" oppure una "incapacità" del SNC ad adattarsi.

Ciò detto nel selezionare i pazienti e nell’informarli sulle prospettive di miglioramento , occorre
tener presente che vari fattori soggettivi possono limitare i risultati di una terapia riabilitativa.
Questi ultimi sono :
età avanzata
patologia centrale o mista
lesione vestibolare periferica bilaterale
concomitanti disturbi visivi
concomitanti patologie osteo artro muscolari
ansia
depressione
tendenza alla somatizzazione
fobie
mancanza di tempo da dedicare agli esercizi
mancanza di spazi , attrezzature o ambienti idonei
terapie concomitanti con farmaci sedativi

Tecniche per la rieducazione dell’oculomotilità
A. Tecniche non strumentali
point de mire
ricerca della mira dopo rotazione
vestibular habituation training (V.H.T.)
tecnica five
A. Tecniche strumentali
rotazione su una sedia
stimolazione otticocinetica
barra per movimenti oculari di inseguimento lento e rifissazione
rifissazione dopo rotazione
saccadici memorizzati
B. Tecniche per la rieducazione della postura e della marcia
A. Tecniche non strumentali
La boite statica
La boite dinamica
La marcia su percorsi memorizzati
La marcia su tappeto morbido
L’autoanalisi propriocettiva
B. Tecniche strumentali
- Esercizi con la piattaforma stabilomentrica
Marcia su tapis roulant inclinabile
La stimolazione elettrica dei muscoli cervicali

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