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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Psicologia e psicoterapie > Complesso di superiorità e desideri macabri.
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Complesso di superiorità e desideri macabri.

Reddevil
 

Salve a tutti, mi chiamo Milo ed ho ormai diciotto anni.

Come il titolo del topic recita, il mio problema è il cosiddetto e tanto conosciuto 'Complesso di superiorità'.

Da molti anni, cominciando dal periodo della scuola media, ho cominciato lentamente a costruirmi addosso un senso di distacco verso molte persone e una tendenza a criticare chiunque io abbia davanti nella sua minima sfaccettatura. Questo mio complesso di superiorità credo sia evoluto proprio quando avevo all'incirca 12 anni dal complesso inverso: quello di inferiorità.

Il mio periodo delle medie non è stato proprio oscuro, ma comunque vivevo in uno status piuttosto pesante e fastidioso dove ero categorizzato come nullità in una scala gerarchica che oserei paragonare a quella di certi regimi totalitari. Crescendo però ho cominciato lentamente a reagire agli atteggiamenti arroganti nei miei confronti fino a sviluppare una vera e propria coscienza, una vera e propria razionalità e capacità di pensare altamente analitica nei confronti delle circostanze, delle persone, delle cose.

Mi sono quindi reso conto che lentamente cominciavo ad analizzare ogni singola persona che mi trovavo davanti, e anche mentre ci parlavo la squadravo esteticamente e ne facevo un quadro dell'aspetto e del carattere.
Ho sviluppato con gli anni questa capacità di analisi delle cose e delle persone, che mi ha seguito facendomi diventare una persona abbastanza intelligente, riflessiva, impegnata politicamente e interessata alla cultura di ogni genere. Questo mio interesse verso ogni campo culturale, sociale esistente e decine di interessi sparsi qua e là, combinandosi con la mia costante riflessione sul mondo e le esperienze passate mi hanno costruito addosso un senso di superiorità che io razionalmente riconosco e anche cercando di mettermi in discussione faccio fatica ad 'uscirne'.

Ad esempio a volte, ad esempio ora, mi dico:"Beh non è il massimo" poi aggiungo "Ma perché no? In fondo, è una realtà dimostrabile, razionale, io sono più intelligente, informato, valido in diversi campi di molti dei miei coetanei, privi di valori spesso, incoscienti.. oppure nel senso opposto moralisti con valori del Medioevo, bigotti, persone chiuse e incapaci di accettare molte cose"
Sento di avere dei limiti, non fraintendiamoci, non mi sentirei mai all'altezza di certe persone che reputo intoccabili, come ad esempio Mahatma Gandhi.. E' come se fossi una figura spirituale di saggezza enorme, ma invece che riconoscere la mia forma umana (e perciò non di superbia divina) esplodo in atti di arroganza e superiorità.. Che non riesco, non voglio fermare.


Riesco ad avere rapporti normali con le persone, non ho amici per mia 'scelta'. Ma a scuola mi rapporto in modo totalmente normale e non eccessivamente superficiale con maschi e femmine. Ho una relazione con una ragazza che va avanti dall'inizio della scorsa estate e ogni tanto frequento qualche amico cercando di ricreare i rapporti che avevo con loro, solo con persone a me più simili. I consigli dei miei genitori sono sempre stati quelli di trovarmi altri amici, di uscire, di aprirmi alle persone. Il problema è che io credo di essere un caso ben più complesso del ragazzo timido e chiuso, non ho problemi a dialogare o rapportarmi.. Solo che mi ritengo quasi perfetto e pretendo che le persone calzino questa quasi perfezione in modo pressappoco identico al mio e non riesco ad evitarlo.

Altro argomento è il desiderio costante che ho di uccidere o ferire le persone.
Non è qualcosa di frenetico e irrazionale, o di così violento e frequente. Però da molti anni capita quasi ogni giorno (molti giorni più e più volte) che io senta il bisogno di sfogare il mio odio su una persona (che deve avermi fatto qualcosa o almeno avere un atteggiamento che trovo sbagliato) e ferirla, o talvolta ucciderla proprio. Questo mio desiderio si è protratto anche su persone ,in certe circostanze, che in realtà non adrebbero mai pensate in questa maniera, persino i miei genitori.. Anche se ammetto con susseguente senso di pentimento e tristezza molto forte al contrario delle altre persone.
Questi desideri si protraggono in vere e proprie fantasie di gioia mia per il male inflitto agli altri con tanto di musiche di sottofondo (soprattutto classica) e armi varie. Ricollegherei queste fantasie di diversi minuti ad un assente attività sportiva nella mia vita e perciò ad un costante bisogno anno dopo anno di sfogarsi in qualche modo fisicamente senza averlo mai fatto.. E ricollegherei però il tutto anche al mio bisogno di impormi sugli altri e cosa c'è meglio della fisicità per farlo?


In realtà non so cosa spero di ottenere con questo post, spero soltanto di ricevere qualche risposta, commento o critica che sia, per parlarne un po' su e sfogarmi. Tempo fa avevo pensato di contattare uno psicologo ma sono così convinto che la mia capacità analitica sia sviluppata che non credo potrebbe leggermi dentro meglio di me.. Grazie della lettura

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Guglielmo Rottigni
Aver voglia di uccidere non mi pare un male, in sé. Uccidere, lo sarebbe.

Non vedo patologia nel contatto con i propri desideri, per quanto "cattivi" possano essere. La patologia sta nel limitare il riconoscimento dei desideri (attenzione, non ho detto che per star bene si debba fare tutto ciò che si desidera) o nell'agire senza pensare.

Ho letto i post di Reddevil e, sinceramente, non ci vedo nulla di "sbagliato". L'unica cosa che mi dà qualche dubbio è questa sovrapposizione tra pensiero ed azione. Da un lato, potrebbe far pensare ad aspetti ossessivi, dall'altro potrebbe costituire un punto di partenza molto interessante per una psicoanalisi.

Buona vita
__________________
"Qual'è la definizione di "follia"? E' il ripetere continuamente la stessa azione, e aspettarsi un risultato diverso.
Se è così, tutti noi siamo folli".

Da: "Il denaro non dorme mai".

Dott. Guglielmo Rottigni
Psicologo
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
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GPZ65
 

Milo, preoccupati!
Ma non troppo!
Sai, ho trovato molte cose interessanti nel tuo post, e in parecchie mi sono riconosciuto!
Ma hai due grandissime carte a tuo favore:
1) Una bella autocoscienza
2) Sei giovanissimo.

La prima carta può salvarti se ti porterà a chiedere aiuto, rovinarti se ti porterà a pensare di poter "gestire" questi tumulti da solo.
La seconda carta rende estremamente più facile un'analisi! Vedrai, la tua intelligenza servirà, molto!

Tanti auguri Milo!

lindan
 

se veramente hai diciotto anni...mi chiedo ma che genitori hai avuto? ciao


rosellina60
 

Anch'io mi sono riconosciuta parecchio, nello scritto di Milo !
E l'unica cosa che non mi quadra, è l'età ...
Perchè , secondo me, per arrivare a descrivere tutto questo disagio interiore, con tanta veemenza,
chissà QUANTI anni si sarà vissuto il tutto , sulla propria pelle !
In ogni caso, si tratta di una discussione che ha catturato moltissimo
il mio interesse...

Reddevil
 

Citazione:
Originariamente Inviato da GPZ65 Visualizza Messaggio
Milo, preoccupati!
Ma non troppo!
Sai, ho trovato molte cose interessanti nel tuo post, e in parecchie mi sono riconosciuto!
Ma hai due grandissime carte a tuo favore:
1) Una bella autocoscienza
2) Sei giovanissimo.

La prima carta può salvarti se ti porterà a chiedere aiuto, rovinarti se ti porterà a pensare di poter "gestire" questi tumulti da solo.
La seconda carta rende estremamente più facile un'analisi! Vedrai, la tua intelligenza servirà, molto!

Tanti auguri Milo!
Grazie.
Credo che tu abbia ragione, ma in effetti non mi preoccupa la situazione, credo sia semplicemente una questione dovuta proprio alla mia giovane età e alla mia aggressività abbastanza repressa.

Sapere che qualcuno si rivede mi fa piacere. Grazie ancora dei suggerimenti e soprattutto della comprensione.


Citazione:
Originariamente Inviato da lindan Visualizza Messaggio
se veramente hai diciotto anni...mi chiedo ma che genitori hai avuto? ciao

Ciao, Ho diciotto anni neanche, ne farò diciotto tra diversi mesi.
Ho avuto è un passato, io ho ancora i miei genitori con me e attualmente sono a mezzo metro da me.

Mia madre sa che io sono così, che ho queste sensazioni.
I miei genitori sono le persone che mi hanno permesso di crescere con un cervello. Di essere una persona rispettabile e ingegnosa. Sono bravi genitori. Mi hanno insegnato cosa è giusto e cosa sbagliato. E ancora sono presenti, e ancora lo saranno.

Spero tu non volessi giudicarli senza nemmeno conoscerli e che tu capisca che non certo loro il problema di questo mio odio.

Citazione:
Originariamente Inviato da rosellina60 Visualizza Messaggio
Anch'io mi sono riconosciuta parecchio, nello scritto di Milo !
E l'unica cosa che non mi quadra, è l'età ...
Perchè , secondo me, per arrivare a descrivere tutto questo disagio interiore, con tanta veemenza,
chissà QUANTI anni si sarà vissuto il tutto , sulla propria pelle !
In ogni caso, si tratta di una discussione che ha catturato moltissimo
il mio interesse...

Grazie dell'interesse nel post.
Sembri essere la seconda a chiedersi se la mia età sia reale, e boh, io vedo gente che alla mia età sembra essere MOLTO meno complessa di me, ma ad ogni modo non vedo nulla di troppo eccezionale o strano nel mio essere così ora, a quest'età.

Beh riguardo alla mia apertura in questo 'spazio informatico' rispetto a questo problema.. Sono anni che mi tengo dentro molte cose e ogni tanto mi apro con persone per liberarmene e stavolta ho pensato di scrivere in un Forum adeguato, trovando questo.





Vorrei aggiungere un particolare della mia vita:
Ho sempre fatto scelte talvolta importanti e diverse da ciò che le persone solitamente scelgono.

Ad esempio non ho mai voluto provare il fumo ed ho un forte disprezzo per esso, non ho mai fatto uso di sostanze stupefacendi e credo siano inutili e dannose. Ho scelto la via dell'ateismo per diversissime ragioni.. Son vegetariano da più di due anni e altre cose. ;D

lindan
 

Citazione:
Spero tu non volessi giudicarli senza nemmeno conoscerli e che tu capisca che non certo loro il problema di questo mio odio.

Certamente no..credo che siano stati sicuramente dei bravi genitori..mi era venuto solo il dubbio che ti avessero dato una educazione molto severa..se ora hai qualche problema...forse senza neanche rendertene conto nutri nei loro confronti un po' di rabbia repressa..l'ho dedotto..sicuramente sbagliando... quando affermi: Questo mio desiderio si è protratto anche su persone ,in certe circostanze, che in realtà non andrebbero mai pensate in questa maniera, persino i miei genitori. Anche se ammetto con susseguente senso di pentimento e tristezza molto forte al contrario delle altre persone ...
Ciao.. Complesso di Superiorità ..spero che tu non voglia uccidere pure me!

ottatri
 

...solo a me il post di Reddevil incute un po' di timore e tristezza?
cioè, vi rendete conto che lui ha scritto che ha voglia di uccidere? vi rendete conto che questo ragazzo ha passato un periodo buio, durante il quale ha sviluppato se stesso e un sacco di rabba repressa che un giorno o l'altro potrebbe sfociare in atti pericolosi davvero per la vita di qualcuno?

...mah...io ti consiglierei si di farti vedere...se ne sentono così tante di storie di omicidi di genitori, fidanzate, figlie...è preoccupante...

Reddevil
 

Citazione:
Originariamente Inviato da lindan Visualizza Messaggio
Certamente no..credo che siano stati sicuramente dei bravi genitori..mi era venuto solo il dubbio che ti avessero dato una educazione molto severa..se ora hai qualche problema...forse senza neanche rendertene conto nutri nei loro confronti un po' di rabbia repressa..l'ho dedotto..sicuramente sbagliando... quando affermi: Questo mio desiderio si è protratto anche su persone ,in certe circostanze, che in realtà non andrebbero mai pensate in questa maniera, persino i miei genitori. Anche se ammetto con susseguente senso di pentimento e tristezza molto forte al contrario delle altre persone ...
Ciao.. Complesso di Superiorità ..spero che tu non voglia uccidere pure me!
Tranquilla/o, non è così semplice che io pensi di ammazzare qualcuno, non è così.. Automatico.
Comunque quello per i miei genitori è stato qualcosa di molto compulsivo dovuto a situazioni in cui loro avevano PIENAMENTE o parzialmente ragione su delle questioni che dal mio limite di ex dodicenne o tredicenne non potevo comprendere. Anche se per certe cose tutt'ora penso che abbiano sbagliato, ma decisioni superflue.
Ciao anche a te.

Citazione:
Originariamente Inviato da ottatri Visualizza Messaggio
...solo a me il post di Reddevil incute un po' di timore e tristezza?
cioè, vi rendete conto che lui ha scritto che ha voglia di uccidere? vi rendete conto che questo ragazzo ha passato un periodo buio, durante il quale ha sviluppato se stesso e un sacco di rabba repressa che un giorno o l'altro potrebbe sfociare in atti pericolosi davvero per la vita di qualcuno?

...mah...io ti consiglierei si di farti vedere...se ne sentono così tante di storie di omicidi di genitori, fidanzate, figlie...è preoccupante...
Razionalità e odio per quanto mi riguarda sono legati e senza di uno, viene a mancare l'altro. Capisci?
Smettere di essere razionale significa perdere controllo, e perciò avere la possibilità di compiere azioni irreversibili, pericolose per gli altri. Ma vedere la propria razionalità mancare nel mio caso significa non avere più idee e tesi a sostenere il mio odio e perciò l'autoestinzione di questo sentimento negativo. Ho desiderato nella mia esistenza di fare male o ammazzare persone molte volte, centinaia ogni mese. Eppure sono sempre stato mite, assolutamente non violento, e impaurito dall'idea di fare realmente male a qualcuno, se questa persona era importante per me o indifferente.

Il massimo a cui arrivo è arrabbiarmi eccessivamente con linguaggio scurrile eccetera, situazioni di ira profonda, ma mai toccare persone. E dubito che ciò cambierà.

Citazione:
Originariamente Inviato da guglielmo.rottigni Visualizza Messaggio
Aver voglia di uccidere non mi pare un male, in sé. Uccidere, lo sarebbe.

Non vedo patologia nel contatto con i propri desideri, per quanto "cattivi" possano essere. La patologia sta nel limitare il riconoscimento dei desideri (attenzione, non ho detto che per star bene si debba fare tutto ciò che si desidera) o nell'agire senza pensare.

Ho letto i post di Reddevil e, sinceramente, non ci vedo nulla di "sbagliato". L'unica cosa che mi dà qualche dubbio è questa sovrapposizione tra pensiero ed azione. Da un lato, potrebbe far pensare ad aspetti ossessivi, dall'altro potrebbe costituire un punto di partenza molto interessante per una psicoanalisi.

Buona vita
Grazie dell'attenzione.
In effetti credo pure io autoanalizzandomi che la mia sia una cosa.. uhm, correlata molto all'adolescenza, nel tempo mi calmerò. O al massimo rimarrò semplicemente 'afflitto' da questo desiderio.. Non credo proprio che sarò in grado di ferire qualcuno. Sono una persona abbastanza sensibile e con un senso gigantesco di umanità.

Piango e mi deprimo con film come La vita è Bella o World Trade Center (sull'11 settembre) ne ho visti tanti altri che mi hanno fatto deprimere proprio perché persone reali sono morte e quando muore un uomo quasi sempre mi intristisco. La morte è terribile sempre e comunque..

sunray
 

il pensiero di uccidere è abbastanza diffuso, diciamo che l'esternazione, per ovvi motivi di convivenza sociale, lo è molto meno. ma un conto è immaginare (presumo che la cosa interessante siano i dettagli più celati) altra cosa è spostare il pensiero su un piano di concretezza. il che non si intravede nel tuo discorso. personalmente non ci trovo nulla di allarmante o pericoloso.

forse può essere un qualcosa da approfondire con un terapeuta, anche se, non vedo particolari motivi visto i sentimenti e la lucidità mentale con cui vivi la situazione. Questo dovrai vederlo tu, se ti interessa sapere/capire oppure no. Qualcosa ne esce sempre, perchè come disse il mio buon caro vecchio Doc....ravana, ravana, vai in terapia, inizia, qualcosa da ravanare c'è sempre.

per il resto...mi pare che tu sia assolutamente tranquillo e sereno, le pieghe del tuo carattere non ti creano nessun problema, nè intimo, personale nè con gli altri.

apelge
 

Caro amico...io ti posso dire una cosa...
non ti sentire cosi' perfetto...perche' gli intellienti arroganti sono molto noiosi e ovvi...ecco non sei perfetto...ooopsss scusa per avertelo detto
e guarda caso come tu senti che la gente non ti calza..sono sicuro che non calzi a loro...
l'intelligenza ha molte sfaccettature...cultura e QI non e' tutto..ci sono diverse intelligenze e tu in campo umano sei molto "stupido" e sicuramente sei molto lontano non solo dagli intoccabili ma anche dai "miei" intoccabili come il mio amico R. o la mia amica F. ...ecco.. non e' che sei proprio un grande...
su su tesorino scendi un pochetto che li su ti ci sei messo da solo per avere una scusa per non migliorare aspetti dei quali non sei padrone

Reddevil
 

Citazione:
Originariamente Inviato da sunray Visualizza Messaggio
il pensiero di uccidere è abbastanza diffuso, diciamo che l'esternazione, per ovvi motivi di convivenza sociale, lo è molto meno. ma un conto è immaginare (presumo che la cosa interessante siano i dettagli più celati) altra cosa è spostare il pensiero su un piano di concretezza. il che non si intravede nel tuo discorso. personalmente non ci trovo nulla di allarmante o pericoloso.

forse può essere un qualcosa da approfondire con un terapeuta, anche se, non vedo particolari motivi visto i sentimenti e la lucidità mentale con cui vivi la situazione. Questo dovrai vederlo tu, se ti interessa sapere/capire oppure no. Qualcosa ne esce sempre, perchè come disse il mio buon caro vecchio Doc....ravana, ravana, vai in terapia, inizia, qualcosa da ravanare c'è sempre.

per il resto...mi pare che tu sia assolutamente tranquillo e sereno, le pieghe del tuo carattere non ti creano nessun problema, nè intimo, personale nè con gli altri.
Grazie della risposta.

Sì penso che un terapeuta sarebbe utile, d'altronde, chi non ne avrebbe bisogno?

Purtroppo sono ancora giovane ed incapace di poter conoscere abbastanza gente (con rapporti non superficiali, ma al contrario molto approfonditi) per dire quante persone su un totale abbiano istinti violenti verso le persone, senza poi esternarli ovviamente.

Boh, mi sembra di capire da coloro che hanno postato qui, che non è così raro, quindi non mi sento neanche tanto diverso su questo punto, ora come ora.

Citazione:
Originariamente Inviato da apelge Visualizza Messaggio
Caro amico...io ti posso dire una cosa...
non ti sentire cosi' perfetto...perche' gli intellienti arroganti sono molto noiosi e ovvi...ecco non sei perfetto...ooopsss scusa per avertelo detto
e guarda caso come tu senti che la gente non ti calza..sono sicuro che non calzi a loro...
l'intelligenza ha molte sfaccettature...cultura e QI non e' tutto..ci sono diverse intelligenze e tu in campo umano sei molto "stupido" e sicuramente sei molto lontano non solo dagli intoccabili ma anche dai "miei" intoccabili come il mio amico R. o la mia amica F. ...ecco.. non e' che sei proprio un grande...
su su tesorino scendi un pochetto che li su ti ci sei messo da solo per avere una scusa per non migliorare aspetti dei quali non sei padrone
Secondo me hai dei complessi di superiorità pure tu.
Io non ho mai affermato di essere superiore, ma di sentirmi tale.
Ho conosciuto moooolta gente che reagiva così con me ad un discorso o semplicemente nel rapportarsi, sai che avevano in comune?

Che erano persone egocentriche che si sentivano violante incontrando qualcuno come loro e con molta più arroganza talvolta.

Perdi tempo altrove. Manco mi conosci, haha.

sunray
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Reddevil Visualizza Messaggio
Grazie della risposta.

Sì penso che un terapeuta sarebbe utile, d'altronde, chi non ne avrebbe bisogno?
bisogno....è un gran parolone
ne trae giovamento direi io

stai ad osservarti consapevolmente per un po' di tempo e vedi cose ne riesci a cavare..non è detto che tu non riesca a ravanare by yourself.

Hella
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Reddevil Visualizza Messaggio
Salve a tutti, mi chiamo Milo ed ho ormai diciotto anni.

Come il titolo del topic recita, il mio problema è il cosiddetto e tanto conosciuto 'Complesso di superiorità'.

Da molti anni, cominciando dal periodo della scuola media, ho cominciato lentamente a costruirmi addosso un senso di distacco verso molte persone e una tendenza a criticare chiunque io abbia davanti nella sua minima sfaccettatura. Questo mio complesso di superiorità credo sia evoluto proprio quando avevo all'incirca 12 anni dal complesso inverso: quello di inferiorità.

Il mio periodo delle medie non è stato proprio oscuro, ma comunque vivevo in uno status piuttosto pesante e fastidioso dove ero categorizzato come nullità in una scala gerarchica che oserei paragonare a quella di certi regimi totalitari. Crescendo però ho cominciato lentamente a reagire agli atteggiamenti arroganti nei miei confronti fino a sviluppare una vera e propria coscienza, una vera e propria razionalità e capacità di pensare altamente analitica nei confronti delle circostanze, delle persone, delle cose.

Mi sono quindi reso conto che lentamente cominciavo ad analizzare ogni singola persona che mi trovavo davanti, e anche mentre ci parlavo la squadravo esteticamente e ne facevo un quadro dell'aspetto e del carattere.
Ho sviluppato con gli anni questa capacità di analisi delle cose e delle persone, che mi ha seguito facendomi diventare una persona abbastanza intelligente, riflessiva, impegnata politicamente e interessata alla cultura di ogni genere. Questo mio interesse verso ogni campo culturale, sociale esistente e decine di interessi sparsi qua e là, combinandosi con la mia costante riflessione sul mondo e le esperienze passate mi hanno costruito addosso un senso di superiorità che io razionalmente riconosco e anche cercando di mettermi in discussione faccio fatica ad 'uscirne'.

Ad esempio a volte, ad esempio ora, mi dico:"Beh non è il massimo" poi aggiungo "Ma perché no? In fondo, è una realtà dimostrabile, razionale, io sono più intelligente, informato, valido in diversi campi di molti dei miei coetanei, privi di valori spesso, incoscienti.. oppure nel senso opposto moralisti con valori del Medioevo, bigotti, persone chiuse e incapaci di accettare molte cose"
Sento di avere dei limiti, non fraintendiamoci, non mi sentirei mai all'altezza di certe persone che reputo intoccabili, come ad esempio Mahatma Gandhi.. E' come se fossi una figura spirituale di saggezza enorme, ma invece che riconoscere la mia forma umana (e perciò non di superbia divina) esplodo in atti di arroganza e superiorità.. Che non riesco, non voglio fermare.


Riesco ad avere rapporti normali con le persone, non ho amici per mia 'scelta'. Ma a scuola mi rapporto in modo totalmente normale e non eccessivamente superficiale con maschi e femmine. Ho una relazione con una ragazza che va avanti dall'inizio della scorsa estate e ogni tanto frequento qualche amico cercando di ricreare i rapporti che avevo con loro, solo con persone a me più simili. I consigli dei miei genitori sono sempre stati quelli di trovarmi altri amici, di uscire, di aprirmi alle persone. Il problema è che io credo di essere un caso ben più complesso del ragazzo timido e chiuso, non ho problemi a dialogare o rapportarmi.. Solo che mi ritengo quasi perfetto e pretendo che le persone calzino questa quasi perfezione in modo pressappoco identico al mio e non riesco ad evitarlo.

Altro argomento è il desiderio costante che ho di uccidere o ferire le persone.
Non è qualcosa di frenetico e irrazionale, o di così violento e frequente. Però da molti anni capita quasi ogni giorno (molti giorni più e più volte) che io senta il bisogno di sfogare il mio odio su una persona (che deve avermi fatto qualcosa o almeno avere un atteggiamento che trovo sbagliato) e ferirla, o talvolta ucciderla proprio. Questo mio desiderio si è protratto anche su persone ,in certe circostanze, che in realtà non adrebbero mai pensate in questa maniera, persino i miei genitori.. Anche se ammetto con susseguente senso di pentimento e tristezza molto forte al contrario delle altre persone.
Questi desideri si protraggono in vere e proprie fantasie di gioia mia per il male inflitto agli altri con tanto di musiche di sottofondo (soprattutto classica) e armi varie. Ricollegherei queste fantasie di diversi minuti ad un assente attività sportiva nella mia vita e perciò ad un costante bisogno anno dopo anno di sfogarsi in qualche modo fisicamente senza averlo mai fatto.. E ricollegherei però il tutto anche al mio bisogno di impormi sugli altri e cosa c'è meglio della fisicità per farlo?


In realtà non so cosa spero di ottenere con questo post, spero soltanto di ricevere qualche risposta, commento o critica che sia, per parlarne un po' su e sfogarmi. Tempo fa avevo pensato di contattare uno psicologo ma sono così convinto che la mia capacità analitica sia sviluppata che non credo potrebbe leggermi dentro meglio di me.. Grazie della lettura
Caro diavoletto rosso,
sappi che inizierò a prendere seriamente in considerazione eventuali tue proposte oscene a partire dal terzo cadavere in poi .



n.b.
alpenliebe vale doppio.

felinas
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Hella Visualizza Messaggio
Caro diavoletto rosso,
sappi che inizierò a prendere seriamente in considerazione eventuali tue proposte oscene a partire dal terzo cadavere in poi .



n.b.
alpenliebe vale doppio.
Ao', è arrivata eh, occhio che mo la discussione se ne và...........

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Profilo del medico - Prof. Sergio De Filippis

Prof. Sergio De Filippis
Nome:
Sergio De Filippis
Comune:
Roma
Provincia:
RM
Azienda:
Clinica Neuropsichiatrica Villa Von Siebenthal
Professione:
Psichiatra e Psicoterapeuta, Direttore Sanitario della Clinica Neuropsichiatrica Villa Von Siebenthal di Genzano di Roma, Docente di Psichiatria delle Dipendenze all'Università La Sapienza di Roma
Specializzazione:
Psichiatria
Contatti/Profili social:
email sito web
Domanda al medico
Prof. De Filippis, sentiamo spesso parlare di asse intestino-cervello: cosa significa con particolare riferimento all'alimentazione?
L'intestino non solo svolge un ruolo nell'acquisizione di nutrienti, ma comunica a tutto il nostro organismo, compreso il sistema nervoso, le necessità e le modalità di utilizzo di tali nutrienti. Sia nell’intestino che nel sistema nervoso centrale sono presenti composti che svolgono un ruolo fondamentale nel controllo dell’assunzione di cibo. Leggi tutto
   
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