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Giulia e la scuola (lungo!)

alina73
 

In realtà le cose non vanno bene già dall'anno scorso alla materna.
Ok è stato un anno difficile anche per me con la perdita della mia adorata mamma e forse ho delle forti responsabilità in tutta la situazione.
Ricapitolando:
Giulia compierà 6 anni a febbraio (il 13 con esattezza), ha frequentato senza problemi 1 anno di nido ed il 1° anno di materna (compreso il pranzo che faceva regolarmente a scuola).
L'anno scorso (2°anno di materna) non comincia proprio bene a causa del cambiamento di entrambe le maestre ma, all'inizio non sembrava molto turbata da questo cambiamento, anche perchè aveva ritrovato i suoi amichetti, il che era più importante.
Nel corso dell'anno ha cominciato a chiudersi isolandosi anche dai compagnetti.
Manifestava malessere fisico … nausea e vomito e, in un primo momento ho consultato il pediatra che mi ha escluso problemi fisici sospendendo, tuttavia, una terapia preventiva per la bronchite, pensando potesse provocarle la nausea che accusava.
Le cose non migliorano e parlo con le maestre, pregandole di avere un'accoglienza diversa con Giulia che, forse aveva bisogno di un trattamento più “materno”.
Le maestre collaborano ed, ogni mattina Giulia, viene lasciata mano nella mano alla maestra di turno … ovviamente con grossi problemi quando le maestre mancavano e c'erano supplenze.
L'attaccamento alle maestre, l'ha distaccata ancora di più dai compagnetti …. non gioca più con loro neanche nei momenti di libertà stando attaccata sempre e solo alla maestra.
Non vuole partecipare alle feste dei compleanni se non in presenza di uno di noi che, non deve perdere di vista neanche per un secondo …
Parlandole, non mi ha mai segnalato nulla che potesse essere un problema se non il fatto che all'asilo si annoia e che la fanno solo colorare e disegnare e che, ormai si è stufata di fare sempre le stesse cose. Alle mie obiezioni sul fatto che non vuole giocare in salone, mi risponde che i bimbi più grandi, delle altre classi, la travolgono correndo ed ha paura.



Comincia a venirmi il dubbio che, forse si annoia davvero ed è pronta a fare qualcosa di più importante e parlo con delle amiche di famiglia ( maestre elementari) chiedendo un loro parere sul fatto che Giulia potesse essere pronta (didatticamente) per la scuola. Mi garantiscono di si (dopo varie prove e test con libri prescolari).
Parlo anche con la sua ex maestra di nido che è psicologa e con lei cerchiamo di dare un logica agli avvenimenti.
Giulia ha capito, anche se solo a livello inconscio che, dimostrando malessere, può ottenere ciò che vuole, ossia rimanere a casa! Dobbiamo farle capire che, nella vita ci sono cose belle e meno belle e che, anche le meno belle vanno fatte. Se per lei l'asilo non è bello … AMEN, si ci va lo stesso!
Pugno di ferro!
In questo modo siamo arrivate alla fine dell'anno!!!
Un milione di dubbi sul fatto di averla scritta a scuola e vero panico a dirla tutta!
L'estate trascorre piacevole e serena con un sottofondo di preparazione psicologica all'inizio della scuola: “Adesso vedrai che non ti annoierai, farete un sacco di lavoretti interessanti ecc.ecc.”
Giovedì l'epilogo...
Stessa identica situazione.
Tremore appena sveglia, nausea, vera angoscia!
A scuola ha pure vomitato dopo la merenda!
Ok, è il primo giorno ma....
le cose non migliorano
Leggo la vera angoscia nei suoi occhi e sta male sul serio,
non mangia ed ha la nausea.
Che devo fare???
Aiutatemi a capire cosa non va. Cosa ho sbagliato e come posso rimediare.
Grazie .
PS se non riesco a rispondere subilto è perchè non posso ma VI GIURO che leggo tutte le risposte!

MIGLIOR COMMENTO
licina
ma se tu la lasci con "estranei" al di fuori della scuola lei fa uguale?può essere ansia da separazione....oppure ansia da prestazione...a me è capitato alle superiori.....quindi l'unica è un aiuto esterno...che ti dica come fare..
Leggi altri commenti
francybea
 

mi dispiace per la situazione che stai vivendo..Giulia mi fà una tenerezza infinita,è sicuramente una bimba sensibilissima che esprime in questo modo il suo disagio..bisognerebbe comprendere fino in fondo quale sono le sue reali paure per cercare di affrontarle insieme a lei e fargliele superare..

Quando è con voi come si comporta?Al mare,al parco ecc.. gioca con altri bambini oppure si isola?

Non penso che tu abbia sbagliato qualcosa ,ti sei comportata come qualsiasi altra mamma..hai bisogno degli strumenti adatti per capire come farla uscire da quest'angoscia che vive quotidianamente...
Io ne parlerei con il pediatra..sicuramente lui meglio di noi può consigliarti quale consulto medico sia più appropriato per Giulia.

Forza e coraggio,vedrai che una volta individuata la strada giusta,la tua bimba ritroverà la serenità di un tempo.

NotteBlu
 

quoto francybea in tutto e soprattutto sul fatto che non è colpa tua.
io credo che in questi casi possa essere utile il ricorso a uno psicologo infantile, la manifestazione di un disagio così forte non può -credo- derivare solo dalla voglia di stare a casa con la mamma, può essere che si siano innescate dinamiche alla materna che l'hanno segnata e che ripropone dentro di sè in qualunque contesto con altri bambini

Avamposta
 

Ale mi sono permessa di linkare la discussione anche in "Psicologia dello sviluppo", così magari i dottori possono darti un aiuto più mirato e concreto ...

Mi si è chiuso lo stomaco a leggerti .... a quanto pare il problema non era la noia ... non so come aiutarti, certo deve essere difficile per te ... e per lei, ricordo bene quando mi facevano fare cose "contro voglia" come ci stavo male, ricordo ancora l'orribile sensazione alla bocca dello stomaco, paura simile a malessere fisico, che forse Giulia traduce in "nausea" ... dobbiamo trovare un modo per tranquillizzarla .... non so, per esempio invitando delle amichette della nuova classe a casa dopo scuola, ecc ecc

Alessia Va
 

Citazione:
Originariamente Inviato da alina73 Visualizza Messaggio
In realtà le cose non vanno bene già dall'anno scorso alla materna.
Ok è stato un anno difficile anche per me con la perdita della mia adorata mamma e forse ho delle forti responsabilità in tutta la situazione.
Ricapitolando:
Giulia compierà 6 anni a febbraio (il 13 con esattezza), ha frequentato senza problemi 1 anno di nido ed il 1° anno di materna (compreso il pranzo che faceva regolarmente a scuola).
L'anno scorso (2°anno di materna) non comincia proprio bene a causa del cambiamento di entrambe le maestre ma, all'inizio non sembrava molto turbata da questo cambiamento, anche perchè aveva ritrovato i suoi amichetti, il che era più importante.
Nel corso dell'anno ha cominciato a chiudersi isolandosi anche dai compagnetti.
Manifestava malessere fisico … nausea e vomito e, in un primo momento ho consultato il pediatra che mi ha escluso problemi fisici sospendendo, tuttavia, una terapia preventiva per la bronchite, pensando potesse provocarle la nausea che accusava.
Le cose non migliorano e parlo con le maestre, pregandole di avere un'accoglienza diversa con Giulia che, forse aveva bisogno di un trattamento più “materno”.
Le maestre collaborano ed, ogni mattina Giulia, viene lasciata mano nella mano alla maestra di turno … ovviamente con grossi problemi quando le maestre mancavano e c'erano supplenze.
L'attaccamento alle maestre, l'ha distaccata ancora di più dai compagnetti …. non gioca più con loro neanche nei momenti di libertà stando attaccata sempre e solo alla maestra.
Non vuole partecipare alle feste dei compleanni se non in presenza di uno di noi che, non deve perdere di vista neanche per un secondo …
Parlandole, non mi ha mai segnalato nulla che potesse essere un problema se non il fatto che all'asilo si annoia e che la fanno solo colorare e disegnare e che, ormai si è stufata di fare sempre le stesse cose. Alle mie obiezioni sul fatto che non vuole giocare in salone, mi risponde che i bimbi più grandi, delle altre classi, la travolgono correndo ed ha paura.



Comincia a venirmi il dubbio che, forse si annoia davvero ed è pronta a fare qualcosa di più importante e parlo con delle amiche di famiglia ( maestre elementari) chiedendo un loro parere sul fatto che Giulia potesse essere pronta (didatticamente) per la scuola. Mi garantiscono di si (dopo varie prove e test con libri prescolari).
Parlo anche con la sua ex maestra di nido che è psicologa e con lei cerchiamo di dare un logica agli avvenimenti.
Giulia ha capito, anche se solo a livello inconscio che, dimostrando malessere, può ottenere ciò che vuole, ossia rimanere a casa! Dobbiamo farle capire che, nella vita ci sono cose belle e meno belle e che, anche le meno belle vanno fatte. Se per lei l'asilo non è bello … AMEN, si ci va lo stesso!
Pugno di ferro!
In questo modo siamo arrivate alla fine dell'anno!!!
Un milione di dubbi sul fatto di averla scritta a scuola e vero panico a dirla tutta!
L'estate trascorre piacevole e serena con un sottofondo di preparazione psicologica all'inizio della scuola: “Adesso vedrai che non ti annoierai, farete un sacco di lavoretti interessanti ecc.ecc.”
Giovedì l'epilogo...
Stessa identica situazione.
Tremore appena sveglia, nausea, vera angoscia!
A scuola ha pure vomitato dopo la merenda!
Ok, è il primo giorno ma....
le cose non migliorano
Leggo la vera angoscia nei suoi occhi e sta male sul serio,
non mangia ed ha la nausea.
Che devo fare???
Aiutatemi a capire cosa non va. Cosa ho sbagliato e come posso rimediare.
Grazie .
PS se non riesco a rispondere subilto è perchè non posso ma VI GIURO che leggo tutte le risposte!
Ciao alina.
Posso chiederti se i problemi della bimba sono iniziati quando è mancata tua mamma, o nel periodo appena seguente?

aurora_azzurra_anita
 

sai che mio nipote fà uguale uguale? solo che lui ha 15 anni e lo scorso anno faceva la prima superiore, mia sorella lo ha portato dallo psicologo gli hanno anche fatto fare delle cure mirate, ma il problema non s'è risolto, è stato bene tutta l'estate ma già il secondo giorno di scuola s'è tutto riproposto
sò come tu ti possa sentire, perchè lo vivo con mia sorella, credo che la cosa migliore sia quella di continuare ad affidarsi a dei professionisti che sappiano guidare le vostre decisioni, ma non è facile...........ti abbraccio

Pacy
 

non so come aiutarti purtroppo
l'unica come ha detto Alessia è chiedersi quando sono cominciati questi malesseri

ti lascio un abbraccio immenso

alina73
 

intanto grazie per la vostra solidarietà!
Beh ... il disagio di Giulia è iniziato sicuramente prima che la mamma venisse a mancare,
solo che in quel momento ero sicura che derivasse dal cambio delle maestre e che si sentisse solo "disorientata" dal cambiamento. Solo col passare del tempo ho cominciato a pensare che ci fosse un problema ma, nonostante tutti i tentativi, non sono riuscita ad individuarlo.
Di fondo c'è sicuramente un carattere sensibilissimo ma, al di fuori dell'ambiente scolastico lei è serena, gioca e socializza abbastanza facilmente...
quest'estate, per esempio, una sera, siamo andati in un parco giochi dove ha incontrato una coppia di sorelline con le quali ha giocato tutta la sera.... In giardino, sotto casa, gioca tranquillamente anche coi maschietti...
Dopo averla vista giocare serenamente con "estranei" stavo diventando ottimista, pensando che forse mi stavo preoccupando per niente.

Episodi "strani" non me ne ha mai raccontato a parte qualche rimprovero mal digerito e il fatto che, una delle 2 maestre (sempre alla materna) era solita gridare.

Sono sicura che, adesso, lei è prevenuta anche perché, già la mattina del primo giorno si lamentava ed ha voluto che le misurassi la febbre, senza neanche sapere cosa avrebbe fatto nella nuova scuola!
Per quanto riguarda l'invitare qualche michetta nuova, l'avevo pensato anche io ed era una delle "carte" che volevo giocarmi ma, tra l'altro, abbiamo anche la sfortuna di essere capitate in una classe con prevalenza maschile! sono solo in 5 bambine!!! e comunque è ancora troppo presto, non si è legata con nessuna e neanche le mamme mi conoscono ... non credo che mandino le loro figlie a casa di estranei così presto.

Credo di aver risposto in parte alle vostre domande e spero che, insieme, potremmo trovare un modo per rasserenare la mia Giù.

picciolagra
 

ali scusa, non ho capito se adesso è in prima elementare....
...che dirti...io sono insegnante di scuola dell'infanzia, e spesso capitano bambine tanto sensibili che difficilmente riescono ad integrarsi: ad esempio questo è il terzo anno che ho una bimba che non vuole mai e poi mai sedersi con i compagni ma solo vicino a noi maestre... purtroppo noi non possiamo forzarla e accogliamo il suo bisogno e la sua richiesta di sicurezza tenendola con noi. Cerchiamo per quanto possibile di organizzare attività in gruppo così da inserirla nel micro-gruppo e non nel gruppo classe x intero, e ti dirò che funziona.... ho poi notato che appena arriva la mamma si trasforma, comincia a parlare, si "scioglie" e vedi un lato del suo carattere che in classe non esiste.
abbiamo quindi capito che esiste un problema relazionale con i coetanei, ed è su questo che proveremo a lavorare ed a intervenire in quest'ultimo anno di materne che farà con noi.
detto ciò, io ti consiglierei di parlare con le maestre e se c'è con la psicologa della scuola, per cercare una strategia che le permetta l'inserimento a piccoli gruppi... 2 -3 bimbi alla volta, così che non si spaventi e non senta ansia...
non son se funzionerà, ovviamente più di un consiglio non possiamo darti... ma spero che tutto si risolva presto prestissimo...un abbraccio

Canettus
 

Spero tu possa trovare al piu presto una soluzione per far stare meglio la tua bambina, capisco la tua angoscia, ma non saprei cosa consigliarti,
Un abbraccio

Camilla
 

alina...mi dispiace tanto e capisco quanto questa cosa possa farti preoccupare...
In classe con lorenzo c'è una bimba che era con lui anche alla materna.
Non ci è mai andata volentieri, mai mai...tanto che la mamma, dal secodno anno, aveva iniziato ad andarla a prendere prima di pranzo, quindi lei all'asilo ci stava circa un paio d'ore al giorno. L'inizio della scuola è stato traumatico per lei....da un lato l'ambiente nuovo, le maestre nuove, una responsabilità tutta diversa, dall'altro il suo essere caratterialmente timida e sensibile e il non essere abituata a stare tante ore lontana da casa e dalla mamma.... Insomma...mi ricordo che il primo mese era stato terribile...la mamma piangeva mentre ci raccontava i suoi disagi.ò Poi non si sà esattamente cosa sia successo....forse le maestre hanno trovato una stategia, forse lei si è abituata al nuovo ambiente, forse in solo qualche mese è cresciuta, ma dall'oggi al domani ha iniziato ad andarci volentieri, a farsi le sue amichette ed ha finito l'anno con grande successo.
Io proverei ad aspettare un pochino, poi se vedi che la situazione si complica ancora di più allora ne parlerei con una pedagogista per avere qualche consiglio...
un bacino a Giulia..

pioggerella
 

non ho letto le altre risposte, ti dico subito di me: alle elementari ho sofferto pesantemente di disturbi psicosomatici, vomitavo continuamente mentre ero a scuola. E'stato terribile. Mi ha aiutato una psicologa... Ha compreso in poche sedute il 'problema' e si è risolto tutto con la cooperazione della mia famiglia e della scuola. Avevo paura della mia insegnante. . . Nel mio caso c'erano motivi perché era una scuola di suore molto ma molto rigida!! Rivolgiti ad uno specialista.. Stellina, chissà come soffre..

alina73
 

Piccio …
mi sembra di leggere di mia figlia!!!
Alla materna era esattamente così! Pari pari alla bimba di cui tu racconti.
Adesso è un po' diverso perché non conosce la maestra per cui non ha più neanche il punto di riferimento con lei.
Al momento è quindi seduta con le compagnette e, mi ha detto che oggi, ha scambiato 2 parole con una di loro.
Anche io sono convinta che, se legasse con qualcuna di loro, sarebbe più facile.
Ad ogni modo, se non riuscisse a legare con nessuna (è come se si rifiutasse di instaurare legami, all'interno dell'ambito scolastico) mi sembra un'ottima soluzione quella che state adottando con questa piccola.
Camilla, un po' mi rincuora la possibilità che tutto possa risolversi e ti ringrazio per la tua testimonianza.
Pioggerella, ringrazio anche te per avermi riportato la tua esperienza e , mi dai conferma che la cosa va seguita con grande attenzione. Come suggerisce Camilla però, voglio aspettare ancora qualche giorno per vedere o prossimi cambiamenti, prima di parlare con qualche specialista.
Sicuramente coinvolgerò le maestre e, se servirà, la psicologa della scuola.
Mi spezza il cuore vederla in questo stato...
ogni mattina è la stessa storia … non piange ma vedo proprio l'angoscia nei suoi occhi e non c'è niente di più brutto che, vedere il tuo bimbo con gli occhi tristi!
Sto provando in tutti i modi a rassicurarla... Raccontandole di quanto importante sia andare a scuola per farci crescere, per insegnarci le cose del mondo. Le dico che se lei si impegnerà a fare i lavoretti il tempo passerà velocemente e che i risultati dei suoi lavori saranno premiati con dei bei voti...
Le ho detto anche che la scuola è obbligatoria e che non c'è bimbo che non ci vada e che lei non è meno intelligente degli altri ma che, anzi ha delle grandi possibilità di successo e che questo è un percorso che ci aiuterà moltissimo nella vita.
Oggi, comunque è rientrata un po' più serena e “allegra” dicendomi che non aveva pianto neanche un pochino...
Ma quanto la amo?!?!?!?!?!?
Grazie ragazze, vi terrò aggiornate!

picciolagra
 

ali potrebbe aiutare anche questo: raccontale che da piccola anche tu avevi paura della scuola, che ti sentivi a disagio, che avevi mal di stomaco alla mattina xchè sapevi di dover andare a scuola e a te non andava xchè non ti piacevano le maestre-compagne-bimbi... il sentirsi capita, vedere che anche la mamma aveva di queste ansie, sapere che non è anormale ma bensì assolutamente "normale" bhe, potrebbe farla sentire meno sola e compresa più nel profondo... magari riesce a confidarti qualcosa che per adesso ignori..insomma entra in empatia con lei e accogli la sua ansia ...

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Profilo del medico - Dr. Piercarlo Salari

Dr. Piercarlo Salari
Nome:
Piercarlo Salari
Comune:
Milano
Provincia:
MI
Azienda:
Centro Medico Active Kids
Professione:
Pediatra e Giornalista scientifico
Specializzazione:
Pediatria
Contatti/Profili social:
Domanda al medico
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